CALCIO E PAROLE

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SAN SIRO HA GUARDATO GIU’

Posted by ladycalcio su giovedì, dicembre 10, 2009

Guarda il vecchietto, guarda il vecchietto cosa si permette ancora!”  È la voce concitata ed entusiasta di uno spettatore poco dietro di me sugli spalti di San Siro. Inorridisco. Il destinatario dell’appellativo  “vecchietto”  è uno splendido 36enne, giovane e prestante, che risponde al nome di Javier Zanetti.

Grande partita del Capitano: dribbla, va in affondo, si fa tutto il campo di corsa e mette un pallone d’oro sui piedi di Eto’o per l’1-0. Grande prova anche di Deki Stankovic, fino al malaugurato infortunio. Nel giorno di San Siro di Pavia, “titolare” dell’impianto, l’Inter sfodera una prova d’orgoglio e riesce ad avere la meglio su un Rubin Kazan apparsomi quanto mai modesto e regredito rispetto al pareggio del settembre scorso. Colpa della pausa di gioco dal 24 novembre? Oppure per grazia di San Siro, disposto a chiudere tutti e due gli occhi sulle intemperanze di Mourinho pur di evitare alla sua Beneamata protetta l’onta dell’eliminazione ai gironi di Champions League nel suo tempio e nel giorno della sua festa?  Sta di fatto che l’Inter fuga d’incanto tutti i fantasmi, proprio come era accaduto a Kiev la sera del compleanno di Angelo Moratti, che forse, dall’alto, ci aveva messo la mano…. Beninteso, senza aver risolto i suoi  problemi di gioco.

Nella fredda serata milanese, il pubblico del Meazza si scalda con  le immagini dei goal del Bayern alla Juventus, proiettate sul tabellone luminoso. Ogni pappina rifilata a Buffon suscita un boato. Sul campo svetta l’arbitro olandese Vink in maglietta bianca e pantaloncini neri. Sarà il bianco abbagliante, ma la stazza del direttore di gara appare il doppio rispetto a quella dei giocatori. Il più minuto connazionale Sneijder si distingue invece per il suo prezioso apporto alla manovra, riconfermandosi garante di vittoria.

Dicevo dei problemi di gioco dell’Inter: imbrigliata nella ragnatela del Rubin per tutto il primo quarto d’ora, sbaglia ancora troppo nei passaggi e nelle conclusioni, è sbilanciata nel modulo, concede troppa iniziativa agli avversari, soffre pericolose fasi di blackout in cui il possesso palla diviene appannaggio dei tartari, si disunisce e sbanda pericolosamente dopo l’uscita di Stankovic. Sul piano tecnico-tattico, la supremazia dei nerazzurri è schiacciante per l’inconsistenza degli avversari, peraltro orfani di due importanti titolari, irriconoscibili rispetto all’incontro di andata. Un esempio per tutti:  due rinvii dal fondo del portiere Ryzhikov finiscono in fallo laterale, fra l’ilarità del pubblico. Dunque, nonostante il sollievo per il passaggio del turno, bando alle illusioni e ai trionfalismi. Angeli e santi “hanno dato” ed è tempo che l’Inter cammini con le proprie gambe.

La legnata di Balotelli chiude il conto e mette al sicuro la qualificazione agli ottavi. Peccato che i nerazzurri “lascino sul campo” Samuel e di Stankovic, e che poco dopo, lo stesso Supermario sia costretto ad uscire.

Ma… stasera manca qualcosa… Che ne è di Dinamo Kiev-Barcellona? Il parziale dell’incontro in Ucraina si aggiorna in sordina fra gli spettatori grazie ai telefonini, senza che il punteggio compaia mai sul tabellone luminoso dello stadio. Rientrata a casa, leggo sul Sito Ufficiale dell’UEFA che l’ennesimo silenzio si deve a José Mourinho, che per favorire la concentrazione dei suoi, ha fatto tacere il risultato.

The Special Arrogant e i suoi silenzi:  sempre più borioso e sprezzante, nella conferenza stampa del pre-partita il tecnico nerazzurro aveva risposto  a monosillabi alle domande dei giornalisti, suscitando il gelo in sala stampa. L’Inter glielo permette. Aveva preso in giro chi gli chiedeva della formazione anti-Rubin, alludendo ai giornalisti che, a suo dire, spierebbero i suoi segreti del Pulcinella da sopra gli alberi della Pinetina 🙂 . L’Inter glielo permette. Nel dopopartita, un Mourinho che mi dà sempre più l’impressione di programmare un dopo-Inter non lontano,  si nega a Sky, creando un evidente imbarazzo in studio; secondo lui, “a titolo punitivo”. L’Inter glielo permette. Sulla pay-tv compare il Presidente Massimo Moratti. Ma non è tutto: sin dalla settimana precedente Juve-Inter, Mister Arrogance aveva negato per più giorni le immagini dell’attualità della squadra ai telespettatori paganti di Inter Channel.  L’Inter glielo permette.

