CALCIO E PAROLE

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Milan-Liverpool: ingiustizia è fatta

Posted by ladycalcio su domenica, luglio 1, 2007

Pippo 2

Pippo 1

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27 maggio 2007

Nel calcio vince chi la mette dentro, scrivevo pochi giorni fa – non importa se di piede, di braccio pieno o di mano. Con buona pace dei nostri mass media, che in stile “Tele Kabul” si sono persi le immagini che lo dimostrano (nonostante fossero state previste telecamere aggiuntive per le riprese personalizzate), il primo goal di Inzaghi nella finale di Champions League contro il Liverpool è quasi di mano e in spinta volontaria, come si è visto alla moviola della TV tedesca DSF e come mostra chiaramente il fotogramma pubblicato dal quotidiano inglese “The Sun”: il pallone rotola sull’avambraccio di Superpippo, giungendo quasi a toccarne la mano. Immaginate gli ululati da licantropi dei milanisti, di Galliani e dei giornalisti-tifosi rossoneri se una simile “rapina” l’avesse perpetrata il Liverpool? Invece è opera del grande Milan, la squadra più titolata di tutti i tempi. Ecco puntuale il “colpo gobbo” preannunciato su questa colonna: la beffa al calcio è consumata e ora le braccia cadono ai veri sportivi.

Di diverso parere Gianni Cerqueti e Beppe Dossena in telecronaca su Rai 1. Commento al primo goal di Inzaghi: “Con un po’ di fortuna, ma la sostanza è quella che conta”. Aggiungerà più tardi Dossena che questa coppa “è un altro buon motivo per sentirsi italiano” e che “queste imprese sono riservate solo ai grandi uomini”. Eloquente, per contro, il titolo del “Sun” di giovedì: “Rapina a mano armata”.

Da noi, desolatamente, il “goal-rapina” è regolare per tutti: per l’ex-arbitro Tombolini, che vede un braccio involontario definito “deviazione efficace”, “tocco assolutamente involontario, perché, anzi (Inzaghi ndr), cerca di scansarsi (!!!)”; per la moviola di “Tuttosport” e per quella di Antonello Capone sulla “Gazzetta dello Sport”, dove si afferma: “Non c’è volontarietà nel tocco di braccio, tenuto volontariamente aderente al corpo”. Una valutazione che fa a pugni con le immagini non mandate in onda da mamma Rai, che avrebbero mostrato una chiara spinta volontaria da parte di Inzaghi. Mi ricorda tanto quelle usate sulle piste di atletica dai mezzofondisti per sgomitare gli avversari con mosse minime sfruttando la forza cinetica e guadagnare la corsia interna senza farsi notare dai giudici sul lato opposto.

“Siamo uomini veri”, dichiara Pippo sulla Gazzetta, che gli regala un 9 in pagella. Credo che un “uomo vero” – o un “grande uomo”, per dirla con Dossena, sarebbe andato dall’arbitro e avrebbe ammesso l’irregolarità del goal. Al contrario, a “Mercoledì da Campioni” (Rai 1), “Pippo-manolesta” ci fa passare tutti per fessi, affermando che il pallone gli sarebbe rimbalzato sulla testa (!!!). Ancelotti sulla Gazzetta con involontaria autoironia: “Questo trionfo era nel nostro destino”; “nei suoi goal (di Inzaghi, ndr) c’è sempre qualcosa di speciale”. Per certi versi, il Milan ne esce peggio che a Istanbul.

Si sa: “ogni scarrafone è bello a mamma suia”. Ma la nostra carta stampata è a senso unico. La Gazzetta dello Sport titola “E vai!!!!!!!” con 7 punti esclamativi numerati a significare le 7 coppe rossonere, dedicando 15 pagine alla finale e parlando di “Eurodelirio con Inzaghi”. Assegno al foglio rosa milanese la palma della seconda pagina più sconclusionata, ad opera di Candido Cannavò, che in “fatemi capire” si produce in una lettera aperta al tecnico del Liverpool Rafael Benitez rivendicante il presunto “furto” del 2005: “Caro Rafa Benitez… Guardi il suo mondo capovolto” … “è il settimo trionfo del Milan e tutti ne siamo orgogliosi”… “ringrazi il cielo. Il Milan le ha regalato due anni di bella vita e adesso Ancelotti e i suoi ragazzi si riprendono tutto ciò che gli spettava”…”Il risultato di ieri sera, caro Rafa, è un atto di riparazione, anche se lei non l’ammetterà mai, perché un allenatore s’innamora della sua squadra come di una donna avvincente e, finché la passione dura, non vede altro all’orizzonte”. Proprio come i tifosi e i giornalisti innamorati dello “scarrafone” rossonero. Cannavò conclude con un’imbarazzante confessione: alla vigilia della partita, per amore del Milan, aveva aderito alla richiesta telefonica “osé” di una supertifosa rossonera, che ritenendolo un personaggio portafortuna, l’aveva invitato a immaginare di toccarle le terga “nella parte bassa”.

