CALCIO E PAROLE

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LIPPI… CHE STRAZIO!

Posted by ladycalcio su martedì, giugno 23, 2009

Potrò sembrarvi banale, ma quando avevo appreso del ritorno di Marcello Lippi alla guida della Nazionale Azzurra dopo la breve era Donadoni, mi ero domandata cosa diavolo avesse spinto il tecnico toscano a tornare su quella panchina. Lippi era per tutti l’eroe di Germania 2006, colui che aveva portato il calcio italiano sul tetto del mondo; il Bearzot del terzo millennio, insomma. E lo sarebbe rimasto per sempre,  godendo di fama imperitura e osservando  tutt’al più i capricci della “sua” Italia dalla tribuna con il sigaro in bocca e quell’aria un po’ snob. Come il suo predecessore, anche lui era stato baciato dalla dea bendata. Ma dopo il trionfo di Berlino, chi si ricordava più di quel generoso rigore concessoci contro l’Australia?

Bearzot aveva fatto la scelta giusta: lasciare eterna memoria del suo irripetibile trionfo abbandonando la scena. Lippi invece, si era lasciato incantare dal sogno suadente di un bis, o più probabilmente, dalla suadenza di un lauto contratto.

Banali quanto volete ma legittimi i commenti che ho sentito fra la gente dopo il KO con il Brasile: chi gliel’ha fatto fare? Lippi avrebbe fatto meglio a rimanere a Livorno, a godersi il conto in banca e a rilassarsi andando in barca: dal punto di vista sportivo, ora ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Sotto l’aspetto economico … la pecunia non gli mancava di certo…

A dire il vero, in barca il CT ci è andato domenica sera con tutta la squadra, affondata con 3 siluri in 7 minuti.

A un anno dai Mondiali sudafricani, il bilancio della nostra Confederations Cup è di 2 sconfitte in 3 partite: quella storica contro l’Egitto, che in alcuni quartieri di Milano ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per sedare i festeggiamenti notturni degli immigrati per le vie cittadine, e il secco 3-0 inflittoci dal Brasile, che ha messo in luce la nostra inferiorità sotto tutti gli aspetti: gioco, schemi e condizione atletica.

Populistica quanto si vuole – ma non per questo meno veritiera – la diagnosi dei nostri mali che emerge dai discorsi da bar: la Nazionale è troppo vecchia e la difesa è tutta da rifare, ma il CT ha i soliti pallini (vedi Cannavaro e Zambrotta) e non cambia i suoi pupilli per nulla al mondo.  E poi quelle tre punte, con quell’imbolsito di Toni … meglio tornare al canonico 4-4-2, magari con l’inserimento del fantasista Cassano!

Così, mentre Maicon sfreccia libero come l’aria sulla fascia destra carioca e gli uomini di Dunga si confermano più che mai i favoriti per Sudafrica 2010, noi ci ritroviamo con una Nazionale a pezzi, vecchia di mentalità oltre che di uomini. Questo, a mio avviso, il maggior pericolo in vista dei prossimi Mondiali.

Forse, Lippi si sta svegliando dall’effimero sogno di bissare i fasti del 2006.  “Usciamo con la consapevolezza di avere fatto male”, ha dichiarato dopo l’eliminazione. “Abbiamo preso degli schiaffi, ce li pigliamo, ce li portiamo a casa”. Ha poi definito la disavventura “il periodo più negativo in Nazionale mio”.

È  allora, cambi finalmente qualcosa e qualcuno. Può solo andar meglio.

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14 Risposte to “LIPPI… CHE STRAZIO!”

  1. Jacopo said

    Strazio è la parola giusta per rendere l’idea dello spettacolo che abbiamo visto. Non si è salvato quasi nessuno. I brasiliani ci hanno fatti ballare per tutto il primo tempo e bontà loro se nel secondo hanno rallentato il ritmo, altrimenti ne avremmo prese il doppio.

  2. Serpiko said

    In questo periodo si parla tanto di campioni che lasciano il nostro campionato.Purtroppo non siamo in ribasso solo lì. La batosta contro il Brasile è l’emblema della crisi del calcio italiano che forse non abbiamo voluto vedere o abbiamo ignoranto troppo a lungo. Adesso è venuto il momento di rimboccarci le maniche se non vogliamo ripetere la figuraccia fra un anno.

  3. Cuore milanista said

    Il mio rimpianto è stato ammirare la prestazione di Kakà. Con chi sostituiamo un giocatore così?

  4. Pegaso said

    Fuori Toni e dentro Cassano! In attacco provi gente nuova, per esempio Balotelli o Acquafresca, e rinnovi la difesa, altrimenti fa la muffa!

  5. Lapidario65 said

    Era meglio passare la serata facendo una partita a carte.

  6. Evinrude said

    Un disastro, sarebbe tutto da rifare, ma ormai non c’è più tanto tempo davanti. In un anno Lippi non può fare miracoli. Tra campionato, coppe europee e impegni ufficiali vari,il calendario offre pochissime occasioni per riunire i nazionali e fare degli esperimenti. La vedo male.

  7. Zio Bergomi82 said

    Anche nell”82 nessuno avrebbe dato due lire all’Italia che si presentò ai Mondiali di Spagna. Poi pian piano la squadra cominciò a ingranare, arrivando a un memorabile successo. Neanche l’Italia di Lippi del 2006 aveva brillato prima del mondiale e poi vincemmo. Non è tanto la cattiva prestazione di domenica che mi spaventa. Qui il problema secondo me è un altro e cioè il riciclo dell’allenatore oltre che degli uomini. Lippi sta riutilizzando i suoi pupulli invecchiati di tre anni (l’anno prossimo lo saranno di 4) e ha finora fallito i nuovi innesti. Secondo me sarebbe stato meglio proseguire con Donadoni e dargli il tempo e la fiducia per costruire la sua squadra, anziché riaffidarla a Lippi dopo aver perso 2 anni.

  8. Fox said

    Mi ha scandalizzato quando dopo la sconfitta con l’Egitto Lippi ha detto ‘se usciamo non importa’. Cosa significa non importa? Questa frase è tutta un programma sull’affidamento che possiamo fare sul nostro ct.

  9. Alpha89 said

    Ma perché i giocatori buoni li tiene in panchina?

  10. Voyager said

    Sono pessimista.

  11. Donato85 said

    Ora dice che cambierà ma mi sembra che abbia le idee un pochino confuse. Del resto gli uomini che ha a disposizione sono quelli, non è che possa inventarsi il Tevez o il Messi che non ha.

  12. Beppe said

    Chi gliel’ha fatto fare a Lippi di tornare si domandano? Io dico proprio il portafoglio, e voi?

  13. Tobia da Ivrea said

    Io non darei un valore esagerato alla Confederations Cup, che secondo me è una rassegna minore che le squadre sfruttano per fare esperimenti senza prepararla come si fa per i Mondiali. Forse non tutto il male viene per nuocere, Lippi ha visto che questo modulo non funziona e senz’altro con l’esperienza che ha avrà già individuato cosa non funziona in questa squadra e cosa va cambiato. Dopotutto non è l’ultimo arrivato, ma l’allenatore dei campioni del mondo in carica. Quindi diamogli ancora un po’ di tempo e di fiducia.

  14. Flavio said

    Io in attacco proverei gente decisamente nuova come Acquafresca e Balotelli senza più insistere su Toni, che mi sembra abbia fatto il suo tempo.

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