calcio e parole

altre parole sul calcio (di Monica Morandi)

Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

30 ANNI DOPO: IL RICORDO DI GILLES VILLENEUVE

Pubblicato da ladycalcio su martedì, maggio 8, 2012

L’8 maggio 1982, durante le prove per il GP del Belgio disputate sul circuito di Zolder, volava in cielo il leggendario pilota della “Rossa” Gilles Villeneuve.

Oggi, la sua Ferrari 312 T4 con il numero 12 (classe 1979) – per intenderci, quella del leggendario duello di Digione con René Arnoux -,  è tornata a far sentire il rombo del suo motore sulla pista di Fiorano, guidata dal figlio Jacques.

Grazie, Gilles, di tutte le emozioni che ci hai regalato. Ti ricorderemo sempre, campione!

Rivivi lo spericolato duello Villeneuve-Arnoux a questo link:

http://bit.ly/JQdGBL

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LADYCALCIO RINGRAZIATA E RETWITTATA DA SPORT BILD!

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, marzo 29, 2012


“È ufficiale: Ranieri non è più l’allenatore dell’Inter. Gli succede Stramaccioni. Grazie a @ladycalcio”

“Prima della presentazione di Stramaccioni: Mario Balotelli ha raggiunto il centro d’allenamento dell’Inter di Appiano Gentile su una Ferrari”.

Prima un ringraziamento, poi un retweet (non l’unico) da parte della rivista sportiva tedesca Sport Bild (edita dal colosso Axel Springer Verlag), a cui Ladycalcio, con altrettanti tweet in tedesco, aveva prima confermato l’ufficialità della notizia di Andrea Stramaccioni alla guida dell’Inter, poi comunicato la visita di Supermario alla Pinetina.

Un altrio fiore all’occhiello per il piccolo blog “Calcio e Parole“! Con una tiratura di poco meno di 500.000 copie settimanali, Sport Bild è la rivista sportiva più venduta in Europa. Dall’istituzione del prestigioso premio giornalistico biennale Herbert Award (2005), assegnato in base ai voti degli atleti d’élite e delle squadre dei campionati tedeschi nelle diverse discipline,  si è sempre aggiudicata il primo premio nella categoria “miglior rivista sportiva“.

Dankeschön an Sport Bild! :-)

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MI UNISCO ALL’APPELLO DELL’INTER PER ROSSELLA

Pubblicato da ladycalcio su martedì, marzo 6, 2012

 

CALCIO E PAROLE si unisce all’appello apparso ieri sul Sito Ufficiale di FC Internazionale per la liberazione di ROSSELLA URRU, augurandosi di cuore che la sua Sardegna possa presto riabbracciarla.

Forza Rossella!

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LA CRANIATA DI ZIDANE DIVENTA ARTE

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, febbraio 24, 2012

 

La capocciata di Zidane a Materazzi nella Finale dei Mondiali 2006 diventa arte. È accaduto alla David Zwirner Gallery di New York ad opera dell’artista Adel Abdessemed, algerino d’origine come Zizou e, guarda caso, di stanza a Parigi.

I due celeberrimi litiganti dello Stadio Olimpico di Berlino sono stati fusi in una statua in bronzo di dimensioni maggiori rispetto ai rispettivi originali. L’opera porta il titolo “serioso”  “Coup de Tête” (colpo di testa), in contrapposizione al noto sfacciato motivetto “Coup de Boule”.

La rappresentazione, che immortala la craniata del transalpino nel petto di Matrix e che secondo l’autore denuncerebbe l’interesse ossessivo per le questioni personali nello sport e nel mondo dello spettacolo in generale, è in linea con i temi della violenza e dell’aggressione che costituiscono il Leitmotiv della mostra, intitolata “‘Who’s Afraid of the Big Bad Wolf’? (Chi ha paura del lupo cattivo?).