“Campionissimi” è il titolo del Corriere dello Sport. L’editoriale di Alessandro Vocalelli, intitolato “Fuoriclasse della vittoria”, parla di “Milan straordinario”, il pezzo dell’inviato ad Atene Luigi Ferrajolo di “capolavoro”. Altro che mondo capovolto!

“Gran Milan”, troneggia sulla prima pagina di Tuttosport, dove si legge: “Questo successo è un atto di giustizia”. Perlomeno, l’editoriale di Giancarlo Padovan ammette una “deviazione rapinosa e fortuita sulla punizione di Pirlo”. Un plauso a Padovan, che ha il coraggio di ribadire: “ Peccato che, come ho ripetuto (e ripeterò) all’infinito, i rossoneri alla Champions non dovessero – né potessero – essere ammessi e che, invece, vi siano approdati grazie ad una compiacente sentenza all’italiana”. E poi ci meravigliamo della nostra fama all’estero.

Tuttosport va in orbita assegnando voti stratosferici ai giocatori del Milan “nell’entusiasmante cavalcata europea”: 10 a Kakà e Ancelotti, 9,5 a Seedorf, 9 a Gattuso, Maldini, Pirlo e Inzaghi. No comment. Dopo la partita, perde la bussola anche il webmaster del Sito Ufficiale del Milan, la cui “breaking news” recita: “Ad Atene i rossoneri superano il Liverpool per 2-0”.

Altra perla, i voti all’arbitro Fandel da parte dei 3 maggiori quotidiani sportivi italiani. Il tedesco non ha visto (o non ha voluto vedere, data la posizione in cui si trovava) la spinta di mano-braccio di Inzaghi, falsando così il corso di una finale europea dall’enorme posta in gioco e fischiandone in anticipo il termine. Che dire di assegnargli un bel 2? Macché: è 7 all’unanimità . “Stadio” aggiunge: “Considera di spalla il tocco di Inzaghi e al Milan va bene così”. Complimenti vivissimi.

A chi conoscesse l’inglese e desiderasse confrontarsi con una lezione di stile e di sportività, consiglio la “Guest Column” di Paul Tomkins sul Sito Ufficiale del Liverpool, intitolata “It’s a Great Time To Be a Red”. Non che gli inglesi siano stati irresistibili: tutt’altro. Ma il Milan chi l’ha visto?

A urtare sono soprattutto le ipocrisie e l’autoesaltazione boriosa. Nell’immediato dopopartita, mentre nelle strade e nelle piazze di Milano il popolino milanista festeggia trionfalmente la coppa della vergogna lasciandosi alle spalle 20 tonnellate di rifiuti, danni all’arredo urbano per 12.000 € (fonte: “Il Giornale”) e semidistruggendo la mostra internazionale itinerante della “Cow Parade” , ecco giocatori e dirigenti rossoneri presentarsi ai mass media “tronfi e pettoruti”. Kaladze: “Siamo la squadra più forte del mondo”. Kakà: “Grande Milan”. Gattuso: “Ho sempre sentito dire, da quando gioco al calcio, che la Coppa dei Campioni, la Champions League, è più importante e vale 3 o 4 campionati”. Berlusconi: “Abbiamo messo in atto lo slogan che io avevo forgiato per il Milan, ‘più forti dell’invidia, più forti dell’ingiustizia, più forti della sfortuna’”. Definisce il percorso del Milan “costellato di bel giuoco” e i suoi uomini “padroni del campo, padroni del giuoco”. Cannavò ha proprio ragione: l’amore è cieco.

Galliani confessa di essere corso negli spogliatoi al goal di Kuyt (ma a scongiurare il possibile ripetersi della beffa di Istanbul ci ha pensato Fandel, fischiando in anticipo). Ai microfoni Rai, l’amministratore delegato del Milan parla di “anno migliore di questa società e di questo tecnico”. Galliani sulle reti lombarde in relazione all’Inter: “Abbiamo fatto meglio di loro come ci capita da 5 anni; facciamo sempre meglio in Champions League. Qualche significato l’avrà questa cosa qui…” Alla domanda da studio su un’eventuale sfilata del Milan sul pullman per le vie di Milano risponde: “ Noi vinciamo spesso, non abbiamo bisogno dei bus”. Il bus con i rossoneri e la coppa, per la cronaca, percorrerà il capoluogo lombardo la sera dopo, da via Mario Pagano a Piazza del Duomo, con Ambrosini a esibire uno striscione osceno all’indirizzo degli interisti con la scritta “Lo Scudetto mettilo nel c…”, lo slogan più gettonato negli spogliatoi dopo la vittoria ateniese (come riferito da “Il Corriere della Sera” e come dall’audio mandato in onda da Antenna 3). Ora, lo slogan è urlato a squarciagola dallo stesso giocatore e prontamente ripreso dai compagni e dalla becera folla rossonera. Sullo striscione, in bella mostra per gran parte del corteo, lo Scudetto Tricolore simbolo della vittoria nazionale dell’Inter è cancellato con una croce in segno di disprezzo. A proposito: dov’erano Ancelotti e il grande Capitan Maldini? Dov’era l’”Atleta di Cristo” Kakà, che avrebbe per modello di vita Gesù e vivrebbe secondo la Bibbia facendo del calcio una missione divina? Là in mezzo al coro.

Galliani ai microfoni Rai ai giornalisti che gli chiedono spiegazioni: “Basta, dai, adesso! Vinciamo la Champions e continuate con gli striscioni.. non avete il senso delle cose!” Con questo, il Milan ci consegna appieno il decadimento dei valori di ogni ordine e grado che contraddistingue il nostro sport e i nostri tempi. Una figura squallida, degna del titolo di “Campioni di inciviltà”.

Matarrese a “Mercoledì da Campioni” (Rai 1): “Siamo qui per dare lustro al nostro Paese, ma soprattutto perché il nostro calcio esca da questa annata disgraziata, per guardare al futuro con più sincerità”. Proviamoci subito, partendo dal presente: per quanto scomodo possa suonare, il Milan mi è parso un’indegna regina d’Europa sul campo e fuori. A mio avviso, mercoledì sera ad Atene hanno vinto i valori del marketing, dell’utilitarismo e del non gioco esibito dai rossoneri per quasi tutto il torneo; giovedì sera a Milano, i signori del calcio europeo sono scaduti a livelli inferiori a quelli dei più infimi facinorosi della Curva Sud: quelli che pretenderebbero di educare.

Agli annali va la 7° coppa del Milan, alla società la bella cifra di 67 milioni di Euro.Venerdì sera a San Siro impazza la festa rossonera in stile hollywoodiano, con la sfilata dei trofei e Inzaghi grande eroe. Ma l’identikit della miglior squadra europea, la più titolata di tutti i tempi, è sconsolante: coinvolta nello scandalo di Calciopoli, non sarebbe stata neppure abilitata a disputare il torneo; staccata di 36 punti dall’Inter in campionato, gioca un calcio men che mediocre; decide la partita con un goal irregolare, osannata da una schiera di giornalisti-tifosi a senso unico; insulta gratuitamente gli avversari disprezzando lo Scudetto Tricolore italiano. Qualcosa – me ne darete atto – non funziona. Urge un cambiamento radicale, perché abbiamo toccato il fondo.

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20 Risposte to “Milan-Liverpool: ingiustizia è fatta”

  1. Paolo Castellucci said

    Solo una piccola domanda: cosa ha scritto la giornalista il giorno dopo Milan – Liverpool del 25 maggio 2005? E cosa ha scritto il giorno dopo Barcellona – Milan, semifinale di ritorno del 2006? Un articolo così livoroso e parziale non è degno di nota, non è giornalismo, non è espressione di libertà e democrazia bensì solo dileggio malevolo da tifoso ultras! Scrivere UNICAMENTE per insultare (oltrechè dilatare falsamente la realtà dei fatti) e poi farsi passare per vittime in quanto l’articolo non viene pubblicato è indice di scarsa obiettività e di esagerata autostima! Non c’entrano affatto le esigenze di democrazia e la vergogna della censura, ciò che conta è scrivere cose che abbiano succo, non cose che contengono solo veleno! Tutto quanto sopra, concordando io sul “tronfio trionfalismo” da operetta di Silvio Berlusconi e sulla scarsa simpatia e stima che riscuote in me!

  2. ladycalcio said

    Paolo, le tue non sono argomentazioni, ma accuse campate per aria, lanciatemi senza aver evidentemente mai letto le mie pesanti critiche ad altre squadre. Presto potrai trovare altri esempi su questo spazio e non saprai in quale curva di Ultras collocarmi…
    Il pezzo non contiene insulti di nessun genere, ma solo considerazioni circostanziate, molto molto scomode.
    Da ultimo, ti invito a rivedere il tuo concetto di democrazia e di libertà di opinione.

