CALCIO E PAROLE

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MARSIGLIA, MEDICINA AMARA PER L’INTER

Posted by ladycalcio su mercoledì, marzo 14, 2012

Se quella punizione calciata in tribuna da Maicon a pochi minuti dalla fine fosse finita dentro, la mimica del brasiliano prima del tiro sarebbe entrata di diritto fra le immagini storiche del calcio: carica di adrenalina, di rabbia e di disperazione, sarebbe assurta ad emblema di una vittoria frutto della volontà e della tenacia attinte fino all’ultima stilla di energia – contro tutti e contro tutto.

Così non è stato.  Per la squadra di Ranieri, l’eliminazione contro il Marsiglia è una lezione durissima, complice la sfortuna, decisa da due goal subiti nei minuti di recupero di altrettanti incontri. Non è bastata l’impennata di orgoglio, non sono bastati i discorsi di Julio Cesar negli spogliatoi, non è bastato  il calore del tifo per spingere avanti una compagine che, come ha riassunto bene Paolo Rossi su Sky, ormai “ha tutto nella volontà”. Per dirla con Gianluca Vialli (Sky) “non ne ha più” e ha “il serbatoio nettamente in riserva”.

Soltanto così – e non con i discorsi sui moduli e sugli schieramenti – si possono spiegare gli incredibili errori delle punte (vedi i due goal mangiati da Sneijder e da Milito nel primo tempo) e le incertezze difensive culminate nel pasticcio finale di Lucio e Samuel, foriero della rete di Brandao.

È vero che, caricata dal goal del Principe, l’Inter avrebbe potuto comunque giocarsela ai tempi supplementari, contro una squadra tutt’altro che esaltante.

Ma forse, per quanto crudele possa sembrare, è stato meglio così. Il Marsiglia è una medicina amarissma, forte, che può tuttavia salvare un’Inter stremata dall’emorragia letale delle cessioni illustri e far sì che le venga urgentemente instillata nuova linfa sotto forma di uomini nuovi.  Sempre che per una cura ricostituente non sia già troppo tardi.

Meglio dunque uno zeru tituli in pagella, che ti metta impietosamente davanti a una media di sconfitte e goal subiti da brividi e all’età-media più elevata nella Champions League, costringendoti a rimboccarti le maniche, che non l’ennesima illusoria sufficienza stiracchiata a prolungare un’inesorabile agonia.

La Beneamata cade in piedi e dopo aver ricevuto novanta minuti di improperi da ogni settore dello stadio,  esce dalla Champions League e da San Siro con una vittoria e fra gli applausi.  Ora, urge un’altrettanto dolorosa “potatura”.

Il saluto finale di Capitan Zanetti e Deki Stankovic al pubblico è l’emblema del congedo  della grande squadra del Triplete e dei suoi uomini-simbolo: storici, gloriosi, degni di tutta la riconoscenza di questo Mondo. Ma non eterni.

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24 Risposte to “MARSIGLIA, MEDICINA AMARA PER L’INTER”

  1. Jack lo Squartatore said

    Quando si vendono Eto’o e Thiago Motta e si comprano Forlan e Alvarez, è matematico che finisca così.

  2. Bordon1971 said

    Inutile illudersi. È una squadra da rifondare.

  3. L'Acchiappasogni said

    Io ho sofferto per tutta la serata insieme a Julio.

  4. Rossonero Forever said

    Lo dicevi del Milan che era in declino, eh?

  5. Pia Nerazzurra said

    Tutte le cose belle hanno una fine. Mi sento di dire grazie a questi ragazzi per le vittorie che ci hanno regalato e per le emozioni che ci hanno fatto vivere in questi anni. Che ora ci debba essere un intervallo in cui si fa fatica è fisiologico, ma sono sicura che torneremo presto ai vertici. Sempre forza Inter!

  6. Muriel87 said

    Sì, mannaggia, è vero quello che scrivi, ma a volte ottenere o no un traguardo è questione di un soffio. Dopo una partita in cui l’Inter mi è sembrata decisamente superiore al Marsiglia (pur con tutti i deficit che sappiamo), mi sento di recriminare contro la sfortuna e contro la disattenzione finale della difesa. Bastava un attimo in più di attenzione e avremmo passato il turno, no? Dai quarti in poi sappiamo che può succedere di tutto, quindi rimango dell’idea che potevamo benissimo giocarcela anche quest’anno!

  7. Irriducibile said

    Non riuscendo a prendere sonno, dopo la partita ho messo su il DVD del 22 maggio 2010. Che stretta al cuore!

  8. Zebra said

    Interista, XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, il ciclo è finito!

  9. Diossina said

    Mi sarei sorpreso se avessimo passato il turno. La squadra ormai è il fantasma di se stessa. La rabbia è aver visto sfasciarsi in pochi mesi una compagine storica, che con una gestione migliore della campagna acquisti avrebbe potuto vincere ancora per molto.

  10. The Night Rider said

    Come la vedi adesso? Secondo te basta qualche innesto mirato oppure l’Inter va completamente ricostruita?

  11. Saverio75 said

    È doloroso, ma è proprio come hai detto.

  12. David Rossonero said

    Da milanista ho gufato, l’ammetto! Seriamente parlando, i giocatori dell’Inter sono esausti e il gioco ormai non ha più un filo conduttore. Tutto è frutto dell’iniziativa individuale e della buona volontà dei singoli. Purtroppo, bisogna rassegnarsi a dire addio ai senatori. So benissimo quanto dispiaccia, avendo vissuto la stessa situazione con il Milan post Atene 2007, ma come giustamente scrivi, nessuno è eterno.

  13. Number23 said

    Dì quel che vuoi, ma negli ultimi minuti del match, quando tutta l’Inter era arroccata sotto la porta del Marsiglia, ho rimpianto il “cabezon” di Materazzi (come lo chiami tu) che la mettesse dentro e ci portasse ai quarti.

  14. Dado Nerazzurro81 said

    Adesso speriamo che non intervenga il crollo psicologico. Lo temo perché mi è sembrato che la squadra abbia tirato fuori le ultime energie proprio in coppa. In campionato era già defunta prima, figuriamoci adesso…

  15. The Wall25 said

    R I P A R T I A M O !
    E soprattutto: FORZA SAMUEL!

  16. Luca said

    Moratti si decida: rinforzi questa benedetta squadra o si dimetta!

  17. Milan Milan sempre con te said

    Godo :mrgreen:

  18. Red and Black81 said

    Almeno la smetteremo di sentir parlare del Triplete!

  19. Dymio said

    Adesso c’è da temere il crollo psicologico

  20. Sullaulla89 said

    Al di là dei campanilismi, perderci è il calcio italiano.

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