A far compagnia a Zizou e Matrix vi sono fra l’altro:

-          una composizione a parete raffigurante maiali, lupi, volpi, conigli e altri animali tassidermici delle stesse dimensioni di Guernica (il celebre quadro di Picasso), emanante profumo di olio essenziale di cedro e simboleggiante, con la sua tonalità rossastra, le vittime innocenti delle guerre.

-          4 Cristi crocifissi modellati in stile rinascimentale con il filo spinato, in un intrico di riferimenti alla storia antica, all’iconografia religiosa e alla loro percezione concettuale contemporanea;

-          una vecchia barca di  immigrati clandestini, rinvenuta su una spiaggia della Florida, stipata di sacchi neri dell’immondizia a testimonianza del rifiuto verso l’essere umano;

-          numerosi disegni a carboncino di porcospini, tartarughe, civette, ermellini, ecc. legati a candelotti di dinamite, il cui astruso simbolismo calerebbe i motivi delle antiche incisioni rupestri nella realtà contemporanea;

-           una foresta di microfoni di vetro, dal titolo “L’avenir est aux fantômes” (il futuro è dei fantasmi), opera multimediale che si erge volutamente al di sopra dei Cristi, che rappresenta la trasparenza nella comunicazione :lol: . Qui, l’interpretazione si fa incerta: dobbiamo attribuirla ai lunghi silenzi stampa di Materazzi? Al suo credersi un Padreterno? Alle contraddizioni mediatiche sul suo conto? Al fatto che ultimamente fosse il fantasma di se stesso? O ancora, alla sua sibillina sparizione dai campi di gioco?

Ammira le opere d’arte a questo link:

http://www.designboom.com/weblog/cat/10/view/19397/adel-abdessemed-who-s-afraid-of-the-big-bad-wolf.html

Ascolta qui il motivetto “Coup de boule – Zidane il a frappé

http://www.wat.tv/video/coup-boule-zidane-il-frappe-f0h_2fr9d_.html

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Buon compleanno, Super Sic!

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, gennaio 20, 2012

Oggi, 20 gennaio 2012, Marco Simoncelli avrebbe compiuto 25 anni.

AUGURI, MARCO!

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IL RICCO 2011 DI “CALCIO E PAROLE”

Pubblicato da ladycalcio su sabato, dicembre 31, 2011

Cari lettori,

“Calcio e Parole” vive il quarto anno di vita e si avvia verso il primo lustro.

Anche in questo 2011, ha confermato la sua identità di alto profilo, volutamente “di nicchia”, distinguendosi per la ricchezza e la serietà dei contenuti.  E il più delle volte, per le sue scomodissime denunce.

La vignetta con il vulcano pubblicata in occasione del 4° compleanno  è il duplice simbolo dell’esplosività del blog e dei molteplici progetti in cantiere. http://bit.ly/vdNhXC

In questi 12 mesi ho fatto importanti denunce, laddove “il gregge”, per dirla con Indro Montanelli, si è dimostrato cieco, sordo e indifferente. Nel “caso” dell’ubiquitaria  maglia indossata da Javier Zanetti  nella Finale di Madrid, persino smemorato (la maglia, pubblicizzata come “pezzo unico” dal Sito Ufficiale dell’Inter nel maggio 2010 e battuta all’asta per circa 8.000 Euro a favore della Fondazione Pupi, ricompariva misteriosamente come dono del Capitano nerazzurro sulla bara di un ragazzo di vent’anni, senza che il “grande uomo” Zanetti trovasse le parole per rispondere alla lettera aperta con cui gli chiedevo spiegazioni) http://bit.ly/hpX1SN   http://bit.ly/fOzHhY  http://bit.ly/hghipZ

Fra gli altri casi di cui mi sono occupata, ricordo anche quello dell’Arcore-girl Marysthell  Polanco, ingaggiata per un mensile di 2500 euro da Milan Channel a fronte di 35 cassintegrati fra i dipendenti del canale tematico rossonero. http://bit.ly/vzR5nv

