calcio e parole

altre parole sul calcio (di Monica Morandi)

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Statua Zidane-Materazzi: avevo già dato la notizia il 24 febbraio!

Pubblicato da ladycalcio su domenica, marzo 18, 2012

Il piccolo blog “Calcio e Parole” ha bruciato ancora una volta sul tempo i colossi dell’informazione – e con che distacco! – , confermandosi  più che mai “sul pezzo” quando si tratta di Marcone Materazzi.

Mi riferisco alla notizia della statua in bronzo esposta alla David Zwirner Gallery di New York, che immortala Zidane mentre incorna Matrix,  riportata dai media nazionali … martedì 13 marzo 8O .

Ebbene: Ladycalcio aveva già dato tale notizia lo scorso 24 febbraio, dopo averla appresa da fonte privilegiata ;-) , precedendo di ben 19 giorni colossi come Sky, Mediaset, la Gazzetta dello Sport, nonché  i siti, gli aggregatori  e i quotidiani italiani e stranieri che vanno per la maggiore.  Peraltro, illustrando la mostra e i significati delle opere espostevi più dettagliatamente di quanto non abbiano fatto i  “grandi calibri”.

Guardate le date per credere. E non da ultimo, comparate i contenuti.  Di seguito, vi ripropongo il link al mio post e quelli relativi ad alcuni “big” che hanno inserito nell’attualità una notizia quanto mai  stagionata. Si tratta, ovviamente, di un piccolo campione.  Fra i ritardatari, per colmo di ironia, anche un sito chiamato “Notizie Fresche:lol: Infine, potete leggere due miei commenti al ritardo sportivamente pubblicati da “Il Messaggero“  e da “GQ” online.

Avanti, piccolo pestifero blog! :lol:

Il mio post del 24 febbraio 2012:

http://calcioparole.wordpress.com/2012/02/24/la-craniata-di-zidane-diventa-arte/

Il Messaggero, con mio commento (13 marzo 2012):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=185613&sez=STORIE

Sky.it (13 marzo 2012):

http://m.sky.it/sport/calcio_italiano/2012/03/13/adel_abdessemed_zidane_mostra_arte

Sportmediaset (13 marzo 2012):

http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/articoli/78624/lincornata-di-zidane-diventa-statua.shtml

Gazzetta.it (13 marzo 2012):

http://www.gazzetta.it/foto_del_giorno/home/2012/03/13/matrixzizou.shtml

LaStampa.it (13 marzo 2012):

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/sport/lstp/126277/

GQitalia.it, con mio commento (13 marzo 2012)

http://www.gqitalia.it/sport/articles/2012/3/la-testata-di-zidane-a-materazzi-diventa-una-statua-esposta-alla-galleria-david-zwirner-di-new-york

Corrierenazionale.it (13 marzo 2012)

http://www.corrierenazionale.it/sport/calcio/2012/03/13/news/53054-La-testata-di-Zidane-a-Materazzi-diventa-opera-d–arte

Sportnews.eu (13 marzo 2012):

http://www.sportnews.eu/calcio/13/03/2012/curiosita-la-testata-di-zidane-a-materazzi-diventa-unopera-darte/

Datasport.it (13 marzo 2012):

http://www.datasport.it/calcio/2011-2012/testata-zidane-materazzi-scultura-statua.htm

fcinter1908.it (13 marzo 2012):

http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=47574

liquida.it (13 marzo 2012)

http://www.liquida.it/marco-materazzi/

calciomercato.com (13 marzo 2012):

http://www.calciomercato.com/altre-notizie/zidane-vs-materazzi-la-testata-diventa-un-opera-d-arte-627800

Notizie Fresche (13 marzo 2012) :lol:

http://notiziefresche.info/zinedine-zidane-e-marco-materazzi-la-testata-e-arte_post-159924/

Blitz Quotidiano (13 marzo 2012):

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/new-york-testata-zidane-scultura-1154034/

Le Monde (7 marzo 2012):

http://www.lemonde.fr/culture/article/2012/03/07/french-touch-a-new-york_1653304_3246.html

Le Parisien (14 marzo 2012):

http://www.leparisien.fr/actualite-people-medias/un-algerien-sculpte-le-coup-de-boule-de-zidane-14-03-2012-1905497.php

RTL.fr (14 marzo 2012):

http://www.rtl.fr/actualites/sport/football/article/le-coup-de-boule-de-zizou-sculpte-a-jamais-dans-l-histoire-7745440734

football.fr (13 marzo 2012)

http://remiol.football.fr/post/2012/03/13/le-coup-de-boule-de-zidane-devient-une-oeuvre-d-art

ELMUNDO.es  (13 marzo 2012):

http://www.elmundo.es/elmundodeporte/2012/03/13/futbol/1331657097.html

Worldsoccer.com (13 marzo 2012):

http://www.worldsoccer.com/247/world-soccer-daily-10-stories-you-need-to-read-13th-march-2012

