CALCIO E PAROLE

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2-5: L’INTER VA IN VACANZA

Posted by ladycalcio su mercoledì, aprile 6, 2011

Sulla carta, lo Schalke 04 doveva essere la squadra più debole, il sorteggio ideale. Evidentemente, tecnici e commentatori avevano sottovalutato alla grande Ralf Rangnick, già uomo-sorpresa della Bundesliga alla guida della rivelazione Hoffenheim, la neopromossa campione d’inverno 2008-09.

Doveva essere il grande rientro di Milito, goleador decisivo per le sorti di coppa. Invece, il bacio del Principe non è bastato per svegliare la brutta addormentata. L’Inter prende la grande imbarcata, sconfitta in casa per 2-5 dalla 10^ in classifica nella Bundesliga. E deve ringraziare i due pali colpiti dallo Schalke, che negli ultimi minuti ha sfiorato il 6° goal, se il passivo non è stato più pesante. Per inciso, l’Inter di coppa aveva fatto peggio soltanto nel novembre 2003, quando perse 1-5 in casa ai gironi contro l’Arsenal.

Su Sky, Maurizio Compagnoni riassume perfettamente l’iter della partita: “L’’Inter costruisce tantissimo, ma concede anche tantissimo”. Lo Schalke tira a rete 18 volte, tra cui 11 volte nello specchio della porta nerazzurra, mentre il Principe Milito, dopo il ritorno al goal, si mangia preziosi palloni in compagnia di Eto’o.

Se l’inizio del match era stato il contrario rispetto al derby, con Stankovic in rete al 1’ con una bordata da centrocampo di rimbalzo a una rocambolesca uscita di Neuer, i difetti manifestati dagli uomini di Leonardo sono stati gli stessi, potenziati, visti nella stracittadina, con tanto di espulsione di un difensore a ricalcarne il copione e con il medesimo finale in cui “l’Inter non esiste più”.

Per la Beneamata è un tracollo fisico, mentale, di gioco, di schemi, di tutto. Verrebbe spontaneo aggiungere un irriverente “olé”, che rispecchierebbe come i detentori del trofeo siano stati umiliati e fatti “ballare” dai tedeschi.

Il punteggio parla da sé di qualificazione compromessa, gli inviati fuori dagli spogliatoi di facce stravolte, silenzio irreale e atmosfera di disfatta.

Ma il peggio è ciò che dicono le cifre:  19 goal subiti in 9 incontri europei, addirittura 8 nelle ultime due partite (derby e Schalke).  Le uniche attenuanti per la difesa sono l’assenza dei titolari e l’espulsione di Chivu, che stavolta ritengo inopportuna e troppo severa (come già scritto in passato, in queste delicate occasioni i direttori di gara dovrebbero soppesare con più coscienza i cartellini rossi e le loro conseguenze).

Ora, mentre la consueta schiera di tecnici e opinionisti si sbizzarrisce in analisi di schemi e di moduli, Ladycalcio va al sodo con un unico interrogativo: come spiegare la strana ALTALENA DI PRESTAZIONI FISICHE di questi ragazzi nel corso degli ultimi mesi? Leoni plurivittoriosi nel maggio scorso, poi ombre vaganti per il campo sotto Benitez… resuscitati  d’improvviso  a leoni  dal carisma di Leonardo e lanciati in un’avvincente rimonta… poi, altrettanto improvvisamente,  di nuovo scoppiati, svuotati, senza più una stilla di linfa nei muscoli e nella testa. I ritmi della preparazione atletica (sempre che di “preparazione” si possa parlare) e dei relativi “picchi di forma” stagionali, non mi forniscono la risposta.

Nel dopopartita Sky, Leonardo affida le speranze di una rimonta miracolosa a Gelsenkirchen al rimanere uniti anche in un momento difficile. Ma intanto, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per le indispensabili analisi “a porte chiuse”, anziché riunire la squadra ad Appiano, annulla l’odierna seduta e la spedisce per l’ennesima volta dove è già con la testa: in vacanza.

La missione impossibile fra otto giorni è segnare 4 goal in casa dello Schalke senza subirne. Per riuscirci, servirebbe qualcosina di più dell’ennesima giornata da pantofolai e delle urla in allenamento di Materazzi.

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18 Risposte to “2-5: L’INTER VA IN VACANZA”

  1. Puc said

    Che suonata, ragazzi.

  2. Leo Nardo said

    No dai, adesso non date la colpa a Leo per favore. Quando ho sentito che è rimasto chiuso a San Siro fino a tardi con Moratti, mi è venuto male e stamattina ho temuto di alzarmi e di leggere la notizia dell’esonero. Non dimentichiamo quello che di buono hanno fatto lui e questa squadra e cerchiamo di rialzarci, anche se ammetto che è durissima da digerire. Ma nulla è ancora perduto.

  3. Zebra said

    Inter, kaputt! 😀

  4. Mario said

    mamma mia che disastro!!!

  5. […] Sulla carta, lo Schalke 04 doveva essere la squadra più debole, il sorteggio ideale. Evidentemente, tecnici e commentatori avevano sottovalutato alla grande Ralf Rangnick, già uomo-sorpresa della Bundesliga alla guida della rivelazione Hoffenheim, la neopromossa campione d’inverno 2008-09. Doveva essere il grande rientro di Milito, goleador decisivo per le sorti di coppa. Invece, il bacio […] continua a leggere nel sito di Ladycalcio […]

  6. El Gamba de Legn said

    Non è tanto la sconfitta, quanto l’umiliazione.

  7. Interista Pentito said

    Mandateli a lavorare, loro e le famiglie insieme, che ne hanno bisogno!

  8. The Wall 25 said

    Wally, senza te è un disastro, ti prego torna presto!

  9. Evinrude said

    Parla da solo anche il punteggio: è stata una resa vergognosa.

  10. Milan Milan sempre con Te said

    Cugini, eravamo noi quelli che il mercoledì sera andavano al cinema o in piscina? 😉

  11. Bordon 1971 said

    Non mi è piaciuta la partita e non mi sono piaciute nemmeno le dichiarazioni vaghe di Moratti sul futuro di Leonardo. Sentendolo parlare ho avuto l’impressione che avesse già in mente qualche altro allenatore per il prossimo anno. Sarebbe ingiusto verso Leo, che finora aveva svolto un ottimo lavoro e recuperato punti preziosi. La sconfitta è pesantissima, ma credo che il mister non meriti un trattamento usa e getta.

  12. Pia Nerazzurra said

    Forza Inter, non è detta l’ultima parola, si può ancora rimontare. Lo Schalke non è una squadra proibitiva e noi siamo capaci di questo e altro! Forza ragazzi!

  13. Claudio said

    Purtroppo siamo alla fine di un ciclo. Leonardo si è ritrovato con una squadra sfibrata e sfruttata al massimo non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista nervoso. Ha agito da motivatore, riuscendo a trarne il massimo puntando sull’orgoglio e sulla determinazione. Chiaro che alla lunga non basta. L’Inter va ricostruita con nuovi innesti e soprattutto con molta pazienza, preparando un altro ciclo vincente ma mettendo in conto che i risultati potrebbero non arrivare subito. L’importante è rendersene conto ora, provvedendo a un avvicendamento progressivo, prima che sia tutto da rifare.

  14. Lancillotto said

    Adesso riderà Benitez!

  15. Anima Nerazzurra said

    È in momenti come questi che si vede l’interista vero. Questa squadra ci ha fatto gioire per tante stagioni e ora che è in difficoltà, dobbiamo starle vicino e sostenere i nostri campioni. Rivolgo un appello a tutti i cuori nerazzurri: facciamo sentire il nostro affetto a chi ci ha regalato tante soddisfazioni!

  16. Luca said

    Spero che queste sconfitte insegnino che con una condizione fisica così precaria non si può andare all’arrembaggio e scoprirsi completamente, come abbiamo fatto nel derby e contro lo Schalke. Ci vuole una tattica più prudente, che alleggerisca il compito della retroguardia e offra meno opportunità di contropiede agli avversari.

  17. Cudicini il Ragno Nero said

    Che botta!

  18. Pippo said

    Addio Champions.

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