E  come dimenticare le imbarazzanti lettere aperte al Prof Francesco Benazzo e alla Direzione Generale e Sanitaria del Policlinico S. Matteo di Pavia in merito alla marziana tecnica chirurgica con cui nel 2007 avrebbero risolto la sindrome compartimentale acuta :lol: di Marco Materazziper via endoscopica :lol: e con un’incisione di soli 2 cm? :lol: http://bit.ly/lZ8Oio  http://bit.ly/jTL0OG

CONTROCORRENTE

Questo blog ha proseguito nella sua linea contro la Tessera del Tifoso, ha segnalato disservizi ed eccessi da parte delle Autorità e dei “servizi d’ordine”. Ha affrontato e interpretato controcorrente rispetto alla massa casi delicati quali la “cassanata” del forame ovale pervio interatriale http://bit.ly/u4CKZy  e la follia del ritorno-lampo di Abidal dopo l’asportazione di un tumore al fegato.

Punti forti di  Ladycalcio, oltre agli argomenti di natura medica, sono stati come sempre la parte atletica e gli approfondimenti sul calcio tedesco, proposti di primissima mano sia come attualità, sia in chiave storica (si vedano il nostalgico revival della “lattina di Boninsegna” a 40 anni di distanza dalla notte del Bökelberg) http://bit.ly/uOaaHU e la tradizione dello Schalke 04 di scendere in miniera, individuata come drastica“cura” contro gli eccessi dei nostri eroi della pedata  http://bit.ly/uMMR1j . A prescindere dagli argomenti trattati, infatti, mi sono fatta paladina dei veri valori, sempre più calpestati in nome del dio denaro e della gara a chi più accumula metallo in bacheca. Da qui,  l’auspicio di punizioni esemplari  per certi comportamenti inaccettabili dentro e fuori dai campi.

“Calcio e Parole” ha infranto anche un tabù, occupandosi dei casi di depressione e dei disturbi mentali sempre più frequenti nel falso e degenerato mondo del calcio, riprendendo la tragedia del suicidio del portiere tedesco Robert Enke http://bit.ly/sfYZGa e il dramma dell’arbitro Babak Rafati  http://bit.ly/unmJXt

TRA IL SERIO E IL FACETO

Tuttavia, per evitare di assumere uno standard eccessivamente pesante per un blog di calcio, ho inframmezzato i contenuti impegnativi con argomenti più leggeri, nonché con spunti spassosi: con la caccia alla bufala innanzitutto, dove Materazzi ha fatto la parte del leone (ma che dire dell’annunciato ritorno di Eto’o all’Inter a gennaio “fabbricato” :D   da Fabbrica Inter?)  http://bit.ly/ut2u16 . Ho poi disegnato di mia mano alcune scherzose caricature http://bit.ly/dRkDBX , fino ad arrivare al riuscitissimo “pesce” http://bit.ly/sYcHhO dello scorso primo aprile.

Mi sono poi presa gioco di certe esilaranti “diagnosi mediche”, in primis del “risentimento di primo grado” coniato da inter.it , così come del labiale o della grammatica zoppicante di certi esimi personaggi. In una fusione di intenti fra ilarità e reportage, ho lanciato nella Rete le foto degli stracci che sventolano al posto delle bandiere all’ingresso del Centro Sportivo Angelo Moratti. http://bit.ly/tPPzTi

IMMAGINI ESCLUSIVE

“Calcio e Parole” si è distinto dagli altri blog anche per alcuni apprezzatissimi servizi fotografici, proponendo ai suoi lettori  immagini esclusive del gioco e del tifo in occasione di alcune importanti partite (vedi Inter-Bayern del febbraio scorso) http://bit.ly/f38wRw e  di un allenamento aperto dei nerazzurri alla Pinetinahttp://bit.ly/nfNDbr , con foto esclusive dell’infortunio di Emiliano Viviano (a proposito, in bocca al lupo per una perfetta ripresa!), che nemmeno il Sito ufficiale di FC Internazionale aveva mostrato.

