CALCIO E PAROLE

By "Ladycalcio". Il blog più censurato e più temuto dagli addetti ai lavori

MILAN: BIG IN JAPAN

Posted by ladycalcio su lunedì, dicembre 17, 2007

Il copione è sempre lo stesso: prima, durante e dopo. Il Milan Cenerentola smette per una sera gli abiti stracci del campionato e si riveste di principesche illusioni di grandezza.

C’è poco da illudersi. Se da un lato è comprensibile la gioia per l’ennesimo simbolico trofeo luccicante in bacheca, dall’altro è opportuno considerare l’attuale livello del Mondiale per Club. Perso il carattere di sfida-confronto fra scuole calcistiche di diversi continenti a causa dell’immigrazione in Europa dei migliori talenti sudamericani e dell’allargamento del torneo all’Asia e all’Africa, la competizione è stata privata del carattere di appassionante sfida secca, assimilandosi al moderno copione commerciale appiattitore dei valori calcistici.

Ciò nonostante, come previsto, la bacchetta magica della fata di Cenerentola ha trasformato i recenti allarmanti titoli di giornale sul Milan in un inno ai rossoneri, vestendoli della festa. Riecco Tuttosport con un gigantesco “Milamondo”, La Gazzetta dello Sport con “Padroni del mondo – Milan un altro pianeta” e via secondo questa falsariga.
A Controcampo Ultimo Minuto (Italia 1), Berlusconi gigioneggia con un sorriso fisso liftato a 64 denti che pare quello di una maschera caricaturale. Il (tifoso) numero 1 del Milan si autocompiace nel rispolverare il vecchio refrain della “squadra più forte della sfortuna, più forte dell’ingiustizia, più forte dell’invidia”, che vince “giocando un calcio spettacolare e convincendo”. Dichiarazione testuale in vista del derby: “L’Inter ci guarderà dall’alto in basso perché è prima in classifica; noi, dalla cima del mondo, guarderemo l’Inter anche noi dall’alto in basso”. Faccio mio il “mi consenta” tanto caro al Cavaliere e al di là dell’oratoria zoppicante, “mi consento” qualche perplessità e preoccupazione sull’eventualità che tale “obiettività d’analisi” possa venir estesa alle sorti del Paese.

Frena, il Berlusca, sul vero punto cruciale: l’urgenza di rinforzi per una squadra giunta inesorabilmente alla fine di un ciclo: “Credo che chi non è riuscito, il Boca Juniors, si preoccuperà di rinforzare la squadra, non è certo il Milan che si deve preoccupare”. Lungimiranza tipica del politico italiano. Il Berlusca crede in due giovani: Gourcuff, che definisce “il nuovo Zidane” (e che brilla notoriamente per le presenze in squadra) e Pato, visionato su cassetta. Si affida al “trio delle meraviglie brasiliane” Kakà, Pato e Ronaldo, di cui il primo celebra la vittoria esibendo la maglietta “I belong to Jesus”(io appartengo a Gesù, ndr) e il terzo, grande colpo di mercato della scorsa stagione, si trasforma in cameraman.

Dubito che la cataratta dell’autoesaltazione rossonera lasci minimamente intravedere il rischio che questo 18° trofeo internazionale possa trasformarsi nel canto del cigno del pluriblasonato Milan 2007. Il Cavaliere guarda avanti, proponendosi nuovi traguardi in Italia, in Europa e nel mondo.

Prima tuttavia, il Milan si vedrà presentare il conto dei festeggiamenti della Coppa Don Gnocchi, del fuso orario sballato e dei tre recuperi di campionato da inserire in un calendario già fitto di impegni, con il rischio di cadere rovinosamente dal tetto del mondo e di non accedere neppure a quella Champions League a cui non avrebbe dovuto partecipare neppure l’anno scorso. Alla quale ha invece partecipato, innescando ripercussioni a catena (che continuo a ritenere deleterie al massimo per il calcio) e gloriandosi più del numero di trofei rappresentati in bella fila sulle prime pagine dei quotidiani sportivi che non dei valori espressi sul campo.

Se proprio di cifre dobbiamo parlare, “la squadra più medagliata del pianeta” accusa un distacco abissale dalla capolista Inter: 40 punti contro 18 (ironia della sorte, la cifra-record dei trofei rossoneri), che i tre recuperi potrebbero ridurre, nella migliore delle ipotesi, a – 13 punti (13 come i trofei dell’era Berlusconi). Una regina mondiale un po’ povera, non c’è che dire, specchio dei valori sconvolti del calcio internazionale che rappresenta. Un calcio da rifondare a 360 gradi: nei moduli di disputa dei tornei, nel ritorno a una qualificazione elitaria a questi ultimi e in una maggiore coerenza e obiettività nei mezzi di informazione.

Questa la sintesi di un evento annunciato che ha tutto del déjà vu. E mentre gli irriducibili rossoneri esorcizzano le doglie del derby intonando cori contro le “tre emme” nerazzurre (Moratti, Mancini e Materazzi) sotto la sede dell’Inter, la squadra si illude di essere “di un altro pianeta”.
It’s easy when you’re big in Japan.

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24 Risposte to “MILAN: BIG IN JAPAN”

  1. Margherita said

    E adesso aspettiamoci la solita festa pacchiana, speriamo almeno senza striscioni osceni..

  2. Renato said

    Andare contro corrente non è mai facile, però tu ci sei riuscita benissimo. Togliamoci dal coro delle lodi sperticate più o meno sincere e usiamo il discernimento.

  3. watergate said

    gran bel post. Avranno avuto un cartellone con la scritta: “Via Durini mettetevela nel c…”

  4. michele said

    “A quella Champions League a cui non avrebbe dovuto partecipare neppure l’anno scorso”.
    Dato che non ho il tempo di studiare approfonditamente il tema, mi potrebbe indicare in base a quali disposizioni del regolamento e in virtù di quali interpretazioni delle stesse il Milan non avrebbe dovuto partecipare alla Champions League dell’anno scorso? Grazie.

    Risponde Ladycalcio:

    Il Milan accedeva alla Champions League 2006/07 in virtù della sentenza di 2° grado sullo scandalo di Calciopoli, in cui era rimasto coinvolto. Per i rossoneri, la sentenza di 1° grado aveva inizialmente previsto 44 punti di penalizzazione per il campionato 2005-06, con conseguente esclusione dalla Champions, e la partenza da -15 per il campionato successivo. La stessa sentenza aveva sancito l’inibizione di 1 anno per il vicepresidente Adriano Galliani e di 3 anni e 6 mesi per l’addetto agli arbitri Leonardo Meani. In 2° grado, la penalizzazione per il torneo 2005-06 veniva ridotta a 30 punti, quella per il campionato seguente a soli 8 punti. Grazie al cospicuo sconto, il Milan veniva abilitato a disputare i preliminari di Champions League. La sentenza di 2° grado veniva emessa appena prima della scadenza per l’iscrizione delle squadre italiane alle coppe europee. In tal modo, eventuali successivi gradi di giudizio (Tar, Consiglio di Stato, ecc.) non avrebbero più potuto modificare le liste Uefa delle partecipanti alle coppe.

  5. Marino said

    Finalmente c’è qualcuno che ha il coraggio di dire la verità su questa squadraccia di palloni gonfiati spacciata per la prima della classe.
    Speriamo che la verità venga fuori presto anche sul campo, magari già al derby!

  6. Frenk said

    E ADESSO …….ATTENDIAMO IL GIORNO VENTITRE.

  7. Caterina said

    Ma il Berlusca…. ci è o ci fa?????

  8. Patrizio said

    Hai detto giusto, Marino, palloni gonfiati. Vediamo di sgonfiarli al derby…

  9. Arturo said

    Splendida ladycalcio!

  10. Marcello said

    Gentile Ladycalcio,

    Ho già potuto ammirare la faziosità e la vuotezza dei suoi articoletti in occasione del trionfo Rossonero ad Atene in cui definiva, senza il supporto di motivazioni oggettive se non quelle prodotte dalla sua fantasia, la vittoria del Milan come “ingiusta” e dannosa per il calcio.

    Noto con piacere che a distanza di mesi il tenore dei sui schizzi di inchiostro telematico non è cambiato:
    mancanza di conclusioni, argomentazioni evanescenti, inutili e fastidiosi elenchi di titoli di giornale senza sequenzialità logica, ironia di bassa lega che spesso decade nell’offesa e più in generale un senso di spaesamento del malcapitato fruitore che fatica non poco nel trovare le ipotesi che vogliono essere dimostrate.

    Detto questo, sembra che nel suo articolazzo Lei sostenga che i tifosi rossoneri e Berlusconi non avrebbero dovuto gioire ma piangersi addosso per il ritardo in campionato…
    Oppure rifiutare il titolo mondiale perchè l’Inter in campionato è davanti…(dove sta’ scritto che i campioni del mondo devono primeggiare nel proprio campionato?)
    O forse perchè agli ottavi della champions scorsa ha affrontato il Celtic e non il Barcellona e in semfinale lo United non aveva Ferdinand.
    Oppure ,ancora, rifiutare di partecipare alla champions autopunendosi perchè la GIUSTIZIA sportiva ha sentenziato in modo che potesse parteciparvi…
    o invece perchè la Coppa non è elitaria e quindi, inaudito!, vi partecipa la quarta del campionato italiano mentre i temibilissimi campioni macedoni dell’FK Pobeda o i lettoni del Ventspils non riecono a superare i preliminari!

    Nonostante queste siano le argomentazioni cavalcate con inspiegabile convinzione da Lei e dagli antimilanisti per gettare fango sulle vittorie Rossonere, faccio molta fatica a trovarvi una logicità.

    P.S.: Sarebbe cosa gradita se accanto all’intestazione delle Sue pagine web indicasse, come sui pacchetti di sigarette, la dannosità dei suoi articoli per gli sportivi e il giornalismo vero.

    Distinti Saluti

    Risponde Ladycalcio:

    Caro Marcello,

    Tutto mi si potrà contestare (a cominciare forse dallo stile – e sottolineo “stile” – “hard”), fuorché la mancanza di motivazioni oggettive e di argomentazioni sullo scarso valore tecnico del Milan, analizzato approfonditamente sin dal mio pezzo “profetico” “Milan Campione d’Europa 2007: fu vera gloria?”
    So benissimo che queste analisi mandano in bestia i milanisti con il paraocchi come Lei, che mai le comprenderanno perché non le vogliono comprendere.
    Sono io che fatico a trovare logicità nel Suo scritto, farraginoso e stizzito (oltre che contenente offese di bassissima forza nei miei riguardi), ma involontariamente divertente in virtù dello stile “ruspante” e cervellotico che lo caratterizza. Ho quindi deciso di pubblicarlo integralmente come una “chicca” per i lettori, lasciando a loro le conclusioni.
    Per la cronaca: gli “inutili e fastidiosi elenchi di titoli di giornale senza sequenzialità logica” si chiamano rassegne stampa.
    Detto questo, dato che le edicole e Internet traboccano di fonti giornalistiche con commenti calcistici “di regime” più consoni ai Suoi gusti, sarebbe cosa gradita se Lei cambiasse .. sigarette, pardon, blog, dato che lettori del Suo tenore è meglio perderli che trovarli.
    Cordiali saluti.

  11. michele said

    Grazie. Risposta ottima, soprattutto per la completezza del perfetto ragionamento giuridico.

  12. Antonio said

    La lettera sconclusionata di Marcello è il classico esempio del sordo che non vuol sentire. Forse, quando si ritroveranno in serie B si risveglieranno di colpo dal sogno di gloria.