  3. MarcOne said

    Che dire..questo è lo stile Milan. Lo stile Berlusca. Lo stile di una squadra vincitrice della Mitropa Cup che insulta la vittoria di un campionato giocato dall’Inter ad altissimi livelli. In italia ha sempre contato di più il campionato ma da quando Berlusca dice che le coppe contano di più..allora contanto di più davvero. Come giudicare una squadra in un torneo di 17 partite? Una squadra che ha perso in maniera eclatante in casa contro il Lille? Vogliamo paragonare 97 punti in 38 partite? Non credo proprio..

  4. Giacomo said

    io negli ultimi 5 mesi sono stato in USA e percio’ nn ho visto nulla di tutto cio’…
    …ma cio’ che so e’ che Berlusconi ha fatto del volgare populismo la barriera dietro cui nascondere un’ignoranza abissale..e, seppur stando lontano dalla politica, parlando di Milan nn si puo’ ignorare il fatto che Berlusconi lo abbia forgiato e lo nutra con i propri valori: arrivismo, egocentrismo, disprezzo per gli avversari (tipico di Berlusconi piu’ che del milan) e volgarita’ (nn apposta…per ignoranza, nel senso di mancanza di cultura umana).
    Questa e’ la ragione per cui, nn i tifosi ultras, che in ogni squadra contengono elementi guidati dai valori sopracitati,ma gli stessi giocatori e dirigenti (sempre che le cose descritte nell’articolo di Lady Calcio siano oggettivamente vere) hanno lasciato uscire un grezzume auto divinatorio dalle proprie menti, gasate peraltro giustamente per l’impresa.
    Questo commento riguarda il ‘sorprendente per alcuni’ comportamento di chi, perennemente sotto le telecamere, ci aspettiamo per un qualche motivo insensato, dimostri valori che nn sono suoi.

    per quanto riguarda la faziosita’ degli italiani, la storia e’ molto piu’ tragica di un commento su una partita di calcio…in ogni situazione all’italiano piace vincere, e come dargli torto? A chiunque piace! solo che, come la storia insegna, nn si puo’ SEMPRE vincere. Ma nn tutti ne sono al corrente, ed e’ per questo che certuni si aggrappano a qualunque appiglio che possa ‘dimostrare’ che sono DEI vincenti, anzi che sono I vincenti. (vedi commento molto infantile sul fatto che il milan sia PIU’ vincente dell’inter, perche’ la coppa e’ piu’ importante del campionato..mah, mia sorella ha smesso da un paio d’anni di fare questi confronti, e adesso ne ha 9 di anni….). e questo io, personalmente, da uomo e da interista lo trovo primo: da idiota, e secondo: tipico di che nn e’ abituato a perdere, a sentirsi senza forze per averci sperato fino all’ultimo e vedere la propria squadra perdere sommersa da una giornata no e da colpi di sfortuna a ripetizione.. chi nn e’ abituato nn puo’ comprender fino in fondo quanto sia difficile SAPER PERDERE, e questo da interista, negli ultimi 15 anni credo di averlo imparato abbastanza bene, sportivamente parlando. Ora, qua si parla di sport e tutte le parole sono da prendere riferite a questo, ma nella vita nn e’ molto diverso, si vince ogni tanto, si perde molto piu’ spesso, e la differenza fra chi sta bene e chi no e’ la differenza fra chi sa riconoscere la sconfitta e rimanere in piedi con umilita’ e chi (come la politica italiana, alcune societa’ di calcio e milioni di italiani ) nn ammettera’ mai una sconfitta, gridera’ sempre ai brogli, e tronfio, col petto in fuori, nn allunghera’ mai la mano a stringere quella dell’avversario, ne’ da sconfitto, ne’ da vincente.

    P.S.

    questo Giacomo delle 10:58 del 23 agosto non sono io, che ho scritto l’articolo precedente.

  5. Giacomo said

    Gol di mano di Inzaghi?…
    Va bene se pensate che quella sia la mano per voi si può parlare di occhio superiore e inferiore e di labbro destro e sinistro ripassatevi l’anatomia umana!!!.
    Fandel ha fischiato prima? anche Merlk l’anno scorso contro il BARCELLONA con un gol SCANDALOSAMENTE annullato ma quello è un normale errore dell’arbitro che ci può stare non è un danno al MILAN… scherziamo?
    Non dovevamo partecipare alla CL??
    Nessuna e dico NESSUNA partita del campionato 2005/06 è stat messa sotto inchiesta siamo arrivati secondi sul campo con 88 punti, piuttosto non dovevamo fare neppure i preliminari che ci hanno fatto fare i le persone IMPARZIALI BORRELLI PALAZZI ROSSI tutte persone imparziali non c’è che dire!!!.
    Su Berlusconi beh,…
    SONO ANTIMILANISTA PERCHE’ ODIO BERLUSCONI NE’ CONSEGUE CHE SONO UNA PERSONA ORIGINALE E AMO DISTINGUERMI!!!!… vero??
    Adesso attendo le vostre risposte…
    NO ARIA FRITTA O ARRAMPICAMENTI SUGLI SPECCHI!!!!!

