CALCIO E PAROLE

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Fuga per la vittoria. Ma… di chi?

Posted by ladycalcio su lunedì, marzo 22, 2010

Avete presente un maratoneta o un ciclista in fuga sin dal primo minuto di gara? Il suo allungo sfolgorante cattura gli sguardi, accende i sogni e fa pregustare un traguardo a braccia alzate ancora lontano. Le telecamere sono tutte per lui e per il gesto atletico facile e leggero con cui sembra farsi beffe della fatica e degli avversari.

Il gap aumenta. Cuore, polmoni e muscoli di quella macchina da corsa si fondono nel perfetto sincronismo di un motore ad alte prestazioni. Ma d’improvviso, nella fase cruciale della gara, ecco rifarsi sotto  il gruppo degli inseguitori. Il distacco dapprima si assottiglia, poi diminuisce a vista d’occhio e infine, si scioglie come neve al sole. Sornione, dal gruppo sbuca un concorrente rimasto fino a quel momento nell’ombra, assai meno appariscente ma più efficace nell’azione.

Il peso dei chilometri comincia a farsi sentire, così come il fiato degli avversari sul collo. Il leader della corsa è in affanno: ha perso la freschezza e rallentato l’andatura. Forse, ha acquisito la consapevolezza di essersi gestito male.  L’avversario “bruttino” rileva la testa della corsa e si invola verso il traguardo, mentre la splendida meteora scala di posizione in posizione. Quante volte abbiamo assistito a questa scena?

Anche l’Inter di campionato ha rallentato la sua corsa e rischia di essere risucchiata. Per una volta, non parliamo di arbitri e lasciamo parlare i punti:  soltanto sette nelle ultime sei partite di campionato, in cui i nerazzurri hanno centrato una sola vittoria.

Ieri il sorpasso non c’è stato, ma diciamo la verità: siamo tutti qui a chiederci come facciano il Milan e la Roma a trovarsi rispettivamente a -1 e a  – 4 dalla corazzata nerazzurra, lo squadrone che avrebbe dovuto sovrastare  le avversarie sotto tutti gli aspetti: campagna acquisti, rosa, Special tecnico, Special tattico, obiettivi dichiarati e via dicendo.

Abbagliati dai riflettori puntati su Mourinho e con l’attenzione monopolizzata dai suoi show mediatici, abbiamo distolto gli occhi dal suo più umano ed efficace collega: quel Leonardo snobbato, vilipeso e massacrato nei confronti diretti che, perso tutto il perdibile nel pre-campionato, era rimasto mimetizzato nel gruppo degli inseguitori lasciando che la lepre Inter, in bella mostra in testa alla corsa, gli fendesse l’aria delle aspettative e delle polemiche.

Ora tuttavia, nel momento cruciale della competizione, il distacco dell’Inter dai cugini si è ridotto al lumicino. Si respira un’aria di sorpasso che produce nervosismo in casa nerazzurra e nuova linfa in casa rossonera.  In questi casi, si dice che il vantaggio psicologico sia di chi insegue ed ha finora risparmiato energie – non soltanto fisiche, ma anche nervose – rimanendo nella scia dell’avversario.

L’Inter, non più bionica e spaccona, ha perso la brillantezza iniziale ed ha accorciato la falcata. E pur avendo giocato una buona partita a Palermo, ha faticato ancora una volta a segnare. In casa nerazzurra, la paura del sorpasso si capta nell’aria, malcelata da una sicurezza di facciata che cede sempre più il campo al nervosismo, alle recriminazioni e ai disaccordi interni.  Due esempi lampanti sono il caso Balotelli e quel ridicolo silenzio stampa con cui Mourinho, a dispetto della sua fama di grande comunicatore,  dimostra di non avere la capacità di affrontare gli argomenti scottanti senza scatenare polemiche. In barba alle direttive della Società, i giocatori continuano a parlare in occasione degli eventi e Mou a concedersi alla stampa estera, come in assenza di un “manico”.

Il Milan, che bello non è mai stato,  elucubra improbabili tabelle di rimonta e confronti fra calendari, dando per scontato un sorpasso che, beninteso,  tale non è, e che anche se dovesse avvenire, non escluderebbe  un controsorpasso finale ad opera dell’Inter. Ieri, i rossoneri hanno perso la prima grande occasione di conquistare la vetta della classifica, faticando a contenere il Napoli e rischiando addirittura la sconfitta.

Nel calcio, la primavera è il momento cruciale in cui ci si gioca tutto.  In questa fase, contenere un avversario in rimonta è delicato come lo sarebbe al 35 ° Km della maratona o sul rettilineo finale dei 400 metri. Fra Inter e Milan, vincerà il testa a testa chi sulla distanza avrà saputo gestire meglio le energie fisiche e mentali.

Mourinho predica bene l’importanza dei dettagli  – ma razzola  male. Effettivamente, al di là della preparazione atletica, ai fini della vittoria conterà come gli atleti delle due squadre si saranno alimentati, come avranno programmato i ritmi quotidiani, con quale professionalità  avranno gestito il lavoro individuale e il tempo libero.

Sul piano del recupero e dell’integrità fisica, saranno determinanti fattori come il turnover, la cura posta nel defaticare la muscolatura dopo lo sforzo,  la scelta del giusto abbigliamento d’allenamento in rapporto alle condizioni climatiche, la corretta pratica dello stretching…  qui, con gli allegri doppi turni di riposo dopo gli impegni  importanti in luogo delle importantissime sedute di recupero attivo, Mou razzola davvero maluccio…

Fondamentali saranno le rispettive équipes mediche, le cure appropriate in caso di infortunio  e il rispetto dei giusti tempi di guarigione prima di reinserire in partita i giocatori convalescenti. A questo proposito, dopo i guai di Nesta, Beckham e Pato, permettetemi qualche dubbio sul Milan.