NON SOLO CRITICHE

Se da una parte ho criticato i comportamenti di personaggi “intoccabili” come Javier Zanetti, José Mourinho e Massimo Moratti http://bit.ly/s80rD0 , dall’altra ho difeso Giacinto Facchetti, bersaglio di vergognose calunnie http://bit.ly/t8PO2i  http://bit.ly/rMIKh7 , segnalandovi peraltro  l’e-book di Pierluigi Avanzi  “Giacinto Facchetti, una bandiera in mezzo alla battaglia” , di recente uscita http://bit.ly/ukVLIR

UN CONTO APERTISSIMO

Avrete già indovinato di chi sto parlando. Sviscerare l’intrigante  “caso Materazzi“, che potete rileggere nell’omonima cartella della homepage, rimane il mio obiettivo numero uno.  Nei tempi prestabiliti.

Se negli ultimi mesi ho spostato il baricentro della mia analisi pubblica sulla strana estate di Matrix, prodiga di conferme alle certezze anticipatevi http://bit.ly/uiahm7 , ciò non significa che il fulcro della questione non rimangano le tecniche chirurgiche per la risoluzione della sindrome compartimentale acuta.

E proprio il periodo in cui non ho trattato dell’argomento si è rivelato decisivo per permettermi di sollecitare pubblicamente al Prof. Benazzo e al San Matteo di Pavia, forte delle necessarie certezze, le risposte  a cui  si illudono di potersi allegramente sottrarre.

Così, fra caccia alle bufale, caricature e un’estate tutta stranezze, la tattica di Ladycalcio può essere paragonata a una gara di mezzofondo prolungato su pista in cui l’atleta si fa strada con qualche sapiente gomitata e sfianca l’avversario con strappi e cambi di ritmo. Prima di tirargli il collo nella volata finale.

NUOVI TREND E PROGETTI

Proprio in tema di Materazzi, Ladycalcio ha intensificato i suoi interventi su altri spazi online, con un esordio-scoop in lingua inglese sul futuro di Matrix  http://bit.ly/rDtDM3 che potrebbe preludere ad altre pirotecniche sorprese.

Come ogni anno, di tanto in tanto c’è scappata la “censura “, regolarmente neutralizzata pubblicando i contenuti “oscurati” su questo spazio a vergogna del censore di turno.

Anche per il nuovo anno, ho in serbo nuove idee e battaglie, da condurre con il consueto coraggio e, soprattutto, con l’onestà intellettuale che da sempre mi prefiggo.

Il riconoscimento più bello e più vero, cari affezionati lettori,  è il vostro apprezzamento per il mio lavoro. La soddisfazione più grande, è sentirmi ripetere da tutti voi che ciò che scrivo in questo spazio, “non si legge  da nessun’altra parte”.

Insomma, che “Calcio e Parole” è un blog unico.

Per fortuna di molti.

Arrivederci al 2012!

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BUON NATALE E FELICE 2012

Pubblicato da ladycalcio su domenica, dicembre 25, 2011

Ladycalcio porge a tutti i suoi lettori un augurio di Buon Natale e di un felice e prospero 2012.

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CIAO SUPER SIC

Pubblicato da ladycalcio su lunedì, ottobre 24, 2011


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4 ANNI DI “CALCIO E PAROLE”

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, giugno 30, 2011

1° LUGLIO 2007 -  1° LUGLIO 2011 E… AVANTI TUTTA!  ;-)

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Barça-Real: GAME OVER PER MOU, FOLLIA ABIDAL

Pubblicato da ladycalcio su mercoledì, maggio 4, 2011

Estromesso dalla Champions League dall’acerrimo rivale Guardiola. Chissà come avrà masticato amaro José Mourinho, questa sera, nella sua stanza d’albergo… a Madrid. Perlomeno, questi sono i  rumour che ci provengono dalla Spagna, secondo i quali, lo Special Arrogant sarebbe rimasto a casa dopo essersi visto negare un box riservato al Camp Nou. Vero o meno che sia, allo stadio José non si è visto e come sottolineato da Mario Sconcerti (Sky Sport 24), passa alla storia come il primo allenatore a non aver seguito la squadra in una semifinale di Champions League. “Il generale sta con l’esercito. Affonda con l’esercito  o vince con l’esercito”, commenta Sconcerti, facendo giustamente notare che Mou, nella sua posizione, “ha il dovere di essere il primo fra i suoi”.