  6. Caro Giacomo,

    anche la Juve è stata retrocessa in serie B per fatti che non riguardavano il campionato in corso, così come il Milan è stato ritenuto responsabile per fatti riguardanti le stagioni precedenti, per tali giudicato e per tali punito.

    Ma è così difficile non fare tutta questa confusione?

    È ovvio che, in giustizia sportiva, le malefatte si pagano soprattutto nelle stagioni che seguono i misfatti.

  7. mario said

    UNA COMPETIZIONE COME LA COPPA DEI CAMPIONI DURA 13 PARTITE LA FINALE E’ LA PUNTA DELL’ICEBERG NEL 2005 IL MILAN ELIMINO’ IL MANCHESTER L’ INTER AI QUARTI (E LA COMPAGINE DI MANCINI NE USCI’ MALE DENTRO E FUORI DAL CAMPO) POI IL MILAN SOFFRI’TREMENDAMENTE COL PSV E ARRIVATO IN FINALE COL LIVERPOOL PERSE MA NON PER QUESTO SE NE PUO’ FARE UNA COLPA AL LIVERPOOL SE IN QUELLA PARTITA TIRO’ 3 VOLTE IN PORTA E FECE TRE GOL PER POI RINTANARSI PER IL RESTO DELLA PARTITA QUEST’ ANNO IL MILAN HA FATTO VITTIME ILLUSTRI BAYERN MONACO E MANCHESTER, L’11 DI FERGUSON ERA DATO COME LA MIGLIORE FORMAZIONE EUROPEA POI NESSUNO LO HA PIU’ SOTTOLINEATO. IN SINTESI 2003(CAMPIONI D’EUROPA) 2005(IN FINALE) 2006 (SEMIFINALE) 2007(CAMPIONI D’ EUROPA) CERO E’ CHE SE I NOSTRI CARNEFICI SI CHIAMANO VILLAREAL O VALENCIA O HELSIBORG C’E’ POCO DA RECRIMINARE. INFINE RIDURRE UNA COMPETIZIONE EUROPEA A UNA PARTITA O PEGGIO A UN EPISODIO DUBBIO(NON RICEVO SDF) E’ MESCHINO E POCO OBBIETTIVO. PIENAMENTE RAGIONE INVECE SUL COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI DEL MILAN E’ STATO SCORRETTO E OFFENSIVO.

  8. enrico said

    MA VOI VOLETE METTERE A CONFRONTO UNA PERSONA KE RUBA UNA MELA CON UNA CHE RAPINA UNA BANCA? NN SCHERZIAMO IL MILAN QUEST’ANNO HA AVUTO I SUOI MERITI, NN POTETE SCREDITARE QUANTO FATTO IN UNA GALOPPATA COSì BELLA…IL MILAN PERDE CONTRO IL LILLE A QUALIFICAZIONE GIà IN TASCA(X MARCone).MA CHE FINE HA FATTO L’INVINCIBILE ARMATA? L’ANNO SCORSO CON TUTTI QUEI SOLDI SPESI SI POTEVANO RINFORZARE TRE SQUADRE…INVECE TUTTI ALL’INTER, CONVINTI DI CREARE L’INVINCIBILE ARMATA, MA POI TANTO INVINCBILE NN SI RIVELATA (vedi valencia), PURTROPPO NEL CALCIO NN CONTANTO SOLO I NOMI, MA CI VUOLE SPOGLIATOIO, SPIRITO DI SQUADRA. NN A CASO INFATTI OGNI GIOCATORE CHE VIENE AL MILAN NE RIMANE PIACEVOLMENTE SORPRESO PER L’AMBIENTE FAMILIARE CHE C’è NEL CLUB, E NN A CASO SIAMO LA SQUADRA CON PIù GIOCATORI SIMBOLO SINONIMO DI AMBIEBTE FAMILIARE APPUNTO.
    INVECE DI PARLARE A VANVERA E FAR PARLARE L’INVIDIA PENSATE A QUESTE COSE E NN ACCANITEVI CONTRO LA SQUADRA PIù TITOLATA DEL MONDO…..AH AH AH AH AH AH

    VECCHIO MILAN TI AMERò X SEMPRE

  9. ladycalcio said

    Rispondo a Mario: meschino è soprattutto ciò che mi scrivi in apertura, che ho omesso alla pari dell’insulto finale al Presidente del Milan, di rilevanza penale.
    Ho pubblicato la tua email perché sei stato fra i pochi ad ammettere la scorrettezza del comportamento dei giocatori del Milan dopo la vittoria e perché ne traggo spunto per precisare che questo è un blog di critica a 360 gradi: non la succursale di un’altra società e tantomeno il mezzo di sfogo di qualsivoglia fede calcistica.
    Ritengo l’episodio del goal di Inzaghi non soltanto dubbio, ma scandaloso, soprattutto in virtù della posta in gioco. Presto in questo spazio potrai trovare il fermo immagine del braccio “incriminato”, ma non mi meraviglierei se in seguito, oltre alla moltitudine di sordi che non vogliono sentire, si facesse avanti anche una schiera di ciechi che non vogliono vedere.

  10. ladycalcio said

    Rispondo ad Enrico:

    Quello di tirare automaticamente in ballo l’Inter per respingere le critiche al Milan è un atteggiamento fazioso e un po’ infantile proprio dei tifosi rossoneri.
    Come vedi, sono sempre disposta a dare democraticamente spazio a chi la pensa diversamente da me, a condizione che si esprima con correttezza e, possibilmente, presenti delle argomentazioni. Desidero invece evitare lo scadimento di livello del dibattito. Per questo motivo, d’ora in poi, gli scritti che parlano di “invidia”, quelli che mi scambiano per la succursale di via Durini, le prese in giro e gli “ah ah ah ah ah”, verranno automaticamente cestinati.

  11. Stefano78 said

    Io ho letto accuratamente il tuo pezzo, ritengo la tua opinione espressa e legittima ma non credo che sia di totale imparzialità e adesso ti spiego il perchè. Premetto che se guardi o sei invitata a partecipare a trasmissioni di pseudo giornalisti tifosi già il concetto che vuoi passare di calcio e sbagliato. Ormai tutti sappiamo che quel tipo di trasmissione se non cadono nel ridicolo dell’insulto e dello sfotto quasi nessuno le guarda, ognuno sembra il portare della verita “Calcio” che danno consigli ecc è poi si scopre che il campo da calcio non lo hanno mai calcato. Io nel tuo pezzo non vedo uno schieramento di altre curve o altro ma noto una certa pignoleria su quello che riguarda la compagine rossonera tu definisci il gol di inzaghi irregolare io credo che al 5 o 6 replay siamo stati tutti attaccati al televisore per vedere con quale parte del corpo l’aveva colpita. Io credo che questo mondo del pallone che amo e ancora malato e che calciopoli sia sta sotterrato da tutte le parti calcistiche visto gli interessi economici che ci sono in ballo. Mi piacerebbe vedere da parte tua lo stesso accanimento per un gol irregolare di altre squadre o di una persecuzione di errori arbitrali stile Bologna di qualche anno fa che fu mandata in serie b dopo lo spareggio col parma anche li la posta in gioco era alta. Non sono d’accordo con te dove dici che il fallo di mani di inzaghi era cosi visibile a velocità normale e non trovo scritto da nessuna parte che il gol di kuyt era in fuorigioco ma anche quello era impossibile da vederlo a occhio nudo. Su quanto riguarda la faziosità di alcuni giornali ti do pienamente ragione anch’io come buona parte dei lettori ho smesso di comprare i quotidiani sportivi visto come sono schierati politicamente e su questo ti devo dare ragione ma se dovessimo eliminare tutto quello che e di parte credo che nn ci sarebbe più nulla… basta fare come me nn guardare più programmi inutili o giornali faziosi. Dove non capisco la tua posizione dove dici che avresti carpito non so se da una sensazione o da fonti certe una vittoria del milan, se fosse uk secondo caso dovevi esporre una tua denuncia alla autorità competenti con tanto di prove solo cosi possiamo mettere in silenzio le chiacchiere… Per quanto riguarda la tua censura credo che questi problemi nel 2007 non dovrebbero sussistere però purtroppo comandano sempre i potenti e fanno quello che vogliono scavalcano le leggi figuriamoci se non fanno censurare un articolo. Chiudo il mio commento dicendo che forse dovresti essere più tranquilla e non vestirti da paladina della giustizia continua a denunciare le cose che secondo te sono giuste senza cercare consensi la gente deve leggere e farsi un opinione. Stefano

  12. ladycalcio said

    A Stefano 78:

