CALCIO E PAROLE

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Non sparate su Julio Cesar

Posted by ladycalcio su lunedì, marzo 29, 2010

Domenica mattina, facendo zapping in auto, ho notato che sulle radio private imperversava Antonello Venditti. Sarà stato un caso?
Che la Roma “abbia già vinto” è una convinzione dei tifosi giallorossi, ancora tutta da dimostrare. Al contrario, che l’Inter stia perdendo colpi a ripetizione è un dato di fatto. Se il vantaggio di 14 punti sui capitolini si è sciolto come neve al sole riducendosi a + 1, significa che nella truppa di Mourinho qualcosa non funziona.
Per favore, non facciamo del povero Julio Cesar il capro espiatorio della sconfitta dell’Olimpico. È vero che “Giulione” non sta bissando la smagliante stagione dello scorso anno, ma è anche vero che nell’arco di tutto il campionato ha sventato palloni chiave fruttati all’Inter non pochi punti in classifica. Innanzitutto, riconosciamogli sportivamente  il coraggio di essersi presentato ai microfoni dopo la papera dell’altra sera, la quale, plateale quanto volete, è soltanto lo specchio del momento no dell’Inter sul piano atletico e nervoso. Del resto, la ridda di gialli e la vergognosa scarpata di Chivu a Luca Toni non sono un’opinione.

Il nervosismo in casa nerazzurra si respira nell’aria e il grande condottiero Mourinho, che ora come non mai sarebbe chiamato a dimostrare le sue doti di Special One nella gestione delle situazioni difficili, sta perdendo la bussola.
La sua Inter è scossa dal caso Balotelli, il “vecchietto” Ranieri degli “zero tituli” gli ha dato la paga nel confronto diretto e certe sue dichiarazioni boriose rischiano di trasformarsi in clamorosi boomerang. Il prolungato silenzio stampa voluto (o avallato?) dalla Società, grottescamente interrotto a più riprese da dirigenti e giocatori, assume sempre più i connotati dell’incapacità di comunicare da parte di chi era stato definito “il grande comunicatore”. Il “grande comunicatore” glissa sull’1-1 di Milito in fuorigioco stratosferico – e gli conviene – , ma c’è da giurare che se un goal da quella posizione fosse stato convalidato alla Roma, Mou avrebbe rotto il digiuno verbale e lanciato strali all’universo intero. Il suo rapporto con l’Italia è ormai compromesso e le sirene madrilene che si inseriscono sempre più prepotentemente nel suo futuro non giovano certamente alla serenità dell’ambiente nerazzurro.
E come ho scritto tante volte, quando le cose cominciano a girare storte, tutto va a rovescio: gli stessi palloni che a inizio campionato entravano in rete, ora finiscono sul palo o sulla traversa, con l’aggravante dei cartellini pesanti che sabato contro il Bologna condizioneranno la formazione nerazzurra.
Intanto, nel match casalingo contro la Lazio, il Milan decimato dalle assenze ha perso la seconda grande occasione per tentare un prossimo aggancio in testa alla classifica. E anche se l’Inter viene regolarmente graziata dall’incapacità altrui, a prescindere dall’esito del campionato Mou ha comunque già perso. La sua Inter dalla rosa megagalattica si è involuta nel gioco, negli schemi e nei comportamenti dentro e fuori dal campo: potrà anche vincere il torneo grazie alla pochezza altrui, ma è palesemente “scoppiata”. A mio avviso, vittima di una deficitaria preparazione atletica e di una cattiva gestione del turnover e del recupero muscolare.
La Gazzetta dello Sport parla finalmente di “resa atletica più che psicologica”. Su Sky, Fabio Caressa definisce l’arrembaggio finale alla carlona di Mou con il 4-2-4un rischiatutto”, Beppe Bergomi vede un’”Inter nervosa” e “proteste troppo plateali”.
Quanto alla tenuta nervosa del mister, mi sembra ancor peggiore di quella dei suoi uomini, come dimostrano i continui “numeri” a bordocampo.

Arriva il finale di stagione e a dispetto della grandeur di Mou, dei suoi moduli, dei suoi schemi, delle sue sedute a porte chiuse, della caterva di milioni sborsati da papà Moratti, della rosa megagalattica della Beneamata e degli show e delle sparate del suo mister, lo scenario è identico agli anni passati: arriva la primavera e l’Inter si scioglie.
È la solita rimonta delle inseguitrici, è la solita involuzione del gioco, è la solita sofferenza per i tifosi.

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18 Risposte to “Non sparate su Julio Cesar”

  1. The Night Rider said

    Situazione sul filo del rasoio…. in casa con il Bologna dovremmo vincere, ma prima c’è il CSKA e il morale della truppa dipenderà anche dall’esito di quell’incontro… forza Julio non ti abbattere, capita nelle migliori famiglie!

  2. Vernice neroblu said

    Soprattutto è la solita sofferenza.

