CALCIO E PAROLE

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Inter: rossi di sera, polemica impera

Posted by ladycalcio su venerdì, maggio 9, 2008

Lo schiaffo nel derby e la reazione in Coppa Italia contro la Lazio; l’incontro santificante con Papa Benedetto XVI e lo scontro con la realtà arbitrale del rosso facile, condita dall’inevitabile strascico di polemiche.

La settimana in corso ci ha riproposto, ancora una volta, i due volti antitetici dell’Inter senza pace 2007-08.
Come altro definire questa squadra, con tutte le sue contraddizioni? Corazzata affondabile? Colosso d’argilla? O semplicemente, pazza Inter?

La stracittadina di domenica l’ha vista soccombere a un Milan che ha espresso più gioco, più grinta, più voglia di costruirsi il proprio destino – la qualificazione alla Champions League 2008-09 -, a fronte di un atteggiamento troppo rinunciatario da parte dei nerazzurri, finalizzato, forse, alla sicurezza matematica del 16° Scudo.

C’è chi ha analizzato la sconfitta in chiave tattica, attribuendola alle scelte errate di Mancini, e chi si è limitato laconicamente ad affermare che un derby è sempre un derby, con tutte le insidie e le incognite del caso.
L’unica certezza è che l’avversario di turno, per sgangherato che sia, contro l’Inter gioca sempre alla morte, come si era già visto in occasione delle sconfitte dei nerazzurri contro il Napoli e la Juve. Se poi vi aggiungiamo l’eliminazione contro il Liverpool, ci accorgiamo che l’Inter di quest’anno ha inciampato proprio contro le sue avversarie storiche, o comunque, contro quelle con cui per nulla al mondo sarebbe stata disposta a perdere.

Che di festa o di sconfitta si tratti, tuttavia, la costante dei nerazzurri risiede negli strascichi polemici: polemiche su Mancini e polemiche sui rossi generosamente elargiti dagli arbitri alla Beneamata. Due filoni talvolta convergenti, come è stato sia contro il Liverpool, sia mercoledì sera.

L’Inter, è innegabile, ci mette spesso e volentieri del suo per rovinarsi la festa da sola. Ma è altrettanto vero che i 2 pesi e le 2 misure con cui i fischietti valutano gli interventi fallosi dei nerazzurri rispetto a quelli dei giocatori in altra casacca hanno ormai assunto connotati talmente scandalosi, da rendere superflua l’analisi comparativa dei singoli episodi. Al punto che, parafrasando Vujadin Boskov (“rigore è quando arbitro fischia”), si può ora affermare che “espulsione è quando arbitro estrae cartellino rosso”. Di più: per l’opinione pubblica, l’espulsione è meritata – se non sacrosanta -, non secondo l’idea che ciascuno, più o meno obiettivamente, dovrebbe essere in grado di farsi dalle immagini, bensì quando lo affermano giornali e TV. Gli stessi che, per intenderci, già pregustano un improbabile scivolone dell’Inter di fine campionato.

Tornando ai rigori, ieri sera Morganti ha regalato l’ennesimo calcio dagli 11 metri alla Roma. I giallorossi, dunque, approdano alla finale casalinga del 24 maggio grazie al solito rigoretto, mentre l’Inter si presenterà all’Olimpico già gravata dalla squalifica di Materazzi e dalla probabile assenza dalla panchina di Mancini.

Attenzione, è un segnale forte. E i segnali, si sa, vanno saputi interpretare prima. Dopo, come ho scritto tante volte, agli annali non rimarrà che il nome di chi l’avrà messa dentro una volta più dell’avversario. Non importa se di rigore o in 9 contro 11. Chi vince ha sempre ragione, chi perde (la partita o i giocatori per espulsione) ha sempre torto.

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3 Risposte to “Inter: rossi di sera, polemica impera”

  1. Bambolina&Barracuda said

    l’inter contro la lazio l’ho vista molto nervosa e non è un bene…lo scudetto lo vincerà di sicuro ma ha i nervi a fior di pelle che in coppa italia possono giocare un brutto scherzo…cmq sia se l’inter non vince con il siena(e sono sicura che vincerà anke se sono milanista) perderà la testa e lo scudetto…qui cmq la colpa è tanta della società e dell’allenatore che nn riesce a trasmettere tranquillità ai giocatori

  2. Virgilio said

    È una Rometta. Però il rischio dei nervi a fior di pelle c’è davvero e l’Inter deve sgombrarsi la testa da tutti i casini se non vuol fare il loro gioco. Però anche il Mancio deve darsi una regolata e non essere il primo a metterci del suo, come ha fatto troppe volte anche con le scelte tecniche.

  3. Alessandro said

    Forse a innervosire i giocatori dell’Inter è il vantaggio sempre più risicato sulla Roma. Ma qui devono dimostrare di essere dei campioni.

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