Non da ultimo, a fare la differenza saranno la lucidità mentale con cui affrontare gli impegni e i relativi nervi saldi sul campo e fuori, imprescindibili per reggere alla pressione del gran finale evitando cartellini gravosi e relative squalifiche, oltre che inutili polemiche  con cui “ingraziarsi” gli organi federali e i mass media. È ciò a cui deve fare attenzione l’Inter, per non sconfiggersi da sola.

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20 Risposte to “Fuga per la vittoria. Ma… di chi?”

  1. Annamaria said

    Ottima la critica, che contiene anche molti consigli utili. Peccato che nessuno li seguirà…..

  2. Puyol said

    Il Milan ha la tegola dei molti infortuni, ma in compenso è libero da impegni europei. Il gioco dell’Inter è in involuzione da parecchie settimane, a cominciare da dopo l’infortunio di Chivu, che oltre ad essere ststo uno choc, ha comportato modifiche nell’assetto difensivo. Vedremo se il passaggio del turno darà alla squadra una frustata d’energia o se gli impegni di Champions costituiranno un’ulteriore causa di stress e di fatica. Strana una cosa, però: prima l’Inter era grande in campionato e faticava in Europa, ora, sembra che si sia ribaltata la situazione.

  3. Il Cuchu di Brescia said

    Senza tutti quegli infortunati, anziché rimontare in classifica il Milan rischia di scivolare giù per la china.

  4. Rossonero Forever said

    Ah, ve ne siete accorti finalmente del Milan? Meglio tardi che mai!

    PER SEMPRE AC MILAN, LA SQUADRA PIU’ BLASONATA DEL MONDO

  5. Vittorio said

    Azzeccata l’analogia, il campionato a 20 squadre è diventato una vera maratona….

  6. Fantacalcio said

    Inter che perde col Livorno, Milan che vince a Parma, poi confronto diretto a favore della Roma che domani batte il Bologna: a 7 giornate dalla fine, 1° Milan, 2^ Roma e 3^ Inter, che scala al terzo posto in classifica come il maratoneta risucchiato!

  7. The Night Rider said

    Vedo molto stanche le punte, soprattutto Pandev ma anche Milito. Purtroppo, l’Inter non può fare affidamento sulla testa matta Balotelli, che ne combina una al giorno se non due. Quella della maglia del Milan a Striscia non l’ho proprio capita: Supermario ci è o ci fa?

  8. Arcimboldo said

    Non credo che il Milan riuscirà più nel sorpasso. Ha perso la grande occasione domenica e con l’infermeria gremita di attaccanti che si ritrova, d’ora in avanti segnare sarà una bella impresa. La trasferta a Parma non è certo di tutto riposo e potrebbe addirittura offrire all’Inter la chance di riallungare.

  9. Fox said

    Sono disposto ad accettare serenamente il verdetto del campo, a patto che non si mettano di mezzo gli arbitri….

  10. Superpippo80 said

    Anche se ci manca Pato abbiamo Superpippo, specialista dei finali, che ci darà una mano. Checché se ne dica, le castagne dal fuoco le toglie sempre lui!

  11. Trivela said

    Il calo dei punti conquistati dall’Inter nel girone di ritorno è preoccupante… ragazzi, speriamo che finisca presto il campionato, altrimenti anche quest’anno ci aspetta la solita primavera di sofferenza!

  12. Evinrude said

    Lo show di Striscia mi sembra una manovra preparata per fare andar via Balotelli dall’Inter.

  13. Nappo said

    Mourinho ha fatto troppo poco turnover e gli uomini che hanno sempre giocato (Maicon, Lucio, Sneijder, Zanetti, Milito…) cominciano ad accusare la fatica. A questo punto della stagione cambiare schemi e ruoli diventa rischioso, ma secondo me, Mou farebbe bene ad alleggerire un po’ i giocatori più utilizzati fino ad ora, altrimenti rischiamo di ritorvarci cotti contro il CSKA, che sarà molto più fresco perché ha cominciato da poco la stagione.

  14. Caffè Colombia said

    Mister, con il bisogno di turnover che abbiamo, se neanche stasera vedo giocare Cordoba…….. 😦

  15. […] Continua la lettura sul sito dell’autrice […]

  16. Fabri91 said

    Nello sport, in qualsiasi disciplina, quando sei scoppiato sei scoppiato, se l’avversario rimonta alla grande è difficile resistere.

  17. Lucrezia72 said

    Forza ragazzi stasera, riallunghiamo!

  18. renzo said

    arbitri:
    sembra che le lamentele dell’Inter siano nate adesso che fatica a vincere.
    Voglio ricordare che i primi rilievi sono stati fatti dopo aver vinto il derby e con 9 punti di distacco.
    Risentitevi a controcampo dopo il derby le preoccupazioni di Mourinho che diceva di non poter essere felice della vittoria perche avvertiva l’invadenza della classe arbitrale.E si è vista da allora la differenza di trattamento tra Inter e Milan(da ultimo la mancata espulsione di Flamini con il Napoli).
    Possiamo discutere da qui in poi come meglio vi aggrada ma per me resterà sempre un campionato falsato e lo saranno comunque anche i prossimi finchè non saranno eliminati i vari conflitti d’interesse nelle istituzioni calcistiche.
    Io con Maggio comunque vada chiudo con il calcio e mi seguo il tennis li vince sempre il migliore
    Buon divertimento a chi resta

  19. Anima Nerazzurra said

    Grazie ragazzi, forza Inter, manca poco, tenete duro!

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