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Sindrome compartimentale acuta e incisione di 2 cm: il S. Matteo di Pavia tace. Parlano alcune immagini

Posted by ladycalcio su venerdì, maggio 27, 2011

Tace il Prof. Benazzo, tace il San Matteo di Pavia.  Come presso il nosocomio pavese si sia stati in grado di risolvere un caso di sindrome compartimentale acuta in atto da oltre mezza giornata (Materazzi 2007) per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm, rimane un mistero.

Parlano invece alcune immagini reperite in Internet, che più di qualsiasi relazione medica rendono l’idea di quanto cruenta e dolorosa sia la fasciotomia, miracolosamente risparmiata a Matrix. Un privilegio riservato esclusivamente a chi ha sollevato la Coppa del Mondo? Speriamo davvero di no!

E allora, secondo voi: per quale ragione tacere su una tecnica chirurgica all’avanguardia nel Mondo, che oltre ad essere un fiore all’occhiello per chi la pratica potrebbe essere diffusa e risparmiare atroci sofferenze a tantissime altre persone?

Le immagini che vi propongo ai link in calce sono molto cruente, tanto che Ladycalcio ne sconsiglia vivamente la visione alle persone facilmente impressionabili. Stavolta, purtroppo, non si tratta di un pesce d’aprile.

Chi invece desidera vederci chiaro sulla versione ufficiale dell’infortunio dell’eroe :mrgreen: di Berlino dell’agosto 2007  alle porte della riedizione di Italia-Francia, può cliccarci sopra farsi liberamente la sua idea. E alla luce del confronto,  domandarsi anche perché mai, dopo un infortunio a detta di tutti così terribile, che ne avrebbe messo a rischio la carriera e la vita 😀 , Materazzi abbia reagito in quel modo inspiegabile al mio articolo “Il Ritorno del Guerriero“, respingendo infastidito chi esaltava la prestanza delle sue gambe. Come se gli avessi fatto un dispetto.

http://bit.ly/jdfwxF

http://bit.ly/lXhJf6

http://bit.ly/lLJsgU

http://bit.ly/kTHEWJ

http://bit.ly/ljjFpM

http://bit.ly/jwdXRi

Leggi qui come reagì Matrix all’articolo che esaltava il suo perfetto recupero:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

Leggi: “Il Ritorno del Guerriero”

https://calcioparole.wordpress.com/marco-materazzi-il-ritorno-del-guerriero/

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21 Risposte to “Sindrome compartimentale acuta e incisione di 2 cm: il S. Matteo di Pavia tace. Parlano alcune immagini”

  1. Rascal said

    Voglio ben sperare che non sia un privilegio! Se no come sarebbe? Se andavo io a Pavia mi tagliavano via anche l’altra gamba?

  2. Arcimboldo said

    Ora quelle gambe prestanti tremano…

  3. Sandrino55 said

    Imbarazzante per tutti. Per Materazzi, per Benazzo, per l’ospedale e per l’Inter.

  4. Arcimboldo said

    Alla luce di tutto quanto, mi sono convinto che quella tecnica sia una bufala – e con essa la sindrome compartimentale di Materazzi.

  5. Lothar said

    Leggo quel silenzio imbarazzato come una conferma a tutti i tuoi dubbi. Se la tecnica chirurgica mininvasiva dei 2 cm non esistesse, più del perché di tutta la messinscena, mi preoccuperebbe che una struttura ritenuta seria come il San Matteo si fosse prestata alla diffusione di simili notizie per bocca del Prof. Benazzo (e non dimentichiamo il Prof. Combi). Sarebbe una scorrettezza senza precedenti verso tutti coloro che ne ricaverebbero illusioni e false speranze. Sarebbe da biasimare e da denunciare, no?

  6. El Niño said

    Si consiglia vivamente la visione delle foto a Materazzi e Signora, chissà che non serva a chiarire loro un po’ le idee.

  7. Nando said

    Scusate, ma io faccio fatica a crederci. Vi rendete conto di cosa rischierebbe il San Matteo a livello mediatico (e forse anche a livello legale) se adesso venisse fuori che la tecnica non esiste? Si tratterebbe di un’infrazione gravissima al codice deontologico da parte della clinica, e soprattutto da parte del medico che ha rilasciato quelle dichiarazioni ai mass media… A parte il fatto che ci perderebbero la faccia davanti al Mondo…
    Dopotutto, al giorno d’oggi le notizie viaggiano nella Rete, su Facebook, su Twitter, con i motori di ricerca… Mi sembra impossibile…

  8. Pentotal said

    Se Benazzo e l’ospedale si cuciono la bocca, ci sono mille altri modi per ottenere l’informazione desiderata e metterli con le spalle al muro. Ci sono i centri di ricerca, esiste l’Ordine dei Medici…

  9. Pocho said

    La sindrome bislacca di Materazzi, le maglie di Zanetti… ma cosa combinano all’Inter?

  10. Lenticchia di Castelluccio said

    Leo, con la sua avvincente parlantina, aveva tentato in tutti i modi di rassicurare il ragazzone nei tuoi confronti con frasi del tipo: “Non farci caso”, “tu non pensarci, gioca”, “devi essere più forte”, “sei un campione del Mondo”, “hai l’Inter che ti sostiene e la Gazzetta dello Sport, che è molto più letta di quel piccolo blog, lei non può arrivare a farti nulla”… e via dicendo. Ora però, Materazzi è con le spalle al muro e rischia di pagare salate in prima persona tutte le assurdità che gli hanno fatto fare gli altri.

  11. Rossonero Forever said

    E poi Materazzi non si lamenti se prendono di mira i suoi figli!

  12. Diossina said

    Lady, vai fino in fondo. Adesso fagli mangiare i vermi a tutti quanti!

  13. François said

    Peur de rencontrer la France, Monsieur Materazzi? :mrgreen:

  14. Paolino said

    In tutta questa storia assurda non capisco una cosa. Se la tecnica non c’è, come possono averla sbandierata a destra e a manca a livello ufficiale? Anche i colleghi medici-chirurghi leggono i giornali, no? Un collega allora dovrebbe capire subito che non è possibile operare in quel modo, ti pare? E invece, perché l’hai “scoperto” solo tu e per tutti gli altri andava bene?

  15. Gilles said

    C’est honteux!

  16. Filippo Marcolino said

    Poco prima della riedizione di Italia-Francia è successa ‘sta cosa? Mah…

  17. Gaia23 said

    Ehi, Marco, ci spieghi cos’hai combinato per favore? Non ci capisco più niente…..

  18. Ibracadabra said

    Ammazzala, che foto lady! Devi avere un bello stomaco!

  19. Oscar91 said

    Brrrrrrrrrr… che impressione! Poveracci quelli nelle foto… scusate, se davvero esiste una tecnica microinvasiva che può risparmiare quelle sofferenze, perché non farla conoscere e impiegare anche altrove?

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