CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

TUTTI PAZZI CONTRO MATERAZZI

Posted by ladycalcio su lunedì, maggio 12, 2008

Sono gli stessi che solo quindici giorni fa, dopo Inter-Cagliari, uscivano dal Meazza a caccia dei suoi gadget e delle sciarpe “Tutti pazzi per Materazzi”: dopo il rigore sbagliato contro il Siena, pazzi lo sono di rabbia verso di lui, l’eroe di Berlino.

“Tutti pazzi per Materazzi”: un coro che domenica nello stadio è rimasto muto, lasciando spazio all’uragano di fischi che ha accompagnato il congedo stagionale dell’Inter dal campo di San Siro.

Sul mio onore: al rigore sbagliato non ho fischiato Materazzi, né ho imprecato contro di lui. Mi sono ritrovata improvvisamente al suo posto sull’erba di San Siro. Mi sono sentita addosso gli occhi degli 80.000 spettatori, quelli delle telecamere, gli insulti irripetibili dagli spalti. Alla respinta di Manninger, ho visto balenarmi contro la collera dei compagni, l’universo mediatico e una notte da incubo, passata a rivedermi su quel dischetto.

Al contrario di giornalisti e tifosi, su Materazzi mantengo la mia linea, convinta che il suo gesto di impossessarsi del pallone sia stato dettato non dall’arroganza, ma dall’eccesso d’agonismo e dal suo cuore ardito di guerriero. Ci ha messo il cuore, il coraggio e la faccia, Materazzi: la faccia stravolta che si è coperto con la maglia uscendo dal campo, l’espressione distrutta con cui in serata, dopo chissà quale bufera negli spogliatoi, ha chiesto scusa ai compagni in TV.

Mettere il suo sigillo al 16° Scudo dando simbolicamente un calcio a un anno difficile, per potersi finalmente inebriare nella festa: questo, per conto mio, il significato del suo gesto. La festa, nel dopopartita, avrebbero voluto farla a lui i tifosi: gli stessi che avevano gioito nel vederlo dirigersi verso il dischetto, come fa notare Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport: “Probabilmente, non c’è un solo interista a San Siro che dica “No, lui no”.

Tutti quattro, per Matrix, sui giornali odierni. Su “Il Giornale” addirittura un tre, con l’accusa di aver sbagliato “tutto e di più” e di aver cercato il goal prima per sé, poi per la squadra.

Dal canto mio, al di là del rigore, ho visto un altro Materazzi. Un Materazzi sceso in campo motivato e grintoso come non mai, che chiedeva a grandi gesti la carica del pubblico; un giocatore dinamico, autore di ottimi spunti di gioco e di una gran mole di corsa, instancabile nel fare la spola fra la difesa e l’area avversaria alla ricerca della zuccata vincente sui calci piazzati. Ha colpito una traversa, Materazzi, ha vinto la totalità dei duelli aerei e si è distinto nel gioco di piedi. È vero: si è reso protagonista di un brutto fallo su Locatelli e ha calciato il peggior rigore della sua carriera. Ma se ha esagerato, ha esagerato con il cuore. Non meritava gli urlacci di Mancini, né il rimprovero di Moratti.

Il proposito l’aveva già manifestato scherzosamente lo scorso inverno a “Caffè doppio” (Inter Channel), riguardo a quelle punizioni che non gli facevano più tirare: “Un giorno prendo, parto e batto io. Poi si arrabbierà il mister, si arrabbierà qualche compagno…” . Aveva poi aggiunto come gli mancasse tornare ad essere se stesso.

Dietro i suoi alti e bassi di forma, il logorio nervoso di mesi di polemiche, rancori, angosce e danni all’immagine del post-mondiale, lo stress dell’assenza dai campi di inizio stagione, le feroci critiche del dopo Liverpool.

Ed eccolo intravedere, in fondo al tunnel, lo Scudetto e, con esso, l’occasione di tornare a sentirsi l’uomo-guida, il simbolo nerazzurro, l’idolo dei tifosi, il giocatore completo, il micidiale rigorista dei Mondiali di Germania e di Siena ‘07, con solo un errore all’attivo in carriera. Se stesso, insomma. Una voglia di riscatto che, forse, l’ha portato a strafare.

Eloquente il commento di Susanna Wermelinger nel suo editoriale odierno su Inter Channel: “Voleva segnare e sognare. Invece, non ha segnato e ha avuto un incubo”.

6 Risposte to “TUTTI PAZZI CONTRO MATERAZZI”

  1. Ruggero said

    Chissà se le intenzioni di Matrix erano proprio quelle che tu dici…

  2. Mario said

    Capisco la delusione dei tifosi, ma ora non si deve linciare Materazzi.
    L’ordine dei rigoristi andava rispettato, ma non facciamone l’unico colpevole. L’Inter ha messo in luce troppi problemi, non solo domenica, ma in tutto il 2008, perdendo progressivamente il vantaggio di 11 punti che aveva sulla Roma. Dare addosso sola a lui non ha senso, guardiamo al brutto gioco in tante partite, alle scelte sbagliate di Mancini, alle occasioni sprecate dalle punte. Poi cerchiamo di riunire le forze e ritrovare un po’ di serenità per battere il Parma e cucire sulla maglia nerazzurra il 16° scudetto. Forza Inter!

  3. Annamaria said

    Meno male che qualcuno riesce ad essere obiettivo e non segue tutto il gregge, che unanimemente ha deciso che Matrix incarni tutto il peggio del calcio: bulletto, egoista, arrogante, spaccagambe, ecc. Certamente Materazzi ha fatto due grossi errori in Inter-Siena, ma anch’io sono convinta che le sue motivazioni fossero assolutamente diverse e lontane da quelle attribuitegli da tifosi e giornalisti, che farebbero bene a pensare un po’ di più e a gridare un po’ di meno.

  4. Bambolina&Barracuda said

    se lo faceva tirare a cruz a qst ora eravate ancora x le strade a festeggiare mentre adesso l’incubo 5 maggio torna + forte ke mai

  5. ladycalcio said

    A Bambolina&Barracuda:

    La controprova non ci sarà mai: ricordiamoci che nessuno è infallibile.

  6. Umberto said

    Nervoso, stressato,vittima del logorio… infatti è finito in panchina anche agli europei. Per caso ce l’ha con lui anche Donadoni?

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: