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Gasperini, tormentone senza fine

Posted by ladycalcio su martedì, giugno 28, 2011

Appena concluso il tormentone del  toto-allenatore nerazzurro, ecco un altro rompicapo in casa Inter: stavolta, imbastito e alimentato di sana pianta dai media. Il colmo è che tutto è iniziato ancor prima che il nuovo mister, Gian Piero Gasperini, avesse agio di aprir bocca. Addirittura, prima che arrivasse a Milano.

Gasperini non è Guardiola, non è Mourinho, non  è Villas Boas… è convinzione unanime che sia una terza-quarta scelta forzata dopo i no incamerati dal Presidente Moratti  dai tecnici più illustri e blasonati. Si vocifera, sottovoce,  che Gasp, com’è già stato soprannominato, non piaccia al Presidentissimo,  “costretto” dagli eventi a ingaggiarlo a giugno inoltrato. Un “Benitez 2”, destinato a non mangiare il panettone?

Queste le elucubrazioni mediatiche che rischiano di insinuare dubbi fuori luogo nelle menti dei sostenitori nerazzurri e di instaurare nei confronti del nuovo mister un clima di sfiducia.

I discorsi che ho ascoltato nei tipici dibattiti del calcio estivo  hanno raschiato il barile dell’ ovvietà, del pessimismo e del qualunquismo: Gasperini non ha mai allenato grandi club, è impreparato alla piazza di Milano, lo spogliatoio ha vinto più di lui e, dunque, la sua autorità presso i “senatori” potrebbe risultarne sminuita.

Soltanto di striscio se ne sono sottolineate la personalità e la duttilità del gioco, in grado di fare del Genoa una compagine dinamica e capace di interpretare un calcio veloce e divertente. Senza contare il buon presupposto costituito dalla meticolosità e della cura della preparazione  fisica (beninteso, per quanto sia possibile con i ritmi del calcio attuale) da parte del neoallenatore nerazzurro.

Ma ciò che soprattutto mi ha colpita negativamente, è stato il “processo” alle intenzioni del nuovo tecnico in merito a moduli, tattiche, acquisti, favoritismi fra i giocatori, ecc.  Che sia difficile riempire le pagine dei giornali o fare audience nei dibattiti TV durante la pausa estiva, si può comprendere.  Trovo tuttavia scorretto forgiare l’opinione pubblica (in qualsiasi senso) senza che il diretto interessato non  soltanto non abbia ancora aperto bocca in merito al suo programma, ma addirittura, ancor prima del suo arrivo a Milano.

I “soloni” mediatici  sfruttano il modulo-base di Gasperini (il 3-4-3), come “rampa di lancio” per sbizzarrirsi in analisi su un’eventuale difesa a 3, sulla capacità, da parte del mister, di uscire dallo stereotipo di quel modulo e di giocare con la difesa a 4 e, da parte degli esterni di centrocampo nerazzurri,  di sacrificarsi a rientrare. Sempre che l’Inter possieda giocatori con caratteristiche tali da poter sostenere questo tipo di gioco. A questo punto, ci marciano gli “esperti” del mercato:  Gasp non ama giocare con il trequartista? Non può che significare l’addio di Sneijder! E magari, una campagna acquisti filogenoana, con l’arrivo di Criscito e Palacio, scongiurando l’addio di Motta, suo “ex” ai tempi del Grifone.  Non mancano le contraddizioni:  se da una parte Milito viene dato in partenza poiché ritenuto incompatibile con gli schemi d’attacco di Gasperini, dall’altra, in quanto ex-genoano,  appare favorito in quel ruolo.

Soltanto tre appunti: 1) Nientemeno che José Mourinho ammise di essere stato messo in difficoltà da Gasperini e dalla sua capacità di variare moduli e schemi “in corsa”. 2) La campagna acquisti dell’Inter non è ancora cominciata. La farà Gasperini (e non il suo predecessore, come avvenuto in passato per qualche suo collega), che ne sarà ovviamente responsabile. 3) D’accordo riempire le pagine dei giornali e tenere in vita le trasmissioni TV a campionato fermo, ma non sarebbe più serio, prima di rendere la vita difficile al nuovo mister, aspettare di averlo visto al lavoro?

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11 Risposte to “Gasperini, tormentone senza fine”

  1. fcoraz said

    Neanche una riga sui “misteri” che ruotano intorno a Marco Materazzi?

  2. Luca said

    Basta non ascoltare i dibattiti e aspettare di veder giocare la sua Inter

  3. Bordon 1971 said

    Il discorso non fa una grinza, ma purtroppo, per quanto riguarda il panettone dobbiamo fare i conti con la volubilità di Moratti.

  4. Vito80 said

    Purtroppo la stampa sportiva italiana è questa..nell’ultima settimana abbiamo ascoltato commenti banali e faziosi su Gasperini. Obiettivamente credo che se Moratti avesse potuto scegliere avrebbe puntato su Guardiola,e credo avesse la sensazione di poterci arrivare.Poi lo spagnolo ha deciso di restare a Barcellona e si è dovuto adattare.Gasperini è un’ottima scelta, ma andrà sostenuto da almeno 4 acqusti: 2″colpi”, e 2 giovani centrocampisti, dinamici e forti fisicmente.Sulla difesa a 3 (che non è un dogma per Gasp.) ho anch’io qualche dubbio, mi auguro che in Supercoppa punti sul vecchio modulo a 4 e poi si vedrà. A proposito di stampa,cosa ne pensa, Ladycalcio, della decisione che prenderà Palazzi sullo scudetto assegnato a tavolino? Manca poco ormai, e nessuno ne parla.Lei crede si possa davvero arrivare ad una non-assegnazione? E non sarebbe questo uno scandalo? Saluti

    • ladycalcio said

      È chiaro che all’Inter servono degli innesti. Tocca al nuovo mister scegliere gli uomini adatti al proprio gioco e a Moratti stanziare la cifra necessaria per rinforzare la squadra in vista della nuova stagione. La concorrenza non sta a guardare…

      Quanto alla decisione di Palazzi, ho sentore che si tratterà di una decisione “politica”, soggetta ai soliti giochi di potere all’interno del mondo del calcio: non certo il presupposto ideale ai fini della giustizia. In questo senso, non mi meraviglierei se lo scudetto a tavolino del 2006 venisse veramente disconosciuto all’Inter. In quel caso, sono d’accordissimo con Lei, sarebbe uno scandalo, uno schifo e un confondere le vittime con i carnefici: ma ormai, purtroppo, questo è il calcio e questo è il mondo.

  5. Pia Nerazzurra said

    In bocca al lupo, mister Gasp!

  6. Sergio said

    Non sarei così pessimista. La storia del calcio insegna che tanti allenatori giovani si sono lanciati proprio nelle grandi squadre. Nel Milan ci sono gli esempi di Sacchi e, se vogliamo, di Allegri.

  7. Voyager said

    Io darei via Pandev e prenderei Palacio. Poi, serve almeno un centrocampista di fascia e in difesa, sperando che resti Lucio, occhio a Samuel e Cordoba. Sono bravissimi, ma tutti e due reduci da interventi chirurgici importanti. Quindi, meglio buttare gli occhi anche su un difensore giovane.

  8. Sandrino55 said

    I dibattiti sulle TV private sono tendenziosi e spesso incompetenti, soprattutto quando a sindacare in casa Inter sono “giornalai” di fazioni avverse. C’è di buono che fra poco Gasp inizierà a lavorare e almeno, d’accordo o no che saremo con quello che farà, potremo discutere di fatti concreti.

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