    Caro Stefano, ti ringrazio del tuo lungo intervento.
    Tre precisazioni:1) L’irregolarità del goal di Inzaghi appare chiara dalle immagini dall’angolo opposto, proposte dai tedeschi e dagli inglesi ma non da Mamma Rai. 2) Pensavo fosse chiarissimo: avevo presagito la vittoria del Milan unicamente dalle mie sensazioni e, per così dire, dall’andazzo della stagione rossonera, costellata di episodi fortunosi. Non per altro, ho poi definito il relativo pezzo “profetico”. 3) Non mi ritengo la Giovanna d’Arco del terzo millennio, né cerco consensi a tutti i costi: semplicemente, desidero andare controcorrente rispetto a certi “diktat” imposti dai mass media, come quello di dover sempre e comunque vedere un “grande Milan”. E soprattutto, non ci sto a farmi imbavagliare. Se è vero che siamo bersagliati da titoloni di giornale, trasmissioni TV e opinionisti di ogni fazione, anch’io ho il diritto di dire la mia.

  13. MARIO said

    Mi scuso con te pr quello che ho scritto ho senz’ altro esagerato comunque il punto che tu vuoi sottolineare e’ la censura che hai subito ed è quello il fatto grave. Non sei la prima e non sarai l’ultima ma fai bene a far sentire la tua voce, io come detto sono un tifoso milanista e forse per questo ho trovato il tuo articolo di parte, ma questo non giustifica comunque una censura del genere,sei pero’ sfortunata perche’ scrivendo di calcio, lo sport nazionale che i politici strumentalizzano per obliare le nostre menti e per distrarle dai veri problemi del paese;percio’ difficilmente avrai un aiuto dall’alto e ovviamente neanche dai tifosi milanisti nel senso piu’ stretto del termine ti invito pero’ oltre che a censurare giustamente i commenti dei tifosi rossoneri che sono poco + ke sfotto’ livorosi o sarcastici anke a diffidare dalle manifestazioni di “solidarieta’” ke vengono dai tifosi della beneamata almeno quando sono palesemente frutto della passione per i colori nerazzurri. IL CAMPO HA DETTO CHE IL MILAN HA VINTO E TU PUOI DIRE DI AVER SUBITO UN’ INGIUSTA CENSURA ENTRAMBE LE COSE SONO VERE. FORZA MILAN

  14. ladycalcio said

    A Mario:

    Non mi aspetto nessun “aiuto dall’alto”; non per nulla mi sono definita “una persona libera e non asservita a qualsivoglia partito o leader politico”. So di essere una voce fuori dal coro, ma questo non mi spaventa (casomai spaventa gli altri…)
    Non “censuro” i pareri di nessuna tifoseria e, come vedi, concedo spazio anche a quelli diversi dal mio (altrimenti, farei come i media che tanto critico). Come hai ben compreso, non pubblico gli “sfottò livorosi e sarcastici” (come quello che ti scusi di avermi inviato – e la cosa ti fa onore), poiché non arricchiscono il dibattito ma, anzi, ne abbassano il livello. Torno comunque a sottolineare che l’argomento dell’articolo censurato era il Milan. Non perché io ce l’abbia con i rossoneri, ma per quanto hanno mostrato sul campo e fuori in quella precisa occasione. I campanilismi non c’entrano e non devono centrare.

  15. federico said

    mi piacerebbe capire il perchè tu non abbia segnalato nel tuo brillante articolo il possibile o presunto tale fuorigioco al gol di kuyt!!
    il milan quella partita non l’ha giocata bene ma non per demeriti suoi bensi perchè il liverpool ha assunto un atteggiamento di contenimento per tutta la partita cercando solo ed esclusivamente il contropiede!!
    poi per sminuire la vittoria (meritata) del milan ci siamo abbassati allo striscione esposto sul pullman!! è vero nn è stato un bell’esempio di sportività ma forse non pensa che anche cantare VINCIAMO SENZA RUBARE sia una mancanza di rispetto?? oppure sentire parlare di SCUDETTO DEGLI ONESTI per tutto l’anno quando coloro che dicono queste frasi sono stati coinvolti nello scandalo dei passaporti falsi e dei bilanci tarroccati!!
    vorrei ricordare che nel periodo in cui la juve ha rubato gli scudetti al secondo posto non c’era l’inter ma bensì il milan che per inciso nelle telefonate in cui è indagata non chiede favori ma al contrario chiede DI NON AVERE TORTI (che nn è la stessa cosa)!! quindi se l’ex membro del CDA dell’inter voleva assegnare lo scudetto l’avrebbe dovuto dare al milan e non di certo all’inter!!
    quindi per favore finiamola di dire che il milan non doveva vincere la champions per un fallo di mano involontario e ininfluente ai fini della traiettoria (x altro quasi impossibile da vedere a velocità normale) o perchè ha esposto lo striscione sul pullman!!!
    noi siamo campioni d’europa meritatamente come lo saremmo dovuti essere nel 2005 quando un rigore inesistente e un GOL IN FUORIGIOCO a rinunciare all’ora alla settima champions!!

    spero che abbia il coraggio di rispondere sulla base delle mie argomentazioni e non su altri fatti presi o trovati nella storia del milan!!!

