CALCIO E PAROLE

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“FESTA” INTER: LE FAMIGLIE DEI GIOCATORI IGNORANO IL LUTTO

Posted by ladycalcio su lunedì, giugno 1, 2009

5 Tabellone punteggio8 Magliette Zero titoli3 Maglia 17 Curva Nord6 Premiazione4 Minuto di silenzio1 Scudettone7 Striscione Figo2 Tutti con il 7Doverosi il minuto di silenzio in ricordo dei tre operai deceduti alla Saras, la rinuncia alla consueta musica a palla e una cerimonia di premiazione in tono sommesso e senza coriandoli, ma un giro di campo della squadra con la coppa non avrebbe tolto nulla al lutto . Per contro, avrebbe dato qualcosa ai numerosi tifosi intervenuti all’ultima di campionato per salutare l’Inter Campione d’Italia 2008/09 e i giocatori che da essa si congedavano, oltre ad essere un giusto omaggio a questi ultimi.

Il silenzio nello Stadio Meazza ha un che di irreale, le formazioni vengono annunciate in tono funebre.

Come vedete, neanche stavolta mi faccio problemi ad uscire dal coro e a farvi notare le solite incongruenze e ipocrisie. Se il lutto era stato deciso, infatti, tale avrebbe dovuto essere in primis per coloro che più da vicino fanno parte della “grande famiglia Inter”: i familiari dei giocatori. Al contrario, le allegre consorti presenzialiste non hanno rinunciato al solito penoso show  sul campo di gioco – dove già la loro presenza mi è sempre parsa  fuori luogo – peraltro per la seconda volta in quindici giorni: un defilé di tacchi, braghe attillate, scollature a mostrare  seni prosperosi e bambolotti vestiti della festa per mano ai giocatori. San Siro è trasformato in uno schiamazzante asilo multirazziale: si ride, si scherza, si fanno le foto ricordo con la coppa e con i campioni preferiti. Questo sarebbe lutto, “signore”?

Si era deciso per una cerimonia in stile minimalista? Doveva valere per tutti. Dunque, non prendiamoci in giro  spacciando  l’esibizionismo dei giocatori e delle loro mogli per affetti familiari : lo show non aveva motivo d’essere ed  è stato solo una sagra del cattivo gusto. Per fortuna, qualche giocatore (pochissimi) ha avuto il buon senso (e il buon gusto) di risparmiarci la commedia e di rinviare  smancerie e sbaciucchiamenti a più tardi, fra le mura domestiche.

Un tifoso nelle mie vicinanze, rientrato apposta dalla Tunisia (!) per assistere alla festa, scuote la testa, alla pari di tutti coloro che, a poche settimane dalla fine del campionato, avevano acquistato il famoso pacchetto di tagliandi per gli ultimi 4 incontri casalinghi (senza sconto donne), per non mancare la “festa”. Per assistere a che cosa?  “Quando vince l’Inter succede di tutto”, commenta ironicamente un altro tifoso in riferimento  all’altro recente lutto per il terremoto d’Abruzzo.

Capisco il buon Moratti: tutti, come al solito, sarebbero stati pronti a saltargli addosso. Ma almeno un giro d’onore per Figo, Cruz e Crespo sarebbe stato doveroso.  Di certo, non avrebbe mancato di rispetto né ai morti, né alle loro famiglie.  Piuttosto, il Presidente avrebbe dovuto vietare con decisione la narcisistica invasione di campo di consorti, pupi e nipoti. A salutare Figo in modo originale ci hanno pensato i compagni, tutti scesi  in campo per il riscaldamento con la maglia numero 7.

Come l’anno scorso, le coreografie più belle sono opera della Curva Nord e dei tifosi in generale.  Tifosi che, con cori e striscioni, rendono omaggio ai campioni in congedo ed esortano Ibra, autore di virtuosismi da manuale, a rimanere.

Intanto, il terreno di gioco è tutto un brulicare di intrusi. La “festa” scema con il pubblico che sfolla e con il solito invito degli steward : “Signori, andiamo?”

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42 Risposte to ““FESTA” INTER: LE FAMIGLIE DEI GIOCATORI IGNORANO IL LUTTO”

  1. Alpha89 said

    Abbiamo rinunciato noi all’invasione di campo. L’han fatta loro, bell’esempio!

  2. Magic8 said

    Ma chi se ne frega di vedere i familiari? Lo fanno perché piace a loro.

    Ibra rimani!

  3. Paco said

    Si sono divertiti loro!

  4. Sulley said

    A prescindere dai familiari dei giocatori, è stato fatto troppo poco, anzi niente, per i tifosi.

