CALCIO E PAROLE

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Inter: continua la maledizione degli ottavi

Posted by ladycalcio su giovedì, marzo 12, 2009

È arrivata puntuale anche quest’anno: prestazione generosa, traverse, pali, occasioni mancate, incursioni che si perdono sul fondo, rimpalli sfavorevoli e serata storta degli uomini che dovrebbero fare la differenza. Sto parlando dell’eliminazione dellInter dall’Europa, déjà vu del genere horror da anni che turba le notti di coppa dei tifosi nerazzurri.

E poco importa se a mangiarsi le occasioni sul campo siano Vieri, Ronaldo o Ibrahimovic. Cambiano gli attori ma il copione è sempre lo stesso e la riedizione del film ha ormai assunto cadenza ciclica annuale. L’espressione a fine gara di Mourinho è la stessa di Mancini, Cuper e Simoni. Al limite, con in più la maschera da “duro”.

Né muta la cronaca tattica della partita: sostituzioni, variazioni di modulo, spostamenti di baricentro e puntate rabbiose in avanti si traducono in una ridda di occasioni mancate o si infrangono contro Van der Saar, il portiere avversario di turno in serata di grazia. Perlomeno, nella riedizione 2009 della pellicola sono mancati i cartellini rossi e gli infortuni che avevano messo in ginocchio i nerazzurri nella doppia sfida contro il Liverpool dello scorso anno.

L’urna aveva servito alla grande a Mourinho la “grande” desiderata. Quella contro cui i suoi uomini avrebbero dovuto esaltarsi. Al di là del blocco psicologico che qualcuno ha voluto vedere nei nerazzurri, che il confronto l’hanno perso soprattutto all’andata a San Siro, il campo ha sancito l’evidente supremazia fisica del Manchester: gli inglesi sono apparsi decisamente superiori per intensità di gioco, nei cambi di marcia, nella facilità con cui si sono trovati. Soprattutto, sono più forti nella corsa , spia d’allarme sulla consistenza della tanto decantata preparazione atletica del tecnico portoghese. Dominatrice in Campionato contro avversari di caratura decisamente inferiore, l’Inter soffre chiaramente il salto di qualità a livello europeo.

Mou, che di “speciale” ha finora mostrato solamente le bizze durante le sue conferenze stampa, si vede depennare l’obiettivo dichiarato della stagione agli ottavi. L’Inter esce con onore dall’Old Trafford, ma il calcio italiano esce a pezzi dal confronto europeo e una ragione ci deve pur essere.

È il momento delle analisi e delle controanalisi, dei dibattiti, degli approfondimenti, della ricerca dei perché, dell’amarezza, dei processi, delle accuse, delle recriminazioni, delle imprecazioni, degli sfottò. Ahimè, anche degli “interismi” e delle prime diatribe interne, condite dalle voci incontrollate sul futuro di Mourinho. Serve fermarsi un attimo e sforzarsi di digerire, metabolizzare, smaltire le scorie mentali e reagire concentrandosi sul Campionato, per scongiurare il crollo psicologico.

L’anno del Centenario, conclusosi lunedì, vede ancora una volta l’Inter al capolinea dei suoi sogni europei. L’ultima Coppa dei Campioni porta ormai la polvere di 44 anni e troppi sostenitori nerazzurri non hanno mai vissuto l’ebbrezza della sua conquista.

Non resta che voltare pagina e proiettarsi verso la prossima stagione, sperando – per l’ennesima volta – di risorgere agli antichi fasti.

PS Ecco da cosa aveva messo in guardia Ladycalcio lo scorso ottobre:

https://calcioparole.wordpress.com/2008/10/27/inter-genoa-e-rischio-champions-league/

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35 Risposte to “Inter: continua la maledizione degli ottavi”

  1. michele said

    Pazienza. In fondo, si tratta di una competizione mediocre.

    Fonte: https://calcioparole.wordpress.com/2007/07/01/milan-campione-d%E2%80%99europa-2007-fu-vera-gloria-2/

  2. ladycalcio said

    A Michele:

    tale l’hanno resa, tra l’altro, il modulo commerciale e il livello del vincitore 2007.

  3. Pippo said

    L’Inter ha perso la sua grande occasione in casa, dove non è riuscita a metterla dentro. Il Manchester non era imbattibile, con un pizzico di fortuna in più il pallone sarebbe entrato e saremmo qui a discutere di un’altra partita.

  4. Rossonero forever said

    Siete sempre lì a parlare di sfortuna.. basta! Smettetela una buona volta e riconoscete i vostri limiti!

  5. Alpha89 said

    Grande Santon, come hai tenuto in scacco Cristiano Ronaldo. Guardiamo anche alle prospettive future che lasciano ben sperare. Abbiamo giovani come lui e come Balotelli su cui costruire una grande squadra.

  6. […] Inter: continua la maledizione degli ottavi « calcio e parole […]

  7. Pia nerazzurra said

    Rossonero, parli proprio tu di limiti?

  8. Spillo70 said

    Verissimo ragazzi, di queste delusioni abbiam dovuto mandarne giù tante e ogni volta si ricomincia daccapo con le stesse discussioni e gli stessi buoni propositi di sempre. In tutto questo non ho visto cambiamenti stratosferici con l’arrivo di Mourinho. Comincio a pensare che se Moratti avesse lasciato lavorare in pace il Mancio a quest’ora avremmo fatto più progressi.

  9. Kobra91 said

    La Champions l’abbiamo persa, la Coppa Italia quasi. C’è da pregare che il crollo psicologico non ci sia, altrimenti ci mancherebbe altro di rischiare anche lo scudetto.

  10. Roberta86 said

    Mourinho sarà anche un bell’uomo sexy, ma…. sul campo servono altre doti.

  11. Jack90 said

    Me lo ricordo quell’articolo dopo Inter-Genoa. Mi aveva fatto preoccupare e purtroppo è andata proprio come avevi detto……..

  12. Asterix said

    Adesso non bisogna abbattersi. Si sono visti anche tanti spunti buoni come Santon, Balotelli, la grinta che ci ha messo la squadra. A volte le partite sono sul filo del rasoio. Bastava un centimetro di più e il pallone sarebbe entrato anziché sbattere sul palo e il corso della partita sarebbe cambiato completamente.

  13. Laura nerazzurra said

    Rimpiango Mancini. Se Moratti l’avesse lasciato lavorare a quest’ora forse non saremmo arrivati secondi nel girone e avremmo superato l’avversario di turno.

  14. Cicciobombo_77 said

    A quei livelli se non riesci a metterla dentro sei finito. Vale per Ibra aspirante pallone d’oro e per tutti gli errori visti nell’incontro d’andata, che sono costati all’Inter la qualificazione. Peccato, perché per molti tratti del doppio confronto l’Inter era apparsa all’altezza dell’avversario.

  15. Cipe64 said

    Son più di quarant’anni che ci raccontano le stesse storie. Sembra che ogni allenatore che arriva debba spaccare il Mondo e abbia in tasca la ricetta per vincere la coppa. Poi, ogni primavera, le speranze si sciolgono come neve al sole.

  16. michele said

    Sempre mediocre rimane. Pertanto, perché preoccuparsene? Che la vincano squadrette come Liverpool, Barcellona, Manchester United…

  17. Ladycalcio said

    Per tornare a darle lustro dopo il tonfo di valori calcistici del 2007.

  18. Carolina said

    A cosa è servito Mourinho con tutta la sua boria e la sua campagna acquisti? Ad avere risultati peggiori dell’anno scorso.

  19. Raffaele said

    E poi ci risiamo con i giocatori che dovrebbero fare la differenza e non la fanno. Danno la colpa ad Ibra, a Quaresma… ma Quaresma l’ha ben scelto Mourinho e anche Mancini è stato comprato in accordo con lui. Allora Mou dovrebbe prendersela con se stesso.

  20. Rocco said

    Brutta faccenda anche quella storia del pugno. L’Inter ha smentito, ma speriamo che non ne venga fuori un altro casino perché non ne abbiamo proprio bisogno.

  21. michele said

    In questo senso, visto che parliamo di valori calcistici, è un bene che il Manchester United abbia passato il turno.

  22. ladycalcio said

    A Michele:

    Calcisticamente, il Manchester è stato sicuramente superiore all’Inter, che però è uscita dalla competizione con onore. Senza goal di mano,senza strisioni osceni e facendo comunque vedere il suo gioco. Anche questi sono valori che urge recuperare dopo il tracollo del 2007.

