CALCIO E PAROLE

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RAFA-DAY: A VOI L’ANTI-MOURINHO

Posted by ladycalcio su mercoledì, giugno 16, 2010

Cordiale, sorridente e disponibile.  E un tantino emozionato. Così mi è sembrato oggi Rafa Benitez, alla sua prima conferenza stampa ad Appiano Gentile.

Un pizzico di tensione è più che comprensibile: dopotutto si trovava davanti ad un ambiente nuovo, a una lingua straniera e … alla pressione mediatica italiana, che non è cosa da poco. A scanso di qualunque tipo di misunderstanding, la prima risposta è in spagnolo, tradotta dall’interprete. Ma subito dopo, Rafa dimostra di sapersi esprimere in un italiano più che soddisfacente.

Niente show, né recite da attore. Niente fare istrionico e neppure la ricerca di parole ad effetto per essere al centro dell’attenzione. Benitez (per fortuna!) è tutto il contrario di Mourinho.

Non ha bisogno di puntualizzare di non essere un pirla. E quando gli fanno presente la celebre battuta d’esordio di Mou, risponde: “ Io dico che se sono qui, penso che sono intelligente”. Tali sembrano effettivamente le sue risposte e le non risposte con cui elude le domande sconvenienti, come quella riguardante i suoi presunti contatti con la Juve: “Non ho memoria in questo momento. Nel calcio si parla molto, ma alla fine la cosa più importante è il matrimonio e io l’ho fatto con l’Inter e ne sono molto contento. Io sono qui e ne sono felice, questo è importante“.

Quando non vuole rispondere, Rafa ricorre ad un sorriso, ad una battuta simpatica, oppure rigira lo stesso concetto generale già espresso senza approfondirlo, sempre con correttezza e senza mai assumere il piglio spocchioso dello Special Arrogant.

È acuto quando afferma che da noi “si respira il calcio“, furbetto quando dichiara che ama parlare con i giornalisti. Conoscendo i burrascosi trascorsi mediatici di chi l’ha preceduto…. 🙂 .

Complimenti per il coraggio, Rafa. Il coraggio vero si dimostra con i fatti: ad esempio, rilevando una squadra che secondo il parere dei più sarebbe giunta all’apice del successo e non avrebbe mai più facoltà di ripetersi ai medesimi livelli, senza temere il confronto con un sedicente Special One. La forza e la grandezza, come il coraggio, risiedono nella calma e nella padronanza di se stessi – e non negli eccessi verbali e nei capricci infantili.

Da ultimo, grazie a nome di tutti i sostenitori nerazzurri per aver manifestato il proposito di voler trovare “un equilibrio” fra la Sua ovvia necessità di lavorare al riparo da occhi indiscreti e qualche apertura in più della Pinetina, blindata da Mourinho, ai tifosi desiderosi di far sentire il loro affetto alla squadra.

E soprattutto, buon lavoro!

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16 Risposte to “RAFA-DAY: A VOI L’ANTI-MOURINHO”

  1. El Niño said

    Rafa, portaci Torres!

  2. Max64 said

    Non sarà facile dimenticare l’istrionico Mourinho. Non lo è stato per il Porto, ancora meno per il Chelsea che è addirittura andato in sbandata poco controllata dopo il suo addio. E non lo sarà nemmeno per l’Inter. Benitez è un tecnico gentile, educato, ma anche duro e cocciuto. Se ne andò dal Valencia litigando con l’uomo-mercato Valdano dopo aver pronunciato la famosa frase: “Volevo una lampada mi hanno comprato un sofà”. È l’uomo che seppe ripetere per una ventina di volte la stessa frase in una burrascosa conferenza stampa, dopo una violenta discussione telefonica con uno dei due proprietari americani del Liverpool (qui il transcript: http://www.liverpooldailypost.co.uk/liverpool-fc/liverpool-fc-news/2007/11/23/transcript-of-the-liverpool-manager-when-questioned-by-the-press-yesterday-64375-20148765/
    Non ho dubbi sulle sue capacità e sulla sagacia tattica. Dopo tutto eredita una macchina quasi perfetta, non dovrà fare altro che guidarla con prudenza (speriamo non troppa).

