CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

MILAN WERDER DI PAURA

Posted by ladycalcio su lunedì, marzo 2, 2009

Potrebbe suonare scontato scrivere “io l’avevo detto”. Se non fosse che quanto da me detto –  anzi, scritto – nel maggio 2007  sulla vittoria del Milan in Champions League, a mio avviso immeritata, aveva sancito il mio “rosso diretto” dal Sito Ufficiale di Fulvio Collovati, la censura al mio commento su quell’incontro e … la nascita di questo blog. Potete leggere tutta la storia alla voce “La vergogna della censura”, accessibile dalla Home Page, cliccata nell’ordine delle 5 cifre e ripresa da più siti e community.

A quasi due anni di distanza, mi frego le mani. “Nel ricordo collettivo (rimarranno) i bagliori di una notte di festa a illuminare il buio di un’intera stagione”, avevo scritto prima della finale di Atene, preconizzando addirittura una vittoria rossonera frutto di “qualche situazione controversa sul campo o dell’ennesimo ‘colpo gobbo’ del destino” (vedi il braccio di Inzaghi).

Ragazzi, come ci avevo visto bene! Non per niente, già da allora avevo soprannominato quell’articolo “pezzo profetico”. Tutto questo, quando la stampa nazionale all’unanimità tributava elogi sperticati all’indirizzo del “grande Milan”, che a me appariva già sul viale del tramonto.

Un Milan che fino a un paio di mesi fa era ancora osannato sulle prime pagine dei quotidiani sportivi come “la squadra più blasonata del mondo”, con tanto di coppe, trofei e Scudetti in miniatura a fare da corollario ai titoloni. Li conservo tutti in un bel faldone, quei deliri di esaltazione. Avendo superato l’età per leggere le favole, mi fanno da surrogato.

Abbiamo Pirlo, Pato, Seedorf …. E come portiere il grande Dida … Che bisogno c’era di nuovi acquisti, secondo Adriano Galliani? Senza contare il tanto atteso ritorno di Sheva, incapace di riciclare se stesso e i sedicenti campioni dell’universo.

A riportare tutti con i piedi per terra, l’eliminazione dalla Coppa Uefa ad opera del Werder Brema, 11° nella Bundesliga, avvenuta in settimana. Peraltro, perdendo il treno europeo in perfetto stile Istanbul: dal vantaggio di 2-0, a 2-2.

Gira il vento dei toni giornalistici. “Eurostangata” titola il 27 febbraio La Gazzetta dello Sport, che solo il giorno 18 esortava: “Milan, falli Werder”. Il foglio rosa è talmente eloquente nella sua (tardiva) analisi, da contenere tutte le definizioni più calzanti all’attuale situazione del Milan: “suicidio Milan”, “profondo rossonero”, “fallimento” dell’annata in corso, “Milan imbarazzante”, “capolinea rossonero”, “povero diavolo”.

All’interno, Andrea Schianchi ammaina le bandiere tanto care a Galliani: “Più che imbarazzante l’uscita di Dida” sul 2° goal” …”Pato, dopo le fiammate iniziali, si spegne come una candela posata su una torta andata a male”… “Seedorf alza bandiera bianca”.

Germano Bovolenta rincara la dose con un’analogia fra il mare azzurro di Calabria che compare in uno spot di Ringhio Gattuso nell’intervallo della partita e i “Bronzi di Riace alti, imponenti, immobili” che riappaiono poco dopo sul campo.

Carlo Ancelotti, il tecnico del team più titolato del pianeta, ha l’aria di un cane bastonato e il merito di aver tenuto insieme,  per più stagioni,  una squadra alla frutta. Ora, recrimina sugli infortuni. Che dire allora dell’Inter manciniana?

A far più nero che rosso il Milan è giunta ieri la sconfitta di Genova. Dunque, se cliccando sul Sito Ufficiale rossonero appaiono le “figurine della settimana”, sarebbe più giusto parlare delle “figuracce della settimana”.

Il Milan è giunto inesorabilmente al capolinea. Se ne sono finalmente accorti anche i suoi tifosi, che per due lunghi anni erano rimasti accecati dai bagliori della notte di festa per la 7° illusoria Coppa e storditi dal concerto dei clacson. Ora, i fuochi d’artificio hanno ceduto il posto ai botti di Claudio Pizarro, Cassano e Pazzini, il concerto di clacson a quello di fischi. Le fitte ombre, illuminate d’immenso dalla lunga notte dell’intelligenza critica, ritornano a calare su Milanello, inquietanti e spettrali.

