CALCIO E PAROLE

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PAULA ZANETTI: A CALCI … NEL PALLONE FINO AL VICARIO DI CRISTO

Posted by ladycalcio su martedì, giugno 5, 2012

Il Capitano nerazzurro Javier Zanetti, gladiatore di San Siro, si presenta con l’abito della festa davanti a Papa Benedetto XVI, gli reca in dono  una maglia dell’Inter personalizzata con la scritta “Benedetto 16”  e gli depone fra le braccia il pargolo neonato. Segue a ruota – in senso  reale ma soprattutto figurato –  la Sig.ra Paula, che presenta al Santo Padre il resto del reggimento messo al Mondo.  È un idillio familiare da cartolina.

Del resto, siamo alla Festa Mondiale delle Famiglie. Qual migliore occasione, per la moglie “protagonista” di un calciatore, per imboccare “di diritto” la scorciatoia verso il Papa davanti agli spalti gremiti esibendo i goal segnati con il Capitano del Triplete?  Meglio del cacio sui maccheroni!

La passerella delizia i curiosi, dà un’aria tanto per bene all’ambiente del calcio e fa buono alla Chiesa maschilista contro l’avanzante esercito di signorine palestrate con il corpo scolpito e la laurea in ingegneria.

La visita del Sommo Pontefice a Milano è contrassegnata da clamorosi controsensi e rovinose gaffes. A fare gli onori di casa alla festa delle Famiglie cristiane all’ombra della Madonnina è il Sindaco di sinistra Giuliano Pisapia, paladino dei diritti delle coppie di fatto. Con tanto di gaffe sul Commissario Rex nel discorso ufficiale. Su Rai1, Don Antonio Mazzi si lancia in un’invettiva contro la borghesia (“ha annullato l’essenza del Cristianesimo” )e in un’ analisi sul calo demografico che dimostra drammaticamente quanto il clero sia fuori dal Mondo: “Io mi domando come mai le famiglie povere hanno 5-6 figli e le famiglie medio-borghesi ne hanno a malapena uno”. Secondo il fondatore di Exodus, alla radice del problema starebbe, udite udite, il “lasciarsi condizionare dalla media borghesia, dallo star bene, dall’avere tutto…”. Tragicamente, Don Mazzi non è stato informato che in Italia vi sono famiglie medio-borghesi di disoccupati e cassintegrati che non arrivano alla fine del mese.

Giustizia, uguaglianza, pari opportunità sono le parole con cui le Autorità si sciacquano la bocca per tre giorni, ma tanto per cominciare, il Papa se lo “bevono” i curiali, i parrucconi delle istituzioni e … qualche raccomandato più o meno illustre.

Dopo aver  emulato il marito dribblando il sorteggio fra la moltitudine, in coda davanti al Papa nel tempio del calcio Paula Zanetti si sente come la First Lady deputata a fare gli onori di casa.

È una mia opinione personalissima, ma vedo quel posto “usurpato” a una persona penalizzata dalla vita, per la quale quell’intenso incontro-lampo avrebbe potuto essere un corroborante viatico spirituale nel lutto, nella sofferenza o nella malattia. Pensate alle persone anziane e sole, mutilate, in carrozzina, o comunque, in una Milano blindata, paralizzata nei trasporti e nella viabilità –  impossibilitate a farsi interi chilometri a piedi e a rimanere accalcate per ore nella ressa di Bresso…  con il risultato di non riuscire a vedere il Papa manco con il binocolo.

E ammesso che tutti costoro riescano a consolarsi con l’”Inno alla Gioia” di Schiller, non credo che Gesù Cristo, del quale Benedetto XVI è il Vicario in Terra,  avrebbe messo ai primi posti della fila la moglie ricca sfondata – e consentitemelo, raccomandata – di un eroe del pallone … Chi lo conobbe bene ci  tramanda come desse la precedenza ai poveri e agli ultimi, non certo ai campioni di tutto e ai rispettivi congiunti che vivono, come si dice a Milano, “nel brodo grasso”.

Ma paradossalmente, ci troviamo in uno stadio di calcio, tempio del profano mascherato per l’occasione da sacro. Qui, del sacro vengono capovolti valori e precetti, secondo una scala delle Beatitudini che recita:  “Beati i primi, beati i ricchi”. Valori pericolosamente a rischio di radicarsi nei bambini del Capitano, in virtù del dato di fatto inconfutabile che  sser figli di un Campione d’Europa e del Mondo ti spalanca le porte al Vicario di Cristo e… al Cielo 😆 , con tanto di benedizione speciale personale e Indulgenza Plenaria concessa a chi abbia partecipato almeno a un evento, pardon, a una funzione del 7° Incontro Mondiale delle Famiglie. Paghi uno – anzi, è gratis- e porti via tre.

Benedetto XVI ci fa sapere che le famiglie con la casa e l’esistenza distrutte dal terremoto sono un grande dono per la Chiesa, in quanto l’aiutano con la loro sofferenza. Il Santo Padre ci risparmia “spiegazioni” sul confronto stridente con chi nella vita ha di tutto e di più – e ci fa un santo piacere.