    L’unica perplessità riguarda l’ambiente: con Mancini prima e – soprattutto – con Mourihno poi, l’Inter ha subito più di un attacco sotto la cintura. Insomma qualcuno ci ha provato a fare lo scippo, anche se i soloni si stracciano le vesti e ci raccontano che se non ci sono le prove non si possono fare insinuazioni (non per niente, come sosteneva lo stesso Mourinho, il silenzio reticente ha creato l’humus perfetto per Calciopoli). Ma è avvenuto alla luce del sole, non ci piove. Mourinho è riuscito, a volte in modo violento e plateale, a respingere gli attacchi, a rimandarli al mittente, a proteggere la squadra. A creare quella “siege mentality” dalla quale la squadra ha attinto energie e autostima.

    Ci ritenteranno, sicuramente, per mille motivi. Non illudiamoci che l’eleganza di un nuovo tecnico possa scacciare le streghe che, nel nostro calcio, sono più vive che mai. Vedremo se Benitez avrà la prontezza, se necessario, di imbracciare il fucile della dialettica, e di evitare i trappoloni di chi, già oggi, gli sorride e lo loda, aspettando di fargli presto la pelle.

    Comunque, auguri Rafa. Uno che ha rimontato tre goal al Milan in una finale di Champions merita grande rispetto!

    • ladycalcio said

      Io rifletterei sul “silenzio reticente” da parte di Mourinho, inteso come i capricciosi silenzi stampa della durata di mesi su cui il “grande comunicatore” 😀 si era ormai adagiato, consapevole, per sua stessa ammissione, che ogni volta che apriva bocca rischiava gaffes, deferimenti e casi diplomatici. Di antipatie verso l’Inter Mourinho non deve averne attirate poche, alla faccia del proteggere la squadra!

      Chiaro che i tentativi contro l’Inter da parte del “sistema” si ripeteranno. Difficile, per contro, che si ripetano tutte le circostanze favorevoli che hanno portato alla tripletta nerazzurra, facendo di Mourinho un falso eroe bravissimo a lamentarsi dei torti subiti, ma poco incline a riconoscere nei suoi successi la robusta mano della dea bendata. E se proprio vogliamo parlare di streghe, non dimenticherei quell’inquietante Lazio-Inter: una partita vergognosa riguardo alla quale era stata annunciata un’inchiesta, e di cui invece nessuno parla più…

  3. Di Rotta su San Siro said

    Benvenuto Rafa!

  4. […] Cordiale, sorridente e disponibile.  E un tantino emozionato. Così mi è sembrato oggi Rafa Benitez, alla sua prima conferenza stampa ad Appiano Gentile. Un pizzico di tensione è più che comprensibile: dopotutto si trovava davanti ad un ambiente nuovo, a una lingua straniera e … alla pressione mediatica italiana, che non è cosa da poco. […] continua a leggere nel sito di Ladycalcio […]

  5. Stefano de 2° anello blu said

    In conferenza stampa si è parlato della nostalgia di Rafa per la Kop, ma il nuovo mister deve ancora conoscere il calore del tifo del Meazza!!!

  6. Penso che tutti avrebbero preferito continuare con Mou, ma ho molta fiducia in Rafa e da parte nostra, come tifosi Interisti, abbiamo il dovere di fare in modo che lui si senta a suo agio e possa lavorare con tranquillità!

    ps.
    Ho inserito il link al tuo Sito sul nuovo sito http://www.iointerista.com ed inoltre l’ho inserito anche nell’aggregatore Nerazzurro 😉
    Se ti va, mi farebbe piacere uno scambio link anche con il nuovo sito!
    Nell’attesa ti ringrazio, ciao!
    FORZA INTER!!!

    • ladycalcio said

      Personalmente preferisco Benitez, ma ognuno è libero di vederla a modo suo…
      Ti ringrazio molto dell’apprezzamento: come vedi, ho già ricambiato il link al nuovo sito!

      Ciao!

  7. Kobra91 said

    Adesso sarà interessante vedere cosa farà Mou al Real!

  8. Nerazzurro a Vita said

    Rafa, per favore, aprici un po’ più spesso la Pinetina!!!

    GRAZZZZZIIIIIIEEEEEEE!!!!

  9. Spiritoso said

    Mou, non ti vedremo più! 😀

  10. Baghera said

    Il curriculum è quello di un tecnico di tutto rispetto, con tanta esperienza e tanti podi all’attivo. La rosa dell’Inter è ottima, gli schemi ci sono già e quindi con un po’ di abilità Benitez può senz’altro continuare a mietere successi. Lo spero, almeno…. Anche da parte mia buon lavoro a Rafael!

  11. The Wall25 said

    Benvenuto Rafael e … forza Samuel!

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