  16. ladycalcio said

    A Federico:

    Fai una confusione pazzesca fra avvenimenti del tutto slegati fra loro, che si trovano su piani diversissimi. In sintesi: 1) “Vinciamo senza rubare” non è un insulto, ma una constatazione fatta in base alle prove telefoniche che attestano i brogli perpetrati dalla vecchia dirigenza juventina ai danni dell’Inter. O forse hai dimenticato le conversazioni in cui Lucianone ordinava gli arbitri preferiti come tu ordini due etti di prosciutto e tre di pancetta dal salumiere? 2) Vorresti dirmi che si può paragonare lo slogan “Scudetto degli onesti” con le oscenità scritte su quel tale striscione del Milan? 3) Le irregolarità nei passaporti (brutto episodio, d’accordo, che tuttavia non ha mai falsato alcun risultato) sono tutt’altra cosa rispetto al “SISTEMA” Moggiopoli, che ha sconvolto – e avrebbe volentieri continuato a sconvolgere – interi campionati. 4)Il tuo commento è comunque fuori tema: l’argomento trattato nel mio pezzo era la finale di Champions League fra Milan e Liverpool e non l’Inter. 5) Le argomentazioni su quelli che ritengo i demeriti del Milan sono esaurientemente illustrate nell’articolo: “Milan Campione d’Europa 2007: fu vera gloria?”
    Davvero mi sembra di essere un disco rotto!

  17. Andrea said

    Chiedo scusa, signora o signorina, perchè non mi scrive un bel commento sulla finale di Istanbul (rigore Liverpool inesistente, goal del 3a2 con evidente fuorigioco attivo, goal regolarissimo annullato a Sheva) oppure su Barcellona-Milan del 2006 con un goal regolarissimo annullato a Sheva che ci avrebbe concesso i supplementari (se fosse finita così)???? E perchè non la si finisce di dire che il Milan non doveva partecipare alla Champions 2006/2007??? Sono stati fatti dei processi, delle sentenze, il Milan è stato penalizzato di 30 punti ed è risultato terzo, con diritto ai preliminari: per quale motivo non avrebbe dovuti parteciparvi???? Doveva rifiutarsi??? Oppure non ci fidiamo delle sentenze?? Benissimo, allora io dico che doveva avere i due scudetti tolti alla Juve, e non doveva nemmeno essere penalizzato!!! E chi lo stabilisce chi dei due ha ragione???

  18. ladycalcio said

    Ad Andrea:

    Grazie della distinzione che fa nella prima riga, purtroppo caduta in disuso ma “punto d’orgoglio” di chi, come me, continua a tener duro contro l’avanzante esercito di “signore”.
    Per il resto, non posso che ripeterLe che lo scritto censurato era un articolo riferito alla finale di Champions Legaue 2007 e ai successivi comportamenti dei rossoneri e dei mass media – e non un libro sull’intera storia del Milan. L’argomento penalizzazioni è stato abbondantemente sviscerato dai mezzi di informazione. Quanto alle altre Sue domande, ho già risposto negli articoli di questo blog.

  19. Rafa said

    un po’ di cose da dire (premetto che non sn tifoso del milan ma del calcio italiano):
    1) questo articolo più che altro mi sembra lo sfogo di un anti-milanista
    2) tutti noi italiani dovremmo essere contenti che una coppa così prestigiosa sia in Italia
    3) nessun merito va tolto all’Inter. Le cose successe fanno parte degli sfottò tra milanesi
    4) vergogne e quant’altre cose sul Milan (che ha dato lezioni di gioco a Celtic, Bayern e Manchester) scritte non stanno ne in cielo ne in terra.
    5) il liverpool ha giocato meglio del milan. E nel 2005 il milan giocò meglio del liverpool. SappiaMo come sono andate le due finali. QUESTO E’ IL CALCIO.

  20. ladycalcio said

    A Rafa:

    Secondo me, se questa è la miglior squadra d’Europa,c’è poco da essere contenti. Ma l’hai detto, questo è il calcio…

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