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Lucio, il nuovo ariete nerazzurro

Posted by ladycalcio su martedì, luglio 21, 2009

L’Inter aveva davvero bisogno di un altro difensore centrale? Ne dubito. La retroguardia nerazzurra, forte di Cordoba, Samuel, Chivu e Materazzi (più il jolly Burdisso), mi pareva già uno schieramento difensivo di tutto rispetto. D’accordo gli acciacchi di Samuel e la non più verde età dei componenti del reparto, ma se la vediamo così, che senso ha acquistare un altro ultratrentenne? Strano anche il cambiamento di rotta di Mourinho, stanti le differenti caratteristiche tecnico-tattiche fra il brasiliano e il mancato obiettivo Carvalho.

Lucimar Ferreira da Silva, detto Lucio, si era rivelato un’occasione di mercato  insperata dopo i noti avvicendamenti sulla panchina bavarese. In sostanza, il giocatore si era trovato escluso dai piani del tecnico Louis Van Gaal, successore di Jürgen Klinsmann alla guida del Bayern (dopo l’ingaggio di Jupp Heynckes ad interim).

„Voglio rimanere”, aveva dichiarato al quotidiano di Monaco TZ. “Ma se l’allenatore pensa che altri siano migliori di me, non giocherò  un solo secondo in più per il Bayern“. La polemica con la società tedesca si era  acuita per ragioni di orgoglio dopo che il Bayern si era offerto di prolungare il contratto a Demichelis, suo compagno di reparto argentino, ma non a lui, legato ai bavaresi fino al 2010.

Lucio approda all’Inter  reduce da 5 stagioni con il Bayern, dopo altrettante giocate con la maglia del Bayer Leverkusen. Con i pluricampioni di Germania ha vinto 3 campionati, 3 Coppe di Germania e 1 Coppa di Lega, prima di finire sul banco degli imputati in seguito a un anno difficile, terminato con la vittoria del Wolfsburg (la prima nella storia della Bundesliga) all’ultima giornata. Pesante il bilancio della difesa dei bavaresi, che nello scorso campionato hanno incassato la bellezza di 42 reti:  il doppio rispetto alla stagione precedente (21).

Sotto accusa gli schemi astrusi di Klinsmann, ma anche la coppia centrale Lucio – Van Buyten ( o Demichelis), autrice di qualche svarione difensivo di troppo. Emblematica la confessione del neonerazzurro: “Dio è il solo a darmi la forza. Conosce i momenti in cui sei triste, chiuso in camera da solo a piangere”.

A nulla erano  servite le parole buone da parte di due illustri brasiliani del Bayern – l’”ex” Giovane Elber e il compagno di squadra Zé Roberto – intervenuti pubblicamente in sua difesa. Altrettanto dicasi delle dichiarazioni del “Kaiser” Franz Beckenbauer, schieratosi a favore della sua permanenza a Monaco.  A prevalere è stata la volontà di Van Gaal, che gli ha preferito il difensore Edson Braafheid,  olandese come lui. Acquistato dal Twente per ricoprire la posizione di Lucio, Braafheid ha avuto altresì il vantaggio di essere a disposizione del nuovo tecnico sin dal 1° luglio – data di inizio del raduno del Bayern – al contrario di  Lucio, il cui rientro, per via della disputa della Confederations Cup,  sarebbe avvenuto soltanto il 16 luglio.

Lucio aveva esordito nella Bundesliga nel 2001, arricchendo  la schiera dei suoi connazionali  militanti nel campionato tedesco (Tita, Paulo Sergio, Emerson, Zé Roberto, ecc.). Ad individuare il suo talento era stato il Bayer Leverkusen, che  l’aveva acquistato dall’SC International per circa 17 milioni di marchi.

L’anno successivo si era laureato Campione del Mondo con il Brasile. Più di recente, Lucio è stato il grande protagonista della finale di Confederations Cup, vinta dai sudamericani sugli USA per 3-2 grazie a una sua rete di testa.

Proprio il gioco aereo è fra le qualità di spicco dell’uomo nuovo di Mourinho, forte di una stazza di 1,88 m x 84 Kg. Giocatore dirompente, Lucio è un marcatore roccioso dalle spiccate propensioni offensive. Possiede un carattere grintoso, da lottatore. All’Inter potrebbe tornare utile per impostare la manovra da dietro, fendendo il centrocampo avversario nella zona centrale e diversificando così  il prevedibile gioco sulle fasce dei nerazzurri, ristretto ai cross e al centro  e ai lanci lunghi.

Tuttavia, occhio ai cartellini di troppo. Mourinho dovrà  domarne il carattere, e soprattutto, disciplinarlo dal punto di vista tattico, per non ritrovarsi con l’area sguarnita sui contropiedi.  È questo il rischio che vedo, il rovescio della medaglia dell’impeto agonistico di questo campione, non raro a clamorosi errori di posizione e ritardi nei rientri.

Chi come me fu spettatore dell’incontro di Champions League  Milan-Bayern (4-1) del marzo 2006, ricorderà la coppia centrale Lucio-Ismael regolarmente fuori dalla metà campo tedesca,  completamente vuota e facile appannaggio dei contropiedi di Pippo Inzaghi & Co. Ricordo ancora la faccia di Felix Magath quando glielo feci presente in una successiva conferenza stampa.

Il più accorto Ottmar Hitzfeld proibì invece categoricamente a Lucio di superare la linea di centrocampo. Come lo utilizzerà Mourinho? Chi fra gli attuali difensori centrali titolari dovrà lottare per non perdere il posto? È troppo presto per dirlo. Per ora si possono solo ipotizzare delle varianti tecnico-tattiche, quali una coppia Lucio-Samuel o Lucio-Cordoba, o una “diga aerea” Lucio-Materazzi per contrastare eventuali avversari  forti nei cross al centro area. Attendiamo che le prime amichevoli portino lumi…

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11 Risposte to “Lucio, il nuovo ariete nerazzurro”

  1. Rino said

    La mia paura è che adesso in difesa si crei una situazione di nervosismo e malcontento. Non so come la prenderanno Cordoba e Samuel.

  2. Baghera said

    A me come giocatore piace. L’ho visto giocare tante volte nel Brasile ed è fortissimo. I 31 anni non contano.

  3. Gianfranco64 said

    L’uomo nuovo in difesa ci voleva per dare respiro al reparto. La scorsa stagione Mourinho non ha concesso quasi mai il turnover a Cordoba e Samuel anche se venivano da gravi infortuni. E poi hai detto bene che Lucio può rilanciare dalla metà campo ed essere importantissimo su contropiede

  4. Lillo l'interista said

    Lucio proiettato in avanti chiuderà finalmente il vecchio buco che si crea davanti alla linea difensiva.

  5. Evinrude said

    Più che dell’utilità di Lucio dubito di quella di alcuni giocatori che non riusciamo a vendere. Cosa ce ne facciamo di Quaresma, Mancini, Vieira, Rivas, Obinna e compagnia bella?

  6. Francesco said

    Lo vedo più insieme a Samuel.

  7. L'Acchiappasogni said

    Va ad aggiungersi a Julio Cesar e a Maicon… fra poco avremo il clan dei brasiliani…

  8. Sandro da Vigevano said

    La campagna acquisti dell’Inter è tutta un caos, non ci capisco più niente né degli acquisti né dei possibili schemi in cui si vorrebbero inserire i giocatori. Lucio è un buon difensore, ma onestamente non credo che ce ne fosse bisogno.

  9. The Night Rider said

    Ibra ha lasciato il ritiro, l’Inter sta perdendo uno dei suoi giocatori più importanti. Il guaio saranno tutte le modifiche di modulo e di assetto che questi acquisti e cessioni comportano. A furia di cambi di giocatori e di schemi mi sa che ci ritroveremo con una squadra slegata che avrà bisogno di mesi di tempo per affiatarsi. Lucio è bravo ma la difesa secondo me non andava toccata.

  10. Giovane said

    L’addio di Ibra, anche dopo tante polemiche un po’ stucchevoli, è comunque un momento triste. L’Inter perde un giocatore con il quale era tornata a vincere dopo tanti anni. Eto lo rimpiazzerà sicuramente bene, ma il fascino dello svedese difficilmente riuscirà a raggiungerlo. Bye Bye Ibra e grazie di tutto….

  11. Vediamo se Lucio gioca stasera nel derby…

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