Al contrario, lo Special Arrogant è rimasto quatto quatto, nascosto, in un luogo appartato dove poter dare in escandescenze lontano da occhi indiscreti.  Lo immaginiamo con gli interessi al goal annullato a Higuain (“annullato” si fa per dire, dato che l’arbitro aveva già fischiato prima che il pallone terminasse in rete).

Mou stasera ci ha risparmiato i consueti numeri dalla tribuna,lasciando spazio soltanto a qualche diceria sull’utilizzo del telefonino. Senz’altro troppo poco per dare nutrimento a un animo avido di protagonismo come il suo.

Oltre che nel risultato, Guardiola gli dà dei punti anche in fatto di aplomb, quando, all’83’, il già ammonito Diarra fa nero Mascherano ma viene risparmiato da De Bleeckere.  Caro Mou, è sempre dell’idea che tutti ce l’abbiano con i Suoi giocatori e che contro il Barça Lei sia destinato a ingoiare solo rospi?

Su Sky, Gianluca  Vialli deplora le scorrettezze che hanno caratterizzato l’incontro, o meglio, lo scontro: “Si sono presi a calci per 90 minuti”.

Polemiche a parte, il Barcellona è la prima finalista della Champions League 2010-11. La finale di Wembley del  28 maggio prossimo la vedrà verosimilmente opposta al Manchester United.

L’ALTRO “MIRACOLO”

Dopo la semifinale d’andata avevo scritto: “Se dopo la sceneggiata da circo che sta facendo il giro del mondo il Real dovesse fare il ‘miracolo’ e qualificarsi per la finale di Champions League, smetterei definitivamente di credere nel calcio”. Ebbene: se la remuntada madridista è mancata, altri “miracoli” rischiano di farmi perdere la “fede” nel calcio – alla faccia del paradosso.

Era il 17 marzo quando il blaugrana Abidal veniva operato di un tumore al fegato. Stasera, 46 giorni dopo, Guardiola gli ha regalato un paio di  minuti in campo: non voletemene se, controcorrente rispetto all’apoteosi scatenatasi al Camp Nou e fra i media, considero questo ritorno-lampo pura follia.

Al di là della commozione e della speranza che questi scampoli di partita possano fungere da spinta psicologica per il difensore francese, non posso fare a meno di esprimere tutti i miei dubbi sul fatto che egli abbia ripreso gli allenamenti a soli 18 giorni dal delicato intervento – e sull’”exploit” di stasera.

Signori, stiamo parlando di una neoplasia a un organo vitale ad elevato tasso di decesso. Stiamo parlando dell’organo che oltretutto, in quanto serbatoio di glicogeno dell’organismo, gioca un ruolo fondamentale nei meccanismi energetici legati all’attività sportiva.

Stiamo parlando di una fase comunque critica e – con tutti gli scongiuri del caso – non esente da rischi; di una fase che esige pazienza, riposo, un attento monitoraggio postoperatorio e, in ogni caso, la massima prudenza e il rispetto dei tempi di convalescenza. Lo choc del cancro, l’intervento d’urgenza, le cure debilitanti del caso…. Eppure, dopo solo un mesetto e mezzo, riecco Abidal: non nella partitella dell’oratorio, ma in un incontro europeo – seppure per un paio di minuti soltanto. Muscoloso e in apparente perfetta forma fisica, non sembra neanche quello del fatto.  Al limite, qualche commentatore azzarda che “non potrà essere al 100%” 8O

Auguriamogli di cuore di tornare ad esserlo, e soprattutto, di rimanerlo. Non mi tornano invece troppe cose di questo calcio.

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