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Milito, il risveglio del Principe nerazzurro

Posted by ladycalcio su giovedì, settembre 23, 2010

Nelle fiabe, è il principe azzurro che sveglia dal sonno la principessa addormentata. Il Principe nerazzurro Milito, protagonista della splendida fiaba dell’Inter Campione d’Europa, è stato svegliato da un “assist baciato” di Eto’o.

Nei giorni precedenti la partita contro il Bari, era corsa voce che tutti i compagni del reparto avanzato avrebbero giocato per lui, per mettergli sul piede il pallone che spezzasse l’incantesimo, pardon, il digiuno di goal in atto da inizio stagione.

Sull’astinenza da goal del numero 22 nerazzurro si erano intrecciate le voci, sprecati dibattiti e titoli di giornale: Milito in crisi, Milito scontento, Milito sempre sostituito da Benitez, fino all’inopportuno intervento di Hidalgo, procuratore dell’attaccante nerazzurro, che aveva ventilato che il suo assistito non si sentisse appoggiato dal nuovo tecnico. Riecco il vecchio trucco, ormai abusato dai giocatori, di lanciare il sasso per bocca d’altri e tirare indietro la mano. Diego aveva immediatamente fatto marcia indietro, affermando che non parlava con il suo procuratore da un mese. Da ultimo, qualcuno aveva elucubrato che a soffiare sul fuoco delle polemiche ci fosse José Mourinho, intenzionato a portare il Principe al Real Madrid. Insomma, non se ne poteva più.

Mi limito a un’osservazione. Innanzitutto, benché inserito nel meccanismo infernale di un calcio ormai degenerato a business, Milito non è una macchina, ma un essere umano. Dunque, che gli capiti di non segnare per un paio di partite ci sta senza che crolli il mondo. Tuttavia, Milito non è neppure un bambino, bensì un navigato atleta professionista. Notoriamente, la vera forza di un atleta – soprattutto di un campione – emerge nel momento della crisi – non certo quando l’enfasi del trionfo mette tutti ai tuoi piedi, dea bendata compresa, e il pallone sembra entrare in rete da solo. In questo senso, mi sarei aspettata da Diego più fiducia in se stesso e più freddezza nel gestire il momento no.
Ha fatto benissimo Benitez (che non è nato ieri) a lasciarlo gioire del primo goal e ad affidare la trasformazione dei due calci di rigore ad Eto’o. Immaginate se Milito avesse nuovamente fallito, come accaduto nella Supercoppa Europea?

Ritrovata la via del goal, il Principe ha raddoppiato. Al termine dell’incontro, su Inter Channel, ha dichiarato che avrebbe voluto abbracciare “tantissima gente”. Invece, Eto’o ha abbracciato soltanto Materazzi il babysitter che, alzatosi dalla panchina, dopo una danza alla Juary (ma senza la bandierina del corner), se l’è preso in braccio come fa con i suoi pargoli.

Per la cronaca, il 4-0 dell’Inter sul Bari ha un illustre precedente risalente al 1950: allora fu Nyers a realizzare una doppietta, in un incontro con due rigori trasformati.
Dunque, non potevano mancare gli appassionati della cabala. Questo 4-0 arriva 4 mesi dopo il 2-0 sul Bayern e la conquista della Champions League. Milito aveva segnato due reti il 22 maggio e si è ripetuto il 22 settembre, fedelmente al suo numero di maglia.

Dopo la 4^ giornata di campionato, l’Inter allunga a + 5 sul Milan, mentre la Roma fa 2… non 2 goal, purtroppo per Ranieri, ma 2 miseri punti in classifica dopo 4 giornate. In attesa del posticipo Juve-Palermo

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15 Risposte to “Milito, il risveglio del Principe nerazzurro”

  1. Pegaso said

    Se l’avessero lasciato tranquillo anziché far tutte quelle polemiche, magari si sarebbe sbloccato anche prima.

  2. Amala said

    E SE NE VA…. LA CAPOLISTA SE NE VA…. LA CAPOLISTA SE NE VA….. LACAPOLISTA SE NE VAAAAAAA…
    E SE NE VA…. LA CAPOLISTA SE NE VA… 🙂

  3. Il Principe Milito said

    GRANDE DIEGO

  4. Caffè Colombia said

    Prima di tutto auguri a Walter Samuel. Poi, evviva, finalmente ho rivisto in campo il mio beneamato Cordoba!

  5. Antonello Giallorosso said

    La Roma è a due punti, ma perché non parli dell’arbitraggio?

    • ladycalcio said

      Ho già trattato l’argomento diverse volte. Solo che quando era riferito all’Inter all’epoca di Calciopoli passava per piagnisteo, quando misi in luce gli aiutini e gli aiutoni dati alla Roma per “non farle perdere il treno” tutto tacque…. adesso apri gli occhi sugli arbitri?

  6. Angelillo said

    Che nostalgia quel rimando alla doppietta di Nyers… io c’ero!

  7. Lenticchia di Castelluccio said

    Da chi dobbiamo far baciare Materazzi per tentare di farlo svegliare? 😀

  8. Fabrizio 78 said

    Pazienza gli errori e l’astinenza da gol, ma quelle dichiarazioni del procuratore ce le poteva proprio risparmiare. Poi ritratta pure e dice che non gli parla da un mese. Ma crede che siamo scemi?

  9. Chris said

    Prima o poi capita a tutti i cannonieri. Si bloccano e di colpo non segnano più. Di solito più li si mette sotto pressione, più si innervosiscono e sbagliano. Lasciatelo tranquillo!

  10. Paco said

    Speriamo che con l’autunno non ripiombi in letargo

  11. Irriducibile said

    Diamine, un po’ di riconoscenza per tutto quello che ci ha fatto vincere l’anno scorso!

  12. Pia Nerazzurra said

    Ci mancava pure che si facesse male… che iella quest’anno! Forza Diego, torna presto, e più in forma di prima!

  13. Ken 1984 said

    Così all’ultimo minuto è stata proprio una beffa, la Roma non meritava di vincere, era una partita da 0-0.

  14. Sandrino55 said

    Più che altro mi è sembrata una partita regalata alla Roma sul piano del gioco. Siamo stati troppo rinunciatari, poco incisivi. Non mi attaccherei alla decisione arbitrale dubbia, altrimenti facciamo come loro che ogni volta che perdono si mettono a caragnare in pubblico. Facciamo tesoro della lezione e voltiamo pagina. Mercoledì sera ci aspetta la Champions!

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