CALCIO E PAROLE

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Inter-Palermo: vincitori e perdenti

Posted by ladycalcio su sabato, ottobre 31, 2009

Il Vincitore morale di Inter-Palermo (5-3) è  Walter Zenga, accolto trionfalmente dalla “sua” Curva Nord e da tutto il pubblico dello Stadio Meazza. Walterone è nel contempo l’idolo della tifoseria nerazzurra, il vecchio amico e il futuro destinatario della panchina dell’Inter, a cui dà appuntamento a dopo l’esperienza palermitana in una sorta di scaltra autopromozione. Anche se non da vincitore, Zenga esce vincente da San Siro per lo spirito combattivo e la grinta inculcata nel suo Palermo, in grado di reagire al poker di goal subito nel primo tempo  e di segnare 3 reti in 19 minuti in casa dei Campioni d’Italia. Spigliato in conferenza stampa, grintoso e carismatico, l’indimenticabile Walterone ha un posto di diritto nel cuore di ogni interista.

La vincitrice sul campo è l’Inter, che dopo prorompenti sprazzi di gioco alternati ad altrettanti di pazzia (“Credo che abbiamo fatto ricordare la canzone Pazza Inter”, dichiarerà Javier Zanetti), ne esce con tre punti all’attivo e si stacca dalle inseguitrici. Purtroppo, i nerazzurri sono anche quelli del blackout del 2° tempo perso per 3-1, quelli “a corrente alternata” che oggi dilagano in campionato e un paio di giorni dopo  si bloccano in Europa. Dove mercoledì li attende la Dinamo Kiev

Vince anche il pubblico. Chi ha deciso di spendere i soldi per il biglietto e di recarsi allo stadio in una serata infrasettimanale, viene ripagato da 8 goal.

Perdenti sportivi sono il nostro campionato e, più in generale il calcio italiano, non più in grado di offrire alcuna alternativa allo strapotere dell’Inter. Alla Beneamata, la mancanza di avversarie all’altezza costa carissima in Europa, data l’assenza di validi parametri tecnici e fisico-atletici con cui confrontarsi.

Perdente un po’ meno sportivo è il Presidente del Palermo Zamparini, che non perde l’occasione per polemizzare e recriminare.

Il perdente la faccia è lo staff medico dell’Inter, che spedisce in campo febbricitante il 19enne Balotelli , previa  somministrazione di un farmaco a base di paracetamolo (un principio attivo con effetto antipiretico ed analgesico).  All’inizio del 2° tempo, Supermario si accascia, accusando i sintomi di una crisi allergica. A fine gara, ai microfoni di Sky, Mourinho parla di “temperatura altissima”.

Il fatto mi sembra doppiamente grave. Stando alle parole del mister, mi meraviglio innanzitutto che il ragazzo sia stato fatto giocare in presenza di uno stato febbrile significativo, con tutti i rischi del caso, primi fra tutti quelli legati al ritmo cardiaco e al meccanismo di termoregolazione.

Teniamo presente che la temperatura interna dell’organismo sale già fisiologicamente durante l’attività fisica. Questo, per favorire le reazioni biochimiche che facilitano il lavoro muscolare, la vasodilatazione (volta a migliorare l’apporto d’ossigeno ai muscoli) ed altri importanti parametri muscolari e cardiovascolari. Correre con la febbre significa indurre nell’organismo un “doppio rialzo termico”, che rischia di mandare in tilt il meccanismo di termoregolazione e – nei casi più gravi – di sfasare il ritmo cardiaco. Il cuore, già stressato dall’accelerazione dei battiti indotta dalla febbre, viene sottoposto allo sforzo della corsa, che induce a sua volta un forte aumento della frequenza cardiaca. Doppiamente stressato, il muscolo cardiaco è altresì costretto al grosso sforzo di dover pompare quantità maggiorate di sangue dai muscoli alla pelle, per favorire l’eliminazione del calore attraverso essa e scongiurare il surriscaldamento dell’organismo. L’eccessivo aumento della temperatura corporea implica ovviamente dei rischi, soprattutto a livello cardiaco e del sistema nervoso.  Senza contare il rischio di infortunio a cui viene esposto l’atleta, altamente maggiorato in dette condizioni.

