CALCIO E PAROLE

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Inter-Barcellona e la piaga del bagarinaggio

Posted by ladycalcio su martedì, settembre 15, 2009

Il fenomeno, tristemente noto, coinvolge pressoché tutte le grandi kermesse: partitissime di calcio, eventi sportivi, concerti e manifestazioni di grande richiamo. Sto parlando della piaga del bagarinaggio, riportato alle cronache dal precoce tutto esaurito dello Stadio Meazza in vista dell’incontro di Champions League Inter-Barcellona.

Nella serata di giovedì 10 settembre, la trasmissione “Il Campionato dei Campioni” (Odeon TV), condotta da Caterina Collovati, ce ne ha offerto un spaccato raccapricciante  mandando in onda le conversazioni telefoniche fra il giornalista Stefano Peduzzi, fintosi un tifoso alla disperata ricerca di un biglietto per il big match di domani, e alcuni fra i bagarini  che offrono gli ormai introvabili tagliandi in Internet a prezzi supermaggiorati.

Qualche esempio? Un posto al 1° anello rosso (prezzo ufficiale: 160 €), veniva offerto a 250 €; un biglietto al 1° anello verde/blu (45 €) a 100 €; un 2° rosso/arancio (45 €) a 110 €: un 2° verde (27 €) a 105 € ; un 3° anello (22 €) a 120/130 €. Perché “veniva”? Perché con l’avvicinarsi della partita, queste cifre sono destinate a salire vertiginosamente. Quel che è peggio, nell’apparente legalità.

Premessa: nelle righe che seguono mi limito a riferire le affermazioni ascoltate nel corso della trasmissione e a portarle all’attenzione dei lettori con il doveroso condizionale, con la sola aggiunta delle mie riflessioni e dei miei interrogativi. Chi di dovere ha tutti i mezzi per verificare – ed eventualmente smentire – tali affermazioni.

L’organizzazione (poiché di una vera e propria organizzazione si tratterebbe), sarebbe infatti in grado di eludere il “vincolo” del biglietto nominativo grazie alla regolare procedura per la cessione dei biglietti prevista dalla normativa vigente, legalmente espletabile tramite il Sito Ufficiale di FC Internazionale.

Nelle dichiarazioni dei bagarini contattati non mancano tuttavia le incongruenze. Ad esempio, mi pare esagerato che chi acquista i biglietti per conto dell’”organizzazione” debba “andare alle 5 (del mattino, ndr)  davanti alla banca e prenderlo alle 8.20, perché alle 9.00 sono finiti”, come affermato da un bagarino a giustificazione degli esorbitanti prezzi. Mi sembra strano sia per via dell’ora antelucana, sia considerata la disorganizzazione cronica dell’Inter, che anche in questa occasione ha visto la vendita online andare in tilt e i terminali delle banche rimanere bloccati per mezza mattina. Presso una banca vicina a casa mia, il sempre più disperato cassiere mi ha raccontato di aver venduto, in tutta la mattinata, non più di 20 biglietti.  Solito copione, già visto in occasione di Inter-Liverpool, Inter Manchester United, ecc:  le persone rimangono in coda sin dall’apertura della banca e i più se ne tornano a casa senza biglietto.

Primo inquietante interrogativo: se la vendita online non funziona (come non ha funzionato per gran parte della mattina del 7 settembre, primo e pressoché unico giorno di vendita libera, se escludiamo i posti più costosi…) e i terminali delle banche si intasano e non consentono la vendita dei biglietti ai clienti in coda, come possono i bagarini riuscire ad impossessarsi – in un’ora o giù di lì –  di centinaia (o addirittura migliaia?) di tagliandi?

Secondo interrogativo: dato che i dati personali di chi cede o rileva i tagliandi rimangono registrati, perché non risalire ai nominativi di coloro che ad ogni manifestazione di cartello cedono regolarmente il biglietto/ i biglietti ad altri? Qualcuno, per favore, mi risponda. “Calcio e Parole”  è un blog democratico aperto a qualsiasi replica o rettifica.

Come ha fatto giustamente notare Tony Damascelli, la piaga del bagarinaggio colpisce soprattutto i tifosi (e le famiglie) meno abbienti, che desiderano acquistare i biglietti di 2° e 3° anello.  Infatti, se il prezzo di una poltroncina rossa viene maggiorato da 190 € a 300 €,  cifra pur sempre alla portata delle tasche di chi frequenta la tribuna, per il 3° anello la proporzione è più che quintupla. Alla faccia della crisi!

La faccia dovrebbero perderla coloro che, anziché cercare soluzioni serie per arginare il fenomeno, si limitano ad esortare i tifosi a sottoscrivere l’abbonamento, in modo da assicurarsi i biglietti per le coppe europee sfruttando la prelazione. In tempi di crisi e di disoccupazione come questi… ci sono o ci fanno?

Gli ospiti in studio dibattono sull’incoerenza fra il persistere di questa situazione e la discussa tessera del tifoso e sull’eventualità di istituire una “penale” in caso di cessione del tagliando, in modo che per i bagarini venga a cadere la convenienza dell’”affare”.

Secondo me, le soluzioni sono altre e vanno ricercate nel deciso intervento delle Forze dell’Ordine in collaborazione con le Società: severi controlli su chi opera ripetute cessioni di biglietti, impegno coordinato di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sia nel ruolo di finti acquirenti, sia sul territorio attorno allo stadio.  Volere è potere.

Ma qui mi sorge un terzo inquietante interrogativo: si vuole veramente sconfiggere il fenomeno?

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14 Risposte to “Inter-Barcellona e la piaga del bagarinaggio”

  1. Ricky62 said

    Io credo che manchi proprio la volontà di impegnarsi. Sono anni che se ne discute. L’argomento torna a bomba prima dei grandi match e poi ricade nel dimenticatoio. Senza provvedimenti drastici il problema non si risolverà mai.

  2. Mafalda said

    Purtroppo sono fra quelli rimasti senza biglietto e sentire queste cose mi fa venire una gran rabbia. Ma perché non si interviene? Bella poi quella di invitare a fare l’abbonamento per non perdersi le partite di coppa anziché combattere il bagarinaggio. Siamo in un Paese civile?

  3. Evinrude said

    Giusto il ragionamento. Come mai ai bagarini non si blocca mai né il termnale della banca né la connessione con la biglietteria online?

  4. Oscar91 said

    Devono prendere chi sta ai vertici dell’organizzazione, incastrare il singolo bagarino non serve a nulla.

  5. Fabio Brigatti said

    Sono prezzi pazzeschi! 120 € per un terzo anello? Con il binocolo in omaggio però!

  6. Baghera said

    Ma perché non telefona anche la Guardia di Finanza e non li fa cantare su chi sta a capo dell’organizzazione?

  7. Nerazzurro sconsolato said

    In coda dalle 8.30 alle 11.00 col risultato di rimanere senza biglietto.
    W l’Inter!

  8. Giada said

    A chi fa comodo chiudere tutti e due gli occhi su questo fenomeno?

  9. Bordon 1971 said

    Succede da una vita, non solo in Italia. Quante volte lo si sente anche all’estero, per i concerti delle rock star americane o i gran premi di Formula 1. Possibile che neanche negli altri Paesi abbiano trovato il modo di intervenire contro questa piaga?

  10. Yogi said

    Qualche volta però va male anche a loro e si ritrovano con un sacco di biglietti che gli rimangono sul gobbo….

  11. Voyager said

    Mi è toccata la stessa sorte di nerazzurro sconsolato.

  12. Santo said

    Dopo il 1° tempo mi sembra che non vada poi così male. Stiamo dicendo la nostra.

  13. Black and Blue said

    0-0, ma che sofferenza, ragazzi!!!

  14. Ettore said

    Ladycalcio, mi sa che non ti risponderà nessuno!

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