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Barça-Real: GAME OVER PER MOU, FOLLIA ABIDAL

Posted by ladycalcio su mercoledì, maggio 4, 2011

Estromesso dalla Champions League dall’acerrimo rivale Guardiola. Chissà come avrà masticato amaro José Mourinho, questa sera, nella sua stanza d’albergo… a Madrid. Perlomeno, questi sono i  rumour che ci provengono dalla Spagna, secondo i quali, lo Special Arrogant sarebbe rimasto a casa dopo essersi visto negare un box riservato al Camp Nou. Vero o meno che sia, allo stadio José non si è visto e come sottolineato da Mario Sconcerti (Sky Sport 24), passa alla storia come il primo allenatore a non aver seguito la squadra in una semifinale di Champions League. “Il generale sta con l’esercito. Affonda con l’esercito  o vince con l’esercito”, commenta Sconcerti, facendo giustamente notare che Mou, nella sua posizione, “ha il dovere di essere il primo fra i suoi”.

Al contrario, lo Special Arrogant è rimasto quatto quatto, nascosto, in un luogo appartato dove poter dare in escandescenze lontano da occhi indiscreti.  Lo immaginiamo con gli interessi al goal annullato a Higuain (“annullato” si fa per dire, dato che l’arbitro aveva già fischiato prima che il pallone terminasse in rete).

Mou stasera ci ha risparmiato i consueti numeri dalla tribuna,lasciando spazio soltanto a qualche diceria sull’utilizzo del telefonino. Senz’altro troppo poco per dare nutrimento a un animo avido di protagonismo come il suo.

Oltre che nel risultato, Guardiola gli dà dei punti anche in fatto di aplomb, quando, all’83’, il già ammonito Diarra fa nero Mascherano ma viene risparmiato da De Bleeckere.  Caro Mou, è sempre dell’idea che tutti ce l’abbiano con i Suoi giocatori e che contro il Barça Lei sia destinato a ingoiare solo rospi?

Su Sky, Gianluca  Vialli deplora le scorrettezze che hanno caratterizzato l’incontro, o meglio, lo scontro: “Si sono presi a calci per 90 minuti”.

Polemiche a parte, il Barcellona è la prima finalista della Champions League 2010-11. La finale di Wembley del  28 maggio prossimo la vedrà verosimilmente opposta al Manchester United.

L’ALTRO “MIRACOLO”

Dopo la semifinale d’andata avevo scritto: “Se dopo la sceneggiata da circo che sta facendo il giro del mondo il Real dovesse fare il ‘miracolo’ e qualificarsi per la finale di Champions League, smetterei definitivamente di credere nel calcio”. Ebbene: se la remuntada madridista è mancata, altri “miracoli” rischiano di farmi perdere la “fede” nel calcio – alla faccia del paradosso.

Era il 17 marzo quando il blaugrana Abidal veniva operato di un tumore al fegato. Stasera, 46 giorni dopo, Guardiola gli ha regalato un paio di  minuti in campo: non voletemene se, controcorrente rispetto all’apoteosi scatenatasi al Camp Nou e fra i media, considero questo ritorno-lampo pura follia.

Al di là della commozione e della speranza che questi scampoli di partita possano fungere da spinta psicologica per il difensore francese, non posso fare a meno di esprimere tutti i miei dubbi sul fatto che egli abbia ripreso gli allenamenti a soli 18 giorni dal delicato intervento – e sull’”exploit” di stasera.

Signori, stiamo parlando di una neoplasia a un organo vitale ad elevato tasso di decesso. Stiamo parlando dell’organo che oltretutto, in quanto serbatoio di glicogeno dell’organismo, gioca un ruolo fondamentale nei meccanismi energetici legati all’attività sportiva.

Stiamo parlando di una fase comunque critica e – con tutti gli scongiuri del caso – non esente da rischi; di una fase che esige pazienza, riposo, un attento monitoraggio postoperatorio e, in ogni caso, la massima prudenza e il rispetto dei tempi di convalescenza. Lo choc del cancro, l’intervento d’urgenza, le cure debilitanti del caso…. Eppure, dopo solo un mesetto e mezzo, riecco Abidal: non nella partitella dell’oratorio, ma in un incontro europeo – seppure per un paio di minuti soltanto. Muscoloso e in apparente perfetta forma fisica, non sembra neanche quello del fatto.  Al limite, qualche commentatore azzarda che “non potrà essere al 100%” 😯

Auguriamogli di cuore di tornare ad esserlo, e soprattutto, di rimanerlo. Non mi tornano invece troppe cose di questo calcio.

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18 Risposte to “Barça-Real: GAME OVER PER MOU, FOLLIA ABIDAL”

  1. Evinrude said

    Basta che adesso Mou non torni all’Inter, altrimenti mi metto a tifare per il Gallipoli.