  23. michele said

    Calcisticamente, sogno una finale tra Barcellona e Manchester United. Il calcio è sopravvissuto al mancato trionfo della leggendaria Ungheria di Puskas, così come ha dimostrato di poter fare di una Olanda campione del Mondo. I tornei sportivi non sono fatti per assicurare la vittoria al “migliore”; diversamente, non li seguirebbe nessuno. Mi perdoni, ma mi sembra che a parlare dell’edizione 2006-2007 della Champions League siano, ormai, solo in due; uno di questi è Galliani.
    Onore all’Inter, comunque. Non credo che sia una tragedia essere eliminati dai campioni in carica. Al Bayern Monaco è andata meglio, per esempio. Ma il Bayern ha vinto il suo girone…

  24. Ladycalcio said

    A Michele:

    1) È chiaro che a vincere non è sempre il migliore, ma per il bene del calcio, chi vince dovrebbe arricchire quest’ultimo. Nel ’74 non vinse l’Olanda, ma la Gemania di Maier, Beckenbauer e Gerd Müller… ho detto niente?

    2) Galliani (seguito dalla pletora degli irriducibili rossneri) e Ladycalcio sostengono tesi diametralmente opposte…

    3) L’eliminazione dell’Inter contro il ManU è stata più che onorevole. Quanto al Bayern di Klinsmann, è riuscito a “vendersi” alla grande in Champions League, ma nella Bundesliga è solanto quarto, dietro l’Hoffenheim neopromosso e il Wolfsburg…
    Un esempio di buoni risultati abbinati al bel calcio mi sembra l’attuale Liverpool.

  25. michele said

    L’Olanda del 1974 era una squadra di “pazzi” che perse contro una squadra di “mostri”. La prima ha cambiato la storia del calcio ma Beckenbauer, Breitner, Overath e compagni non erano in finale per caso. Anzi. Grandissima la Germania Ovest, ma l’Olanda…
    Lo so che Ladycalcio e Galliani sostengono tesi diametralmente opposte. Volevo solo dire che non si può parlare sempre del 2007. In questo mi sembra che siano d’accordo. Si badi, liberissimi di farlo, ci mancherebbe altro.
    Il riferimento al Bayern era solo un esempio di quanto possano incidere sorteggi “favorevoli” sull’andamento in una competizione; meglio affrontare l’Atletico Madrid che il Manchester United, sempre per esempio. Il Liverpool è una squadra seria; certo, quando si ha a disposizione il più forte centrocampista del Mondo è più facile giocare bene.

  26. ladycalcio said

    A Michele:

    D’accordissimo sulla Germania, l’avevo addotta come esempio positivo al massimo

    Solo non capisco perché l’Olanda sarebbe stata una squadra di pazzi…

  27. michele said

    Ha ragione, “pazzi” non è aggettivo appropriato in questo caso. Volevo dire che quella Olanda, sulla base dell’Ajax, seppe esprimere un gioco mai visto prima, o quasi, e mai rivisto dopo. Un qualcosa di non ordinario, da “pazzi” insomma.

  28. Sara said

    Mi preoccupano le voci di mercato. Mourinho vuole cedere troppi giocatori. Speriamo che qualcuno sia più ragionevole di lui, altrimenti stravolgerà l’Inter.

  29. Ester said

    Io penso già al confronto diretto contro la Juve…

  30. Claudio said

    Una prova poco convincente anche quella di ieri sera contro la Fiorentina. Bontà dei Viola se hanno sbagliato così clamorosamente a rete. Se al posto di Gilardino e Vargas ci fossero stati Gerrard e Torres, avremmo chiuso anche stavolta in passivo.

  31. Evinrude said

    Mourinho sta perdendo la bussola.

  32. W il Mancio said

    Chissà come ha riso il Mancio al fischio finale di Manchester…

  33. Tex said

    Adesso ricominciano a rompere con la campagna acquisti. Questo vuole disfare la squadra.

  34. Evinrude said

    Mancini riderà di sicuro. Ma non vorrei che il bello dovesse ancora venire.

  35. Rolli said

    Mou è abbronzato o è nero di rabbia?

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