Liberté Algerie (17 marzo 2012):

http://www.liberte-algerie.com/radar/son-coup-de-tete-sur-materazzi-desormais-uvre-d-art-zinedine-zidane-immortalise-174151

Slacker Shack

https://slackershack.wordpress.com/tag/bronze-sculpture/

R101.it (14 marzo 2012):

http://www.r101.it/radio/podcast_dettaglio.php?numpodcast=20&id=7889

Blogbabel.it (14 marzo 2012)

http://it.blogbabel.com/tag/david%20zwirner/

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Banalità calcistiche sotto l’ombrellone

Pubblicato da ladycalcio su lunedì, luglio 26, 2010

Archiviati i Campionati del Mondo, è tempo di guardare alla nuova stagione. Le squadre sono in raduno e stanno disputando le prime amichevoli estive, ma il vero calcio giocato è ancora di là da venire. Così, mentre giornali e TV ci asfissiano con le voci di mercato, i commenti dei tifosi in vacanza  sono ancora incentrati sulla passata stagione: scontati, ripetititvi, senza differenze culturali né di classe sociale, con buona pace di chi si sforza di elevare il livello del dibattito.

Ecco una carrellata nazionalpopolare dei più inflazionati sotto l’ombrellone, dove a farla da padroni sono concetti triti e ritriti, ovvietà, banalità, rifritti e frasi fatte. Con un fondo di verità…

LIPPI E GLI AZZURRI. Cosa è tornato a fare Lippi sulla panchina azzurra? La gente non ha dubbi: “Per i soldi”!

E anche se siamo usciti al primo turno, “lui i soldi li intasca lo stesso”. “Vedessi che barca ha!”. “Dopo il disastro”, incalza qualcuno, “dovrebbe almeno fare il bel gesto di rinunciarvi”!  Sulle non convocazioni è un coro unanime: “Perché diavolo non ha portato Cassano e Balotelli?”. C’è chi tenta una debole difesa dell’ex-ct: “Non abbiamo più giocatori, le squadre italiane sono tutte fatte da stranieri!”.

Su un punto sono tutti d’accordo: “Lippi, che antipatico!”

I TIFOSI DELL’INTER a proposito di antipatie….

-          “Mourinho sarà antipatico, ma almeno ci ha fatto vincere”.

-          “Senza Calciopoli si vede finalmente qual è la squadra più forte”.

-          “Ancor più forti della grande Inter di Herrera!

-          “Abbiamo battuto le migliori d’Europa”.

-          “L’uomo chiave è stato Milito. Senza i suoi goal non avremmo vinto nulla”.

-          “La Roma si è sconfitta da sola, non sa vincere”.

-          “Questa coppa l’attendevamo da 45 anni!

I DETRATTORI DELL’INTER (che si moltiplicano in modo esponenziale allontanandosi da Milano)

-     “Ora, per vincerne un’altra dovrete attenderne altri 45”.

-          “L’Inter è una squadra straniera”.

-          “Si dovrebbe tornare al limite dei tre stranieri per squadra”.

-          “Ormai nel calcio vincono i più ricchi. L’Inter vince perché ha più soldi”.

-          “Quel rigore non dato al Chelsea avrebbe cambiato il corso della Champions…”.

-          “Via Mourinho non vincerete più”.

-          “Benitez non potrà mai ripetere la tripletta”.

-          “Senza Maicon non sarà più la stessa squadra”.

LA ROMA è “rosicona” per i tifosi nerazzurri e “defraudata” per quelli giallorossi. A nessuno va giù Lazio-Inter (0-2). Il commento unanime su Adriano: “Credete ancora di poterlo cambiare”?

L’”ALLEGRO” MILAN. Si sprecano i giochi di parole sul cognome del nuovo mister.

Per i rossoneri “c’è da stare Allegri”. Per i detrattori, al contrario, in particolare per quelli di fede nerazzurra, “c’è poco da stare Allegri”. Ma anche per questa sciagurata eventualità,  il milanista-tipo ha pronta la frase fatta, che è poi la stessa con cui si difende dallo slogan “I Campioni dell’Europa siamo noi” rinfacciatogli dai cugini interisti:  “Siamo la squadra più titolata al mondo”.

E… GLI JUVENTINI?  Da tempo né arte né parte, sono ormai un disco rotto: “ Togliete quello scudetto a tavolino all’Inter!”.

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OGGI.IT RINGIOVANISCE MATERAZZI – E CENSURA LADYCALCIO

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, luglio 9, 2010

Quelli che oggi aderiscono alla “giornata del silenzio” e si schierano “contro l’assurdità di ‘imbavagliarsi’ (…) per protestare contro la legge bavaglio”….. Paroloni ad effetto tratti dall’editoriale di Umberto Brindani, Direttore di Oggi.it. Peccato che proprio il sito in questione stia cercando di “imbavagliare” Ladycalcio, mettendo “in silenzio” un suo commento del 25 giugno scorso. Un commento civilissimo, senza parole sopra le righe. Un commento estremamente circostanziato nel contenuto e troppo scomodo da pubblicare.

Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo ai lettori di “Calcio e Parole” cos’è accaduto.

Il giorno 23 giugno scorso, Oggi.it pubblica un articolo dal titolo “Mondiali: dove sono e cosa fanno i giocatori non convocati”. Tra le foto degli eroi pallonari in disarmo, spicca un paparino- sirenetto Materazzi ringiovanito :D … dai suoi bambini e dagli scivoli d’acqua.
Si legge: “MATERAZZI, DA BERLINO ALL’ACQUAFAN – Come dimenticare il guerriero :-) Marco Materazzi, protagonista in finale a Berlino nel 2006 con il gol di testa e con… la testata di Zidane. Oggi Marco «non ha più l’età». 8O Almeno secondo Lippi che non l’ha portato in Sud Africa. A giudicare dalle foto, però, Materazzi di anni ne dimostra molti meno: complici gli scivoli d’acqua e i suoi figli :D . Beato tra le… onde” :D . E ancora: “Marco Materazzi se la spassa in piscina con i figli e sembra un ragazzino”. :D “Guarda le foto”.

Ahi ahi… Un’occhiata sommaria, senza necessità di tanti studi, basta e avanza per accorgersi che si tratta di un “beato tra le onde” di vecchia data. Sul corpo di Matrix manca una marea di tatuaggi . Spicca l’assenza dell’uomo vitruviano attorno all’ombelico, per non parlare di teschi, teschietti e quant’altro su braccia, spalle e petto. Quanto ai figli, appaiono visibilmente più piccoli di quanto non siano attualmente.
In data 24 giugno, Ladycalcio invia un commento di rettifica (che potete leggere nella ‘foto al computer’ allegata a questo post) che la Redazione pubblica e commenta negando l’evidenza: “Siamo piacevolmente stupiti, Monica, dalla sua preparazione sul personaggio Materazzi. :D   :D   :D Tuttavia (ci spiace contraddirla) le foto che abbiamo pubblicato risalgono allo scorso giugno”. 8O

Eh no, ragazzi!

Ladycalcio non ci sta e in data 25 giugno invia una replica evidentemente troppo scomoda per essere pubblicata, che potete leggere integralmente nella 2^ “foto al computer” allegata a questo post. Inizia così: “Cari amici, mi meraviglio che, benché stupiti dalla mia preparazione, insistiate a negare l’evidenza. Mi dispiace dovervi clamorosamente sbugiardare: quelle foto risalgono al 21 maggio 2007, giorno in cui, come riportato dall’edizione online de “Il Resto del Carlino” di allora, Materazzi ed alcuni compagni dell’Inter si recarono all’Aquafan di Riccione con le loro famiglie per festeggiare il 15° Scudetto appena conquistato a Bergamo.
La foto intera di Materazzi che affermate essere dello “scorso giugno” venne addirittura pubblicata sull’omonima testata come “foto del giorno”. Del giorno 21.5.2007, appunto. Per gli increduli, l’immagine fa ancora bella mostra di sé (si fa per dire :D ) al seguente link
”:

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/2007/05/21/13164-festa_scudetto_dell_inter_comincia_dall_aquafan.shtml

Seguono un invito a riflettere sulla mancanza di un esperto di calcio e sport in Redazione e un rimando al blog ufficiale del giocatore per aggiornamenti sui suoi tatuaggi.
Peraltro, secondo fonti ufficiali, nel mese di giugno Materazzi avrebbe trascorso (il condizionale è sempre d’obbligo :-) ) le ferie in camper negli USA.

Sul monitor mi appare la scritta “il tuo commento è in attesa di moderazione”, ma il commento non viene pubblicato. In data 27 giugno invio un sollecito con allegato l’intero commento non ancora apparso online (casomai qualcuno affermasse di non averlo ricevuto). Ricevo invece un’email privata (che in quanto tale mi astengo dal pubblicare) da parte di un responsabile della Redazione, in cui si afferma che il mio commento verrà pubblicato previ i necessari accertamenti sulle foto. Attendo ma non accade nulla. Per correttezza, prima di scrivere l’articolo che state leggendo, in data 4.7 invio un altro sollecito alla Redazione (vedi sopra) e attendo pazientemente per altri 5 giorni. Ma la mia replica continua a non apparire online. Nel frattempo, dal 24 giugno siamo arrivati al 9 luglio: i Mondiali stanno per terminare e i sirenetti-paparini giù di muscolatura, così almeno si spera, stanno per abbandonare secchiello, paletta e formine :D   per tornare a maneggiare manubri e bilancieri, “arnesi” più consoni ai sedicenti guerrieri. Eppure, ad oggi, per il sito di Oggi.it le foto in questione sono “sempre” dello “scorso giugno”.

