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MILAN: CHI DI BRACCIO COLPISCE DI BRACCIO PERISCE

Posted by ladycalcio su sabato, settembre 29, 2007

Destatosi bruscamente dal sogno di regina d’Europa, il Milan si ritrova italica Cenerentola. Attorno a mezzanotte, dopo essere stato fatto ballare dal Palermo, anziché la scarpetta perde la faccia dinanzi a milioni di telespettatori, tentando di coinvolgere nella sua fiaba l’arbitro Farina nei panni della matrigna cattiva.

Si punta il dito contro il direttore di gara, accusandolo di errata valutazione di due episodi smontati persino da “Controcampo” (Italia 1), trasmissione notoriamente filorossonera: “L’intervento di Caserta è pulitissimo, sul pallone, ad anticipare d’un soffio il brasiliano (Emerson, ndr), commenta Simone Malagutti in relazione al primo; “il tocco di Amauri sembra con la spalla e non con il braccio”, si dice dello stop dell’attaccante palermitano che ha portato al goal di Diana.

Ancelotti: “Sicuramente siamo molto penalizzati”. Galliani: “Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il nostro designatore Collina, perché a Siena c’erano due metri di fuorigioco e va bene così, ma questa sera Amauri ha stoppato il pallone chiarissimamente con il braccio e io credo che non vada bene, quindi preferisco non commentare. Non so perché fanno questi errori, boh!”, dichiara l’amministratore delegato rossonero.

Il “principe azzurro” Milan dimentica forse di essere salito sul trono europeo con un goal di Inzaghi viziato da un braccio clamoroso ritenuto unanimemente ininfluente? Allora, si scavò alacremente nei regolamenti per giustificarne l’involontarietà, perdendo, per “distrazione”, le immagini dall’angolo opposto. Qui almeno, ognuno può vedere chiaramente e farsi la propria idea.

“Non meritavamo di perdere” si legge sul Sito Ufficiale. “Il risultato è stato condizionato. Chiediamo più attenzione”. Oddo mi ricorda uno scolaretto che ha preso 5 nel compito in classe: “Sul nostro primo piccolo errore il Palermo ci ha castigato e in più ci si è messo anche l’arbitro. “Gli episodi sono stati ingiusti, crudeli”, si sintetizza nell’analisi dell’incontro, dal titolo “A Palermo succede di tutto”. Si parla di torti e di sfortuna. Non un solo accenno di autocritica. Il Corriere dello Sport: “Farina ha sbagliato. Ancelotti e Galliani furiosi: clamoroso l’errore sul goal di Diana”. E via su questa falsariga.

Eloquenti, per contro, le parole di Matteo Colturani nel servizio andato in onda il giorno successivo a QSVS (Telelombardia): “Una sconfitta allucinante, quella del Barbera, che ha causato un travaso di bile a Galliani, il quale, adesso, si attacca ai torti arbitrali, quasi per frustrazione forse più che per reale convinzione”. E dire che sul sito di TL, Colturani viene definito “milanista fino al midollo”, con l’aggiunta che “Galliani è un semplice simpatizzante in confronto”.

Ricomincia così il piagnisteo rossonero, con lo stesso identico copione dello scorso anno: una commedia con i medesimi attori nei medesimi ruoli, a suo tempo oggetto del mio pezzo “Anche i milanisti piangono” (disponibile nell’archivio storico): come allora, il legale sociale, Avv. Cantamessa, inviato a “Controcampo” (stavolta a difendere l'”imputato” Dida); Ancelotti e Galliani ad alzare i toni del “j’accuse”; Clearence Seedorf, apparso nuovamente ieri in conferenza stampa, a rivangare il tutto. Come allora, non riesco a non intravedere in tutto ciò il pericolo di sudditanza psicologica negli arbitri designati a dirigere i rossoneri nei prossimi incontri.

Come allora, infine, mi sorge spontaneo domandarmi cosa sarebbe accaduto se questo fragore mediatico fosse stato opera dei cugini nerazzurri, dei “piagnoni”, degli “eterni perdenti”. Le cronache calcistiche degli ultimi anni traboccano di danni ben più seri e reiterati ai loro danni, oggetto di sfottò e regolarmente liquidati secondo la teoria che tanto, alla fine, gli errori arbitrali a favore e a sfavore si compensano e che una squadra forte che subisce un goal irregolare dev’essere in grado di restituirne perlomeno tre: spettacolari e di bella fattura. Dov’è dunque finita la sedicente miglior squadra d’Europa, la più titolata di tutti i tempi?

