CALCIO E PAROLE

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L’Inter si è liberata di Balotelli

Posted by ladycalcio su sabato, agosto 14, 2010

Mancava soltanto il crisma dell’ufficialità – giunto ieri -, ma il divorzio di Mario Balotelli dall’Inter era nell’aria da mesi.  L’avevano fatto presagire i dissidi con Mourinho e con la Società, la rottura insanabile con il gruppo, la rivolta dei tifosi.

Le avevano tentate tutte i compagni, il Presidente Moratti, la Dirigenza nerazzurra, José Mourinho e gli stessi sostenitori dell’Inter. Nulla da fare. Mario era rimasto il bambino che Capitan Zanetti, in una scena rimastami impressa, aveva preso per mano sul campo e condotto lontano dai guai di cui stava andando a caccia. Ma piuttosto che dalla saggezza del suo Capitano, lui aveva preferito farsi condurre per mano da un procuratore – Mino Raiola – già sinonimo di un futuro lontano dall’Inter.

Mario, quello della maglia del Milan indossata a “Striscia la Notizia“, della maglia dell’Inter gettata a terra dopo Inter-Barcellona, dei limiti di velocità infranti al volante, dei calci di reazione agli avversari. Mario, quello dei colpi esplosi con una pistola-giocattolo a Milano in Piazza della Repubblica. Mario che attribuisce gli insulti ricevuti sul campo al colore della pelle.

D’accordo l’infanzia difficile, ma non venitemela a raccontare. Restiamo con i piedi per terra e guardiamo alle rivincite che la vita ha già offerto a questo ragazzo di soli vent’anni in termini di soldi, gloria, popolarità e quant’altro. Tanto per cominciare, non è da tutti giocare nell’Inter plurivincitrice in lizza per i più importanti trofei internazionali, servito e riverito, con un futuro radioso davanti e papà Moratti che ti tratta come un figlio. Scusate l’espressione, ma non mi sembra un ambiente da sputarci sopra!

Eppure, per quanto mi sforzi, non riesco a vederla altrimenti.
Nella mia ottica, Balotelli rimane l’esempio negativo del calciatore arricchito e viziato per antonomasia, dell’immaturo che si lascia montare e condurre dal suo procuratore, di chi, in preda all’autoesaltazione, neppure è sfiorato dal pensiero che in quel mondo falso che tutto sembra regalarti e concederti, basta il calcione ben assestato da parte di un avversario e in una frazione di secondo non sei più nessuno. Per carità, nessuno glielo augura. L’augurio a Supermario, semmai, è di trovare l’umiltà per rifletterci sopra e capire. Per ora, restando in tema di regali e di calci, il Manchester City gli regala 3 milioni e mezzo di euro all’anno soltanto perché sa prendere a calci un pallone – beninteso, quando non batte la fiacca.

“Mi dispiace lasciare l’Italia, perché avrei preferito continuare la mia crescita professionale nel mio Paese“, scrive sul suo Sito Ufficiale. Aggiunge di aver bisogno di “un ambiente più sereno attorno a me“.
Personalmente, sono alquanto pessimista sul fatto che Mario possa maturare. A questo proposito, come mi sarebbe piaciuto leggere il suo tema di Maturità (parola grossa!) e ascoltare il suo esame orale, soltanto per la curiosità di vedere cosa possa sortire un Balotelli!

Supermario riapproda alla corte del Mancio, forse un po’ ottimista nella sua certezza di poterlo addomesticare.
Del resto, c’è chi è convinto che “Balo” possa mettere la testa a posto. Staremo a vedere. Tanto per cominciare, l’Inghilterra non è l’Italia e se non fai giudizio, ti schiaffano in tribuna. Se poi giochi ad esplodere dei colpi a salve per strada, chiamarsi Balotelli non ti salva da un fermo di Polizia e da una notte passata al fresco a rinfrescarti le idee.

In tutta questa storia, ho una sola certezza: che l’Inter si sia liberata da un problema.

Bye Bye, Mario!

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17 Risposte to “L’Inter si è liberata di Balotelli”

  1. Helenio said

    Si dice “lamentarsi del brodo grasso”. Dove lo trova più uno come Moratti? Bene che un gasato così se ne sia andato, non credo che lo rimpiangeremo.

  2. Angelillo said

    Sei stata fin troppo magnanima nell’augurargli di riflettere e capire. Gente così montata avrebbe bisogno di una bella lezione dalla vita, di una di quelle che ti riportano dalle stelle alle stalle.

  3. Ettore said

    Auguroni al Mancio! 😀

  4. Colored supporter said

    Sono un ragazzo di colore più o meno della stessa età di Balo e per me Mario era un idolo (si intende sul campo) e un sogno di arrivare là dove non potrò mai. Avrà pure i suoi difetti fuori dal campo e a volte anche in partita, ma quello che ho sempre ammirato in lui è che è riuscito a prendersi delle grosse rivincite nella vita e lo dico perché la mia storia ha qualcosina in comune con la sua. Ecco perché mi immedesimavo in lui, quante volte l’ho visto giocare e l’ho acclamato dalle gradinate dello stadio! Ora è come se mi mancasse l’appuntamento settimanale con il mio alter ego lì davanti a me sul campo, dove mi potevo immedesimare meglio in lui. Non so se mi potete capire, come faccio a rendere l’idea? Io continuerò a seguirlo anche se è a Manchester e io sono interista, ma se penso che a San Siro non potrò più cantare “e se saltelli segna Balotelli”, mi sembra di stare male.

    • ladycalcio said

      L’idea l’hai resa benissimo. Se posso darti il mio parere, prendi i lati positivi di Mario (talento, freddezza nelle situazioni difficili, ecc.) ed applicali a te stesso quando punti a tua volta alle “rivincite nella vita” a cui fai cenno. Capisco anche il dispiacere di vedere allontanarsi il giocatore con il quale sentivi di avere qualcosa in comune nella tua storia personale. Tuttavia, vorrei metterti in guardia dall’eccessivo spirito di emulazione nei confronti dei personaggi del calcio. Non lasciarti abbagliare né dalle storie di gloria, né da quelle di miseria che vengono costruite loro attorno, spesso montate ad arte! Segui “Balo” nel City e chissà mai che qualche partita europea, amichevole o della Nazionale, non possa riportartelo a San Siro…
      Ma non stare male per lui, ti assicuro che non ne vale la pena.

  5. Terry52 said

    Era ora che si decidessero a darlo via e meno male che l’hanno fatto già che è sano. Se si fosse spaccato veramente, chi l’avrebbe più voluto?

  6. Pierino said

    Eh, mi è piaciuto quel modo di presentarsi “I’m not a bad boy”. Tutto un programma! Lo difende pure il Mancio…. povero Roberto, ma lo sa cosa si è tirato addosso?

  7. Il Pirata said

    Non lo rimpiangeremo, uno che ha buttato per terra la maglia nerazzurra è indegno di indossarla. Stia a Manchester e non si faccia più vedere!

  8. Saverio75 said

    Per me ha ragione Mourinho quando dice che Balotelli è un giocatore ingestibile.

  9. Anima Nerazzurra said

    Sportivamente gli auguro che gli vada bene. Per l’Inter Mario ha fatto anche delle buone cose, ha segnato dei gol importanti. Peccato il finale inglorioso.

  10. Marco said

    Vedrete che non lo rimpiengeremo! Chi ha più pensato a lui ieri sera?

  11. Alberto said

    Ho apprezzato in pieno il tuo post, non sono tifoso interista, anche se in famiglia mio padre ha tentato in tutti i modi di farmi entrare l’Inter in testa, partendo sempre dal ritornello: “SARTIBURNUICHFACCHETTIBEDINROSATOPICCHIJAIRMAZZOLAPEIROTSUAREZCORSO” ma la fede per la squadra della mia città, Palermo, ha sempre vinto su tutti! 😀
    Però, apprezzo il bel calcio e le squadre che lo sanno giocare, e l’Inter in questi ultimi anni è stata davvero una squadra che si è sempre distinta, per questo l’apprezzo.
    Balotelli rappresentava una di quelle scommesse calcistiche italiane che dovevano in qualche modo essere tutelate e fatte crescere come fece la juve con Del Piero(altri tempi) e in qualche modo la Roma con Totti(che non mi piace come uomo, ma come calciatore è stato davvero bravo) Magari se Balotelli fosse cresciuto a Roma, probabilmente sarebbe andata in modo differente, però credo che un talento calcistico come il suo sia sprecato in inghilterra.
    Poi che abbia la testa che ha… E’ quello il vero problema.
    Potrà andare a giocare dove vuole, ma aspetta che arrivi il primo provocatore serio e ti faccio vedere cosa succederà… Altro che Mancini, che vi ricordo in Inghilterra, da allenatore ha già avuto un battibecco con un collega, arrivando persino alle mani. Ve lo ricordate?
    Al primo Joey Barton del Newcastle che incontrerà(andatevi a vedere chi è sto tipino!) voleranno calcioni ovunque!
    E in nazionale, secondo me, la vedo brutta.
    Prandelli ha assecondato la voce del popolo, ma il popolo caccerà lui se alla terza partita balotelli saltellerà anzichè giocare…
    Raiola alla fine fa quello che fanno tutti i procuratori di oggi, soldi…
    E ricordatevi la scenetta di Van Basten che getta la maglietta in campo a causa dell’espulsione subita contro il verona nel ’90, quando il milan perse lo scudetto contro il Napoli…
    Io da tifoso milanista me la sarei presa, perchè comunque era un gesto di stizza…
    Se balotelli ha fatto la stessa cosa,non mi sento di giudicarlo negativamente.
    Si fanno cose peggiori che passano inosservate, come baciare la maglia e poi andare al Barcellona…
    Almeno balotelli non è andato via per soldi,almeno…
    Resta il fatto che purtroppo elementi come lui, escono sempre più spesso dai vivai e nessuno li controlla.
    Non voglio immaginare un’Italia calcistica così mediocre…
    Buona giornata a tutti!

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