Per Oggi.it, una brutta figura nella brutta figura, oltre all’ennesima sottovalutazione di Ladycalcio. Meglio sarebbe stato scusarsi e ammettere che le foto erano un tarocco. O no?
Che altro aggiungere? Che quando una persona preparata offre la sua disponibilità a collaborare con un periodico, viene generalmente rimbalzata con un “no grazie”. C’è sempre qualcuno che fa già quel lavoro. Aggiungo io: bisogna vedere come

Caro Direttore Brindani, Lei che nel Suo editoriale invoca la libertà dal bavaglio e auspica una libera informazione, forse dovrebbe solo guardarsi attorno con un po’ più di attenzione e scrupolo.
Naturalmente, considerato che Ladycalcio il bavaglio – pur senza scioperi – non lo ha mai messo a nessuno, questo spazio pubblico rimane aperto per qualsiasi precisazione. Sempre che Lei abbia qualcosa da rispondere.

Link all’articolo:

http://blog.oggi.it/news/2010/06/23/mondiali-dove-sono-e-cosa-fanno-i-calciatori-non-convocati-4-fotogallery/

Link a ilrestodelcarlino.it del 21 maggio 2007:

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/2007/05/21/13164-festa_scudetto_dell_inter_comincia_dall_aquafan.shtml

Link all’editoriale di Umberto Brindani “Questa legge non s’ha da fare”:

http://blog.oggi.it/direttore/2010/07/07/questa-legge-non-sha-da-fare/

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Vittoria Champions League: le splendide immagini di Inter Channel

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, maggio 28, 2010

Le immagini a caldo dal campo dopo la vittoria, interviste esclusive e un dopopartita lungo tutta la notte, andato in onda non stop fino a tutto lunedì. Gli abbonati ad Inter Channel che non avessero potuto seguire la squadra del cuore a Madrid né partecipare ai festeggiamenti a Milano, non si sono persi nulla.

Un complimento a Roberto Scarpini & Co. per il coverage a 360 gradi della Finale di Champions League e per l’eccellente qualità dei servizi e delle immagini, che hanno permesso ai sostenitori nerazzurri lontani non soltanto di essere presenti alla festa, ma di rimanere per tutto il tempo “incollati” ai loro beniamini.

Inter Channel ce li ha mostrati negli spogliatoi, in aereo, all’alba sull’erba di San Siro… intervallando la diretta della squadra con la festa dei tifosi, che impazzava in Piazza Duomo e in tutta Milano.  Ha colto gustosi siparietti come gli scherzi di Arnautovic a Balotelli,  Capitan Zanetti con la corona da principe regalatagli da Milito... ha mostrato quella bandiera nerazzurra sventolante dall’aereo che ha suscitato il boato del Meazza...

La Champions di Inter Channel era iniziata qualche giorno prima con un palinsesto interamente dedicato all’avvicinamento alla grande kermesse e sta ancora proseguendo con clip musicate e immagini inedite. Molto belle, fra queste, le riprese girate a bordo del pullman della squadra di ritorno dall’aeroporto di Malpensa nel suo tragitto verso  San Siro.

Immagini da collezione per i tifosi che attendevano questa coppa da 45 anni, da aggiungere a quelle, altrettanto suggestive, della 6^ Coppa Italia e del 18° scudetto. Insomma, una tripletta storica anche per la “TV nerazzurra”, prodottasi in uno sforzo organizzativo non indifferente che merita una gratificazione.

Ora che la stagione si è conclusa, per il canale tematico è tempo di bilanci e di suggestivi revival. È il caso della lunga intervista a Giacinto Facchetti riproposta ieri nella rubrica “Dieci anni di Inter Channel“, a cura di Edoardo Caldara,  con immagini dell’”annata della rimonta” 1970-’71 e simpatici aneddoti raccontati per bocca del grande “Cipe“.

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Le parole di Fabio Caressa prima di Dinamo Kiev-Inter

Pubblicato da ladycalcio su sabato, novembre 7, 2009

Alcuni lettori mi hanno scritto chiedendomi se fosse possibile  riproporre le parole pronunciate da Fabio Caressa in apertura della telecronaca diretta Dinamo Kiev-Inter su Sky, ritenendole  cariche di significato e di buon auspicio.

Volentieri ve le ripropongo, poiché effettivamente suggestive:

“Arriva il buio. Mamma, ho paura! Il lumino non basta. L’armadio scricchiola. Mamma, ho paura!

L’uomo nero può anche essere biondo. Può aver segnato 14 goal, ma arriva sempre la notte in cui si vincono i demoni in sogno. Li scacci con la pistola da cowboy, la spada di Zorro, la bacchetta di una fata.

Quella è la notte in cui si comincia a crescere. Mamma, stasera non si può avere paura”.

(Fabio Caressa su Sky, 4 novembre 2009)

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Materazzi e Checco Zalone: zeru buon gusto!