Il Milan del marzo 2009 è fuori dalla Coppa Uefa, a rischio di qualificazione per la Champions League apportatrice di vitali introiti (è incalzato persino dalla Fiorentina) e a – 12 dall’Inter. I cugini nerazzurri, per dovere di cronaca, sono stati protagonisti di un rocambolesco 3-3 contro la Roma in un posticipo serale segnato dal ritorno al goal di Crespo – un goal pesantissimo – e da strascichi polemici. Regalo all’Inter” titola oggi senza ritegno il Corriere dello Sport. I mass media sono unanimi nell’accanirsi contro la concessione del rigore ai nerazzurri e la gestualità un po’ plateale di Balotelli . L’Inter , non c’è che dire, è protagonista di repentine sbandate, oltre che di un preoccupante calo fisico-atletico. Ma ciò nonostante, non smette di suscitare le ire e le invidie degli avversari.

Nell’odierna rassegna stampa su Inter Channel, Roberto Monzani fa finalmente notare tre interessanti aspetti: 1) come i mass media stiano preparando un terreno fertile al Genoa, prossimo avversario dell’Inter in Campionato, evidenziando i torti arbitrali che avrebbe finora subito; 2) come nessuno riferisca dei cori razzisti dei sostenitori romanisti contro Balotelli; 3)come De Rossi andrebbe squalificato per le dichiarazioni rese nel post-partita.

Mi associo e mi aspetto un deferimento con mega-squalifica per De Rossi, magari in buona compagnia del suo mister Spalletti. Altrimenti, sbattete una buona volta in prima pagina l’ennesimo regalo alla Roma!

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25 Risposte to “MILAN WERDER DI PAURA”

  1. Ettore said

    Il Milan ormai è una squadra alla frutta, tutta da rifondare. Il guaio per loro è che non ci stanno a perdere, troppo abituati com’erano alle vittorie fortunose. La cruda realtà è questa ormai da tempo, a dispetto dei proclami dei mass media sul grande Milan. Ma quello che non sopportano è di vedere l’Inter davanti che se ne va e allora ogni occasione è buona per sputare veleno. Lasciamoli rosicare, mastichino amaro un po’ loro, adesso.

  2. Zio Bergomi82 said

    I milanisti ci accusano da anni di vivere proiettati al futuro perché non vinciamo niente. Loro invece sono proiettati al passato perché non vinceranno più niente.

  3. Caffè Colombia83 said

    Ero a San Siro e posso confermare i cori razzisti contro Balotelli. Una vergogna i cori, una vergogna ancor più grande che siano stati taciuti. Perché per Zoro si era fatto tutto quel casino e per Mario si parla solo della linguaccia alla curva avversaria?

  4. Renzo said

    WERDER ÜBER ALLES!!!!!!!!!

  5. Cuore milanista said

    Vogliamo aspettare almeno fino alla sera del 10 marzo prima di tirare le somme?

  6. Dodi said

    De Rossi ha proprio rotto le scatole. Se non vuole più venire a Milano, stia dov’è. Ci facciamo soltanto un guadagno.

  7. Lancillotto said

    Lady, mi domando che uso farai di quella collezione di articoli fuorvianti inneggianti al Milan… qualcosa mi dice che in un modo o nell’altro li utilizzerai e che prima o poi tutti ne rileggeremo i passaggi più significativi… hai ragione di fregarti le mani, quel pezzo profetico è unico, da manuale del calcio.

  8. Giuseppe said

    Complimenti Ladycalcio, l’articolo è perfetto e ne condivido ogni parola, dalla prima all’ultima. E a proposito dei comportamenti dei media ecco la conferenza odierna di Mourinho. Spero che Lei non si faccia scappare quest’ occasione….

  9. Ingo said

    Galliani ha tirato i cordoni della borsa e questo è il risultato.

  10. Furia rossonera said

    Pregate solo che l’Inter batta il Manchester…….

  11. Ketty71 said

    Ora non perdiamo la concentrazione. Avanti tutta verso il porto di Genova, per affondare la corazzata di Cassano & Co.!

  12. Babele said

    Mourinho ha ragione: non si è parlato del Milan che non vincerà niente. Un bel modo per deviare l’attenzione dal fallimento della squadra più titolata della Terra.

  13. Danilo said

    Mourinho ha fatto benissimo a fare la voce grossa. È ora di finirla con questa spazzatura mediatica contro l’Inter.

  14. Arturo said

    Ora la Juve reagisce, ma dovrebbe solo stare zitta. Soprattutto, come hai scritto tante volte tu, dovrebbe essere in una divisione inferiore.

  15. Giuseppe said

    x Furia Rossonera:

    come tu hai fatto con il Werder, vero?

  16. Rossonero forever said

    Grande Inter anche stasera!

  17. Furia rossonera said

    x Giuseppe:

    come ho fatto facendo voti per la Sampdoria

  18. Giuseppe said

    x Furia Rossonera:
    Vorrà dire che la finale di Coppa Italia la giocherete voi………..

