CALCIO E PAROLE

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JUVENTUS: OSCAR PER LA PEGGIOR SCENEGGIATURA

Posted by ladycalcio su martedì, febbraio 26, 2008

Quando si dice essere alla frutta. Per non dire al caffè. È un caffè macchiato bianconero che sa tanto di rabbia e di disperazione quello che i mass media ci hanno servito nel weekend in dosi da caffeinomani.

Il “j’accuse” della Juve imperversa su giornali e TV, insinuandosi, subliminale e perverso, nelle stanze degli organi federali, sui campi di calcio e nelle menti di arbitri, giocatori e tifosi.

Lo scrivevo pochi giorni fa: i tempi per il ritorno in A della Juve non erano maturi e la risalita precoce nella massima divisione a suon di proclami trionfalistici ha fatto male, in primo luogo, alla stessa Società bianconera. Non riesce a rassegnarsi a mangiare la polvere, la Juve, né a gestire con un minimo di dignità e di stile la propria inferiorità sul campo. Abbandonati i toni sommessi e l’affettato fair play di inizio campionato, eccola inventare un provvedimento senza precedenti che ne rispecchia la situazione senza precedenti: quella di ritrovarsi a perdere come per anni aveva vinto; per di più, facendo subire agli avversari – in particolare all’Inter – il danno e la beffa.

Il dossier sui torti arbitrali a suo tempo ventilato da Giacinto Facchetti non venne mai presentato, tale fu l’ondata di scherno sollevatasi da ogni parte contro la tartassata Società nerazzurra, che Calciopoli confermò essere vittima di Moggi & Co. Al contrario, gli interisti vennero ripetutamente invitati a dimostrarsi “grande squadra” sul campo, segnando perlomeno il triplo delle reti che venivano loro ingiustamente annullate. È ciò che la Juve, di richiamo, dovrebbe essere invitata a fare ora.
Invece, ecco la pubblicazione sul sito ufficiale bianconero di un comunicato dalle note ambigue, indirizzato ai presidenti Figc e Aia e sottoscritto dal presidente Cobolli-Gigli e dall’amministratore delegato Jean-Claude Blanc. In esso si richiede “un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarità del campionato”, si sottolinea che “la Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealtà della competizione sportiva”, fino ad affermare che “Oggi, in una fase decisiva del campionato e in prossimità di decisioni strategiche per il futuro finanziario della Società, la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa”. Insinuazioni inquietanti, che considerata la risonanza accordata loro dai mass media, rischiano di condizionare pesantemente le decisioni arbitrali e di generare ulteriore insicurezza fra i fischietti.

Una bagarre perfetta per creare controsudditanza psicologica ai danni dell‘Inter, come dimostrano il rigore negato a quest’ultima contro la Samp e il fioccare dei cartellini bicolori che terrorizzano i giocatori nerazzurri e li penalizzano nel rendimento.
Due pesi e due misure testimoniati dal risalto mediatico attribuito alla brutta reazione di Vieira dopo la sostituzione, riproposta alla nausea, contro la manica larga da toccar terra riguardo alla scena di Legrottaglie che mette le mani addosso al direttore di gara. Perché non il rosso? Perché non una squalifica esemplare? Perché almeno non lo sdegno da parte di ex-arbitri, giornalisti e opinionisti TV davanti a un comportamento tanto esecrabile?Immaginate che putiferio si sarebbe scatenato se a sfiorare con un solo dito l’arbitro fosse stato Materazzi?
Tornando al dessert juventino, ecco arrivare “casualmente”, come la ciliegina sulla torta, il derby della Mole. Contestualmente, guarda caso, ad arbitrare Inter-Roma arriverà Rosetti, protagonista in negativo di Inter-Udinese (doppio giallo a Cesar nello spazio di un minuto e goal regolarissimo annullato ad Ibrahimovic).

Ed ecco alimentati i sospetti, le illazioni, le dietrologie e i cattivi pensieri. Ha fatto malissimo al calcio italiano l’immediato ritorno in A della Juve, senza la quale gli animi scossi dal megascandalo si sarebbero placati e gli equilibri riassestati. Un processo che esige tempo: tempo per staccare dal passato e per pianificare il futuro, in termini di serenità di giudizio come di classe arbitrale.

Intanto, nella notte degli Oscar, Sky assegna le proprie statuette dorate a categorie calcistiche d’ispirazione cinematografica, riservando il premio al “miglior film” alla Juventus. Secondo Mario Sconcerti, la Juve sarebbe “la squadra che è andata di più oltre i suoi limiti, che ha fatto qualcosa di veramente imprevisto e imprevedibile”. Infatti: una recita oltre ogni limite della sportività e del buon gusto.

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6 Risposte to “JUVENTUS: OSCAR PER LA PEGGIOR SCENEGGIATURA”

  1. Bambolina&Barracuda said

    è vero…credo sia òa prima volta che ti do ragione anke se resto dell’idea ke quando nn si parla di inter i tuoi giudizi sono più…gonfiati…cmq sia è vero chela juve non solo s piange addosso ma è anke spokkiosa in quanto non vuole ammettera la sua netta inferiorità sul campo rispetto alle varie inter roma fiorentina e milan…è una palese dimostrazione della loro superbia ke non è affatto giustificata…una domanda per curiosità…ma il rigore di sabato con la reggina c’era??xkè a me sembrava quasi quasi d si..

  2. Nemis said

    Alla societa’ Inter manca proprio una come lei.
    Perche’ non presenta la sua candidatura ?
    Lei merita un Oscar alla comunicazione.
    Complimenti e’ sempre un piacere leggerla!

  3. ladycalcio said

    A Bambolina&Barracuda:

    Secondo me erano da rigore il fallo di Valdez su Nedved e la seconda deviazione di mano di Aronica. Si tratta certamente di errori arbitrali grossolani, come se ne vedono però in tutte le partite, soprattutto a svantaggio delle squadre di media e bassa classifica.

  4. ladycalcio said

    A Nemis:

    Grazie, attendo la nomination…

  5. Oscar said

    Hai ragione da vendere. Sei l’unica che dice queste verità chiare e lampanti ma troppo scomode per essere affrontate dai mezzi di informazione lottizzati e bugiardi, che hanno convenienza a tacere e a convincerci tutti che la Juve ha pagato e ora quasi quasi va aiutata a riprendersi. Altrimenti si piglia tutto l’Inter ed è questo che a nessuno va giù.

  6. lothar said

    La juve è guidata da personaggi senza arte né parte che non hanno ancora capito che così facendo indispettiranno ancora di più arbitri, addetti ai lavori e avversari.

    La veste dei piagnoni, dopo quello che è successo, calza proprio male alle zebre.

    A volte mi chiedo se Mr Cobolli & Co ci sia o ci faccia. Temo di conoscere la risposta.

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