CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Riflessione su un dramma vero

Posted by ladycalcio su lunedì, aprile 6, 2009

Parlare di calcio in una giornata come oggi è veramente difficile. Davanti alle tragiche immagini che ci giungono dall’Abruzzo, oserei quasi dire inopportuno. Che senso avrebbe disquisire sugli schemi tattici di una partita davanti all’atroce realtà di morte e distruzione che i mass media stanno portando nelle nostre case?

Calcio e Parole tuttavia, – lo dice il nome – è un blog calcistico e anche in questa occasione si sforza di “fare il suo dovere”. Magari con qualche riflessione seria, a cominciare dal raffronto fra il dramma umano vero di chi non ha più nulla perché ha perso tutto a causa di una catastrofe naturale e chi, come Adriano, la catastrofe distruttrice la impersona e oltre al ben di Dio ricevuto dalla vita, butta via se stesso. So che altri mi hanno preceduta in questo accostamento, più che mai stridente in un frangente come quello attuale.

I soldi e i beni materiali non sarebbero tutto nella vita? Andate a raccontarlo a chi, in un secondo, ha perduto tutto ciò che aveva: la casa, i suoi averi, se non addirittura i propri cari. Fate le debite proporzioni e tirate le somme.

Giurerei che qualche garantista avrebbe ancora il coraggio di sostenere che prima di parlare le situazioni andrebbero conosciute da vicino. Verissimo, ma è altrettanto vero che l’Inter i problemi di Adriano li conosce bene – e che non l’ha mai lasciato solo. Anzi, per i miei gusti, l’ha fin troppo viziato e coccolato. Come sottolineato dallo stesso Mourinho, al brasiliano il sostegno non è mai mancato: tutta la Società si è sempre prodigata in suo aiuto, peraltro chiudendo tutti e due gli occhi su certi suoi comportamenti. Lo stesso tecnico gli è stato vicino, cercando di comprenderlo, di incoraggiarlo e di coinvolgerlo. Evidentemente, tutti questi sforzi si sono infranti contro un grande vuoto interiore e di valori.

Il mio parere è sempre stato che il tentativo di recuperare Adriano fosse una causa persa. Troppe le recidive succedutesi, indice di una personalità debole e inadeguata . Me lo confermano le voci incontrollate che giungono ora dal Brasile, che parlano di festini, di coinvolgimenti ambigui, addirittura di un prossimo ricovero in una clinica. È comunque una situazione drammatica e preoccupante, mi direte. Vero anche questo, ma è sul rimedio che non ci intendiamo. I disagi esistenziali non si risolvono con festini e bagordi. Credo che più che di farmaci sintetici e di ricoveri, Adriano avrebbe bisogno di toccare con mano gli immani drammi umani come quello che si sta consumando in Abruzzo e che si ingigantisce di minuto in minuto. Forse, l’accostarsi a queste tragedie di incalcolabile sofferenza, infinitamente più grandi e dolorose dei suoi problemi, lo aiuterebbe a crescere umanamente e moralmente e sarebbe per lui un’occasione di riscatto. Lo scrollerebbe e l’aiuterebbe a liberarsi dai fantasmi che gli girano per la testa e che impediscono a lui, e a qualche suo collega di troppo, di valutare a fondo la propria fortuna in rapporto ai drammi reali della vita.

Ladycalcio è vicina con tutto il cuore alle persone che in questo momento stanno soffrendo le conseguenze  della catastrofe e ai loro cari.

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23 Risposte to “Riflessione su un dramma vero”

  1. Alvin said

    È una cosa terribile, da neanche immaginare. Ti dà l’idea del valore delle cose che hai, che a volte ti possono sembrare un po’ scontate. Chissà mai che anche Adriano e quelli come lui non ci riflettano.

  2. Scricciolo said

    Quando uno non ha cervello non ha cervello. Uno come lui che viene dalle favelas non dovrebbe già apprezzare al massimo quanto gli ha regalato la vita rispetto alle sue origini?

  3. Alpha89 said

    Un paragone limite, come al solito molto scomodo e molto coraggioso da parte tua. Il guaio è che non lo leggerà il diretto interessato.

