CALCIO E PAROLE

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L’Inter va in Barça

Posted by ladycalcio su mercoledì, novembre 25, 2009

Gli ingredienti della grande scuola ci sono tutti: spettacolarità del gioco, tecnica sopraffina, padronanza degli schemi e perfetto controllo di palla. Last but not least, una grande condizione atletica. Dopotutto stiamo parlando dei Campioni d’Europa in carica, apparsi decisamente fuori dalla portata dell’Inter dominatrice del campionato, sopraffatta su tutti i fronti: fisico, tecnico e mentale.

L’Europa boccia ancora una volta i nerazzurri: la supremazia del Barcellona orfano di Ibrahimovic e Messi è fatta di un pressing incessante, di un possesso di palla schiacciante, di mobilità, dinamismo, precisione nei passaggi e pregevoli tocchi di prima.  Gli uomini di Mourinho non creano, appaiono passivi e a tratti imbambolati e vengono regolarmente preceduti  sul pallone. Al di là delle disquisizioni su moduli e schemi, non mi stanco di porre l’accento sulla loro evidente inferiorità sul piano atletico.

Su Sky, Fabio Caressa parla di “una sola squadra in campo”. Per  Caressa, ad un certo punto, è “quasi un torello del Barcellona”. L’Inter “balla” sul campo e negli schemi. Nella ripresa, ci risiamo con il solito walzer di moduli e di uomini: Muntari per Cambiasso, esordio nel 2° tempo con il 4-4-2, poi  riecco il disperato 4-3-3 con il tridente. A 20’ dalla fine, fuori Stankovic e dentro Balotelli, poi, a completare la girandola delle sostituzioni, Quaresma per Milito.

È inutile che Mourinho recrimini sul mancato rigore su Eto’o sottilizzi sul diverso peso di questa o di quell’assenza nelle due formazioni. Dice bene su Sky, il mister:  “Loro hanno un ritmo più alto del nostro”. E ancora:  “nel primo tempo non riuscivamo a fare due passaggi”. Mou sottolinea inoltre la “velocità altissima” del Barça in fase offensiva. Salta all’occhio la differenza di passo, la netta inferiorità dei nerazzurri nella corsa. Prima ancora che le idee, all’Inter mancano le gambe. Sul piano della condizione atletica, il gap con le squadre europee è ancora enorme e i presupposti per colmarlo non sono certo i continui doppi turni di riposo elargiti a go go da Mourinho ai suoi uomini o le sedutine di mezza mattina tre volte alla settimana a interrompere la monotonia dei giorni liberi dei “nostri”. Serve una preparazione atletica da professionisti di livello internazionale e non da amatori.

Fedelmente al  copione, anche al Camp Nou arrivano i soliti gialli pesanti: Chivu, Zanetti, Motta (che rischia il rosso)… senza contare la brutta reazione di Milito su un fallo di Puyol : “falli di frustrazione”,  sempre per dirla con Caressa.  L‘Inter, completamente “in Barça”, perde la partita e la testa.

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20 Risposte to “L’Inter va in Barça”

  1. Anima nerazzurra said

    NOOOOOOOO…. NOOOOOOO… NON COSI’ INTER, TI PREGOOOOOO!!!!

  2. The Night Rider said

    Non mi aspettavo un tracollo così, soprattutto dopo l’illusione della prova grintosa contro la Dinamo. Incredibile!

  3. Lapidario said

    Una serataccia infame.

  4. Evinrude said

    Mourinho mi sembrava un disperato alla guida di una barca ingovernabile con il timone rotto. Non sapeva più che pesci prendere con quelle sostituzioni. Quaresma? Ma se lo tiene sempre in panca, come può pensare di metterlo in campo a Barcellona come il salvatore della patria? Muntari e Balotelli? Sparava a casaccio il Mou o mi sbaglio?