  19. mario said

    x furia rossonera: quando qualcuno ti dice che il milan non vince lo scudetto da 5 anni tu chiedigli di farti vedere le coppe dei campioni datate col carbonio 14 della sua squadra…

  20. Marcello said

    Caspita ma siamo ancora fermi a quel temino ridicolo della gloria vera o non vera e del “clamoroso” braccio di Inzaghi; si parla di Berlusconi ma lei in quanto ad autoreferenzialità è imbattibile con tutti quei ridicoli “l’avevo detto” e i visitatori a 5 cifre.
    E poi tutti dietro come delle pecore a decantare l’essenza della verità assoluta e inoppugnabile di quel grande pezzo, splendido revival della volpe e l’uva di Esopo: la coppa? pfui, non vale niente, il Milan che asfalta in Manchester ancora imbattuto dopo quella gara? casualità e fortuna, che poi tanto lo scudetto ha la stessa importanza se non maggiore,lo dicono tutti oh indottrinati milanisti col paraocchi!
    E smettetela che siete ridicoli. E per quella coppa fatevi una ragione!

  21. Ladycalcio said

    Caro Marcello,

    La Sua lettera, come si conviene allo “zoccolo duro” (soprattutto di comprendonio) degli irriducibili rossoneri, replica alle mie analisi circostanziate e ai dati di fatto con le solite battutine da indottrinato. Come da regola del blog (“Calcio e Parole” non pubblica sfottò), meriterebbe dunque il cestino. Faccio un’eccezione perché il Suo scritto dimostra proprio ciò che vorrebbe negare: la mia tesi del milanista con il paraocchi, disattento, distratto nella lettura, a senso unico e con la coda di paglia. Innanzitutto, ho più volte sottolineato che nei miei scritti non vi sono verità assolute né inoppugnabili, ma soltanto opinioni più o meno condivisibili. Dati di fatto sono invece le cinque cifre e le previsioni da me azzeccate su certi avvenimenti – non solo riguardanti il Milan. Fra questi – e qui la Sua tesi si sgretola – proprio la precarietà dell’Inter in vista delle sfide europee, di cui mi ero fatta una ragione (anche stavolta!) in anticipo. Con buona pace di quelli come Lei, “Milan Campione d’Europa 2007: fu vera gloria?”, ha fatto il giro della Rete; peraltro, non decantato da una schiera di pecore, bensì corredato da un dibattito con contraddittorio rimasto aperto 6 mesi). A posteriori, stante il tracollo del Milan (altro dato di fatto), il “pezzo profetico” potrebbe suonare come una riedizione di “Per chi suona la campana” di Ernest Hemingway. Nel maggio’07, sopraffatte dal fragore dei clacson dei rossoneri in festa, le campane per il Milan stavano già suonando a morto. Se ne faccia una ragione.

  22. ladycalcio said

    A Marcello:

    Questo blog non pubblica commenti dal linguaggio triviale come l’ultimo che mi hai inviato. Di tempo con te credo di averne perso abbastanza anch’io e stavolta ti ho fatto finire direttamente dove meritavi: nel cestino. Fai benissimo a cercarti altri spazi d’espressione online più consoni al tuo livello: “Calcio e Parole” non fa per te.

  23. mario said

    brava Ladycalcio gliele hai cantate……si pero’ che vita vuota se non ci fosse il milan…….

  24. Io non la vinco dal 1965 said

    Blog di classica frustrata interista che per decenni(più o meno 20 anni) ha visto vincere di tutto a Milanello e il NIENTE PIù TOTALE ad Appiano.
    Grazie Manchester e sono 45 anni ormai…ci avviciniamo al mezzo secolo!!
    Fuori pure dalla Coppa Italia e il campionato non è ancora chiuso…
    Scudetto 2007/2008: fu vera gloria? Se ti danno 15-16 favori arbitrali e nonostante questo a 30 minuti dalla fine sei secondo, la risposta mi pare chiara…non è che le campane per l’Inter sono suonate domenica a Napoli??
    l’unica verità incontrovertibile è questa: dal 27 Maggio 1965 IL NULLA!!

    • ladycalcio said

      Classico commento di milanista indottrinato, che rialza il cranio alla prima povera illusione di non tifare per una squadra alla fine di un ciclo. Dal maggio ’65 per l’Inter non ci sarà più stata una vittoria in Champions League, ma da allora, la Beneamata ha pur vinto 7 Scudetti puliti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe di Lega e 3 Coppe Uefa: quest’ultima, competizione svalutata fino a che non l’ha disputata il Milan. Chiediti se il nulla non è la tua cecità…

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