  4. Lapidario65 said

    Io le somme su Adriano le avevo già tirate da un pezzo, senza bisogno del terremoto

  5. Geko said

    Parlare di calcio oggi non avrebbe nessun senso. Mi sento solo di essere vicino a tutti quelli che soffrono e che hanno perso la casa e gli affetti.

  6. Caffè Colombia83 said

    Tutta la mia partecipazione alla gente d’Abruzzo che soffre. Adriano sarebbe stato da rispedire al mittente già da molto tempo.

  7. The Night Rider said

    Le immagini e le testimonianze che arrivano dalla zona colpita fanno venire i brividi. Impossibile pensare al calcio in questo momento.

  8. Mandy said

    .L’accostamento è pesantissimo per Adri. Il terremoto è una tragedia comune immane che non ha paragoni, il suo un dramma privato di un ragazo finito su una brutta strada, da cui gli auguro con tutto il cuore di uscire.

  9. ladycalcio said

    A Mandy:

    Tutti gli auguriamo di uscirne, ma il ragazzo ha avuto tutti i mezzi e tutti gli aiuti per non finirci, su quella brutta strada che se ne guarda bene dal lasciare…

  10. Lorenzo45 said

    Per fortuna non tutti i calciatori sono teste vuote come Adriano. Ne è una prova che tutto il mondo del calcio si sta mobilitando in aiuto alle vittime del disastro.

  11. Giuli75 said

    C’è chi ha perso la casa e i propri cari e chi ha perso la testa.

  12. Gio' said

    Adriano mandatelo a scavare fra le macerie. Almeno farebbe qualcosa di utile.

  13. Rambo said

    Buoni d’accordo, fessi no. Se l’Inter continua a proteggere Adriano, se lo merita tutto così com’è.

  14. Briciola said

    Con tutti i soldi che prende per fare quello che fa: perché non devolvete il suo stipendio in beneficenza a favore di chi non ha più nulla?

  15. Il Ragazzo della via Gluck said

    Adesso chiedono addirittura di rispettare il suo problema e lui come uomo. Ma vi rendete conto che giù in Abruzzo c’è la gente che dorme all’addiaccio, al freddo, dopo aver perso tutto e questo è giù che fa il nababbo a Rio? Se questa è l’informazione che deve forgiare il parere della gente, mandate a spasso anche chi distorce la realtà dei fatti e crea giustificazioni di pessimo esempio per i più giovani.

  16. Red Devil said

    Se guardo tutto quello che la vita ha offerto a Adriano, non riesco a giustificare i suoi comportamenti. Si dice l’uomo. Vero che anche un calciatore è un uomo con tutte le sue debolezze e i suoi problemi. In questo Adriano non fa eccezione. Ma allora pensate a uno che come lui ha perso il padre ma che al contrario di lui è povero, disoccupato, abbandonato a se stesso, senza le possibilità di curarsi che ha lui. Capito dove cade il discorso e dove Adriano fa veramente rabbia?

  17. Gualtiero said

    Sono d’accordo che l’Inter abbia fatto tutto il possibile per aiutare Adriano. Se ora non si aiuta da solo….

  18. Mango said

    Perché si attacca sempre Adriano e non si parla per esempio di Ronaldo e Ronaldinho? Di tutti quelli che gli assomigliano ma che non vengono presi di mira dai mass media, di cui Adri è diventato il facile capro espiatorio?

  19. ladycalcio said

    Adriano non è il solo a condurre una vita sregolata. Secondo me, a spingerlo nell’occhio del ciclone è un mix “che fa prudere le mani” a base di promesse mancate, continue recidive, nostalgia del sole del Brasile, puntuali ritardi, mancato rispetto delle regole, festini, bagordi…. in ringraziamento a tutto ciò che Moratti e l’Inter fanno per lui.

  20. Lancillotto said

    Parafrasando il sisma, Adriano mi sembra già davanti alle macerie della sua vita.

  21. Edo said

    Il tentativo di recuperare Adriano è stato una partita persa.

  22. Rino said

    Forse Mourinho sarà contento di sfoltire la rosa. Rinnoviamo l’attacco e ricominciamo con Acquafresca e magari con un nuovo acquisto.

  23. Paco said

    Lasciamolo là in Brasile. Per l’amor del cielo.

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