CALCIO E PAROLE

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MOURINHO MANCA IL PRIMO TITULO

Posted by ladycalcio su domenica, agosto 9, 2009

“Gli ha portato male andarsene da Brunico“!  La voce, tra il laconico e il compiaciuto, è quella di un amico altoatesino con il dente un po’ avvelenato, che mi fa squillare il telefono al fischio finale di Inter-Lazio (1-2). Ahimè, c’è del vero. Non vi avevo nascosto come vedessi di malocchio la trasferta transoceanica dell’Inter in terra USA, che abbinata alla finale di Supercoppa a Pechino, nel giro di pochi giorni ha portato i giocatori nerazzurri a sbalzi di fuso orario nell’ordine delle 15 ore.

Mai come in questa occasione le leggi di mercato hanno fatto a pugni con quelle della natura, oltre che con quelle del buon senso e della corretta gestione della preparazione atletica.  Anche quest’ultima trasferta dell’Inter è stata scandita da cene, ritrovi, inaugurazioni di Inter Club, faraonici accordi economici e manifestazioni varie a promozione del marchio di FC Internazionale, all’insegna di un imponente giro d’affari con cui tentare di rifinanziare i neoacquisti da capogiro salvando la barca nerazzurra dalla deriva che rischia di fare affondare le società calcistiche. Ed ecco tessere e tesserati cinesi, sorrisi e strette di mano, presunte schiere di neotifosi nerazzurri dagli occhi a mandorla con la maglia a strisce neroblu che cantano “Chi non salta è un lossonelo“, oppure “Alé alé alé alé… Intel, Intel!”

Ormai mi conoscete. Saranno le inquadrature a campo stretto, sarà che sono un San Tommaso in gonnella (senza l’aureola, ci mancherrebbe!), ma questo colpo di fulmine dei cinesi per una squadra di calcio italiana, seppur famosa e blasonata, non mi convince fino in fondo. Comunque sia, alla squadra di Mourinho è mancata proprio la ciliegina sulla torta per rimanere impressa a vita nei cuori del Paese del Sol Levante: la vittoria di coppa in quel di Pechino.

Soprattutto, sono mancate le realizzazioni davanti alla porta avversaria. Su Rai 1, Carlo Nesti e Salvatore Bagni sciorinano tutto lo scibile tecnico: disquisizioni su rombi, vertici alti e bassi, spostamento di baricentri e di linee difensive, inserimenti negli schemi avversari, … copertura, chiusura, allargamento e restringimento degli spazi, accentramenti, ripartenze, rilanci di azioni… ma… in soldoni,  l’Inter non riesce a metterla dentro. Diversifica finalmente il vecchio gioco con i lanci lunghi alla ricerca di Ibrahimovic e gioca palla a terra, Zanetti al posto di Santon consente l’accentramento del difensore di fascia, Lucio rilancia finalmente dal centro (come Ladycalcio aveva preannunciato)… ma il vecchio difetto di sprecare occasioni su occasioni e di mangiarsi goal a go go, i nerazzurri non sembrano averlo perso. E  non sfondano neppure dal centro.

La Lazio è inizialmente compatta e ben schierata in difesa, l’Inter fa la partita e mette in mostra dei buoni schemi. Il possesso di palla rimarrà fino alla fine appannaggio schiacciante dei nerazzurri, ma la coppa se la porteranno a casa i biancocelesti di Ballardini.

Il primo tempo è piuttosto noioso.

L’avvio della ripresa è la sagra delle occasioni sciupate dagli uomini di Mou: subito una conclusione sbagliata di Muntari, poi tre errori di Stankovic (alla sua 7^ finale), un colpo di testa mancato da Lucio (ottimo quel suo salvataggio su Rocchi), un tiro di Eto’o angolato che finisce  a lato a porta vuota, un tiro di Milito che colpisce l’esterno della rete dopo la deviazione del bionico Muslera (lo Special One della serata è lui), che come tutti i portieri che si rispettino, gioca la partita della sua vita proprio in coppa contro l’ Inter. Insomma, per la disperazione dei tifosi della Beneamata, il solito copione .

Il castigo arriva con un “uno-due pugilistico” – parole di Nesti -, ossia con due reti in 3 minuti: Matuzalem al 18′ e Rocchi al 21′. Bagni continua a vedere un’Inter che l’ha soddisfatto e che gioca “con qualità”. Ciò che non si vorrebbe vedere è quella scaramuccia fra Maicon e Cruz, fino a pochi giorni fa con la stessa maglia, e il crescente nervosismo, che causa qualche cartellino giallo di troppo che rischia di pesare in campionato.