  13. MARIO said

    si’ rifondiamo il calcio europeo affinche’ l’inter vinca altrimenti non ci daranno pace (IT IS NOT HARD TO BE BIG IN JAPAN BUT IT’S SO HARD GO IN JAPAN)

    Ladycalcio a Mario:

    Casomai “TO go TO Japan”, dato che è complemento di moto a luogo…

  14. MARIO said

    BEH SI’ PARLIAMO DI GRAMMATICA E DI SINTASSI DOVE COME VEDI HAI TUTTO DA INSEGNARMI DI CALCIO E’ MEGLIO DI NO (…) ANZI FACCIAMO COSI’ PROMETTO KE QUESTA E’IL MIO ULTIMO COMMENTO E PROMETTO DI NON AVVENTURARMI PIU’CON L’ INGLESE(MI ERA VENUTO IL DUBBIO KE FOSSE TO GO TO………)COMUNQUE IN JAPAN L’ INTERNAZIONALE(CHE NOME CALZANTE) NON C’E’ MAI STATA E QUINDI “NON E’ DIFFICILE ESSERE GRANDI IN GIAPPONE MA E’ DIFFICILE ANDARE IN GIAPPONE” QUESTO E’ TUTTO (…)

  15. ladycalcio said

    A Mario:

    Ho omesso le tue solite gentili offese. La foto del goal di Superpippo che mi hai richiesto nell’altra tua e-mail “di complimenti” non pubblicata è stata inserita nel pezzo censurato.

  16. Bambolina&Barracuda said

    …mancavano i dubbi sul milan mondiale…la squadra + titolata al mondo e si critica…se non fosse x il milan l’italia in europa sarebbe al pari della francia…molto mediocre

  17. ladycalcio said

    A Bambolina&Barracuda:

    Sciaguratamente per i sostenitori rossoneri, i dubbi sul Milan mancano effettivamente. Eppure, l’attuale pochezza della squadra è una certezza, evidenziata più che mai dalla classifica del campionato.

  18. ladycalcio said

    A Bambolina&Barracuda:

    Sciaguratamente per i sostenitori rossoneri, i dubbi sul Milan mancano effettivamente. Eppure, l’attuale pochezza della squadra è una certezza, evidenziata più che mai dalla classifica del campionato.

  19. Stefano said

    E’ divertente leggere di sport e di calcio, piú che mai di calcio.
    Come è divertente ascoltare i commenti, ma questi non per più di 5 minuti, dopo un po’ stufano.
    Il divertente sta nel trovare sempre l’antisportività nei commenti quando chi vince non è la squadra del cuore.
    Il calcio, o meglio i tifosi e i giornalisti dovrebbero conoscere la storia dello sport, dove il rispetto era e dovrebbe essere l’essenza, ma peccato che il calcio (anche se nel passato ha avuto grandi esempi di sportività/antagonismo), come sport più importante nel costume sociale, è specchio dei tempi, dove il rispetto, soprattutto per l’avversario NON esiste più.
    L’Inter è da anni in un limbo di “sconfitte” inspiegabili data la forza, sulla carta, del suo organico. Eppure continua a NON vincere. O meglio vince il campionato italiano, che sia dato a tavolino o vinto sul campo. Campionato italiano che visti i risultati in europa delle squadre italiane negli ultimi 4 anni, ad esclusione della fortunata vittoria del Milan del 2007, è di livello sicuramente inferiore a quello inglese e spagnolo.
    Ma torniamo al dunque. Io, da Milanista che ho esultato per la vittoria sul Liverpool e su quella col Boca, ho odiato per lo stesso senso di sportività quel famoso cartello “mettitelo….” che il carro Milanista esponeva con orgoglio.
    Da Italiano sportivo NON ho esultato per l’ennesima eliminazione dell’Inter in champions, mi sarebbe piaciuto che l’Italia avesse potuto portare come fu con Milan e Juventus due squadre in finale (per il motivo di cui sopra rispetto la qualità delle squadre italiane).
    Peccato, altra occasione perduta, vedremo l’anno prossimo cosa riusciranno a fare i cugini, la Roma la Juve e la Fiorentina (che non vedo come possa mancare il quarto posto).
    Alla fine di tutto sono i risultati che contano, e adesso al Milan serve un po’ di umiltà come a tutto il calcio, l’umiltà verso i risultati, umiltà e obiettività sportiva, cioè appunto il risultato, che troppo spesso manca a giornalisti e a Lei quando scrive.
    Intendo da tifoso che sarebbe bello, come è stato negli anni di Mazzola, di vedere un mondo del calcio nero-azzurro, ma se non è così non è certo colpa di chi vince, ma forse di chi, pur avendo sulla carta la squadra più forte del mondo non riesce a cogliere quei traguardi che da anni sono ad appannaggio di squadre come Milan, Barcellona, Liverpool.
    Peccato che non solo l’Inter non possa fare parte di questo gruppo, ma soprattutto peccato che esistano commentaristi che per poter gustificare o celare un “fallimento” sportivo e “imprenditoriale” vista la quantità di soldi spesi dalla presidenza Moratti, usano parole che hanno un senso ben lontano dalla sportività e umiltà che dovrebbe caratterizzare il mondo sportivo.
    Vorrei precisare che pur essendo Milanista mi vergogno della “antisportività” e “mancanza di rispetto” che quotidianamente, e per di più in ambiti ben più importanti dello sport (leggi governare l’Italia), sono espressi dal presidente Berlusconi e da cui prendo le distanze, anche perchè poi il risultato in campo non lo fanno i suoi piedi, ma quelli degli 11 ragazzi schierati in campo.
    Credo che sia stato proprio il “nostro” Presidente (come milanista e italiano lo devo dire a malincuore) a generare modi e maniere che hanno portato alla censura di alcuni suoi articoli in passato e ad alimentare la sua completa “antisportività” che dovrebbe invece essere assente in un giornalista sportivo.
    Le auguro a Lei e a tutti gli interisti di poter godere un altro scudetto, la prossima champion league e così forse si troverà a dire insieme a tutti gli interisti che andare in Giappone è un grande onore e auguro anche che vinciate contro la “squadretta” di turno del sud america, così da poter dire di essere “campioni del mondo”.

    Grazie della sua attenzione e le confermo che non metterò il suo sito fra i miei favoriti, sempre perchè i commenti sul calcio, questo “tipo” di commenti, dopo un po’ stufano. Intanto vado su YouTube a vedere le prodezze di Sandrino… che pur essendo e vivendo una famiglia al 100% rossonera a 5 anni tenevo il suo “pupazzetto” sul letto assieme a quello del suo grande amico Gianni detto “golden boy”, entrambi regalati da papà.

    PS scrivo qui perchè non ho trovato altri articoli dove era ammesso inserire un post di commento.

  20. ladycalcio said

    I commenti possono essere inseriti sotto ogni articolo, ad eccezione dei 3 riguardanti la censura, dibattuti e sviscerati per ben 6 mesi.
    Primo appunto alla sua lunga e farraginosa email: non crede che la sua pubblicazione integrale su questo blog, che Lei dichiara apertamente di non gradire,sia già sintomo, da parte mia, di quella sportività e di quel rispetto altrui che mi rimprovera di non possedere?
    No, i modi e le maniere che hanno portato alla mia censura (questo sì che è un fatto gravissimo, sia dal punto dell'”obiettività sportiva” a Lei cara, sia da quello politico), hanno semmai alimentato il mio proposito di fornire la mia visuale dei fatti senza peli sulla lingua: un goal di mano-braccio rimane tale anche se convalidato dall’arbitro e osannato da Rai, Mediaset e stampa, e tanto più grottesche fa diventare le vittorie internazionali su di esso costruite. Se altre squadre italiane saliranno sul trono del Mondo, posso solo augurare loro che ciò avvenga grazie a reti segnate perlomeno… di piede – anche se purtroppo,come io stessa ho più volte sottolineato,ciò che rimane di una partita è il risultato. Che piaccia o no,il distacco del Milan in Campionato è lì a dimostrare quanto bugiardi siano stati questi “trionfi” rossoneri, considerati tali solamente dai milanisti con il paraocchi, talmente distorti e sprezzanti nella loro mentalità da considerare lo Scudetto come un “fallimento” (!!!).
    Sui perché delle sconfitte internazionali dell’Inter credo di essermi già esaurientemente espressa su questo blog: un blog d’opinione in cui mi limito a proporre il mio parere, che i lettori sono liberi di condividere o meno.