  3. L'Acchiappasogni said

    Grazie delle belle parole su Julio, che non merita di passare per l’unico colpevole della sconfitta. Forza Acchiappasogni, acchiappaci scudetto e Champions!

  4. Oscar91 said

    Basta con le storie sulla sfortuna e sui torti arbitrali!L’Inter non segna più e non ha più un gioco. La colpa è di Mourinho che non sa più che pesci prendere e che oltretutto, con le sue polemiche crea tensione e fa consumare alla squadra preziose energie nervose!!!!

  5. Evinrude said

    Mourinho ha già la testa al Real o chissà dove. Si permette di fare il cinema in lungo e in largo perché sa che tanto va via. Il suo futuro sarà probabilmente un contratto milionario a Madrid o in qualche società degna di questo nome, dato che l’Inter si sta dimostrando incapace di gestirsi su tutti i livelli.

  6. Alpha89 said

    I giocatori della Roma sono dei grandi provocatori, ma i nostri ci sono cascati come pere cotte.

  7. La Lupa vince said

    Forza Roma forza lupi
    Son finiti i tempi cupi!!!!!!

  8. Tobia da Ivrea said

    Caressa si è tradito come romanista con una telecronaca con commenti palesemente parziali. Non credo che l’Inter meritasse questa sconfitta, ma lo stesso non giustifico il nervosismo e il comportamento schizzato dei nostri giocatori sul campo. Soprattutto Chivu, con quella scarpata a Toni, mi ha profondamente deluso.

  9. Angelillo said

    Io sono solamente stanco di tutte queste polemiche. Mi ero illuso che fosse finalmente giunta la volta buona per rivedere la mia vecchia Inter vincere e dominare come ai bei tempi andati, ma tra il crollo atletico che hai fatto notare e le scorrettezze sul campo, temo che manchino i presupposti sotto l’aspetto della dedizione al lavoro e della professionalità dei nostri dirigenti e giocatori.

  10. Pro Mou said

    Non sono per niente d’accordo sull’addossare tutta le colpe dell’Inter al nostro mister. E poi niente è ancora perduto…. Secondo me è solo questione di un po’ di SFORTUNA e di stanchezza passeggera e già contro il CSKA rivedremo una bella Inter….

    Forza ragazzi e W MOU!

  11. Efferalgan said

    Il silenzio stampa dell’Inter ormai è diventato ridicolo. Soprattutto, non ha un senso. Domani Mou sarà costretto a parlare, altrimenti incorrerebbe nelle sanzioni dell’Uefa. Me lo immagino già: “Io non parlo del campionato, io non parlo di Balotelli, io non parlo della Roma….”. Bisogna ridere per non piangere.

  12. Antonello giallorosso said

    MO’ LO RIASCOLTI ANCHE SENZA LA RADIO 😀

    PROVA DEL FUOCO PER VEDERE SE PUBBLICHI ANCHE UN TIFOSO ROMANISTA

    Dimmi cos’è che ci fa sentire amici
    anche se non ci conosciamo.
    Dimmi cos’è che ci fa sentire uniti
    anche se siamo lontani.
    Dimmi cos’è, cos’è
    che batte forte, forte, forte in fondo al cuore,
    che ci toglie il respiro e ci parla d’amore.
    Grazie Roma,
    che ci fai piangere e abbracciarci ancora.
    Grazie Roma, grazie Roma,
    che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
    Dimmi cos’è quella stella grande grande in fondo al cielo
    che brilla dentro di te
    e grida forte forte in alto al cuore,
    Grazie Roma,
    che ci fai piangere e abbracciarci ancora.
    Grazie Roma,
    grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
    Dimmi chi è chi è che mi fa sentì importante
    anche se non conto niente,
    che mi fa re quando sento le campane
    la domenica mattina.
    Dimmi chi è chi è
    che mi fa campà sta vita così piena di problemi
    e mi dà coraggio se tu non mi vuoi bene.
    Grazie Roma,
    che ci fai piangere e abbracciarci ancora.
    Grazie Roma,
    grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova

    GRAZZZZZIIIE ROMAAAAA!!!

    By

    Antonello giallorosso

  13. Pia Nerazzurra said

    Ragazzi, tirate fuori gli attributi e battete il CSKA!

  14. Bordon 1971 said

    Mi meraviglio di Chivu! Vergognoso!

  15. Stefano del 2° anello blu said

    Se siamo scoppiati proprio adesso che arriva il momento decisivo della stagione c’è da stare allegri!

  16. Rascal said

    No, povero Julio, con tutto quello che ha parato dargli addosso sarebbe un’ingiustizia. A tutti i portieri prima o poi capita una papera. Per me Cesar rimane lo stesso il miglior portiere del mondo. FORZA JULIONE!

  17. El Gamba de Legn said

    Non voglio dare la colpa a Julio, però quest’anno non è più lo stesso della scorsa stagione….

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