CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

Italia: fine delle trasmissioni

Posted by ladycalcio su lunedì, giugno 23, 2008

“Non ci battono dal 1920”, aveva esordito il “portafortuna” Marco Civoli in telecronaca su Rai1.

L’ Italia, che ad esclusione del goal regolare annullato a Toni in Italia-Olanda non è riuscita a segnare una sola rete su azione in tutto il torneo, ha avuto la peggio ai calci di rigore contro una Spagna tecnicamente migliore e predominante nel possesso di palla. Un match tutt’altro che esaltante, ravvivato da un solo quasi-goal per parte: un tiro di Camoranesi respinto di piede da Villa e uno di Fabregas, rimbalzato sul palo su un’incertezza di Buffon.

Uniche note positive in chiave Azzurra, il portierone bianconero e la difesa, distintasi per l’ottimo Chiellini e per i raddoppi di marcatura che hanno neutralizzato Torres e Villa.

Per il resto, per tutto l’Europeo si è vista un’Italia mediocre. La nostra squadra è sempre apparsa deficitaria nella manovra e nelle conclusioni: nell’ultimo match, Cassano, prima di spegnersi, è stato l’unico a proporre palloni intelligenti. Ma non si è mai trovato con Toni, che è rimasto isolato. Discutibile la scelta dei rigoristi, con particolare riguardo a De Rossi, giocatore emotivo reduce dall’errore di Manchester. Come fatto rilevare dall’ex-fischietto Tombolini a “Notti Moandiali” (Rai 1), i tiri dagli 11 metri non costituirebbero una “lotteria” se i professionisti del calcio si allenassero a tirarli sotto pressione.

Nel dopopartita, Carlo Paris ha parlato di “Gigi Riva uomo distrutto dalla sofferenza, il Presidente Abete di “un momento in cui siamo risultati soccombenti” e di “una dimensione organica fra tutte le squadre”.

Resta la constatazione dei valori calcistici fortemente alterati rispetto agli standard dei club: il Toni Nazionale è un altro giocatore rispetto al centravanti del Bayern, Torres non gioca come nel Liverpool, pezzi da novanta come Xabi Alonso e Fabregas siedono in panchina.

A proposito di panchina, Ladycalcio aveva provveduto ad inviare alla Rai un’email dal seguente testo: “Pregasi cortesemente di non ripetere questo strazio contro la Spagna. Grazie”. In allegato, il link all’articolo “L’Italia cancella la Francia, la regia la panchina”. Si è visto qualcosina in più della scorsa volta, ma non molto.

Ora non vedremo più la panchina, né i titolari in campo. Non vedremo più i baffi di Luca Toni, il sorriso a quaranta denti di Capitan Cannavaro con il piedone, le tediose interviste ad Abete, gli infortunati ospiti d’onore fra le riserve, le forme della Seredova in tribuna, le mogli nullafacenti degli eroi della pedata che si imbarcano sull’aereo della squadra e fanno shopping con i maritini, i nostri che giocano a Subbuteo, gli happy hour nell’albergo a cinque stelle… e quant’altro. Fine delle trasmissioni.

3 Risposte to “Italia: fine delle trasmissioni”

  1. Mario69 said

    E meno male che non li vedremo più, ci basta e avanza!

  2. Alessio olandese said

    D’accordissimo con Mario69, non avrei sopportato altre 2 ore di strazio come Italia-Spagna….

  3. Ricky S. said

    Vorrei piangere anch’io come Pirlo, essere deluso come Toni e avere il loro conto in banca, essere un uomo distrutto come Gigi Riva e spassarmela a sbafo della nazionale negli alberghi a 5 stelle, essere operato come Cannavaro con schiere di donne ai miei piedi e il conto in banca che si ingrossa da solo ogni giorno di più anche senza lavorare.

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: