CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

LA FESTA DI SANT’IBRA

Posted by ladycalcio su lunedì, maggio 19, 2008

Veni, vidi, vici. Tre parole che ben riassumono il “miracolo” di Sant’Ibra di Svezia, calato in sordina dalla Scandinavia per celebrare la sua classe e il 16° Scudo nerazzurro. Due bordate in 17’ minuti e Zlatan fa la festa a tutti: gufi, gatti neri, iettatori, romanisti, fogna mediatica.

Ma quello del 18 maggio 2008 è lo Scudetto di tutta l’Inter, costato, per citare Churchill, “Blood, Sweat and Tears”. Sangue, sudore e lacrime profusi per l’intera stagione, fino agli ultimi minuti dell’ultima partita, per avere la meglio sulla falcidie di infortuni, sul calo atletico nella seconda parte della stagione, sulla Roma in rimonta, sul contraccolpo psicologico del dopo-Liverpool, sui cartellini assurdi (l’entrata di Parravicini su Balotelli, a Materazzi sarebbe costata il rosso!), sulle frecciate di Totti, sui colpi sotto la cintura portati da stampa e TV, culminati ad arte, a tre giorni da Parma-Inter, nell’infamante fuga di notizie del “caso intercettazioni”.

Chi già pregustava un secondo 5 maggio è servito a dovere. L’Inter si cuce sulla maglia lo Scudetto del Centenario, il terzo consecutivo. Uno Scudetto vinto sul campo, avendo la meglio sulla Roma degli “aiutoni”, sul Milan Campione del Mondo rimasto a mangiar la polvere a – 21 e fuori dalla Champions League, sulla Juve che ha già rialzato la cresta dopo essere stata graziata da una strameritata retrocessione in C2, su avversarie prive di penalizzioni e non gravate da decisioni a tavolino che dir si voglia, sui ragli d’asino di Tuttosport, che oggi titola “Sono 15”, con una croce sullo Scudo nerazzurro 2006… Ostacoli finali della lunga corsa Scudetto, l’infortunio del “Cuchu” Cambiasso, il divieto di trasferta a Parma e l’acquitrino del Tardini.

Milano si tinge di nerazzurro, fra i tifosi assiepati in Piazza Duomo e lo Stadio Meazza, che accoglie la squadra in una bolgia di musica, canti e colori nerazzurri. Peccato soltanto che domenica scorsa, dopo Inter-Siena, la bolgia fosse stata di fischi assordanti, e il congedo al pullman, ieri tanto atteso, un coro unanime di “andate a lavorare”.

10 Risposte to “LA FESTA DI SANT’IBRA”

  1. chris89 said

    Lasciamoli rosicare e godiamoci lo scudo! By Chris nerazzurra

  2. lothar said

    Grande Inter, questa volta la squadra ha saputo soffrire, stringere i denti, mantenere la calma e vincere. Quanto ai rosiconi alla De Rossi, lasciamoli rosicare…è il loro destino! Per imparare a vincere bisogna prima saper perdere ed è il motivo per cui la Roma non vince mai cose importanti.

    Molto peggio è il titolo di oggi di Tuttosport, davvero giornalismo della peggior lega e del più insensato provincialismo. Inutile poi piangere se in edicola le vendite latitano, se si imboccano strade da Juve Channel dandosi però il tono di grande (si fa per dire) quotidiano sportivo.

    La verità è che sono alla frutta….

  3. Davide said

    Lothar, hai ragione. Non hanno fatto che gettare fango sull’Inter convinti di poterla affondare e ora non sanno più cosa scrivere.
    Lasciamoli nel loro brodo a macerarsi nell’invidia. Forza Inter!

  4. Gio' 74 said

    Grande Ibra, magico 8 nerazzurro!
    Con te recuperato, di nuovo in Europa!

  5. Patty said

    È uno scandalo tutto quello che hanno detto e fatto contro l’Inter. Alla fine ha prevalso la più forte sul campo, nonostante gli infortuni, i torti arbitrali e tutto quanto hanno detto i media per infangare la società.

  6. Enrico said

    E’ stata una grande domenica! Si, proprio una grande domenica. Dopo un primo tempo che non prometteva niente di buono, la Roma in vantaggio dopo 8 minuti, e noi nervosi, impauriti, senza grande convinzione dei nostri mezzi, è venuto fuori un secondo tempo da favola, che grazie all’inserimento di uno straordinario Ibra, ci ha portati dalla polvere all’altare! Quando ho visto la palla calciata da Ibra entrare in rete, non credevo ai miei occhi: possibile? è proprio vero? ma dopo un’attimo di smarrimento sono esploso in un urlo terrificante, durato diversi minuti, come a liberarmi di tutti i fantasmi che mi avevano attanagliato nel primo tempo. Il 5 maggio e tanti altri momenti negativi, erano stati spazzati via da un goal capolavoro di quel grande campione che è Ibra. Mi sono ritrovato a piangere di gioia, incredibile! Io che non ho pianto neanche nei momenti più tristi della mia vita, stavo piangendo per un goal dell’amata Inter!
    Ero pronto a perdere lo scudo, ci sarei rimasto molto male, ma ero preparato a perderlo. E’ stato un duello avvincente quello con la Roma, e se avessero vinto loro, ero pronto a fargli i complimenti, per la tenacia con cui ci hanno inseguito. Peccato non veder riconosciuta la nostra supremazia! Ancora una volta i Romani, i media, i politici e chi più ne ha più ne metta, si sono schierati contro l’Inter, hanno fatto di tutto per rovinarci la festa.
    Faccio sport da una vita, ho fatto tanto agonismo, ed una cosa mi sento di dirla: nello sport bisogna imparare a perdere, perchè tutti sono capaci di vincere! Se sai perdere, non soffri più di tanto quando perdi, e la sconfitta ti dà le energie per ripartire con ancora maggior convinzione. Se invece non sai perdere, l’unica cosa che riesci a fare è trovare scuse, che non portano a nulla, e ti fanno credere di essere comunque il migliore, risultato: rimani lo stesso, non cresci e… torni a perdere ancora!
    Quindi, Romani e compagnia danzante, pensate quello che volete, noi siamo Campioni d’Italia, meritatamente Campioni d’Italia, che voi lo ammettiate o no, e nonostante il vostro comportamento indegno, mi complimento con la vostra squadra (la vostra squadra, ben inteso), per lo splendido campionato. Rimane ancora l’epilogo, la finale di Coppa Italia, ancora noi e voi, e spero che sia una bella partita e che vinca il migliore, e che sia una grande festa di Sport!
    Viva lo Sport, viva il Calcio, viva l’INTER!!!

  7. ladycalcio said

    A Enrico:

    Un prorompere di emozioni effervescenti, suscitate da una sana passione sportiva ed esternate con la genuinità del vero tifoso.
    Le riflessioni di chi, praticando lo sport,ne ha assimilato i valori sani e costruttivi: quelli che, come giustamente sottolinei, fanno crescere.
    La Società AS Roma, i suoi tifosi e la becera stampa loro asservita hanno perso non soltanto il campionato, ma anche l’occasione per dare un esempio di sportività in un mondo del calcio ormai completamente deviato nei valori.
    “Bad losers”, direbbero gli inglesi. Di più: doppi perdenti.

  8. Marcello said

    Roma degli aiutoni?!?
    Per caso è ancora sotto l’effetto dei vapori alcoolici dei festeggiamenti?

  9. ladycalcio said

    A Marcello:

    Amico, sono un’astemia incallita.
    Lei, piuttosto, mi sembra intossicato dalle esalazioni della fogna mediatica.

  10. perdure said

    Perdure says : I absolutely agree with this !

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: