CALCIO E PAROLE

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Inter-Werder: questo non è il vero calcio

Posted by ladycalcio su giovedì, ottobre 2, 2008

“Il pubblico ha sempre ragione”. Così, su Sky, José Mourinho commenta i fischi degli spettatori all’Inter al termine del confronto interno di Champions League contro il Werder Brema. Il tono è sommesso, ben lontano dal fare spavaldo che il mister nerazzurro ostenta durante le conferenze stampa pre-partita.

“Questo non è il vero calcio, il pareggio finale è un risultato che non piace”, aggiunge su Inter Channel.

4 punti nel girone dopo 2 incontri, alla pari con l’ Anorthosis Famagosta, sono effettivamente un bilancio un po’ magro. Che dire? L’”Inter di Mourinho” è apparsa ancora una volta acerba, disordinata e macchinosa nella manovra.

E se in casa nerazzurra si sprecano le punte, altrettanto dicasi per le occasioni. I dati parlano di soli 2 goal nelle ultime 3 partite, laddove l’attacco interista appare troppo spesso una forza arrembante in assenza di schemi veri e propri. Cinque, per contro, le reti già subite, contro le 26 incassate in tutto lo scorso anno sotto la guida di Mancini. Su Sky, Gianluca Vialli fa peraltro notare come si tratti di reti simili, con un traversone sul 2° palo che trova impreparata la difesa.

Vialli approfondisce poi la sua analisi sul comportamento della linea difensiva nerazzurra:“Sono sempre molto schiacciati, danno poco spazio in profondità, però consentono il palleggio quasi al limite dell’area e di conseguenza il tiro da fuori o il traversone, e così rischiano un po’”. Con parole diverse, dopo il 5-2 inflitto dal Werder al Bayern Monaco, Ladycalcio aveva già previsto il  pericolo. 10 giorni fa, su questo blog, avevo infatti messo in guardia dai “passaggi in profondità del Brema, dimostratosi molto abile nel saltare le linee difensive con inserimenti repentini”.

Come volevasi dimostrare, ecco Claudio Pizarro andare puntualmente in goal tagliando la difesa nerazzurra – e graziarla al 91’ su una ghiotta occasione che avrebbe potuto significare, per l’Inter, una preoccupante sconfitta interna.

Dal canto suo, Mourinho dà per sicura al 100 % la qualificazione nel girone. Incredibile ma vero, Inter-Anorthosis si profila come il prossimo big match di Champions.

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5 Risposte to “Inter-Werder: questo non è il vero calcio”

  1. mario said

    Lungi da me criticare una squadra in testa al suo girone di champion’s ma l’inter ha la tendenza, in fase di non possesso, a tenere il baricentro un po’ tropppo basso. Nessun vero problema in attacco dove le occasioni non sono mancate, come in tutte le grandi squadre il rendimento offensivo e’ condizionato dai grandi campioni che se attraversano un momento di sfortuna o di imprecisione impediscono alla squadra di concretizzare le palle gol create.Credo anke che sia prematuro giudicare il lavoro di Mourinho dopo 7 partite ci vuole tempo per assimilare i nuovi schemi e comunque ad oggi (con mezza difesa in infermeria) l’inter ha ottenuto 5 vittorie 1 pari e una sola sconfitta mettendo anke in bacheca una supercoppa .
    Credo ke il tempo dara’ ragione a Mourinho (anke per via dell’ampia rosa) c’e’ invece da chiedersi se era proprio necessario licenziare Mancini che anche se mediaticamente non prometteva i fuochi artificiali del collega porteghese aveva costruito in 3 anni di lavoro delle certezze che Moratti si e’ sentito in dovere di mettere in discussione.
    Puo’ anke darsi che abbia fatto una scelta vincente, il tempo sara’ galantuomo…

  2. mario said

    Rettifico le partite sono 8 (con la supercoppa) e i pari sono 2(werder e samp) resta comunque un ottimo bilancio

  3. ladycalcio said

    A Mario:

    D’accordissimo sulla tua riflessione finale a proposito di Mancini, che a mio avviso aveva svolto un ottimo lavoro. L’Inter manciniana, pur con tutti i suoi limiti e i suoi difetti, sarebbe stata suscettibile di migliormento con qualche innesto e con il recupero dei numerosi infortunati della scorsa stagione. Al di là della scelta di ingaggiare Mourinho, trovo barbino il trattamento riservato al Mancio, il primo allenatore dopo una vita ad aver ricostruito un gruppo nerazzurro vincente.

  4. Manuel said

    Non vedo grandi differenze tra l’Inter di Mourinho e quella di Mancini, l’unica cosa è che il portoghese sta cercando di rilanciare Adriano che invece il mancio aveva un po abbandonato ma dall’altra parte, Mancini sfruttava molto bene Cruz e Crespo che invece ora li vedo un po sacrificati! L’unica cosa in comune, che secondo me è migliorata da 3 anni a questa parte, è la tenuta atletica davvero ottima. l’inter più che uno squadrone a livello di gioco (sono milanista, non posso fare troppi elogi) mi sembra in cima a tutte le classifiche a livello di rendimento atletico. I giocatori corrono tutti e 90° minuti e fisicamente mi sembrano una spanna sopra i colleghi. Forse i successi dell’inter nascono in palestra? Fate caso alle partite vinte e perse dai nerazzurri, quando vincono, gli ultimi minuti sono un girare la palla autorevole, se perdono c’è l’assalto finale fino all’ultimo respiro. Ripeto a livello di gioco secondo me è sempre la solita noiosa inter dipendente da alcuni colpi di genio, invece a livello atletico ho visto molti preogressi.

  5. ladycalcio said

    Come milanista, questi elogi ti fanno onore. Certo, ogni allenatore valorizza i suoi uomini “preferiti”. E qui, le differenze fra il Mancio e Mourinho stanno cominciando a delinearsi. Nutro invece parecchie riserve sulla preparazione atletica svolta dal “Mou”, a suo dire abolendo la palestra (ma vogliamo proprio crederci?), né la condizione fisica della squadra mi sembra così eccezionale (vedi Figo, l’alternanza di rendimento di Ibra, le prestazioni di crespo, gli alti e bassi di Vieira, i punti di domanda sugli infortunati rientranti, ecc.). Troppo spesso, inoltre, l'”assalto finale all’ultimo respiro” di cui giustamente parli si traduce in un arrembaggio sterile e povero negli schemi.

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