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, ottobre 15, 2009

Ladycalcio ha pazienza. Sa attendere.

Dall’inizio della settimana ho atteso invano qualche altolocata reazione di sdegno alla penosa esibizione di Marco Materazzi nel corso del Checco Zalone Show, andato in onda domenica scorsa sulle reti Mediaset: un’invettiva di Vittorio Sgarbi contro l’illitterazione? Una battutaccia di Umberto Bossi? La commiserazione da parte di qualche cultore della lingua italiana? Nulla di tutto ciò. Probabilmente, da quelle parti si è pensato di stendere un pietoso velo sullo show. Oppure, di Materazzi ormai non interessa e non meraviglia più nulla.

No problem, ci penso io. Non so che concetto abbiate voi dello humour, dello spirito, della parodia e della comicità. Per come la vedo io, la rivisitazione del “Va Pensiero” di Giuseppe Verdi ad opera del “geniale” duo letterario Materazzi-Zalone, con la collaborazione della ridanciana Teresa Mannino, è TV spazzatura senza appello.

Per i miei parametri, Checco Zalone si classifica già come “inguardabile”. Trovo che numeri come quello in oggetto non abbiano nulla a che fare con l’arguzia e la comicità e che siano soltanto bassa forza, volgarità e grossolanità pure.

La “variante” del Nabucco partorita dal “geniale paroliere” Materazzi, com’è stato definito, non ha bisogno di commenti: “Va pensiero sulla litoranea/va e si posa sui kiwi e sui lassie/si pulisce la c***a del cane/altrimenti la fa nel salotto/di casa tua”.

Chi dubitasse che Ladycalcio fosse improvvisamente impazzita, può rivedere questa pena in Internet e riascoltare con le proprie orecchie il testo “rivisitato”,  cantato non fra le quattro mura di un’osteria di Roccacannuccia (provincia di Lecce, città natale di Matrix), ma in prima serata su Canale 5, in differita  dal palco del Teatro Ariston di Sanremo, in coro con la platea più becera.

D’accordo essere contrari alla censura, ma sono dell’idea che un limite al cattivo gusto andrebbe comunque posto. Se non altro, trovo che i mass media non dovrebbero mai derogare dalla più elementare forma di rispetto per il nostro patrimonio culturale. Parlare di cultura a Checco Zalone e Materazzi vi fa sorridere?

Può darsi, ma da ridere ci trovo ben poco. Credetemi, ho provato solo una gran pena nel vedere Marco prestarsi ad una simile umiliante comparsa, quasi non avesse più altro mezzo per far parlare di sé.  Ma il  dramma vero, è che lui non se ne rende conto, supportato nella sua convinzione di essere “brillante” e spiritoso da recensioni che per prime dovrebbero far piangere. Ne è un esempio quella di Aldo Grasso su Corriere.it, in cui Matrix viene definito “fine paroliere” (!?) e Zalone “irresistibile” (forse, nel senso che non si riesce a reggerlo?).

Qualcuno ha parlato di presunti applausi finti e di risate registrate. Di certo, se fossi stata presente  avrei fischiato a pieni polmoni, con il desiderio – neppure tanto segreto – di abbinare al mio dissenso un contorno di pomodori pugliesi. Per tacere delle implicazioni politiche emerse dallo show, che mi astengo dal commentare (Il Va Pensiero è l’inno della Padania), destinate comunque ad “ingraziare” al giocatore altre “simpatie”.  E non a lui soltanto.

Temo infatti che oltre ad aver fatto rivoltare nella tomba Giuseppe Verdi, l’esibizione di Matrix (che per sua ammissione del testo originale non ha capito “un c***o”) rischi di essere molto poco edificante per i figli a scuola…

Tutti ricordiamo quel tal compagno (di solito, l’ultimo della classe o giù di lì) che si divertiva a bastardare la Divina Commedia di Dante. Ma erano goliardate da teenager. Il tre volte genitore Marco Materazzi, l’età della ragione dovrebbe averla raggiunta da un pezzo.

Intanto, forse non a caso, ieri l’Inter l’ha spedito sullo Stelvio, a quota 3200, a rinfrescarsi le idee.

Nel frattempo, sul suo blog Materazzi afferma di aver pienamente recuperato dall’ “infortunio muscolare alla gamba” (AAAHHHHHH!!! È CADUTA LA FACCIATA DEL “RISENTIMENTO”!!! ;-) ) rimediato in Svizzera lo scorso 5 settembre. Il mio augurio di cuore a Matrix è di ritrovare pienamente la salute e di poter tornare al più presto a “parlare” sul campo.

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LA 2^ EMAIL CENSURATAMI DA INTER CHANNEL

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, giugno 12, 2009

Non conteneva insulti, né termini triviali, ma soltanto osservazioni molto scomode. È l’email che ho inviato per ben due volte ad Inter Chat, trasmissione pomeridiana di Inter Channel basata essenzialmente sulla lettura e sul commento delle email degli abbonati.  Che ragione c’era di tacerla?