L’Inter si impegna e reagisce, ma Eto‘o riesce a metterla dentro (al 33’) soltanto su un incredibile svarione della difesa laziale, che gli regala il pallone.  L’arrembaggio interista prosegue sterile anche nel finale, con un goal di Milito giustamente annullato per un fuorigioco netto. Bagni ha visto una “prestazione da grandissima squadra”, Ladycalcio un’Inter sicuramente impegnata, con delle ottime individualità, decisamente superiore alla Lazio come gioco e come schemi, ma troppo inconcludente, forse frastornata dai cambi di fuso, che non è riuscita ad avere la meglio su un’avversaria certamente inferiore sulla carta ma più concreta nella gestione della partita (e probabilmente, anche della preparazione).

Il logo del nostrano Colosseo, esibito sulle maglie dei romani, ha la meglio sull”Inter cinoamericana. Con tutto ciò, la squadra dello Special One è soltanto alla partenza, e pertanto ingiudicabile. Secondo Nesti, “anche gli schiaffoni servono per costruire una grande stagione”.  Tocca ora allo Special One – e ai suoi acquisti megagalattici – dimostrarsi davvero tali…

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8 Risposte to “MOURINHO MANCA IL PRIMO TITULO”

  1. Anna said

    Sono d’accordo con la tua disamina. Non capisco tutte queste lodi sperticate fuori luogo da parte dei telecronisti. Speriamo che l’Inter prosegua la stagione meglio di come ha iniziato.

  2. Vincenzo said

    La Lazio ha saputo sfruttare le distrazioni dell’Inter e colpirla a freddo al momento giusto. Non è giusto parlare solo dei demeriti dei campioni d’Italia, credo che si debba dire bravo a Ballardini e alla sua tattica sapiente. Studiava da tanto come mettere in difficoltà la squadra di Mourinho e c’è riuscito alla grande. Sono dell’idea che l’Inter non sia riuscita a segnare non perché i suoi attaccanti sono collezionisti di errori come mi sembra di capire dall’articolo, ma perché noi siamo stati bravi a contrastarli e a non farli segnare. Ha vinto la squadra più modesta (non solo nel senso della forza, come si legge dappertutto e anche su questo blog) ma anche modesta nel senso buono, e cioè senza grilli per la testa, senza pretesa di essere SPECIAL né di comperare tutti i più forti giocatori del mondo e di esibirli in tutti i continenti per fare cassa. Onore al merito, dunque e FORZA LAZIO!

    • ladycalcio said

      Mi meraviglio molto di queste osservazioni. Non intendevo certo sminuire l’abilità tecnica di Ballardini o il potenziale della Lazio, e neppure certi provvidenziali interventi dei suoi difensori sulle punte nerazzurre. Al contrario, ho avuto parole di apprezzamento per la preparazione accorta e meticolosa che il tecnico laziale ha riservato a questo incontro, a fronte dell’eccessiva “grandeur” ostentata dall’Inter. Quindi, non capisco in che senso tu ti senta “defraudato” da questo post. Consentimi invece di ribadire che l’Inter è apparsa decisamente superiore sul piano tecnico-tattico e del gioco e che gli errori in conclusione dei suoi uomini, ancora in fase di affiatamento, sono stati determinanti sul piano del risultato.

  3. Rossonero Forever said

    Ridevano del precampionato del Milan? Ieri ho visto l’Inter ridimensionata!

    • Black and Blue said

      Al tuo posto mi preoccuperei delle sei batoste consecutive che avete collezionato in amichevole nel vostro precampionato da incubo … e non è detto che sia finita qui, Rossonero…

  4. Il Cuchu di Brescia said

    Per me è solo questione di affiatamento e di riprendersi dalle fatiche delle trasferte perché il gioco dell’Inter si è visto e il punteggio non rispecchia l’andamento della partita. D’accordo che si è sprecato troppo sotto rete ma la Lazio ha avuto anche un po’ di fortuna a segnare quei due gol così ravvicinati che hanno tagliato le gambe ai nostri. Dubito invece che serva davvero un trequartista, dato che Stankovic mi sembra ottimo come gioco e come tenuta atletica e per di più già inserito negli schemi di Mourinho.

  5. Bordon 1971 said

    Si parla continuamente di nuovi acquisti ma dall’Inter non se ne sta andando nessuno, evidentemente con papà Moratti si sta troppo bene! Saranno i contratti lunghi, però preoccupa che Mourinho debba ancora fare appello a Vieira per cercare di ribaltare una partita…..

  6. Zebra said

    Stasera godo io, grande Juve, e questo è solo l’inizio!!!!!

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