E io pago!” Non lo diceva soltanto il buon Totò, ma me l’hanno scritto in tanti telespettatori esasperati.  Come immagino saranno esasperati i bravi ed appassionati Roberto Scarpini & Co., impediti a svolgere un servizio e costretti a metterci la faccia davanti agli abbonati – al posto di quella tirapugni dello Special Arrogant. Se anche il rispetto altrui fosse un concetto sconosciuto: almeno in nome della logica di mercato (pago per avere un servizio):  MISTER, HA FINITO DI ROMPERE LE SCATOLE?

Quanto guadagna Mourinho? 9 milioni all’anno o sbaglio? In questi tempi di crisi, di disoccupazione? “Avrebbe bisogno di un po’ di miseria”, commenta lo spettatore al mio fianco. Sacrosante parole. E invece fa pure il difficile, sempre con quel broncio, quella boria, quella tracotanza, quel fare sprezzante nelle frasi e nei comportamenti, tale da mettere a durissima prova la (troppa) pazienza  di angeli e santi.

L’Inter trova un Natale sereno, con la qualificazione agli ottavi sotto l’albero.  Per Mourinho (bontà loro), il Purgatorio può attendere.

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18 Risposte to “SAN SIRO HA GUARDATO GIU’”

  1. Arcimboldo said

    Il gioco è stato bello a sprazzi, con fasi in cui abbiamo sofferto e corso dei rischi. Condivido l’analisi tecnica sul modulo sbilanciato, mentre di gol mangiati per fortuna ce ne sono stati di meno.

  2. Sandro da Vigevano said

    Strano, mi è sembrato che allo stadio il Rubin rendesse di meno che in televisione. A casa mi sono rivisto la partita e dalle immagini TV in certe occasioni mi è parso più pericoloso . Non è la prima volta che mi succede, comunque credo che faccia più testo quello che si vede allo stadio con i propri occhi.

  3. Undici leoni said

    GRANDI RAGAZZI! L’essenziale è aver passato il turno, poi con calma si vedrà cosa c’è da migliorare.

  4. Caffè Colombia said

    Premetto che sono molto dispiaciuto per il bravo Samuel. Per me rivedere Cordoba in campo in Champions è stata una gioia immensa. Quando saltava sul campo per scaldarsi mi sembrava di pregustare il resto della partita insieme a lui e per me sono stati i momenti più belli della serata.

  5. Evinrude said

    Innanzitutto sono felice per la qualificazione e per il riscatto della squadra.
    Mourinho poi è diventato asfissiante con i suoi silenzi, i divieti e tutte le polemiche che monta da solo con i mass media, facendo prendere di mira l’Inter. Per quanto tempo ancora ci tocca sopportarlo?

  6. Lapidario said

    Per me Mourinho può anche andare all’inferno.

  7. Anima nerazzurra said

    FANTASTICI RAGAZZI!!!! SIETE TUTTI NOI!!!!

  8. Pepe said

    Se appendessero lui agli alberi della Pinetina, magari in maschera da Pulcinella? 🙂

  9. Saverio 75 said

    Vecchietto al capitano? Andiamo, ma da chi? Diamo un bel paio d’occhiali a quel signore…

  10. Rebecca said

    Il comportamento di Mou fa pensare a una rottura anche con la Società, o perlomeno con Moratti.

  11. The Wall 25 said

    Forza grande muraglia umana, riprenditi presto! Walterone ti aspettiamo, la difesa ha bisogno di te!

  12. Zebra said

    Ci rialzeremo e anche per il campionato non è ancora detta l’ultima parola.

  13. Bordon 1971 said

    Tiro un sospiro di sollievo per la qualificazione, ma mi preoccupo per i tre infortuni tutti insieme. Non vorrei che a questo punto della stagione la mancanza di turnover cominciasse a farsi sentire e a pesare nai muscoli dei nostri. Forse Mourinho dovrebbe riconoscere il campanello d’allarme e non ostinarsi a mandare in campo sempre gli stessi giocatori, soprattutto Samuel, che ha pur sempre alle spalle un infortunio grave e un intervento chirurgico.

  14. Mirko said

    Domani Mourinho non terrà la conferenza stampa e se ho capito bene neanche Baresi o il Capitano al suo posto. Ma allora a che gioco giochiamo? Soprattutto, che gioco fa l’Inter?

  15. David rossonero said

    Non per dire, ma l’Inter agli ottavi mi sa proprio di squadra miracolata 🙂 !

  16. Mariella84 said

    L’ostacolo più difficile dei gironi è superato, da febbraio nei confronti diretti avremo il vantaggio di prepararci per i singoli avversari e di avere una squadra più compatta e più avanti nella preparazione.

  17. Rafael said

    Grande occasione persa a Bergamo!

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