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Bulgaria-Italia: gli Azzurri fanno sbadigliare

Posted by ladycalcio su domenica, ottobre 12, 2008

L’inquadratura TV dei due poliziotti bulgari che sbadigliano a bordocampo è l’emblema dell’incontro Bulgaria-Italia di ieri sera.

Un’Italia mediocre che, a dispetto della telecronaca modello occhiali rosa di Marco Civoli e Salvatore Bagni (Rai 1), mi è parsa lenta, poco fantasiosa, inconcludente e per nulla incisiva. Mi sono annoiata anch’io. Novanta minuti passati a guardare i Campioni del Mondo cincischiare a centrocampo con indecisioni, retropassaggi, tocchi orizzontali e pericolose palle perse, oltre che con qualche fallo di troppo.

Come parlare di bel gioco? D’accordo, diamo a Lippi il tempo di lavorare. In tema di “nuova Italia”, tuttavia, gli esordi di Pepe e Giuseppe Rossi non mi sembrano aver sortito chissà quali novità. In compenso, ho visto Chiellini confermarsi uomo in crescita, sempre più padrone della difesa e delle palle alte.

Sonnacchioso il centrocampo, deficitario nel controllo di palla e con troppi spazi concessi all’iniziativa avversaria. Corriamo più di una volta il rischio di farci sorprendere dai palloni insidiosi di Petrov & Co., mentre il nostro attacco brilla per l’inconsistenza di Di Natale e per gli errori di Gilardino.

Eppure, su Rai 1, Marco Civoli è ottimista: “Teniamo bene il campo, riusciamo anche ad essere pericolosi”. Gli fa eco Salvatore Bagni: “Molto bene l’Italia, teniamo l’iniziativa”.

Dati alla mano, alla fine del 1° tempo il tabellino degli Azzurri fa segnare zero tiri in porta e 2 fuori.

Nel 2° tempo il volto della partita non cambia e continua ad essere caratterizzato da quel monotono batti e ribatti a centrocampo e dalla prevedibilità della nostra manovra.

Per una buona fase della ripresa subiamo il possesso palla dei bulgari, animati dai movimenti di Berbatov. E sebbene i nostri avversari non siano fulmini di guerra,  riusciamo ugualmente a farci intercettare nelle nostre disordinate azioni offensive.

A poco valgono gli innesti di Perrotta, Giuseppe Rossi e Toni, protagonista di un lungo momento no e di un’ammonizione che lo vedrà squalificato per l’incontro di mercoledì contro il Montenegro. Emblematica l’osservazione di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera: “Sull’unico dribbling di tutta la serata (Rossi a 20 minuti dalla fine), Gilardino ha avuto un pallone che poteva assomigliare a un goal”.

Eppure, Bagni ha visto “una buonissima Italia” e secondo Carlo Paris: “c’è da essere sodddisfatti per l’autorevolezza di questa squadra”. Dulcis in fundo, la conclusione di Lippi: “risultato e prestazione positivi, la squadra ha giocato con buona personalità”.

Sul finire della partita, l’inquadratura del Presidente Federale Abete e del suo vice Albertini ricalca quella dei poliziotti bulgari.

A dispetto di tutto ciò, l’Italia è ancora prima nel girone di qualificazione ai Mondiali 2010.  Un’Italia, per dirla con Sconcerti, “vestita bene nel suo grigio”.

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7 Risposte to “Bulgaria-Italia: gli Azzurri fanno sbadigliare”

  1. Lancillotto said

    Mi unisco agli sbadigli… soprattutto dopo cena certe partite fanno un effetto Valium…

  2. Sara said

    Partita bruttina, giocata in economia. Il punto portato a casa fa comodo, ma non illudiamoci di incontrare sempre la Bulgaria o il Montenegro.

  3. Pablito said

    Ragazzi, che crisi il Gila! Per rimanere in tema di Valium e di sbadigli, tra lui e Lucone Toni è una bella lotta a chi è più addormentato!

  4. mario said

    e’ troppo difficile lavorare con le nazionali in epoca di calcio moderno le squadre azzurre scese in campo negli ultimi dieci anni non rappresentano piu’ un nucleo compatto proveniente da uno o due club sono invece spesso il risultato della conta degli infortunati dei giocatori fuori forma o di quelli che rinunciano alla chiamata per rimanere ad allenarsi col club. E’ normale che le formazioni composte da 6/7 club non possano ritrovarsi in campo allenandosi e giocando insieme una volta ogni 2 o 3 mesi, mettiamoci poi la champions e la uefa che estendono l’europa a ben 7 squadre, le supercoppe, i preliminari, l’intertoto, i fuoriquota olimpici, le amichevoli milionarie d’ agosto e pure quelle di gennaio(milan e inter) in giro per l’europa o per il mondo…..SI GIOCA TROPPO!!!! E’ inevitabile che il pallone che in questi anni si e’ venduto al dio denaro e al dio tv si sia sgonfiato. Le troppe partite stanno diminuendo la qualita’ dello spettacolo e l’intensita’ degli incontri e’ il prezzo del calcio venduto “un tanto al chilo” dalle tv che ha fatto diventare una “cretinata” (lo dico contro il mio interesse da milanista) persino una competizione affascinante come l’intercontinentale.Poi ci sono i “geni” come Platini che dicono che per aumentare lo spettacolo il prossimo europeo lo si fa a 24 squadre…

  5. ladycalcio said

    A Mario:

    è vero quello che dici. In particolare, sfondi una porta aperta quando parli di un calcio vendutosi al dio denaro. Il livello delle nazionali ha subito un drastico calo generale; ciò non toglie che quanto fatto vedere dagli Azzurri di Lippi (e ancor prima, da quelli di Donadoni) sia assolutamente insufficiente sul piano del gioco e dello spettacolo. Non da ultimo, ci presentiamo come i Campioni del Mondo in carica…

  6. mario said

    Quella di Donadoni era una nazionale “normale” anzi direi sotto la media per di piu’ guidata da un timoniere poco esperto e ai miei occhi sopravvalutato Lippi ha invece secondo me i numeri e l’esperienza per fare di nuovo bene ma si sa che nelle partite giocate nelle pause di campionato lo spettacolo e il gioco non ci sono mai stati, non li ho visti con donadoni con lo stesso Lippi (un ko in Islanda premondiale)Trapattoni ecc.Quello che voglio dire e’ che in condizioni “asettiche” si puo’ battere la Bulgaria offrendo anche un discreto spettacolo e credo che un punto in una trasferta come questa e’ da tener stretto, il fatto che siamo campioni del mondo in carica non fa testo a meno che i nostri avversari non si perdano a fissare le quattro stelle sulla casacca…

  7. ladycalcio said

    A Mario:

    Verissimo anche questo, ma resta il fatto che la partita ha fatto dormire. Per di più, giocare al “minimalismo” del risultato è pericoloso: basta un inserimento repentino dell’avversario e subito ci si ritrova sotto. Senza più riuscire a costruire il gioco e senza più neppure quel punticino…

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