  5. Bordon 1971 said

    Ricordo con orrore l’esultanza della Juve nonostante i morti dell’Heysel. I giocatori si giustificarono dicendo che non sapevano bene cosa fosse successo, che avevano giocato per evitare disordini peggiori. Quello fu un estremo che, mi auguro, non si ripeterà mai più nella storia del calcio. Forse, Moratti ha voluto prevenire qualsiasi critica in questo senso, ma secondo me, cancellando il giro d’onore si è caduti nell’errore e nell’estremo opposto. Mogli e figli sul campo? La penso come te, ma non darei la “colpa” al presidente, che dopo la tragedia della Saras avrà avuto tutto nella testa fuorché organizzare la festa-scudetto. Piuttosto, al responsabile dell’organizzazione Inter, come sempre da bocciare.

  6. Ronnie "Tyson" said

    Ti ho riconosciuta in forma smagliante nello spot TV. Che invidia mi hai fatto!
    Un saluto da Ronnie “Tyson” vecchio compagno di palestra, spero che ti ricorderai di me.

  7. The Night Rider said

    Io avrei visto molto più volentieri la sfilata dei giocatori con la coppa, anche se silenziosa, che non tutta quella bagarre senza capo né coda. Dagli spalti non si capiva neanche bene cosa stesse facendo tutta quella gente che vagava sul campo. Me ne sono reso conto solo dopo, guardando i servizi alla televisione.

  8. Paoletta said

    GRAZIE LUIS, RIMANI LO STESSO ALL’INTER ANCHE FUORI DAL CAMPO!!!!!

    ps Bellissima ragazzi l’idea di scaladarvi tutti col numero 7!!!!

  9. Evinrude said

    Il 17° scudo è nostro e meritatissimo. Abbiamo chiuso una lunga stagione soffrendo e rischiando un po’, ma non più con l’angoscia dello scorso anno. Peccato non aver potuto dar sfogo a tutta la nostra gioia festeggiando allo stadio. L’hanno fatto loro per se stessi? È vero, hanno fatto male…

  10. Gino said

    Un misto di gioia e tristezza. Gioia per la vittoria e tristezza per il lutto e per i campioni che ci lasciano. Grazie Luis, Hernan e Julio!

  11. Marco92 said

    Le feste dell’Inter sono sempre improvvisate. Anche senza il lutto avremmo probabilmente visto i giocatori e le famiglie festeggiare da soli, come quindici giorni fa e come lo scorso anno.

  12. Lapidario65 said

    Io mi sono risparmiato il costo del biglietto e tutta la sceneggiata.

  13. Andrea84 said

    Non credo che l’abbiano fatto con l’intenzione di offendere il lutto, ma forse per leggerezza o per ignoranza. Molti giocatori vengono dal Sudamerica, hanno una visione diversa della famiglia, dei costumi e sono più abituati a socializzare in tutte le occasioni. Fuori luogo più che la presenza sono stati i comportamenti un pochino allegri di mogli e figli e forse un po’ infantili dei giocatori.

    • ladycalcio said

      Per ignoranza e per autoesaltazione, forse. Se non ci arrivano da soli, qualcuno gli insegni come comportarsi, e soprattutto, a stare al loro posto.

  14. Lancillotto said

    La festa-Scudetto è un avvenimento pubblico a beneficio dei tifosi e non un rendez-vous privato delle famiglie sul campo. Nelle vesti di professionisti, i giocatori dovrebbero dedicarsi esclusivamente al pubblico e lasciare in tribuna mogli e figli, che sono importantissimi nella loro vita privata ma che in quel momento sono spettatori come tutti gli altri e come tali, sul campo c’entrano come i cavoli a merenda,

  15. Caffè Colombia83 said

    Gli steward a volte rompono veramente le scatole. Poi, quando succede qualcosa e ce ne sarebbe bisogno, non ne vedi attorno neanche mezzo.

  16. Black and Blue said

    Sono 17 ragazzi, 4 di fila! Vincerne altri 4 consecutivi sarà dura ma ci proveremo. Intanto godiamoci il successo, senza dimenticare gli operai morti e le loro famiglie che in questo momento stanno soffrendo.

  17. Dissacrante said

    Che nursery, ragazzi! Questi fanno più figli dei conigli!

  18. Arma Letale18 said

    Il mio dispiacere più grande è che quella conclusione di Crespo sia finita sulla traversa, tanto ci tenevo a lui che purtroppo se ne deve andare. Hernan un gol finale l’avrebbe meritato, ma la sfortuna gli si è proprio accanita contro. Ho vissuto la festa con un po’ di malinconia dentro e ammetto anche che a un certo punto avevo gli occhi lucidi e mi è dispiaciuto anche di non averlo visto fare il giro d’onore. Però prima di rientrare negli spogliatoi è venuto sotto la Nord e quel saluto che ci ha fatto l’ho sentito anche un po’ mio. Grazie Hernan per quello che hai dato all’Inter, rimani il mio campione preferito e continuerò a seguirti anche nel Genoa. In bocca al lupo e ancora tanti tanti gol ARRIVEDERCI CAMPIONE!!!