In secondo luogo, mi domando se il farmaco somministrato a Balotelli  immediatamente prima della gara non fosse mai stato sperimentato in precedenza sull’atleta (omissione imperdonabile, nella gestione di un professionista!) o se perlomeno non fossero state accertate eventuali allergie del giocatore nei confronti di quel principio attivo. Il povero Supermario, visibilmente allarmato, aveva già mostrato le mani alla panchina. Nessuno aveva intuito uno dei sintomi più significativi della reazione allergica?

Intervistato da Sky, il medico dell’Inter, Prof. Franco Combi, parla di “reazione pruriginosa al farmaco”, impiegato per abbassare uno “stato febbrile leggero”  (!?).  Per Mourinho, la temperatura era “altissima”.

Giunge l’infortunio al piede per Eto’o. Il Prof. Combi a fine gara su Sky:Eto’o ha avuto un risveglio di dolore al piede (meno male, non un risentimento 🙂 !), però sta bene, non c’è problema”. “Nessun problema in vista Champions?” gli viene domandato.  Combi fa il brillante: “No, neanche adesso non ce l’ha”.

Eto’o poco dopo ai microfoni di Sky alla domanda “come stai?”: “Con mucho dolor”. Ma il pompiere-capo…, pardon, il responsabile dell’area medica nerazzurra,  è sicuro di recuperarlo per domenica contro il Livorno. Del resto, da un luminare che risolve una sindrome compartimentale acuta 🙂 con un’incisione di soli 2 cm 🙂, ci si può aspettare qualsiasi miracolo.

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23 Risposte to “Inter-Palermo: vincitori e perdenti”

  1. The Night Rider said

    Grande Walterone Zenga! Che carattere! Su Zamparini zeru commenti, sul Dott. Combi no comment.

  2. The Doctor said

    Un calciatore di 19 anni ha tutti i diritti di non conoscere i rischi che giustamente citi. La sua salute è nelle mani dello staff medico. Cos’hanno combinato perché Mario uscisse in quello stato lo sanno solo loro…

  3. Lancillotto said

    Qui non si scherza. È in gioco la salute di un ragazzo giovanissimo, ancor prima che di un calciatore. Anche in questa occasione, l’area medica di FC Internazionale ha rimediato una figura più di cioccolato della carnagione di Balotelli.

  4. Gio' said

    Pazza Inter! Più pazza di così….una partita al cardiopalma che ha messo a dura prova le coronarie degli spettatori e che mi ha fatto salire i battiti più della febbre e della corsa messe insieme!

  5. M.G. said

    Lasciamo rosicare Zamparini e pensiamo a far bene a Livorno e soprattutto in Champions. Spero che Supermario si riprenda alla svelta perché sarebbe importante averlo contro la Dinamo. Mandarlo in campo così secondo me oltre che un azzardo è stato controproducente. Se l’avessero lasciato riposare contro il Palermo si sarebbe ripreso prima e senza rischi… adesso chissà se ce la farà per mercoledì, speriamo proprio….

  6. Argo said

    Eccome se vorrei Zenga come allenatore dell’Inter! Magari dopo che ha fatto ancora un pochino d’esperienza… però sono sicuro che è solo questione di tempo. Tornerà a San Siro dove i cuori nerazzurri sono pronti ad accoglierlo e vincerà anche come mister!

  7. Lapidario said

    Combi… cosa penserà il Mancio?

  8. Stefano del 2° anello blu said

    8 gol valgon bene il prezzo del biglietto!

  9. Alpha89 said

    La responsabilità di quanto accaduto a Balotelli è senz’altro dello staff medico, ma ha sbagliato di grosso anche Mourinho a mettere in campo un giocatore febbricitante sapendo che stava male. Era così impellente doverlo far giocare contro il Palermo? A cosa serve allora la superrosa che ha fatto acquistare a Moratti a suon di milioni?

  10. Flora said

    La Juve dopo la sconfitta di stasera si sta staccando. Anche se i valori del nostro campionato non sono niente di speciale, godiamoci il cammino vincente così com’è e guardiamo gli altri dall’alto al basso, che rivincita ragazzi, finalmente dopo tanti anni passati a subire le angherie di milanisti e juventini!