  5. Veronica said

    Brutta partita, ma l’importante è che la qualificazione non sia compromessa. Forza ragazzi, contro il Kazan dovete ritornare la bella Inter di Kiev!

  6. Geko said

    Ho visto un’Inter rinunciataria e con le gambe molli, che non è stata all’altezza del Barcellona né dal punto di vista atletico, né dal punto di vista del coraggio. Prova disastrosa, dopo le speranze suscitate dalla bella prova contro la Dinamo è un’involuzione in tutti i sensi.

  7. Stefano del 2° anello blu said

    Ora la finale del girone diventa la partita contro il Rubin. Inutile dire che ho già il biglietto. Forza Milito, forza ragazzi, nulla è perduto e dobbiamo farcela!

  8. Il Cuchu di Brescia said

    Cambiasso non completamente recuperato e Sneijder fuori. Ci sono mancati molto questi due giocatori. Il Cuchu è il motorino di centrocampo, Sneijder ha la castagna castigamatti. Per il 9 dicembre però saranno recuperati. Ma serve anche più grinta e più movimento di gambe, altrimenti con l’atteggiamento rinunciatario di ieri si rischia grosso.

  9. Rossonero forever said

    I giocatori dell’Inter sembravano tanti ubriachi che vagavano per il campo. Forza Milan, vero polo trainante del calcio italiano in Europa!

    • Asterix said

      Complimenti per l’analisi tecnica. Ma se tu guardassi un po’ ai problemi di casa tua, anziché sparire dai commenti sul campionato e farti vivo solo quando l’Inter perde in coppa…

  10. Lori93 said

    Sono strapagati e si danno il tono di supercampioni. Possibile che tutte le volte se la facciano sotto? C’è poco da dire di no, parlano i fatti purtroppo.

  11. Baghera said

    Caressa, perché non ti sei ripetuto con altre parole portafortuna?

  12. Domenico said

    Non credo che come uomini l’nter sia inferiore al Barcellona, soprattutto dopo la campagna acquisti voluta da Mourinho. Eto’o è un loro ex, Motta e Sneijder sono grandi nomi e via dicendo. Manca proprio il carattere ed è questo che fa rabbia. Sono irriconoscibili rispetto al campionato, dove sembrano leoni. Possibile che un allenatore d’esperienza come Mourinho non riesca a infondere più fiducia nei suoi uomini?

  13. Damiano said

    Inter, vergogna. Ho detto tutto?

  14. Anti-Mou said

    Vorrei sapere dove sarebbe il gioco fantastico di José Mourinho. Al Camp Nou non c’è stata storia. Sono semplicemente allibito e senza parole. Schemi? Ma quali? I giocatori erano fermi di gambe e non si trovavano nei passaggi. E poi errori individuali, pasticci. Con il Mancio il gioco era molto più spettacolare, sapeste come lo rimpiango. Per me l’aver ingaggiato Mourinho è stato il più grande errore di Massimo Moratti da quando è presidente dell’Inter.

  15. Caffè Colombia said

    Dopo questo disastro ci chiedono di comprare il biglietto per Inter-Kazan e di sostenere la squadra a San Siro. È l’ennesima volta che fanno appello a noi tifosi, che quando c’è bisogno ci siamo sempre. Ma siamo sicuri che loro ci siano sempre per noi?

  16. M.G. said

    Secondo me la colpa è dei giocatori, che non sono all’altezza dell’Europa.

  17. Puyol said

    Sono d’accordo con chi dice che i giocatori dell’Inter affrontano i match di Champions con le gambe che tremano. Se ho ragione, contro il Rubin ne vedremo delle belle!

  18. Brigida said

    Ma perché negli anni e con giocatori diversi l’Inter ha sempre questo problema?

  19. Il Cuchu di Brescia said

    Si è sentita molto l’assenza di Sneijder e mi preoccupa che cerchino sempre di recuperarlo a tempo di record aggravando a quanto pare la situazione. A Torino grande chance per escludere la Juve dalla corsa al titolo.

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