  21. stefano said

    La ringrazio della risposta e anche di avermi fatto cambiare idea: trovo divertente scriverle, credo che lo metterò nei preferiti.
    Vorrei però alcuni chiarimenti.
    Perchè usa il termine farraginosa? Le chiederei per favore di spiegarmi il significato di questo aggettivo e perchè lo ha usato rispetto alla mia mail, per poter migliorare in futuro il mio modo di scrivere, visto che dello scrivere ne faccio mestiere.
    Infine vedo con dispiacere che il senso dello sport, cioè il rispetto del risultato innanzi tutto, a patto che non siano evidenti atti che non rispettano i regolamenti, è ben lontano dal suo modo di pensare ed anche è contradditoria in alcune sue dichiarazioni.
    Prima cosa continua dire che le vittorie sono in qualche modo immeritate, secondo che quello che conta è il risultato, allora dove sta l’obiettività?
    Seconda cosa, se vogliamo per fare a tutti i costi delle polemiche su quella partita, non mi sembra che il Milan abbia vinto 1-0 quella finale, ma 2-1 e quindi un gol di piede l’ha fatto. E’ anche vero che se l’arbrito avesse annullato il primo (anche se il regolamento parla che non è fallo di mano se il braccio è aderente al corpo e non aumenta il volume di ingombro del giocatore, quindi il gol di Inzaghi deve essere considerto regolare) Milan e Liverpool avrebbero pareggiato alla fine dei 90′ e si andava ai supplementari e non possiamo dire che cosa sarebbe successo.
    Ultima cosa ha qualche commento o ha scritto commenti sul 3-0 al Manchester nella semifinale o anche per quella partita ha qualcosa da dire rispetto il merito della vittoria?
    Credo che esista una sola cura per gli interisti, cominciare a vincere anche fuori dall’Italia, almeno passeranno le invidie (risultati che gli auguro di ottenere).
    Ah complimenti per la vittoria sulla Fiorentina, ben costruita.
    Ma una ultima cosa… se giochiamo a dare giudizi sulla capacità e grandiosità di una squadra basandoci solo su una o due partite e uno o due eventi, mi viene da concludere:
    Campionato serie A – 2007/2008
    Inter – Fiorentina risultato globale 4-0 è giusto che l’Inter sia davanti alla Fiorentina;
    Milan – Fiorentina risultato globale 2-1 non è giusto che il Milan sia dietro alla Fiorentina, ma è giusto che sia dietro all’Inter…
    Facendo invece un giudizio globale sulla stagione del Milan direi con tutta obiettività che è stata fallimentare, la squadra è arrivata dopo la vittoria in Giappone al suo limite, anche fisico dei giocatori. Limite che a tutte le compagini prima o poi arriva, come già successe al Milan dopo il periodo degli olandesi a cui seguirono stagioni di basso profilo fino all’arrivo di Ancelotti e la ricostruzione della squadra attorno a Rui Costa, Seedorf, Sheva, Nesta e per ultimo Kakà. I cicli si chiudono, con serenità, come è sucesso in passato.

    Saluti.

  22. ladycalcio said

    A Stefano:

    Cito dallo Zingarelli: farraginoso significa “disordinato, confuso, sconclusionato”. Deriva dalla voce dotta latina “farragine”, “miscuglio di biade per il bestiame”. Già in latino passò a significare un “miscuglio di varie materie e cose”. In altre parole, una “moltitudine di cose disparate” come quelle che Lei ammucchia con un po’troppa disinvoltura e superficialità nella Sua email.
    Sono costretta a sintetizzare:
    1) Se per Lei “il senso dello sport e il rispetto del risultato” equivalgono a doversi unire alle lodi sperticate al Milan in declino e a Inzaghi (autore di un goal che continuo a ritenere irregolare sulla base delle immagini che mamma Rai non ha mostrato), ha sbagliato blog e persona.
    2) Non “gioco” a dare giudizi.
    3) Per me il ciclo del Milan era già chiuso nel 2007, in virtù dei bassissimi valori calcistici espressi dai rossoneri. La partita vinta sul ManU costituì effettivamente la loro migliore performance nel torneo, ma venne molto agevolata dalle defezioni fra gli inglesi.
    4) “Ciò che conta è il risultato” non è una contraddizione, bensì un’affermazione ironica a me molto cara, intesa come “ciò che rimane agli annali è il risultato, anche se maturato del tutto irregolarmente”. Questo fu il cavallo di battaglia del mio “pezzo profetico” intitolato “Milan campione d’Europa 2007, fu vera gloria?”, in cui troverà le risposte agli altri quesiti che solleva nella Sua lettera.

