CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

JOSE’ MOURINHO: D’ORA IN POI LO CHIAMERANNO TRINITA’

Posted by ladycalcio su venerdì, novembre 5, 2010

Era arrivato a Milano tronfio e pettoruto, convinto di sbancare San Siro.

Attesa mediatica neanche stesse per arrivare il Messia: tutti ad aspettarlo, tutti ad acclamarlo, tutti a pendere dalla sua bocca per catturarne una smorfia che facesse copertina o l’ennesima frase celebre a rimpinguare la già ricca collezione. C’è chi dice che faccia personaggio. C’è chi si perde la diretta di Tottenham-Inter per  aspettarlo ai cancelli del Meazza o sotto l’Hotel Melià di Milano. Per dirla con Sky, “liberi di scegliere”

Gridargli “sei tu il mio dio” però, mi sembra davvero troppo.

Il dio dell’arroganza arriva a San Siro a bordo del pullman del Real. Strano che il bus non abbia  i finestrini oscurati neri come la pece come quelli del pullman dell’Inter. Strano soprattutto per  uno come Mou, talmente insofferente agli sguardi dei tifosi da calare loro in faccia la tendina del finestrino del treno Frecciarossa in partenza per Firenze in risposta al loro affetto .

Sotto sotto, Mourinho è un bambino capriccioso, con un bisogno irrefrenabile di attirare continuamente l’attenzione su di sé. Da qui le tre dita ai tifosi milanisti fuori da San Siro, l’ultima trovata della serie per “farsi vedere”. Alla stregua degli adulti infatuati che assecondano i piccini capricciosi, ecco giornalisti e cronisti pronti a dargli corda: quali dita? Perché non pollice, indice e medio, ma indice, medio e anulare? È quanto basta per  imbastire un dibattito a cui far fare il giro del mondo; quanto basta per riempire giornali e notiziari; quanto basta per far capire a che livello di imbecillità è giunto questo mondo.

Su TeleLombardia, Tiziano Crudeli fa notare come il “pellegrinaggio” dei giocatori dell’Inter all’albergo del loro ex-tecnico non sia esattamente un beau geste verso Rafa Benitez, soprattutto dopo la sconfitta di White Hart Lane. Chi entrando dalla porta davanti, chi dalla porta dietro, vi si reca mezza squadra. Mancano solo oro, incenso e mirra e una mangiatoia in cui adagiare il bambin José. A onor del vero va detto che, non essendosi trattato di un evento ufficiale bensì di visite in forma privata, ciascuno ha il diritto di andare a trovare chi desidera. Certo, la processione del rimpianto non è il massimo verso l’attuale tecnico.

Sul vantaggio del Real, riecco quell’espressione da sparviero di Mourinho. Ma riecco anche Superpippo Inzaghi, vendicatore rossonero delle aree di rigore. Ci pensa lui, l’inossidabile, a infilare due volte Casillas. “Il primo goal nasce da una situasione che non è una situasione “, è la disamina tecnica di Mou su Sky a fine gara. Quanto al secondo, è effettivamente in fuorigioco, come nella miglior tradizione di Inzaghi.

Se Superpippo rovina la festa a Mou, Pedro Leon rovina la festa al Milan con il pareggio al 93’. Il pallone passa in mezzo alle gambe di Abbiati, come nella miglior tradizione della scuola Dida.

A questo punto, più che da un’altra Champions League, la bacheca di Mourinho meriterebbe di essere arricchita da una riedizione aggiornata di quel famoso libro di Gene Gnocchi.

Superpippo ne esce con il record di goal in Europa, il dio del calcio con l’ego ferito dall’ex-aequo con quel comune mortale 😉 di Massimiliano Allegri e con una squadra rossonera tutt’altro che galattica. In mancanza d’altre trovate, esce dal campo mimando un altro “tre”.

Ma può pur sempre saziarsi dell’orgoglio che, d’ora in poi, lo chiameranno Trinità.

Annunci

17 Risposte to “JOSE’ MOURINHO: D’ORA IN POI LO CHIAMERANNO TRINITA’”

  1. The Night Rider said

    Poco ci manca che lo chiamino pure così.

  2. Rossonero Forever said

    Povero Allegri, con tutto il buon lavoro che sta facendo al Milan, nei giorni prima della partita è stato completamente ignorato. Tutti i riflettori erano puntati su Mourinho. Ma ti sembra giusto?

  3. Milan milan sempre con te said

    Se credeva di espugnare San Siro è stato ben servito. E poi scherziamo, mica il Milan è l’ultimo arrivato! Per me il gol del Real a tempo scaduto è stato una beffa. D’accordo il fuorigioco di Pippo sul secondo gol, ma per come si era messa dopo la partita penso che doveva essere nostra.

  4. Triplete said

    Ti ricordo che è stato l’ellenatore dello storico triplete.

    • ladycalcio said

      Grazie, non ce n’era bisogno. Non metto in dubbio le capacità di Mourinho, ma trovo sbagliatissimi i suoi comportamenti e allucinante il fatto che si dia loro tutta quell’importanza.

  5. Caffè Colombia said

    Voglio proprio vedere se Cordoba è andato in pellegrinaggio da uno che l’ha fatto marcire PER UN ANNO in panchina. Ma dai, un campione come Ivan Ramiro!
    Bravo, bravo Mourinho a valorizzare i giocatori!

    MA TORNATENE IN SPAGNA E STACCI, MONTATO CHE NON SEI ALTRO!!!

  6. Superpippo80 said

    GRANDISSIMO PIPPOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

    L’HAI FATTA ANCHE A MOURINHO!!!!

  7. Pro Mou said

    Io invece lo rimpiango da morire e non smetto di sognare che ritorni.

  8. Lapidario said

    Il dio dell’arroganza sì.

  9. Diossina said

    Dai, Gnocchi, scrivi “IL C*** DI MOURINHO”! In confronto, il Sacchi dei Mondiali USA era un dilettante!

  10. Spiritoso said

    Chi ha fatto il Re Magio? Materazzi col berrettone sulle ventitrè? 😀

  11. Lancillotto said

    Fortissima come sempre, Ladycalcio! Con pochi tratti di sottile ironia hai dipinto un ritratto perfetto dello Special Arrogant.

  12. Magic 8 said

    Bah, chiaramente i giocatori avevano il diritto di andare a trovare il loro vecchio allenatore. Diciamo che in considerazione del momentaccio di Benitez il pellegrinaggio ha avuto un po’ dell’inopportuno.

  13. Tarantola85 said

    Scusa, ma chi gli ha gridato “sei tu il mio dio”?

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: