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DE BLEECKERE STRAVOLGE LIVERPOOL-INTER

Posted by ladycalcio su giovedì, febbraio 21, 2008

Non ha certo brillato, l’Inter, contro il Liverpool. Poco incisiva, la squadra si è fatta schiacciare per buona parte del primo tempo e sul finire del secondo, riportando un passivo di due reti che esigerà un’impegnativa rimonta nell’incontro di ritorno.
Peggiore in campo l’arbitro belga De Bleeckere, che con l’assurda espulsione di Materazzi alla mezz’ora del 1° tempo ha pesantemente condizionato gli schemi nerazzurri e falsato il corso del match.

Per la cronaca, si tratta della 4° espulsione ai danni dell’Inter in meno di un mese, dopo quelle di Burdisso (al 9° minuto di Inter-Juve di Coppa Italia del 23 gennaio), Cesar (doppia ammonizione al 21° e al 23° di Udinese-Inter 4 giorni dopo) e Vieira (al 39° di Inter-Empoli del 3 febbraio). Quattro rossi in 7 incontri ufficiali, dei quali quelli di Cesar e Matrix francamente eccessivi. Giova ricordare agli arbitri che i cartellini non sono un gioco e che possono incidere pesantemente sulle sorti di una partita – se non addirittura di un’intera stagione.

Ammonito 2 volte nel giro di pochi minuti senza aver commesso interventi cattivi né in gioco pericoloso, Materazzi avrebbe potuto essere richiamato verbalmente per il gomito alto o per la trattenuta, ma non certo espulso. “Torres the Diver”, il “tuffatore”, per contro, non ha fatto onore né a se stesso né all’atletico calcio inglese che vorrebbe rappresentare. Mi sento di spendere una parola di incoraggiamento per Matrix, autore di una serie di eccellenti prestazioni dopo il rientro dall’infortunio: non cessa di essere messo alla gogna, il difensore nerazzurro, facile capro espiatorio in virtù dei radicati pregiudizi nei suoi confronti e di qualche errore commesso in passato. Tutto questo non giustifica l’astio e la cattiveria di cui è spesso vittima (ultima assurdità: il ricorso del Catania).

Per lui che aveva militato nell’Everton, l’incontro di ieri sera rappresentava una sorta di “derby”personale in cui ripresentarsi al pubblico inglese da Campione del Mondo, per mostrare che dal poker di rossi rimediato sull’altra sponda del fiume Mersey nel ’98-’99, di strada ne aveva fatta tanta. In questa riedizione della grande sfida interpretata dal suo grande predecessore Facchetti, che il destino ha voluto riproporre nel centenario di fondazione della Beneamata, aveva messo tutto il suo ardore e il suo cuore di guerriero. De Bleeckere gli ha rovinato la festa, rievocando il vecchio spettro del “Materazzi in rosso” e precipitandolo negli spogliatoi con il morale in cantina. Un’amarezza resa ancor più profonda da certi commenti della stampa odierna (“Il Giorno“: “ha minato la missione inglese”) e dai rimproveri fuori luogo del mister e di Ibrahimovic, fra i peggiori in campo. Un comodo bersaglio fisso, insomma, esposto a ogni genere di tiri… mancini.

Tornando al direttore di gara, se nel calcio disumano e spietato dei giorni nostri auspicare “umanità” nelle decisioni arbitarli può far sorridere, il criterio e il buon senso si possono esigere. Così come sarebbe opportuno tener conto della prova TV prima di infliggere a Materazzi una paradossale squalifica per l’incontro di ritorno.
Sta di fatto che l’Inter è rimasta nuovamente in 10 contro 11, con il Mancio costretto a rivoluzionare gli schemi. Ma il Liverpool non è l’Empoli. Metteteci anche l’infortunio di Cordoba, a cui auguro una pronta guarigione, ed ecco la partita prendere una piega diversa da quella prevista, ma identica nel copione a Inter-Juve di Coppa Italia: 2 reti subite da centro area negli ultimi minuti. Aggiungete l’infelice sostituzione di Cruz, uomo abile ad arretrare in copertura, con l’inesistente Vieira, autore di uno stop di mano da rigore, e avrete l’analisi completa della sconfitta.