Il Papa appare affaticato e frastornato dai mille discorsi e dai mille volti attorno a lui. Il braccio inesorabile del cerimoniere non fa sconti a nessuno e dopo pochi secondi, fa da parte la Sig. ra Paula e i suoi rampolli.

Parlando dell’amore coniugale, il Pontefice fa cenno al miracolo delle Nozze di Cana (l’acqua trasformata in vino).  In riferimento alla maglia donata da Capitan Zanetti al Papa, mi riallaccio invece alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, pardon, delle maglie di Zanetti, ampiamente trattata da questo blog nel marzo 2011. A quell’epoca, il Capitano dell’Inter che abbiamo visto vestito a festa  accanto al Papa inviò in dono sulla bara di Daniel Busetti, un ragazzo morto tragicamente a vent’anni, una maglia data per indossata in occasione della Finalissima di Madrid 2010, laddove quella stessa maglia risultava essere stata battuta mesi prima all’asta su eBay come pezzo unico per un ingente somma di denaro a favore della Fondazione Pupi di Paula e Javier Zanetti. Un enigma riguardo al quale chi scrive, per trasparenza, chiese pubblicamente e ripetutamente un chiarimento  a Javier in persona, senza ottenere da lui alcuna risposta: tutto quanto ricevetti fu un’email della Sig.ra Mara Sapia, responsabile della Fondazione,  da fare invidia a Pisapia e Don Mazzi per gaffes e contraddizioni.

Vien da dire:  andate a farvi benedire tutti quanti.

 

Leggi il “caso” delle maglie di Zanetti e della Fondazione Pupi a questi link:

https://calcioparole.wordpress.com/2011/03/07/la-maglia-di-zanetti-sulla-bara-di-daniel-calcio-e-parole-chiede-un-chiarimento/

https://calcioparole.wordpress.com/2011/03/09/risponde-la-fondazione-pupi-quante-incongruenze/

https://calcioparole.wordpress.com/2011/03/16/asta-fondazione-pupi-madrid-zanetti-tace-mentre-spunta-unaltra-maglia-indossata-da-etoo/

(La foto è tratta da inter.it)

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17 Risposte to “PAULA ZANETTI: A CALCI … NEL PALLONE FINO AL VICARIO DI CRISTO”

  1. Dissacrante said

    Ha partecipato anche la moglie di Franco Baresi :mrgreen: ?

  2. Rin Tin Tin said

    Più raccomandata di ferro di così si muore!

  3. Spiritoso said

    Mancava solo il sottofondo di Celentano: “Siamo la coppia più bella del mondo….”

  4. Alpha89 said

    A leggere la storia della maglia di Daniel e tutto quanto ne è seguito, quei due lì non mi sembrano proprio la prima scelta da presentare al Papa!

  5. Pia Nerazzurra said

    Beh, anch’io se avessi l’occasione la sfrutterei…

  6. Evinrude said

    Su Don Mazzi: uno che fa delle dichiarazioni del genere, più che fuori dal Mondo mi sembra fuori di testa.

  7. Pera said

    Due che vengono dalle favelas e che adesso si sentono loro dei padreterni.

  8. Diossina said

    Per me ‘sta Festa delle Famiglie è stata una grande menata e basta

  9. Rossonero Forever said

    Ladycalcio, ce l’hai proprio con tutti!

  10. Lancillotto said

    Finalmente qualcuno che abbia il coraggio di dire le cose come stanno e di far riflettere su certe ingiustizie odiose a favore dei raccomandati del calcio, che penalizzano i più sfortunati e bisognosi.

  11. Ufo said

    Se quelli con la casa crollata aiutano la Chiesa, qual è il ruolo di chi “vive nel brodo grasso”?

  12. Il Ragazzo della via Gluck said

    Io, davanti al Papa al posto della Signora Zanetti avrei messo un disabile e avrei mandato Paula a farsi qualche chilometruccio a piedi verso Bresso. Fa bene per tornare un po’ umili e per smaltire i chiletti di troppo del post partum 😆 .

  13. Chemazzodonmazzi said

    Secondo me, la persona più fuori posto di cui hai parlato è Don Mazzi. La pianti di fare il pretone che fa politica! Se pensa questo, si accomodi alla Festa dell’Unità! Lui sarà quel che sarà, ma me la prendo soprattutto con chi lo invita in TV a commentare un evento così importante come la visita del Papa. È proprio come nel calcio. I più tronfi e gasati si siedono nei salotti a sputar castronerie nel microfono!

  14. The Night Rider said

    Ho riletto gli a rticoli ai link e al vedere quei due davanti al Papa provo nausea.

  15. Diossina said

    Vedo che i difensori d’ufficio del Capitano si sono dileguati. Dopo Materazzi e dopo il “caso maglie” della Fondazione Pupi, anche questo illustre difensore dell’Inter è indifendibile.

  16. Ulk said

    RACCOMANDATAAAAAAAAAAAAAAAAA

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