  19. Rossonero vero said

    Ho saputo da poco che Kakà ha firmato per il Real Madrid. Mercenario lui e anche Ibrahimovic mi sa tanto che fra poco lo seguirà. Cerco dai vederla da sportivo e di dire che sono due grandi giocatori però sono molto deluso dal calcio e dal mancato attaccamento alla maglia di chi è definito bandiera, non importa di quale colore. Anche la vostra festa, interisti vi fa vedere che più che ai tifosi questi sono attaccati a se stessi. Scusate lo sfogo amaro di uno sportivo deluso.

  20. Il Cuchu di Brescia said

    Effettivamente si è visto un po’ pochino alla festa. Venire da fuori Milano per neanche vedere il giro d’onore con la coppa… mah, anche a me è sembrato che la festa se la siano fatta soprattutto per loro e non per i tifosi.

  21. Iris said

    A me non è piaciuto soprattutto Ibra con le sue dichiarazioni del postpartita. Quanti striscioni e manifestazioni d’affetto per lui fuori e dentro lo stadio. Lui ha risposto da mercenario. Dell’affetto dei tifosi non gliene importa proprio niente?

  22. Attila said

    Il Milan si smembra, la Juve non è un gran che. Sotto con un’altra vittoria l’anno prossimo, ragazzi!

  23. Bisboccia said

    Ibra vuole andarsene? Che se ne vada! Nessuno è insostituibile, soprattutto chi si dimostra un mercenario.

  24. Zebra said

    Anche un pensiero a Nedved magari, dato che si parla di Figo e Maldini come i grandi campioni che smettono, magari ricordiamo anche Pavel bianconero e la sua lunga carriera, che al calcio italiano ha dato!

  25. Jacopo said

    Grazie ragazzi per la vittoria! Ora vogliamo la Champions!

  26. Figo Forever said

    FIGO FOREVER! Grande Luis non solo come giocatore ma anche come persona per la tua serietà e la dedizione che ci hai messo nella causa nerazzurra. A presto in una nuova veste!

    7 7 7 7 7 7 7 FIGO FOREVER

  27. Fausto said

    Tutti trovano normale che i giocatori si presentino in campo con mogli e figli. È una moda ormai, e nessuno si domanda neanche più cosa c’entrino e a chi interessi vedere le famiglie dei giocatori o loro stessi con i bambini in braccio.

    • ladycalcio said

      Ormai nel calcio nessuno si domanda più nulla. Si prende tutto per buono senza ragionarci su nemmeno un istante, questo è il guaio.

  28. Scricciolo said

    GRAZIE RAGAZZI

  29. Number23 said

    A me è mancato Matrix in campo. Almeno un quarto d’ora Mourinho avrebbe potuto farlo giocare. Non capisco e comunque non è stato bello da parte del mister.

  30. Moreno said

    Ma cosa c’entrano le mogli e i figli sul campo? La festa scudetto è fra giocatori e tifosi!

  31. Vincenzo da Civitavecchia said

    Ladycalcio, grazie delle belle foto che pubblichi. Io abito lontano e non posso permettermi le trasferte a Milano, perciò gli spunti che cogli con la tua macchina fotografica sono un modo di essere presente anch’io, soprattutto perché sono originali e diversi da quelli che trovo sui quotidiani o che fa vedere la televisione. Danno proprio l’impressione di uno che è lì presente sul posto dall’inizio alla fine e che sa riferire con parole e immagini quello che gli altri tacciono. Grazie di questa piccola gioia che mi dai.

    • ladycalcio said

      Grazie a te, Vincenzo, dei complimenti. Sono contenta di poterti avvicinare un po’ all’atmosfera di Milano e del Meazza!

  32. Angelillo said

    Sarà che ho i capelli bianchi, ma penso che questa abitudine che le mogli hanno di comparire a tutti i costi sia figlia dei tempi moderni. Ai miei tempi nessuno si sarebbe mai sognato. I giocatori si potevano avvicinare molto più facilmente ed erano molto più disponibili con i tifosi. Ricordo di avere avvicinato il mio grande idolo Angelillo, Skoglund, Veleno Lorenzi, Biasion, e tanti altri ancora. A quei tempi, delle loro signore non si sentiva mai parlare, quasi non si sapeva neppure chi fosse sposato o no. Le mogli sono senz’altro importantissime per loro come uomini, ma non c’entra nulla che scendano in campo. Stiano al loro posto, noi tifosi desideriamo vedere e festeggiare i protagonisti della nostra Inter.

  33. Diossina said

    Poco di bello per i miei gusti fra queste signore, mannaggia!

  34. Sissi said

    Alla faccia del lutto!

  35. Felice said

    Basta, con le feste dell’Inter ho chiuso. Non valgono il prezzo del biglietto né quello del viaggio.

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