Pur avendo costruito poco, l’Inter paga un prezzo troppo alto in termini di risultato. Nella fredda notte di Liverpool già aleggiano gufi e avvoltoi, esorcizzati dallo strepitoso Julio Cesar. Che non intende fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Per lui, l’incontro di Anfield è solo il primo tempo del confronto. Il secondo si giocherà il prossimo 11 marzo sul campo della “pazza Inter“. Capace di tutto.

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13 Risposte to “DE BLEECKERE STRAVOLGE LIVERPOOL-INTER”

  1. Marco Minola said

    I segni di una cattiva interpretazione della partita da parte dell’Inter si erano visti ben prima dell’espulsione di Materazzi. Peraltro, il 68% del possesso di palla contro il 32% è uno degli score più sorprendenti degli ultimi anni (mai si registra una tale discrepanza a certi livelli) e non basta la superirità numerica dei Reds per spiegarlo.
    È la prova che l’Inter ha semplicemente sbagliato partita, Mancini ha sbagliato le sostituzioni e forse qualcuno ha sbagliato le valutazioni sull’avversario affrontando la partita in modo eccessivamente morbido.
    Quanto a Materazzi ritengo che il secondo cartellino ci stesse tutto (trattenuta con mano sulla spalla per fermare un avversario noto per la sua velocità è giallo automatico) mentre si poteva probabilmente sorvolare sul primo intervento (beninteso punito per un gomito un po’ troppo alzato, non per il contatto successivo come molti hanno ritenuto). Riguardo a Fernando Torres, giocatore di classe cristallina, l’etichetta di tuffatore non si addice proprio. Nel primo intervento tenta di restare in piedi, poi scivola, controlla la palla a seguire da terra e si rialza contemporaneamente al fischio dell’arbitro. Nel secondo perde il tempo e l’equilibrio cade e si rialza immediatamente. Il ragazzo ha 23 anni, e velocità e classe da vendere. Non si comprende perché Mancini non l’abbia affidato a Cordoba, il più veloce del reparto difensivo esponendo Materazzi a qualche imbarazzo di troppo. Dopo tutto sarebbe stato meglio avere Matrix al centro a difesa delle palle alte (poche in realtà nei 90 minuti) e non costringerlo a correre dietro alle accelerazioni e alle profondità laterali de El Niño.

  2. ladycalcio said

    A Marco Minola:

    Sono pienamente d’accordo sul fatto che l’Inter abbia sbagliato partita e Mancini le sostituzioni, come ho constatato nel mio articolo. Stando ai dati Sky, il possesso di palla sarebbe del 36 % per l’Inter contro il 64 % per i Reds. Ancor più preoccupante e indicativo dei deficit dei nerazzurri mi sembra tuttavia il confronto dei tiri in porta: 8-0 per il Liverpool. Dissento invece sul giudizio in merito agli interventi di Materazzi su Torres: nel momento in cui porta il gomito alto, Matrix si trova addirittura in vantaggio sull’avversario. Osservando alla moviola le frequenze della corsa dei due giocatori, si nota che rimangono sincronizzate finché essi restano appaiati in linea. Alla deviazione verso destra in direzione del pallone, che Materazzi sarebbe avvantaggiato a conquistare trovandosi su quel lato, Torres incrocia la gamba in fase aerea dietro a quella d’appoggio (la sinistra), senza che l’estensione della sua coscia destra sia ostacolata in alcun modo dal corpo di Materazzi. Per i miei parametri, un tuffo degno del miglior Klaus Dibiasi. Nel secondo episodio, Torres accentua la caduta e fa notare platealmente e poco sportivamente il ripetersi del suo “atterramento” a pochi minuti di distanza. L’arbitro abbocca. Da rilevare anche la caduta di stile di Benitez, che definisce il provvedimento “perfetto”.
    Con ciò non voglio togliere nulla alla classe del giovane Torres, e neppure entrare in merito alle scelte delle marcature da parte di Mancini (per inciso, Cordoba stesso ha avuto purtroppo i suoi problemi). Piuttosto, noto una superficialità di giudizio sempre più diffusa che porta a “valutare” gli atleti in base al preconcetto dell’età anagrafica ancor prima di averne adeguatamente approfondito le caratteristiche fisico-atletiche, l’età biologica, la tipologia delle fibre muscolari e altri importanti parametri di “longevità agonistica”. Personalmente, da parte di Matrix non ho colto alcun “imbarazzo” in merito alle accelerazioni del 23enne Torres. Forse, se Lei osservasse con competenza dal vivo le prestazioni in corsa di Materazzi – sia in termini di scatto che di mole di lavoro svolta – si convincerebbe che anche dopo il recente infortunio si aggiudica regolarmente la stragrande maggioranza dei duelli. “Nonostante” i suoi 34 anni. Quanto ai rimanenti, nemmeno Carl Lewis ventenne può dire di aver vinto il 100 % degli sprint.

