CALCIO E PAROLE

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Inter-Juve: falso non soltanto lo 0-0

Posted by ladycalcio su lunedì, ottobre 4, 2010

Per dirla con Fabio Caressa (Sky), Inter-Juve: “è stata tutto meno che una partita da 0-0”. Spettacolare, veloce nelle fasi iniziali, è stata caratterizzata da vampate alterne e capovolgimenti di gioco. La Juve assetata di rivincita ha tentato di fare la partita, ma l’Inter, come al solito, è stata maestra nel riprendere le redini del gioco e nel disorientare l’avversario. Al di là del solo punto conquistato in casa (contro i tre conquistati a Parma dal Milan), la squadra di Benitez continua a sembrarmi la prima forza del campionato, non fosse altro che per l’imponente organico di cui dispone e per l’abilità con cui è in grado di cambiare repentinamente gioco e gestire palla.

È anche vero che, ieri sera, i nerazzurri hanno concesso troppo alle iniziative bianconere. Ciò che maggiormente mi salta all’occhio, è l’incredibile quantità di calci piazzati concessi alla Juve, che solo la bravura dei difensori nerazzurri ha evitato di veder trasformati in goal.

Volendo schematizzare l’analisi, l’incontro mi ha fornito 10 conferme:

1  Eto’o incontenibile. La punta camerunense conferma il momento di forma strepitosa.  Dirompente e incontrollabile, è inarrestabile nei suoi guizzi in profondità anche dopo lo spostamento a sinistra successivo all’entrata di Milito.

2 Luci ed ombre della difesa nerazzurra. Si riconferma – se mai ce ne fosse stato bisogno – la forza della coppia centrale, non importa se costituita da Lucio e Samuel piuttosto che da Lucio e Cordoba. Una forza della natura il brasiliano, bravissimo il colombiano, tanto più bravo se consideriamo i mesi trascorsi in panchina. Eppure, Ivan Ramiro entra immediatamente in sintonia con il gioco e con il compagno. Veloce, freddo e lucido negli interventi, si rivela provvidenziale in un recupero in extremis su Iaquinta. Inspiegabile la sua relegazione a riserva, quando verrebbe assai utile per concedere il meritato turnover a Lucio o a Samuel.

Male Chivu all’esterno. La Juventus penetra regolarmente sulla sua fascia. Il goal annullato a Iaquinta è la fotocopia di altre simili azioni che lo vedono mal piazzato o in ritardo. Decisamente meglio nel ruolo di centrale dopo l’infortunio di Cordoba e l’inserimento di Santon all’esterno. Nonostante l’emergenza difesa, il ruolo di Materazzi è ormai quello di spettatore privilegiato dalla panca.

3 Conferma Coutinho.  Il centrocampista classe ‘92 prende via via confidenza con il campo e con il ruolo di titolare. Deve migliorare il senso della posizione e la freddezza in conclusione, poi si potrà eventualmente parlare di lui come del giovane lanciato da Benitez.  Quanto a Biabiany, reduce dalla convincente prestazione contro il Werder, il discorso sul “nuovo Balotelli” è purtroppo rimandato.

4 Incertezza infortuni. Per Zanetti, nonostante l’ottimismo iniziale, si allungano i tempi di recupero. Thiago Motta, purtroppo  per lui, si riconferma un “lungodegente” cronico. Walter Samuel è atteso dopo la sosta. Sulle reali condizioni di Santon, riportato in campo dall’emergenza difesa, Benitez ha più volte glissato. Lucio si trascina da qualche partita un fastidio muscolare. Ieri sera, l’Inter ha lasciato sul campo anche Cordoba (stiramento al bicipite femorale) e Biabiany, vittima di una  “vecchietta”  (per fortuna, senza sindrome compartimentale 😉 ).  L’accenno mi riporta a Materazzi, al cui recente stiramento – e relativi dubbi amletici 🙂 – dedicherò un post a parte 😀 .

C’è chi imputa l’infermeria affollata al cambiamento di preparazione. Benitez, interpellato sull’argomento, ha messo in relazione questi infortuni con il concetto di ’”intensità” del lavoro.  Ladycalcio ne fa piuttosto un discorso di insufficienza della preparazione fisica di base e di scarsa cura del defaticamento (quando lo si sostituisce con due giorni di riposo, non ci si meravigli se poi finisce così) – concetti allargati al calcio in generale. Riparleremo più a fondo anche di questo.

5 Nervosismo . Muntari che lascia lo stadio dopo essere stato relegato in tribuna, Maicon che se la prende con la panchina quando Biabiany non ce la fa a rimanere in campo.  Episodi che, aggiunti al piccolo “caso Chivu” della scorsa settimana, fanno un po’ pensare… E siamo solo a inizio stagione…

6 Spauracchio Krasic. La punta bianconera fa reparto da sola. Corre, dribbla, crossa e conclude. È il pendente di Eto’o sul fronte opposto. In una Juve ancora alla ricerca di un’identità dopo i noti scandali, il nuovo Nedved rappresenta un vero punto di riferimento tecnico-tattico per il futuro.

7 L’inossidabile “Cuchu” Cambiasso. Intramontabile, l’argentino rimane un prezioso perno di centrocampo. Ieri si è particolarmente distinto per gli ottimi suggerimenti  di prima e per un paio di conclusioni a rete.

8 Felipe Melo ritrovato. La crisi dello scorso anno, quando era stato l’ombra di se stesso, viene ora imputata alle pressioni subite e alle difficoltà di ambientamento.  Vero o meno che sia, Melo si sta ora riconfermando come importantissima pedina di centrocampo, prezioso nella costruzione degli schemi e negli assist alle punte.

9 La classe di Del Piero. Gli anni se ne vanno, la classe rimane.  Impossibile non riconoscere che quando Alex entra, seppur a partita in corso, movimenta l’incontro creando gioco e occasioni.

10 Male, malissimo la Dirigenza bianconera. Quanti elogi fuori luogo al fair play ho sentito in questi giorni! Se i complimenti ai due allenatori per la gestione del pre-partita ci stanno tutti, mi sembra ipocrita sorvolare su altri aspetti assai meno edificanti.

Il peggio viene dalla Dirigenza bianconera, che perde l’ennesima occasione per tacere. In una lettera ai tifosi bianconeri apparsa sul Sito Ufficiale, il Presidente Andrea Agnelli parla di vittorie juventine “tutte meritate sul campo” 😦 . L’affermazione si commenta da sola. È soltanto l’ultimo atto di una serie di provocazioni che non fanno che rinfocolare i vecchi rancori.

Tornando alla partita, si sorvola bellamente sugli scontri fra tifoserie e sulla carica della Polizia a San Siro prima dell’incontro.  Si liquidano con troppa leggerezza i numerosi falli che a tratti hanno trasformato l’incontro in uno scontro. Si tace del solito coro ignobile intonato dai “tifosi” della Juve contro Materazzi e la mamma defunta – forte e distinto al punto da essere udito chiaramente anche in TV.

Nel dopopartita Sky, nel tipico italico stile “a tarallucci e vino”, Ilaria d’Amico domanda a Del Piero:Adesso siete amici, Inter e Juventus? Basta con tutta ‘sta rivalità pregressa”? Alex corregge immediatamente il tiro: “No, amici non è la parola giusta”. Oggi, la prima pagina della Gazzetta dello Sport parla di “pari della pace” e pubblica un abbraccio fra Chiellini ed Eto’o. Intanto, in tribunale, i legali zebrati si accaniscono per far togliere all’Inter lo Scudetto 2006

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17 Risposte to “Inter-Juve: falso non soltanto lo 0-0”

  1. Il Bambino said

    Peccato per il solo punticino, ma solo per come ho rivisto giocare Santon è stata una serata positiva. Mi mancava tanto. Davide, ti auguro tutto il bene. Rimettiti in forma e torna più forte di prima!

  2. Zio Bergomi82 said

    Io sono un po’ preoccupato per come vedo i nostri giocatori. Mi sembrano spenti e meno grintosi rispetto alla scorsa stagione. Non discuto che avranno le loro difficoltà di adattamento al nuovo gioco del mister, ma osservando le prestazioni dei singoli, mi sembra che ci sia qualcosa che non va. Stanchezza? Nervosismo? Quello senz’altro, come si è visto nelle ultime partite e come hai fatto notare. Qualcuno ha parlato di sazietà di successi, ma dopo tutti quegli anni di digiuno, sarebbe il colmo! Non so nemmeno se il rallentamento si possa spiegare con i molti infortunati, che pur hanno il loro peso. Comunque qualcosa sembra essersi inceppato. Ammiro Benitez per la sua calma e per l’eleganza con cui si affretta a spegnere qualsiasi polemica, ma mi auguro che fra quattro mura affronti in fretta il problema e venga a capo di ciò che non va.

  3. Zebra said

    GRANDE JUVEEEE!!! ABBIAMO FERMATO L’INTER!!!! DEL NERI SANTO SUBITO!!!!

  4. Helenio said

    Secondo me pesa moltissimo la crisi di Milito. Guardiamo tutte le partite in bilico che aveva risolto l’anno scorso con i suoi goal e ci renderemo conto del perché l’Inter stia lasciando per strada così tanti punti.

  5. […] le altre otto considerazioni crediamo sia meglio leggerle nel sito dell’autrice…. […]

  6. Lancillotto said

    Quella frase di Andrea Agnelli è semplicemente scandalosa. Tutti abbiamo letto i verbali di Calciopoli e sentito con le nostre orecchie le intercettazioni di Luciano Moggi. La nuova Dirigenza avrebbe fatto più bella figura ad ammettere gli errori di quella passata e ad accettare la revoca dello scudetto della vergogna.

  7. Il Passero di Alex said

    Mi fa immenso piacere veder sottolineata la classe di Alex sul campo. Quanto a quella risposta, dato che parli di ipocrisie, credo che vada ammirato per la sua sincerità.

  8. Saverio75 said

    Javier, mi manchi!

  9. Stefano del 2° Anello Blu said

    Avevi ragione, la tessera del tifoso serve solo a creare ancor più casino di prima.

  10. Caffè Colombia said

    IVAN RAMIRO, NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!

  11. Alpha89 said

    Cara lady, aspetto il post su Materazzi… sono in crisi di astinenza! 😀

  12. Lapidario said

    Chivu sulla fascia è un disastro.

  13. Bianco+nero said

    Grazie del Neri.

  14. Dado Nerazzurro81 said

    Questo atteggiamento ipocrita della Juve mi disgusta. Fanno tanto i gentlemen perché hanno agguantato il pareggino contro i Campioni d’Europa e adesso gli sembra di toccare il cielo con un dito. Intanto vanno avanti a farci la forca nei tribunali. Ma quello che mi fa più schifo sono i tentativi di infangare il nome di Facchetti. Vergognatevi!

  15. Interista Ottimista said

    Abbiamo la coppia centrale difensiva più forte del mondo e un centravanti inarrestabile. Il pareggio è stato solo un caso. Ma dov’è la crisi?

  16. Irriducibile said

    Avremmo meritato noi la vittoria. FORZA INTER, FORZA RAFA!

  17. Corrado said

    Per me è solo questione di recuperare gli infortunati e poi l’Inter tornerà a giocare bene come prima.

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