Evidentemente, i concetti che ho espresso - e che voi lettori avete espresso su questo blog -hanno dato molto fastidio. Evidentemente, nessuno ha trovato argomenti validi per controbattere.

Ecco  il messaggio “censurato“:

—– Original Message —–

From: Monica Morandi

To: interchannel@inter.it

Sent: Wednesday, June 10, 2009 9:55 PM

Subject: Fw: Mogli e bambini in campo, che rottura!

Il mio messaggio è in coda di moderazione o devo ritenermi nuovamente censurata?

—– Original Message —–

From: Monica Morandi

To: interchannel@inter.it

Sent: Tuesday, June 09, 2009 12:37 PM

Subject: Mogli e bambini in campo, che rottura!

INTER CHAT

Ciao,

Mi faccio portavoce dei tanti che hanno scritto al mio blog per lamentarsi della presenza fuori luogo delle famiglie dei giocatori in occasione della “festa” dopo Inter-Atalanta.

Credo innanzitutto che la festa-Scudetto debba essere fra giocatori e tifosi. Cosa c’entrano le mogli e i bambini?

La loro presenza è assolutamente fuori luogo, dettata unicamente dalla voglia di apparire e di “tirarsela” delle “signore”. I tifosi desideravano vedere i loro beniamini, applaudirli e godersi la (sudata) conquista del trofeo.

In particolare, in tanti abbiamo trovato di pessimo gusto quello show sul campo in un giorno di lutto. Se lutto doveva essere, le famiglie dei giocatori avrebbero dovuto essere le prime a rinunciare alla sfilata con tacchi, scollature e abiti succinti, alle foto-ricordo, agli sbaciucchiamenti ai bambini e alla commedia già vista l’anno scorso e già inscenata quindici giorni prima. Quella, per favore, vadano a farsela a casa loro.

I tifosi hanno rinunciato all’invasione di campo e non hanno neanche potuto vedere il giro della coppa e dei campioni in partenza Figo, Cruz e Crespo. Questa gente si è fatta egoisticamente la festa in famiglia e ha offeso il lutto.

Sarebbe ora che qualcuno esortasse le invadenti “signore” a stare al proprio posto e ricordasse loro che quando i giocatori sono sul campo di gioco “appartengono” ai tifosi. Io ho incominciato sul mio blog, che ormai conoscete bene:

http://calcioparole.wordpress.com/

Per quanto riguarda invece Inter Channel, un grazie per l’impegno e per l’eccellente qualità delle immagini che avete proposto sui festeggiamenti del 17° Scudo. Davvero un ottimo coverage.

Saluti sportivi da

Monica

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L’Inter legge “Calcio e Parole”

Pubblicato da ladycalcio su lunedì, gennaio 5, 2009

L’Inter riprende ad allenarsi in quel di Appiano Gentile dopo la sosta natalizia. Sosta totale? Si sarà chiesto qualcuno. “Si fa sempre qualcosa, anche perché il corpo te lo chiede”, racconta Ivan Cordoba su Inter Channel dopo il primo giorno di ritiro. Poi, un accenno ai programmi d’allenamento specifici a mo’ di compiti per le vacanze, dai quali Mourinho sembrava aver esentato i suoi uomini.

Non pensate più al calcio, ma all’amore, aveva consigliato loro dopo Siena-Inter. Chi invece avesse trascorso il fine anno litigando con la moglie (un “classico” coniugale, a quanto mi dicono), può ora sorridere al provvidenziale stacco dalla consorte e dai capricci dei bambini.

Sorride anche Ladycalcio, gratificata dall’essere letta attentamente dall’Inter. In “risposta” al mio post “L’email censuratami da Inter Channel”, nella prima “Zona Mista” del 2009 il canale tematico nerazzurro fa reiteratamente rimarcare che le email indirizzate dagli abbonati alla trasmissione vengono sempre lette, a meno di rarissime eccezioni: “È difficile … che se l’email non era intrinsecamente piena di parolacce o di altre cose…” butta lì Edoardo Caldara esortando a scrivere più volte: “Insistere, insistere, nella vita sempre insistere!” Leggete l’email censurata, trasferita dalla mia casella di posta elettronica a questo blog con il “copia e incolla”: correttissima (ma scomodissima) – e inviata per ben tre volte.

In studio si “litiga” anche con un’email in dialetto milanese. Si storpia “Vosa no!” (pron. “vusa no”, non gridare, ndr.) in ”vüsa no”, in nome del “milanese con la ‘ü’ come si pronunciava una volta”, “di questa “ü” lombarda” e di “’vüsare’, voce del verbo urlare a Milano”. Peccato che il verbo sia “vosà” (pron. vusà), pronunciato con la “u” semplice. Il giorno dopo è la volta di “Ofelé fa el to mesté “  (“Ofellaio, fai il tuo mestiere”, che si pronuncia “ufelé” e non”, come fatto in studio, ofelé, ndr.), detto lombardo che invita a non uscire dal seminato delle proprie competenze, per non fare, come si dice sotto la Madonnina, la figura del “Milanes de Biella” (Milanese di Biella)…

Cordoba, dicevo all’inizio. Nell’email censuratami avevo deplorato come in occasione della presentazione del decoder My Sky HD avesse girato la faccia ai microfoni in diretta TV. Venerdì, puntualmente, Caffè Colombia fa capolino per pochi minuti a “Zona Mista”, trasmissione da studio solitamente senza calciatori ospiti: tranquillo e disponibile. Tuttavia, l’inquadratura a mezzo busto mi precipita in un dubbio amletico: cosa avrà avuto ai piedi questa volta? Le scarpe o le ciabatte con i calzini bianchi?

Matrix , dal canto suo, non ha ancora gettato la maschera. L’ha soltanto cambiata. Ora nasconde la faccia dietro una mascherina tricolore che vuoi per la nebbia, vuoi perché vedo oltre la maschera fin nei suoi occhi spauriti, più che di presidio ortopedico mi sa di carnevale anticipato. Qualcosa mi dice che non la scamperemo di vederlo in campo almeno una volta combinato così. Da parte mia sono sempre seduta sul divano, non mi stacco da quel film già visto che mi diverte un mondo. Giocherà forse così nell’incontro di TIM Cup contro il Genoa del 13 gennaio prossimo? (No, è squalificato…)

Povero Mourinho, cosa deve sopportare. Lui, lo Special One, inflessibile nella disciplina… Pensate se lo sapessero gli inglesi. Chissà se ad un campione del Liverpool o del Manchester United da operare allo zigomo risparmierebbero la rasatura del basettone… Se sì, Benitez e Ferguson acconsentirebbero poi ad esibirlo davanti alle telecamere e sul campo con lo Union Jack sul volto? In vista del prossimo incontro di Champions League fra Inter e ManU, chiederò un parere ai colleghi inglesi…

Sempre a beneficio dei lettori di “Calcio e Parole”, nella trasmissione di domenica si ostenta che “Materazzi porta la mascherina per proteggersi dai danni riportati nell’ultima partita”, che “Materazzi è abituato ai colpi, ha rischiato anche grosso nella sua carriera, quindi sa benissimo cos’è il dolore… “(no comment) e che in “quell’infortunio in Nazionale” “veramente ha rischiato l’uso della gamba, ma anche lì è stato molto bravo a rispondere alle sollecitazioni del tempo (…)”… Meglio risparmiarsi ogni commento.

A proposito di mascherate, nel notiziario delle 19.30 di venerdì si afferma che Adriano “è stato sottoposto a delle visite di controllo dopo l’infortunio muscolare che l’ha bloccato a fine dicembre”. Peccato che a quell’ora, il brasiliano ritardatario cronico non fosse ancora atterrato… L’Imperatore sarebbe giunto a Malpensa in serata, quando tutti gli altri sudamericani (a parte Maicon, in permesso) erano arrivati puntuali alle 11.00.

Diatribe a parte, il coverage di Inter Channel sulla preparazione della squadra è più che soddisfacente: sabato, la diretta dal campo d’allenamento di Appiano si conclude con le immagini dei giocatori impegnati nello stretching di fine seduta. Provvidenziale il consiglio agli sportivi più sprovveduti – quelli che credono di poter affrontare lo sci e il calcetto senza preparazione né riscaldamento/defaticamento – ad imitarli. I campioni si trattengono sui tappetini stesi sull’erba gelata per un paio di minuti soltanto (Mourinho non è un pirla) a beneficio delle telecamere. I loro corpi, reduci da un allenamento al freddo di 90 minuti, “fumano” vistosamente. Se posso aggiungere un consiglio personale, l’allungamento defaticante fatelo al coperto, se non volete che un bel colpo della strega – o qualche infortunio suo parente – vi mandi in fumo anche il lavoro svolto…

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L’EMAIL CENSURATAMI DA INTER CHANNEL

Pubblicato da ladycalcio su sabato, dicembre 13, 2008

Ci risiamo, anche se ormai non mi scompongo più. Del resto, dopo avermi lanciata, la CENSURA è diventata il mio cavallo di battaglia.
Di una cosa mi meraviglio: non hanno ancora imparato a conoscermi.
Il risultato è che questa mia email, più volte inviata alla  trasmissione Inter Chat e ripetutamente censurata da Inter Channel, ora è sotto gli occhi di tutti.
Secondo voi: cosa c’era da nascondere, se non la verità?
—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Thursday, December 11, 2008 2:53 PM
Subject: Fw: INTER CHAT

Ciao a tutti,

Sono molto meravigliata che questa mia email di critica costruttiva, seppur pungente, sia stata “censurata”. Non ne comprendo il motivo, data l’assenza, in essa, di termini triviali o di concetti comunque censurabili.