  3. Marco Minola said

    Mi sono limitato a osservare che in entrambe le situazioni Materazzi, nel corso dell’azione, era davanti al pallone ed in entrambi i casi è finito a difendere palla (persa) alle spalle di Torres. Un segnale non proprio tranquillizzante. Quanto al discorso di velocità, nulla quaestio riguardo alla spiegazione sull’età biologica e anagrafica degli atleti; io non ho fatto alcun riferimento al tema e poco mi interessava. Mi sono limitato a osservare che Torres è più veloce di Materazzi. Punto. Peso che su questo ci sia poco da discutere. Probabilmente, proprio per le caratteristiche dei due tipi di atleti, Torres – anche se manca la controprova – sarebbe stato più veloce anche di un Materazzi 23enne.
    Cordoba ha 7 anni in più di Torres, ma certamente l’avrebbe marcato meglio. Questione di qualità tecniche; così come Stankovic, eccellente cucitore di gioco, ha sofferto le pene dell’inferno su Finnan, neppure titolare fino a qualche partita fa. Questo è il compito di un allenatore; pre-vedere o intervenire in corso d’opera.
    Infine, su Benitez: si tratta di un tecnico che si è presentato davanti alle telecamere a caldo parlando una lingua non sua (tanto di cappello, ce lo vedete Mancini parlare in inglese alla BBC o spagnolo alle TVE?): ha solo detto – a caldo – che secondo lui le decisioni erano state “giuste” o “corrette” (una delle accezioni del termine spagnolo “perfecto”). Prendersela anche con lui – emblema della correttezza in campo e fuori – mi sembra davvero un po’ limitativo e, perdonami, fuori tema, soprattutto considerando l’eccellente clima di sportività, amicizia e gemellaggio che ha caratterizzato il pomeriggio di Liverpool (forse questo era da sottolineare con maggiore enfasi).

  4. Bambolina&Barracuda said

    no scusa se t ricordo unapiccola cosa..il clamoroso fallo d mano d viera..cioè…rigore sacrosanto non concesso al liverpool??ma secondo me pure troppo bene v ha trattato!

  5. Ladycalcio said

    A Marco Minola:

    Mancano effettivamente le controprove di quanto sostieni. Questi i dati di fatto sulla prestazione di Materazzi prima dell’espulsione, sui quali ho basato le mie valutazioni:
    7′: anticipa Torres in tackle e mette in fallo laterale; 7′: anticipa Torres con uno stacco di testa; 12′: 1° ammonizione; 17′ lancio in verticale verso Maxwell; 19° bella verticalizzazione per Ibra; 21′: ferma Torres con un intervento che su Sky viene definito “deciso ma corretto”; 22′: viene atterrato in area avversaria;(al 27′, per inciso, Cordoba riesce a fermare Torres solo fallosamente;) 29′: Materazzi stacca d’anticipo di testa su un avversario su rinvio di Julio Cesar; 29′: 2° ammonizione.

    Premesso che tutta l’Inter mi è apparsa in affanno, nell’analisi specifica non ho riscontrato i deficit tecnici che attribuisci a Matrix. Per contro, in chiave tattica, l’aspetto più deleterio dell’incontro mi è parso proprio l’intervento di Mancini “in corso d’opera”.
    Quanto a Cordoba (classe ’76), se di qualità tecniche vogliamo parlare, oltre che 8 anni più di Torres (’84), ha 13 cm in meno d’altezza rispetto a lui e ben 19 in meno rispetto a Materazzi…

    Il punto fermo rimane che Materazzi non meritava la doppia ammonizione, frutto unicamente della “dirty player rep” affibbiatagli all’estero, che gli costa regolarmente la graticola. L’Inter farebbe quindi bene a fare ricorso.
    Nulla da eccepire sull’atmosfera di sportività che ha caratterizzato l’evento; eccezion fatta, lo ribadisco, per i voli d’angelo di Torres.