Da parte rossonera, il bilancio del match allo Stadio Barbera è di 2 traverse e una ridda di occasioni mancate, che dovrebbero innanzitutto far riflettere sugli errori commessi. Ben peggiore quello complessivo d’avvio stagione, che denuncia un attacco sterile, un digiuno dal goal in campionato di Gilardino di oltre 500 minuti e una campagna acquisti decisamente insufficiente. Senza parlare delle papere di Dida e dei pasticci occorsi con l’infortunio di Ronaldo. “Gilardino continua a sparare a salve”, fa notare Colturani, aggiungendo che “invertendo l’ordine dei portieri il prodotto non cambia”.

Le fitte ombre sul Milan sono le stesse della scorsa stagione, prima che venissero illuminate a giorno dai fuochi d’artificio di una vittoria bugiarda e fuorviante; il fragore delle polemiche torna a farsi sentire dopo essere stato coperto dai clacson dei tifosi in delirio; rotto l’incantesimo della notte di festa, il cocchio è tornato zucca e il cocchiere topolino. Se ne ricorderanno un po’ più a lungo, questa volta, i milanisti? A giudicare dai precedenti, temo proprio di no.

Sono pienamente d’accordo con Colturani: “Ogni anno l’andazzo è questo: un mare di critiche e poi saltare lesti sul carro dei vincitori, perché tanto, alla fine, il Milan porta sempre a casa qualcosa di buono. In molti adesso pensano che le prestigiose vittorie di questi anni rappresentino per la Dirigenza le classiche fette di salame sugli occhi e abbiano rallentato, se non proprio frenato, il processo di rinnovamento della squadra, cagionando di fatto un clamoroso effetto boomerang”.

L’autore del servizio sottolinea che “nel calcio non si vince per diritto divino o per nobiltà di natali”, teorema tanto caro alla mentalità rossonera, come traspare chiaramente dalle righe del Sito Ufficiale: “Non c’è nulla da rimproverare a questo Milan, che ora deve guardare avanti, con la consapevolezza che il tempo per recuperare non manca. E che, in genere, la ruota gira”. Infatti.

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5 Risposte to “MILAN: CHI DI BRACCIO COLPISCE DI BRACCIO PERISCE”

  1. Marcello Scuri said

    Splendida disamina, Monica!
    Hai centrato alla perfezione l’atteggiamento di insicurezza del Milan: un’indisponente autoesaltazione nelle vittorie fortunose, salvo piangere miseria e recriminare sull’assurdo non appena si sente mancare il terreno sotto i piedi.
    Per riprendere le tue parole: un comportamento indegno di una regina d’Europa.

  2. È un po’ penoso assistere ai salti carpiati dei dirigenti della squadra campione d’Europa e della sua fitta schiera di cortigiani per giustificare ciò che non si può e non si dovrebbe giustificare.
    Il Milan ha semplicemente una rosa vecchia, forse anche peggiore dello scorso anno poiché Gilardino sembra ormai irrimediabilmente perso alla causa e a Inzaghi non può più essere chiesto di diventare il salvatore della patria ogni settimana. Ronaldo è rotto e quando tornerà non si sa che tipo di apporto potrà assicurare per il prosieguo della stagione. Un grande punto di domanda. Il portiere Dida è ormai una macchietta in cerca d’autore, mentre anche i grandi come Gattuso e Pirlo necessitano di pause per poter giungere alla fine della stagione in buono stato di forma.
    Si fa un gran parlare di Coppa Intercontinentale, come se potesse rappresentare la panacea a tutti i mali dei rossoneri. Personalmente – per quello che è diventata – non immolerei mai una stagione per quel successo. Non vorrei che quel trofeo a dicembre rappresentasse già l’ultima spiaggia. Allora si che sarebbero dolori…

  3. Giacomo said

    Tocco di Mano di Inzagni in partita:
    Rapina a mano armata partita da sospendere match truccato 20 giornate a Inzaghi Berlusconi in galera Galliani radiato etc…
    Errore arbitrale a svantaggio del Milan:
    NORMALE ERRORE DELL’ARBITRO CHE CI PUO’ STARE…
    Ovvio!!!
    Complimenti!!!!
    Ride bene chi ride ultimo!!!

  4. ladycalcio said

    Caro Giacomo, questo Milan ha veramente poco da ridere…

  5. Anna said

    Povero Milan, la cosa più semplice da capire è che con questa squadra non andrà da nessuna parte… altro che puntare alla Champions, se va avanti così, punta alla serie B!!!!!!!!!!!!!

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