CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

L’Inter legge “Calcio e Parole”

Posted by ladycalcio su lunedì, gennaio 5, 2009

L’Inter riprende ad allenarsi in quel di Appiano Gentile dopo la sosta natalizia. Sosta totale? Si sarà chiesto qualcuno. “Si fa sempre qualcosa, anche perché il corpo te lo chiede”, racconta Ivan Cordoba su Inter Channel dopo il primo giorno di ritiro. Poi, un accenno ai programmi d’allenamento specifici a mo’ di compiti per le vacanze, dai quali Mourinho sembrava aver esentato i suoi uomini.

Non pensate più al calcio, ma all’amore, aveva consigliato loro dopo Siena-Inter. Chi invece avesse trascorso il fine anno litigando con la moglie (un “classico” coniugale, a quanto mi dicono), può ora sorridere al provvidenziale stacco dalla consorte e dai capricci dei bambini.

Sorride anche Ladycalcio, gratificata dall’essere letta attentamente dall’Inter. In “risposta” al mio post “L’email censuratami da Inter Channel”, nella prima “Zona Mista” del 2009 il canale tematico nerazzurro fa reiteratamente rimarcare che le email indirizzate dagli abbonati alla trasmissione vengono sempre lette, a meno di rarissime eccezioni: “È difficile … che se l’email non era intrinsecamente piena di parolacce o di altre cose…” butta lì Edoardo Caldara esortando a scrivere più volte: “Insistere, insistere, nella vita sempre insistere!” Leggete l’email censurata, trasferita dalla mia casella di posta elettronica a questo blog con il “copia e incolla”: correttissima (ma scomodissima) – e inviata per ben tre volte.

In studio si “litiga” anche con un’email in dialetto milanese. Si storpia “Vosa no!” (pron. “vusa no”, non gridare, ndr.) in ”vüsa no”, in nome del “milanese con la ‘ü’ come si pronunciava una volta”, “di questa “ü” lombarda” e di “’vüsare’, voce del verbo urlare a Milano”. Peccato che il verbo sia “vosà” (pron. vusà), pronunciato con la “u” semplice. Il giorno dopo è la volta di “Ofelé fa el to mesté ”  (“Ofellaio, fai il tuo mestiere”, che si pronuncia “ufelé” e non”, come fatto in studio, ofelé, ndr.), detto lombardo che invita a non uscire dal seminato delle proprie competenze, per non fare, come si dice sotto la Madonnina, la figura del “Milanes de Biella” (Milanese di Biella)…

Cordoba, dicevo all’inizio. Nell’email censuratami avevo deplorato come in occasione della presentazione del decoder My Sky HD avesse girato la faccia ai microfoni in diretta TV. Venerdì, puntualmente, Caffè Colombia fa capolino per pochi minuti a “Zona Mista”, trasmissione da studio solitamente senza calciatori ospiti: tranquillo e disponibile. Tuttavia, l’inquadratura a mezzo busto mi precipita in un dubbio amletico: cosa avrà avuto ai piedi questa volta? Le scarpe o le ciabatte con i calzini bianchi?

Matrix , dal canto suo, non ha ancora gettato la maschera. L’ha soltanto cambiata. Ora nasconde la faccia dietro una mascherina tricolore che vuoi per la nebbia, vuoi perché vedo oltre la maschera fin nei suoi occhi spauriti, più che di presidio ortopedico mi sa di carnevale anticipato. Qualcosa mi dice che non la scamperemo di vederlo in campo almeno una volta combinato così. Da parte mia sono sempre seduta sul divano, non mi stacco da quel film già visto che mi diverte un mondo. Giocherà forse così nell’incontro di TIM Cup contro il Genoa del 13 gennaio prossimo? (No, è squalificato…)