    Su Benitez: parlando di argomenti delicati in mondovisione in una lingua di cui non si ha la padronanza, ci si espone a dei rischi. Un precedente illustre riguarda Nevio Scala alla guida del Borussia Dortmund, che in una celebre conferenza stampa, volendo significare che i suoi giocatori non riuscivano ad applicare gli schemi per “un problema di testa”, uscì con l’equivalente di “i miei giocatori sono malati nella testa”, scatenando un putiferio. Apriti cielo se succedesse a Mancini alla BBC!

    Resto comunque propensa a credere che l’aggettivo “perfetto” pronunciato da Benitez, preceduto dalla constatazione “sono clari” riferita ai due gialli, più che all’accezione spagnola a cui ti riferisci, fosse ispirato al “perfect” inglese, nell’identico significato italiano…

  6. ladycalcio said

    A Bambolina&Barracuda:

    non si compensa un’espulsione inesistente non concedendo un rigore. Questo è sinonimo di pessimo arbitraggio…

  7. Fabrizio said

    Al limite un solo giallo, ma l’espulsione proprio non ci stava.

  8. Dennis said

    Come vedi l’incontro di ritorno?

  9. ladycalcio said

    A Dennis:

    Temo soprattutto le assenze in difesa e l’esperienza tattica di Benitez. Ma l’Inter può ancora giocarsela.

  10. Carla83 said

    Sì, Torres si è buttato. Va bene, c’è stata una leggera trattenuta, ma dove stanno tutta la bravura e la velocità del giocatore di classe cristallina se cade subito come un fuscello?

  11. Marcello said

    Questa volta (penso sia la prima ma cosa ci posso fare…) le do ragione nella maniera più assoluta. Il primo giallo sventolato in faccia a un Materazzi (giustamente) incredulo non aveva alcuna ragione di essere estratto! La conseguente espulsione è stata quindi estremamente ingiusta e invalidante per i Nerazzurri, e molto più incisiva sulle sorti dell’incontro rispetto al rigore non fischiato per i Reds.

    Detto questo L’Inter esce da Anfield a testa alta (secondo il mio opinabile parere) perchè come dice Lei il Liverpool non è l’Empoli ma un animale da Champions che non ha pietà per gli avversari sanguinanti.
    Con un arbitraggio migliore e magari un pizzico di fortuna in più(mi riferisco alla deviazione decisiva sul primo gol) il risultato sarebbe stato diverso.

  12. ladycalcio said

    A Marcello:

    C’è sempre una prima volta….
    La sportività Le fa onore.

  13. Marco Minola said

    Per Carla 83:

    Torres ha segnato quest’anno ben 21 goal in 31 partite – uno ogni 1,48 match, ed è in corsa per diventare il più grande marcatore dei Reds di tutti i tempi. E considerati i nomi che ha avuto il Liverpool in attacco in tempi moderni e meno moderni….. lascio a voi la conclusione.

    Lo score è superiore a quello di John Aldridge (1 goal ogni 1,55 partite), Ian Rush (1,63), Roger Hunt (1,65), Robbie Fowler (1,83), Michael Owen (1,91) e Kenny Dalglish (2).

    Il tabellino dello spagnolo include anche due triplette.

    Penso che non ci sia altra risposta ai dubbi sulla classe del giovane ex Atletico di Madrid. E prima di giudicare se un giocatore si butta o perde l’equilibrio, è bene capire che chi si muove a certe velocità rischia maggiormente di cadere anche se solo spostato di poco.

    E chi ancora ha dubbi….. si riveda le immagini di Liverpool-Inter oppure, se è in cerca di cascatori, dia un’occhiata a Inzaghi, Cristiano Ronaldo, Quaresma o rivisiti le vecchie cassette di Klinsmann. Buon divertimento!

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