  23. stefano said

    Continua divertirmi a leggere le sue risposte, soprattutto, perchè adesso è il momento di dirlo NON è in grado di rispondere se non mettendo qualche offesa anche non troppo velata.
    Una analisi di dettaglio della mia mail che lei considera “farraginosa” in modo che forse la possa aiutare ad intenderla non ho tempo né voglia di farla, e ho accettato di buon grado la sua critica e la sua spiegazione odierna e l’analis me la sono fatta per me, per vedere se effettivamente era corretto il suo giudizio. Risultato? poteva essere scritta meglio, ma i concetti sono pochi (1 en on di più) e non ci sono confusioni letterarie, se non una argomentazione di margine ma di sostanza che vuole sostenere il concetto principale. Poteva essere scritta meglio, ma mi dedico a rileggere e limare con attenzione i miei testiquando si tratta di lavoro non quando voglio passare 5 minuti di spensieratezza discutendo con amici (la molesta se l’annovero negli amici con cui mi confronto nella comunità virtuale?)
    Ma qualcosa, per ultimo, vorrei dirle sul suo stile , visto che probabilmente se uno non scrive nel suo stile, che non definirei farraginoso in quanto non corrisponde alla defizione da lei data, ma definirei “ampolloso” nel senso di farcito di termini volutamente “metaforici” e l’uso spropositato di virgolette, e anche “fazionso” nel senso che in ogni caso deve dimostrare una tesi che è spesso fuori dal contesto dell’argomento trattato: per esempio nell’articolo che ha dato inizio a questo nostro confronto che cosa c’entra concludere con il derby dopo aver citato, correttamente i questo caso, il distacco dalla capolista per dimostrare la negatività dei risultati in campionato. Se la capolista fosse stata la Fiorentina come avrebbe concluso l’articolo?
    Ma il fine è chiaro, come lo dimostra la maggior parte dei suoi scritti, l’unica squadra che ha un valore è l’Inter, e quindi lo dica chiaro che è interista visto che stiamo parlando di calcio e il vero gusto è essere tifosi! I critici non schierati e che cercano di fare gli obiettivi hanno fatto già troppo danno a questo sport. (mi piacerebbe che lei potesse vedere La Giostra dei Gol su Rai International, forse capirebbe il mio punto di vista, ma non dico altro altrimenti mi dice che metto troppa carne al fuoco e divento farraginoso).

    Ed infine la componentecon quale ho aperto il mio commento: la terza componente del suo modo di esprimersi: Deve in qualche modo offendere chi le risponde e le critica l’articolo e non è d’accordo con le sue idee; in forma forse e anche elegante, ma lo fa, e lo dico anche alla luce delle diverse risposte che ha dato a altri scrittori su questo blog, ho verificato che il suo stile è questo.

    Per ultimo: se lei non “gioca” vuol dire che sta prendendo troppo sul serio questo argomento e mi spiace per lei, perchè se non giochiamo su un gioco (mi scusi dell’allitterazione) su cosa dobbiamo giocare.
    Mi spiace dirlo, NON sono io che ho sbagliato sito, è lei, “mi consenta” a sbagliare mestiere e perdere tempo a fare e seguire questo Blog.
    Ma adesso non sto più parlando di calcio. Quindi come lei mi invita a fare, le dico addio.

  24. ladycalcio said

    A Stefano:

    Non vedo dove fossero le offese nella mia risposta. Comunque, se non ama il mio stile “fazionso” – rigorosamente virgolettato -, addio!

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