CALCIO E PAROLE

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PUGNO CHIVU: QUATTRO GIORNATE PER RIFLETTERE

Posted by ladycalcio su venerdì, febbraio 4, 2011

L’espressione attonita, lo sguardo perso. Cristian Chivu, opportunamente allontanato da Julio Cesar,  guarda allibito da lontano il capannello di giocatori attorno all’arbitro Romeo . Chivu , reo di un pugno al volto a Marco Rossi in Bari-Inter, capisce di averla fatta grossa e pur scampando il meritatissimo rosso secco, già si sente “inchiodato”  dalla prova Tv.  Su Sky, quasi alle lacrime, dice di sentirsi “un uomo di ‘emme’”. Chissà se il suo pentimento è sincero o se le scuse estemporanee in diretta tv sono un disperato (e inutile) tentativo di commuovere il Giudice Sportivo e di ridimensionare, per quanto possibile, l’entità della sanzione che pende sul suo capo.

Si parla sempre più spesso di “raptus”. Momenti di straordinaria follia che gli stessi protagonisti, a mente fredda, non sanno neppure più spiegarsi. Sta di fatto che, nel calcio, tali “raptus” stanno divenendo sempre più frequenti.  Non passa quasi giornata senza che la moviola (o se preferite, la  prova TV) evidenzi “scambi di cortesie” fra giocatori  che vanno da eloquenti labiali all’indirizzo di avversari, tecnici e direttori di gara, a calci e pugni veri e propri. L’episodio di ieri sera eclissa l’ultimo eclatante “caso” di prepotenza e maleducazione:  i plateali insulti di Ibra all’indirizzo dell’arbitro Damato in Milan-Lazio. Ricordiamo che lo stesso Chivu, così contrito in volto nel postpartita, non è nuovo ad atteggiamenti sopra le righe. Ricordate le sue grida supponenti a Benitez in Inter-Sampdoria?

Il Presidente Moratti esprime il suo dispiacere per l’accaduto e unisce le scuse della Società a quelle del giocatore. Ma ancora una volta, non fa parola di provvedimenti interni a carico del giocatore, come del resto accaduto  quando più nerazzurri avevano mandato a quel paese  il tecnico spagnolo e quando  Materazzi , nella Finale del Mondiale per Club, si era recato anzitempo negli spogliatoi  poiché deluso di non aver trovato posto in campo nei minuti finali.

Ma che volete? I protagonisti di questi gesti da Galateo del calcio sono tutti bravi, dolci e teneri ragazzi. Con l’unico neo di qualche blackout dettato dall’eccesso d’agonismo.

Il Giudice  Sportivo non si fa commuovere e infligge al rumeno quattro giornate di squalifica. Con l’Inter in piena emergenza difesa.

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11 Risposte to “PUGNO CHIVU: QUATTRO GIORNATE PER RIFLETTERE”

  1. Caffè Cololmbia said

    Bene, bravo, 7 +
    Già eravamo in emergenza, adesso starà fuori pure lui. Ma ce l’hanno il senso della responsabilità questi ragazzotti gasati e pieni di soldi?

  2. Gingko Biloba said

    Totti invece può permettersi di tutto… 😦

  3. Pamela said

    Gli sta bene, è giusto che paghi.

  4. Dado Nerazzurro81 said

    Meno male che c’è la prova tv e che gesti così antisportivi non passano più inosservati e impuniti.

  5. Sandrino55 said

    Diamine, non sono gesti da campione!

  6. Spiritoso said

    Poveraccio, adesso si sta autoflagellando!

  7. Pia Nerazzurra said

    Non è stato bello, però a me sembra che Cristian adesso sia sinceramente pentito.

  8. L'Acchiappasogni said

    Cristian… ma eri connesso? 😀

  9. Anna said

    Mandatelo a lavorare in fabbrica otto ore al giorno a 1200 Euro al mese e vedete che gli passa la voglia.

  10. gian54 said

    tono pedante bacchettone e non misurato

    che c’entra il diverbio con rb, o il muso di matrix?
    se ci sono punizioni di FCI, lo sanno loro e rimane cosa interna

    un pugno in faccia non lo si sferra da dietro, è una manata, amplificata, come oggi da motta e taddei

    • ladycalcio said

      Caro amico delle abbreviazioni… non credo che tu possa dar lezioni sui toni non misurati. Ne è un esempio il tuo finale da osteria, che ho omesso. Se Calcio e Parole non ti va (e neppure capisci quel che scrivo) la Rete pullula di altri siti… prego!

      Per inciso, la Società FC Internazionale esce in modo vergognoso dall’episodio di Materazzi ad Abu Dhabi, che anziché una punizione salata (magari sotto forma di “cosa interna”, per usare la tua espressione) ha ricevuto il sostegno ufficiale del suo presidente, immortalato al suo fianco negli spogliatoi con un sorriso a quaranta denti. Un epilogo penoso su cui tornerò presto.

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