  11. Nerazzurro a vita said

    Ho vissuto la partita con dei sentimenti un po’ contrastanti. Ricca di emozioni la goleada dell’Inter, esaltante l’atmosfera di San Siro e tanta speranza di vivere simili momenti magici anche in Champions. Però anche tanta nostalgia per Zenga, uno di noi, e dispiacere nel vederlo uscire con 5 gol subiti, alla guida di una squadra molto inferiore all’Inter sul piano tecnico e dell’organico. Mi consola che tu lo consideri vincente. Lo penso anch’io e cerco di dividere in due la gioia della mia anima nerazzurra….

  12. Xantippo said

    La volta che doveva veramente lasciarlo a riposo…….ma questo Mourinho fa propro tutto al contrario!

  13. Il Cuchu di Brescia said

    Qualche dormita e qualche svarione di troppo in difesa. Emozionanti i gol, ma la Dinamo non sarà il Palermo.
    Ps Forza Mario, ti aspettiamo per Kiev.

  14. Paracetamolo said

    Un rischio assurdo quello che hanno fatto correre a Mario, che infatti è tornato KO. Chiaro che le cose non ce le raccontano fino in fondo, ma anche il più sprovveduto ha capito la toppata dello staff medico nerazzurro. Oltretutto, in una situazione in cui da tutte le fonti si predica prudenza nei confronti dei virus influenzali in circolazione, vammo a mattere in campo un ragazzo con la febbre…. ci rendiamo conto?

    • ladycalcio said

      Avevo volutamente omesso l’accenno alla pericolosità dei virus attualmente in circolazione, anche se era stata la prima cosa a cui avevo pensato sentendo che Balotelli era stato fatto giocare con la febbre alta. Mi fa piacere che l’abbia fatto notare un lettore!

  15. Bubu said

    L’Inter ha spiccato il volo. Tanti saluti a tutti!

  16. Giuseppe said

    Gent.ma Lady,
    il povero Zenga ha dimostrato nella partita contro l’Inter tutta la sua inesperienza, tutta la sua presunzione e tutta la sua scarsa lucidità. Schierare una squadra con una difesa a 3 contro l’Inter vuol dire andare incontro a goleada sicura. Se poi aggiunge a due punte 3 mezze punte vuol dire non aver capito assolutamente niente dell’avversario che si ha davanti. La parziale rimonta del Palermo non ha cancellato affatto questi limiti di Zenga. Non ci dimentichiamo che l’Inter ha avuto altre nove occasioni da rete oltre i goals marcati e dopo quei venti minuti in cui hanno creduto chiusa la partita mollando in concentrazione hanno ripreso a giocare non concedendo altre occasioni al Palermo, segnando il quinto goals e costruendo altre tre limpide occasioni.
    Per caso Lei crede ai complimenti di Mourinho al povero Walterone?
    Ha visto che Samuel Eto’o ha giocato contro il Livorno?
    Cordialmente.

    • ladycalcio said

      Caro Giuseppe,

      Sono d’accordo con Lei sul discorso della difesa a 3 del Palermo e sul fatto che Zenga necessiti ancora di esperienza prima di rilevare una panchina di spicco (come quella dell’Inter). Detto questo, nel confronto Davide-Golia, Walterone “ha bruciato la legna che aveva” in termini di materiale umano, mentre l’Inter ha rischiato di bruciarsi da sola con i cali di concentrazione (che l’hanno portata a subire 3 reti in 19′), le occasioni buttate al vento che Lei cita e i soliti momenti di blackout.
      La presunzione, semmai, andrebbe sospettata da parte dei nerazzurri, che forse si sono fermati sentendosi tanto superiori all’avversario…

      Di Zenga ho elogiato il carattere e il coraggio, che non mi sono parsi presunzione.
      Sinceri o meno che fossero, i complimenti di Mourinho mi sembrano comunque meritati (oltre che un segno di sportività da parte di Mou nei confronti di un avversario tenace).
      Avevo pochi dubbi sul fatto che Eto’o non sarebbe stato risparmiato, mentre ne ho sempre di più sui “medoti” con cui i medici delle squadre operano i loro “miracoli”

  17. Voyager said

    Interessante la spiegazione sugli effetti della febbre nel corpo dell’atleta.

  18. Dissacrante said

    Il Prof. Combi non avrebbe un rimedio miracoloso contro il virus Champions che affligge l’Inter?

  19. Tachipirina said

    Sbaglio o anche Mourinho ha avuto qualcosina da dire sul suo staff medico?

  20. L'Inter nel cuore said

    PAZZA INTER AMALA!

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