Povero Mourinho, cosa deve sopportare. Lui, lo Special One, inflessibile nella disciplina… Pensate se lo sapessero gli inglesi. Chissà se ad un campione del Liverpool o del Manchester United da operare allo zigomo risparmierebbero la rasatura del basettone… Se sì, Benitez e Ferguson acconsentirebbero poi ad esibirlo davanti alle telecamere e sul campo con lo Union Jack sul volto? In vista del prossimo incontro di Champions League fra Inter e ManU, chiederò un parere ai colleghi inglesi…

Sempre a beneficio dei lettori di “Calcio e Parole”, nella trasmissione di domenica si ostenta che “Materazzi porta la mascherina per proteggersi dai danni riportati nell’ultima partita”, che “Materazzi è abituato ai colpi, ha rischiato anche grosso nella sua carriera, quindi sa benissimo cos’è il dolore… “(no comment) e che in “quell’infortunio in Nazionale” “veramente ha rischiato l’uso della gamba, ma anche lì è stato molto bravo a rispondere alle sollecitazioni del tempo (…)”… Meglio risparmiarsi ogni commento.

A proposito di mascherate, nel notiziario delle 19.30 di venerdì si afferma che Adriano “è stato sottoposto a delle visite di controllo dopo l’infortunio muscolare che l’ha bloccato a fine dicembre”. Peccato che a quell’ora, il brasiliano ritardatario cronico non fosse ancora atterrato… L’Imperatore sarebbe giunto a Malpensa in serata, quando tutti gli altri sudamericani (a parte Maicon, in permesso) erano arrivati puntuali alle 11.00.

Diatribe a parte, il coverage di Inter Channel sulla preparazione della squadra è più che soddisfacente: sabato, la diretta dal campo d’allenamento di Appiano si conclude con le immagini dei giocatori impegnati nello stretching di fine seduta. Provvidenziale il consiglio agli sportivi più sprovveduti – quelli che credono di poter affrontare lo sci e il calcetto senza preparazione né riscaldamento/defaticamento – ad imitarli. I campioni si trattengono sui tappetini stesi sull’erba gelata per un paio di minuti soltanto (Mourinho non è un pirla) a beneficio delle telecamere. I loro corpi, reduci da un allenamento al freddo di 90 minuti, “fumano” vistosamente. Se posso aggiungere un consiglio personale, l’allungamento defaticante fatelo al coperto, se non volete che un bel colpo della strega – o qualche infortunio suo parente – vi mandi in fumo anche il lavoro svolto…

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18 Risposte to “L’Inter legge “Calcio e Parole””

  1. lothar said

    Ma che bello quest’Inter channel…. io ho Sky, ma non ho sottoscritto il “pay” per il canale tematico nerazzurro. certo, a leggere i tuoi pezzi, sembra più divertente di Comedy Channel :-))) Adesso farò un paio di conti e deciderò se sottoscrivere Inter Channel o se optare per qualche canale a luci rosse. Hi hi hi, è un bel dilemma! ma forse ho già deciso per la seconda opzione, tanto per il resto guardo Zelig!

  2. Graziano said

    Cara Monica,
    Mi permetto di scandalizzarmi di Materazzi, dell’Inter e del pessimo gusto con cui si sceneggiano i suoi ritorni-lampo dopo le sue “gravi operazioni”. Lo trovo un insulto alla sofferenza vera e a chi la patisce.
    Io i ferri del chirurgo li ho assaggiati, e purtroppo non una volta sola, dopo un incidente d’auto in cui mi sono semidistrutto una gamba. So cosa vogliono dire il dolore, la paura, il ricovero urgente. So cosa vuol dire aver bisogno di tornare in fretta al lavoro: non quello di calciatore milionario imbrocchito, ma il rappresentante, con moglie e due figlioletti da sfamare.
    Invece, per di più con i tempi che corrono, sono da alcuni mesi nelle condizioni di non poter lavorare, con in più l’ingente spesa di tempo e di soldi in medici, fisioterapisti e cure. Altro che miracolo che mi rimette in piedi in un giorno!
    Ma per carità, con quello che c’è al mondo mi ritengo ancora fortunato. Basta mettere piede in un ospedale per vedere giovani in carrozzina, persone gravissime in lotta con la morte. Quanti esempi di dolore e di coraggio vero, quante lezioni a livello umano. E allora permettimi la rabbia, ma anche la pena profonda, verso certi personaggi e il circondario che li supporta.
    Che dire dei medici? Non trovo neppure giusto generare aspettative così illusorie di guarigioni miracolose. Sappi che nella speranza di abbreviare la mia via crucis, mi sono recato (*****) (seguono il nome di un noto medico sportivo e l’accenno al caso di un calciatore famoso, ndr). A me, per cui è in gioco la pagnotta, al modico prezzo di *** €, lo stesso medico ha riservato una visita frettolosa e la prescrizione di ionoforesi e magnetoterapia…..!!! Neppure a chiederla, un’infiltrazione che mi togliesse un po’ di dolore (per permettermi di guidare almeno l’auto) come quelle di cui il famoso luminare è prodigo (*****).
    Poi leggo ciò che hai scritto sulla sindrome compartimentale e vedo Materazzi mascherato, per di più totalmente insensibile verso di te. Se i tuoi dubbi corrispondono al vero, cosa si vuole dimostrare con tutto questo? Che senso hanno tutte queste manfrine? Ti sembra un gioco? Quanto costano quei presidi per gli zigomi, due con lo sfizio del diverso colore per la stessa persona? Ti sembrano soldi spesi bene? Non si potrebbero impiegare per aiutare qualcuno che sta veramente male e che magari non ha nemmeno quei pochi euro per comprarsi le medicine? E questi sarebbero i loro esempi di coraggio, quasi di eroismo? Ti sembra responsabile che gente già privilegiata, superpagata, superassistita e fuori dal mondo insceni queste commedie vergognose? Io a farlo mi sentirei un verme soltanto davanti alla sofferenza che, nel mio piccolo, sto vivendo di persona e toccando con mano negli altri.

  3. ladycalcio said

    Caro Graziano,

    Comprendo il tuo sfogo così amaro. Perdona se, per ovvie ragioni, ho omesso di pubblicare il nome del medico a cui ti riferisci e un paio di altri dettagli della tua lettera. Ho letto il tutto e ne ho preso atto. Detto tra noi, non mi meraviglio affatto.
    Alle tue riflessioni c’è pochissimo da aggiungere: sfondi una porta aperta. No, non è un gioco. Da parte mia, la trovo semplicemente una presa in giro, una mancanza di rispetto disgustosa verso la sofferenza vera. Quella che, per inciso, fortifica, fa crescere e maturare. Se osservi le persone che hanno veramente conosciuto il dolore, proprio o di chi sta loro accanto, ti accorgerai di come il dolore stesso le abbia arricchite e rese più ricettive e sensibili verso gli altri.
    In Materazzi, che tanto ostenta le SUE sofferenze, i SUOI infortuni, i SUOI lutti, la SUA gavetta, ecc., ho riscontrato il gelo. Invano ho atteso che, oltre che dal viso, si togliesse la maschera dall’anima e fosse almeno un briciolo uomo da ammettere di aver sbagliato. Pazienza.
    Sono persuasa che esista una Giustizia, con la “g” maiuscola, a cui tutti, dal primo all’ultimo, dovremo rendere conto del nostro operato, del nostro esempio, delle nostre azioni, di tutto il bene che, nella nostra condizione, avremmo potuto fare con pochissimo sforzo e che invece non abbiamo fatto. Il metro di giudizio non sarà certo quello immorale e distorto del mondo del calcio. Non conteranno gli allori sportivi che abbiamo mietuto, né il conto in banca. E neppure interverranno sponsor o canali tematici in nostra difesa.
    Sarebbe comunque il caso che i giocatori uscissero dal “mondo fatato” in cui vegetano e si calassero nella realtà della vita recandosi negli ospedali (al di là della solita “visitina di parata” al reparto dei bambini), negli ospizi, a contatto con il mondo reale e soprattutto, che la smettessero di “usare” i bambini bisognosi per mascherare l’indifferenza verso tutto il resto!
    Se posso darti un consiglio affettuoso, ora dimentica queste storture. Concentrati sulla tua convalescenza, anche se ancora non ne vedi la fine. Soprattutto, guarisci a fondo, in modo naturale, senza cercare confronti con chi, per bruciare le tappe, rischia quel terribile boomerang di cui mi dimostri di essere consapevole. La grinta non ti manca, sono sicura che ce la farai. Un’ultima cosa: ricorda che, nell’ambito delle pratiche consentite, hai lo stesso diritto alla salute dei grandi campioni. Il loro lavoro, vale il tuo (se il tuo non vale ancor di più). Se questo diritto viene disatteso sotto forma di cure mancate, esistono strutture a cui rivolgersi per farlo valere.
    Ti mando un grosso in bocca al lupo con tutto il mio affetto. Magari, più avanti, dammi tue notizie…

  4. Ester said

    Che pena.

  5. Lancillotto said

    Sul Sito Ufficiale dell’Inter lo chiamano pure cavaliere mascherato. Io che di cavalieri me ne intendo, gli darei il rosso secco dalla Tavola Rotonda per come si sta comportando con una lady.
    Cavaliere è sinonimo di valore, coraggio, lealtà, sincerità, cuore purissimo. Senza maschere di facciata.

  6. Jack90 said

    Una bella soddisfazione essere letta nelle alte sfere!

  7. Bordon 1971 said

    Il proverbio dice: meglio essere amati che temuti. Ma dato che ‘sta gente ama solo le facciate e i quattrini e non il prossimo… beh, fatti sentire!

  8. Luca said

    È una vita che dico che Adriano andava venduto prima. Adesso ci resta sul gobbo, chi lo vuole più?

  9. Caffè Colombia83 said

    Te la prendi con Ivan Ramiro perché ha girato la faccia ai microfoni. Io una volta l’ho incontrato, non perché è il mio idolo ma è stato gentile e ho un ricordo bello di lui. In più è un giocatore serio, che ha lavorato tanto e sodo per recuperare da quel brutto infortunio, rinunciando persino a dei giorni di vacanza. Non credi che forse ha rifiutato di parlare con Sky perché quel canale l’ha preso di mira, insieme all’Inter?

  10. ladycalcio said

    A Caffè Colombia83:

    Non ho mai messo in dubbio la serietà di Cordoba, né il suo ottimo lavoro di recupero. Non so se abbia dei precedenti con Sky, ma questi non giustificherebbero in alcun modo il comportamento in questione a un evento ufficiale (tenutosi, peraltro, in accordo con la Società). Ritengo che il gesto di girare la faccia al microfono in diretta sia stata una cafonata, oltre che verso Sky, verso il giornalista che presentava l’evento e verso i telespettatori (ai quali dei rapporti di Cordoba con Sky non importa mulla). Chi ne esce male è comunque il giocatore, che in quanto professionista, ha sempre e comunque il dovere di comportarsi correttamente, come hanno fatto del resto Zanetti, Toldo e altri suoi compagni.

  11. Koki said

    Adriano ha proprio rotto, non è da Inter. Luca, hai proprio ragione, bisognava sbolognarlo prima. Non credo proprio più nel suo recupero e probabilmente non ci crede più neanche Mou. Incasina lo spogliatoio e basta, è ora di farlo camminare. Proporrei di svenderlo in saldo, già che è la stagione buona, prima che si spacchi di nuovo e che ci tocchi pure aggiustarlo a spese nostre.

  12. ben said

    Boh, come raduno è un po’ scarsotto. Ritrovarsi al pomeriggio del 2 e finire la mattina del 6? Tra neve e mezze giornate di riposo non vedo l’utilità…….

  13. Rossonero forever said

    Adriano è in ritardo, Cordoba gira la faccia al microfono, Materazzi si comporta come abbiamo visto. E glielo lasciano fare. Ragazzi, è una questione di manico, è qui che si vede l’Inter. Vi sembra serio?
    Una società seria li prenderebbe tutti e tre per un orecchio e li costringerebbe almeno a scusarsi. Soprattutto con i media non dovrebbero permettergli questi comportamenti uno più vergognoso dell’altro. Ma quando ho detto che questa è l’Inter ho detto tutto, o no?

  14. carlo said

    A Rossonero forever:

    in più Materazzi sta mettendo nei casini anche il canale tematico, costretto a rimediare figure barbine per difenderlo.
    Chissà come lo vedono bene in privato Scarpini e colleghi, che ci mettono loro la faccia. Altro errore su errore. Se si fosse comportato in modo decente fin dall’inizio con te, lady, si sarebbero risparmiati tanti casini anche loro, poveracci.

  15. Marco Minola said

    Sono finalmente ritornato dal Brasile dopo impegni di lavoro che mi hanno tenuto lontano dal calcio italiano e dai blog che frequentavo. Ora, per fortuna, rimarrò in Italia e viaggerò molto meno. Certo, tornando nel mio Paese poco prima di Natale e leggendo le cronache politiche e sportive, mi sembra che nulla sia cambiato. E lo dico senza voler far polemica o prendere posizioni. Insomma, questo Paese è un teatrino, e le cronache di Ladycalcio lo dipingono molto bene. Posso assicurarvi che un pressapochismo così nostrano è ormai scomparso anche dalle lande più lontane del sudamerica, una volta descritto da tutti come il regno della corruzione e dell’improvvisazione.

    Resto peraltro basito dallo sconcerto che in queste pagine hanno provocato alcuni atteggiamenti dei calciatori dell’Inter e della sua Tv tematica.
    Vi dico il mio parere: purtroppo organizzazione e diciplina non sono mai stati concetti vicini alla società milanese. Spiace dirlo per la simpatia che mi fa, ma il primo a comportarsi in maniera sconcertante è il suo presidente. Come potrebbero gli altri fare di meglio o diversamente?

    Su Inter Channel: è risaputo che i migliori professionisti in circolazione o i giovani con più volontà e talento non anelano ad entrare in un canale tematico sportivo (si chiami Inter, Milan, Roma o Juve channel). I personaggi che vanno in video sono dei simpatici arruffoni che hanno imparato l’arte dell’arrangiarsi più che quella giornalistica e si dibattono maldestramente fra verità che non si possono raccontare e che devono essere filtrate, edulcorate e, ahimé, a volte censurate. L’ultimo caso Adriano ne è un esempio sufficientemente squallido. C’è, non c’è, è partito, è arrivato, è alle visite…no, scusate è sul prossimo volo….

    Difendere (male) l’indifendibile è peraltro un segno di poca furbizia (per non dire altro), anche perché si cade nel ridicolo. Ma gli involontari e imbarazzanti siparietti comici che accadono su Inter Channel sono gli stessi che appaiono su Milan Channel e sul resto di queste Tv. Provate a digitare il nome di “Mauro Suma” (direttore di Milan Channel) su You Tube e allacciate le cinture. Il divertimento è assicurato. Smetterete di ridere solo quando deciderete di spegnere il computer.

    E comunque….buon anno a tutti e sempre, W l’Italia!

  16. ladycalcio said

    A Marco Minola:

    Bentornato in Italia!
    L’analisi è spietata, ma purtroppo veritiera. Su Inter Channel preciso doverosamente che l’offerta e la qualità del palinsesto sono decisamente soddisfacenti per quanto riguarda il panorama sulla squadra, le immagini, le interviste e le rubriche. Ciò che guasta è proprio l’accanimento nel difendere (male) l’indifendibile, fino a cadere nel ridicolo.

  17. Fausto said

    Se poi ci mettiamo anche la cena, il bell’albergo e compagnia, si sono spaccati la schiena dalla fatica…

  18. Biagio said

    Bravo Fausto!
    Io li metterei tutti a spalare la neve. Ne abbiamo veramente bisogno.
    Biagio.

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