CALCIO E PAROLE

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Mourinho: the time is coming

Posted by ladycalcio su lunedì, febbraio 23, 2009

Vince l’Inter a Bologna e vincono le dirette inseguitrici: nulla di nuovo in Campionato, dove i distacchi si mantengono invariati . Quasi un fermo immagine, come se tutto si fosse congelato nella febbrile attesa dell’imminente big match di Champions League fra i nerazzurri e Il Manchester United.

Gli occhi di tifosi e addetti ai lavori sono già rivolti a martedì sera, Stadio Meazza, ore 20.45. Mister Mourinho ostenta distacco, ma in realtà è il primo a corrervi con il pensiero. È quello che accade anche agli studenti: febbraio è tempo di pagelle. Così, esauriti gli avversari nostrani come il Lecce, lo zoppicante Milan e il Bologna, Mou si appresta ad affrontare l’esame europeo. In cattedra siede Sir Alex Ferguson, con il suo squadrone.

La vigilia è delle solite fumose, fra risentimenti 🙂 dei difensori centrali, pre-tattica e, appunto, fumo negli occhi sulla formazione che scenderà in campo. Lasciamo al terreno di San Siro la sentenza sui recuperi o meno dai vari malanni o presunti tali e citiamo per una volta un esempio di giornalismo vero: Massimo Marianella (Sky) e la competenza con la quale, su Inter Channel, ha tracciato un ritratto a 360 gradi del ManU in un’intervista a cura di Roberto Monzani, andata in onda mercoledì. Un contributo di valore sia dal punto di vista giornalistico, sia da quello socio-culturale, che ha proposto uno spaccato della storia, delle tradizioni e della mentalità dei padroni dell’Old Trafford: analisi storiche, considerazioni tattiche e confronti fra epoche, non senza qualche sacrosanto appunto sugli eccessi del marketing in cui è degenerato il calcio moderno.

Il canale tematico nerazzurro ha poi proseguito nella presentazione dei nostri avversari con un’intervista a Sir Alex e con ulteriori interviste e contributi che hanno ripercorso la storia del ManU e dei suoi protagonisti nell’arco della varie epoche: dalle storiche colonne Bobby Charlton, George Best e Denis Law a David Beckham e Cristiano Ronaldo, passando per il disastro aereo di Monaco e la drammatica ricostruzione.

La sfida degli ottavi di Champions sarà decisa dagli schemi e dalla coesione degli uomini sul campo. Ferguson, come ha sottolineato Marianella, ha il merito di aver saputo gestire al meglio il passaggio generazionale fra l’anima del ManU (costituita da campioni come Scholes, Gary Neville, Giggs, ecc.) e i vari Tevez, Berbatov, Rooney e Cristiano Ronaldo, in una sapiente fusione fra “senatori”, nuovi acquisti e giovani del vivaio.

Mourinho, che per contro si avvale della sapiente opera di ricostruzione svolta da Roberto Mancini, deve dimostrare che l’attuale insieme della sua Inter è maturo per l’Europa. Anch’egli ha integrato le colonne portanti della compagine nerazzurra con nuovi acquisti e promettenti giovani (Balotelli, Santon). A non convincere del tutto è il gioco dell’Inter, altalenante nel rendimento e solita mangiarsi troppe occasioni. The time is coming: Mou è stato promosso in Campionato. Martedì, inizia l’esame europeo.

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14 Risposte to “Mourinho: the time is coming”

  1. Bobo said

    Ho un buon presentimento, sento che è l’anno buono per la Champions.

  2. Argo said

    Per me l’Inter può farcela. La pedina fondamentale è Stankovic, perché deve sostenere il gioco in avanti e dare equilibrio ai rifornimenti da centrocampo verso le punte.

  3. Luigi said

    La pretattica devono averla fatta anche gli inglesi se è vero che Rooney non doveva esserci e invece è già tornato a segnare in Premiership.

  4. Paolo said

    Quasi quasi su Rooney ci metterei Nelson Rivas, giovane e veloce come lui. Per come ha giocato a Bologna, mi dà buone garanzie.

  5. Evinrude said

    Ho qualche dubbio sulla maturità europea dell’Inter. Proprio per il gioco non sempre esaltante. In caso di sbandamento non avremo davanti una squadra italiana di mezza classifica ma i campioni mondiali. Occhio come dici tu alle occasioni sciupate e anche agli errori difensivi di qualche nostro uomo che ogni tanto si perde l’avversario.

  6. Ely said

    Non ho trovato il biglietto, si è subito bloccato il terminale della banca e sono rimasta al palo. Mi toccherà soffrire davanti alla TV

  7. Kobra91 said

    Temo Rooney più che Cristiano Ronaldo. Soprattutto se non recupera Samuel.

  8. Magic 8 said

    Ely, io invece ci sarò e farò il tifo anche per te. Forza magico Ibra, all’Inter la Champions e a te il Pallone d’Oro!!!!

  9. Vico said

    Pippo Inzaghi ha colpito ancora! E poi se la prendono con Adriano! Il Milan è proprio a pezzi!

  10. Asterix said

    I nomi del Manchester a sentirli fan tremare, ma l’Inter è talmente matta che è capace di prender tre gol dall’Atalanta e di farne altrettanti a loro……..

  11. Il Ragazzo della via Gluck said

    Matrix, altro rebus. Manco convocato. Boh!

  12. Bulldozer said

    Io metterei Cordoba e Chivu perché sono una coppia già collaudata. In alcune probabili formazioni ho letto Chivu e Rivas. Sono bravi, però gli manca l’affiatamento.

  13. Mandy25 said

    Manca il mio grande idolo, Walter Samuel dagli occhi di ghiaccio. San Siro sarà vuoto…

  14. Alessandro said

    Vi dico una cosa: secondo me stasera non si decide niente. Ci si giocherà tutto all’Old Trafford, dove sarà importante segnare. Qui a San Siro meglio un pareggio, ma non il 2-1, per carità, se il ManU segna qui là sarà difficilissimo bilanciare la situazione.

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