  2. The Night Rider said

    Si credono tutti quanti immortali, padreterni, marziani nei comportamenti e nel fisico… tutti, ormai, allenatori e giocatori. Il vero male inestirpabile che li ha colpiti è questo.

  3. Rascal said

    Abidal, vacci piano! L’importante è guarire a fondo, non in fretta!

  4. Alpha89 said

    Il doppio scontro fra Real e Barça è stato il biglietto da visita del Mourinho che hai sempre descritto: arrogante, incapace di vincere senza la serie di circostanze favorevoli di cui ha goduto all’Inter, incapace di gestirsi, incapace di comunicare, pessimo perdente e uomo… per nulla speciale.

  5. Helenio said

    Anch’io credo poco a certi prodigi dei medici sportivi. Spero solo che il giocatore non venga azzardato per ragioni di interessi o di sponsor. La salute è una sola per il campione come per l’uomo della strada!

  6. Pro Mou said

    Ladycalcio, io non posso che ripeterti che secondo me questo povero Mourinho lo stai trattando troppo male. L’arbitraggio secondo me è stato sfavorevole al Real sia all’andata sia al ritorno. Poi, soprattutto, noi non sappiamo cosa accade dietro le quinte e quindi, è ipotizzabile che anche Mou abbia le sue ragioni per protestare.

  7. Michele Zinzoni said

    Quello di non presentarsi è stato un brutto gesto. Dov’è tutta la grandezza di questo allenatore? Dove è speciale Mourinho se in odore di sconfitta si defila? Sconcerti (con il quale tante volte sono in disaccordo – e lo preciso) stavolta ha ragione: il condottiero non avrebbe dovuto abbandonare l’esercito, proprio come il capitano della nave dev’essere l’ultimo ad abbandonare la nave stessa quando questa affonda.

  8. Marco Minola said

    Sull’assenza di Mourinho al Camp Nou ne sono state dette tante. Qualcuno ha parlato di ragioni di sicurezza (effettivamente, in assenza di un box privato, Mou avrebbe dovuto sedere fra il pubblico e la cosa, ammettiamolo, data soprattutto la rivalità fra Real e Barça, non sarebbe stata certo raccomandabile). Potrei anche ipotizzare che sia stato lo stesso Real Madrid a ritenere inopportuna la presenza del suo focoso tecnico nel calderone del Camp Nou… conoscendo il suo pollo, Florentino Perez potrebbe aver deciso così per risparmiarsi altre grane a livello disciplinare, nel timore che il buon José potesse dare nuovamente in escandescenze alla prima decisione arbitrale non gradita.
    Per quanto riguarda Abidal, non sono un medico, ma il buon senso mi induce a ritenere il suo rientro un po’ affrettato…

  9. Bordon1971 said

    Guardando complessivamente i due confronti, credo che il Barcellona abbia meritato la finale. Mi è sembrata una squadra meglio costruita fisicamente, più dinamica, meglio impostata sotto il profilo tecnico. Conserva purtroppo il grande difetto della tendenza alla simulazione, che non è da grande squadra. Il guaio del Real è che ci casca regolarmente, poiché i giocatori – e il loro tecnico per primo – peccano a livello nervoso. E neppure questo aspetto è da grande squadra.

  10. Rossonero Forever said

    Mourinho non sa perdere. Avrà sfruttato la scusa della squalifica per defilarsi. Sconcerti ha ragione: bel condottiero!

  11. Lancillotto said

    Questa serata ci ha abbagliati con due falsi modelli di comportamento: la fuga di Mourinho e il recupero impossibile di Abidal. Al di là dell’emozionalità delle cronache, si tratta di due esempi pessimi e illusori.
    Sarebbero entrambi da dimenticare, se non addirittura da combattere, per il bene del calcio.

  12. Stefano del 2° anello blu said

    Su Mourinho penso che abbia perso l’ennesima occasione per comportarsi in modo decente, su Abidal non so cosa pensare. Tutti i comuni mortali operati nel suo stesso giorno staranno facendo o iniziando il primo ciclo di chemio, lui è già in campo. Ma se gli capita qualcosa, chi ne risponde?

  13. Interista Pentito said

    Quando si vince è tutto merito di Mourinho, quando si perde è tutta colpa degli arbitri.

  14. Caramella Mou said

    Magari José tornasse all’Inter! Io ci spero. Chissà mai… se a Madrid non va più d’accordo e Moratti è disposto a farlo tornare, potremmo magari riprendere il ciclo di vittorie che abbiamo interrotto! 🙂

  15. Angelillo said

    Non c’è niente da fare, non è più il calcio di una volta

  16. Kasimiro said

    Stavolta, la lappa di Mou non è bastata per vincere.

  17. Rossonero Forever said

    Anche se sono fuori tema, lasciatemi gridare a squarciagola FORZA MILAAAAAAAN!
    GRANDE GRANDE GRANDE, I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO ANCORA NOI!
    Grazie Massimiliano, grazie ragazzi!

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