Comprendo che, nella vostra posizione,  leggerla possa forse causare un po’ d’imbarazzo, ma credevo che giornalisti spigliati e qualificati come voi fossero perfettamente in grado di gestirla. Mi sbaglio?

Conto dunque che Inter Chat non si limiti alla lettura dei complimenti al mister o al vostro staff, ma che sia all’altezza di messaggi più “tosti”, ma non per questo da censurare in stile “Tele Kabul”.

Grazie,

Monica

—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Sunday, December 07, 2008 6:17 PM
Subject: Fw: INTER CHAT RICEVITORE HD
—– Original Message —–
From: Monica Morandi
To: interchannel@inter.it
Sent: Thursday, December 04, 2008 3:47 PM
Subject: INTER CHAT RICEVITORE HD

Cari Roberto & Co.,

Sono rimasta sorpresa di come certi nostri giocatori si sono presentati e comportati in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo decoder my Sky HD.

Tanto per cominciare, non comprendo come taluni possano essersi presentati a un evento ufficiale con il berretto di lana, le ciabatte e i calzini bianchi ai piedi. Si trattava dei professionisti di FC Internazionale o dei vecchietti dell’ospizio?

Ingiustificabile mi sembra inoltre l’atteggiamento di chi, come Ivan Ramiro Cordoba, si è rifiutato di dire una sola parola al collega che presentava l’evento. Come può una Società che si rispetti permettere ai suoi professionisti di comportarsi in un modo così maleducato, che a mio avviso denota una totale mancanza di rispetto per il lavoro altrui?

Fare quelli “che prendono il decoder e vanno”: era questo lo spirito di alcuni dei nostri? Non di tutti, per fortuna: qui si vedono le persone corrette, come ad esempio Zanetti e Toldo.

A chi competerebbe organizzare il programma della squadra  in modo da farla comparire non come si è vista, bensì con la divisa di rappresentanza (come ho sempre visto fare dai club che si rispettino)?

Mi spiace dover ammettere che il Milan, in questo genere di situazioni, è molto più corretto e meglio organizzato.

Non esistono delle regole societarie per evitare che i giocatori girino la faccia ai microfoni in diretta credendosi dei “padreterni”?

So che nella vostra posizione siete tenuti a “fare i pompieri”, ma siamo onesti: non sarebbe ora di insegnare l’educazione a certi “signori” – scritto fra virgolette?

Un saluto da

Monica

Pubblicato in: Media | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 16 Commenti »

JUVE: CARNEVALE BIANCONERO

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, febbraio 7, 2008

L’ho sempre sostenuto: dopo Calciopoli, la Juventus avrebbe dovuto essere retrocessa in C2. Gravissime le azioni di Moggi e compari, lapalissiane le prove a loro carico, con tanto di registrazioni a inchiodare chi, telefono alla mano, ordinava arbitri, provvedimenti disciplinari e trasferimenti come si ordina un antipasto misto dal salumiere (e non mi si venga a raccontare del passaporto di Recoba!). Chissà per quanto tempo ancora sarebbe andata avanti così – con gli uni a stravincere e a sfottere, gli altri a subire il danno e la beffa – se non fosse stato per le intercettazioni telefoniche.

In C2 come la Fiorentina, dunque, che fra i suoi “torti” aveva quello di non chiamarsi Juventus. In C2 a risalire la china dello strameritato Purgatorio, senza riguardi da vecchie signore. In C2 per espiare, riflettere e rifarsi una verginità dopo avere infangato il calcio italiano davanti a tutto il Mondo. Solo così, forse, – e sottolineo il “forse” - il pallido ricordo dei “peccati color porpora” commessi dalla vecchia dirigenza bianconera sarebbe sopravvissuto un po’ più a lungo nelle labili memorie di addetti ai lavori, tifosi e pseudoopinionisti. Chissà, magari anche in quella del presidente Cobolli Gigli, che alla frase di Massimo Moratti “Se non ci fosse stata quella banda di truffatori, il 5 maggio avremmo vinto noi”, replica: “La squadra che vinse quello scudetto lo vinse sul campo” (!!!). Una negazione dell’evidenza che il martedì grasso colora ancor più di grottesco.

Una soluzione all’italiana, la Serie B. Così come l’astenersi dall’indagare indietro nelle annate, già prodighe di barzellette all’indirizzo dei bianconeri. Le ricordo dai tempi del liceo. Tra noi studenti giravano già l’adesivo bianconero con la scritta “Settimo, non rubare” e una gustosa vignetta apparsa sul Guerin Sportivo. Raffigurava il Padreterno che, da una nuvola, dettava gli ordini a un angioletto munito di carta e penna. Diceva pressappoco così: “Nebbia in Val Padana, mosso l’Adriatico… e il solito rigore per la Juventus”.

Ora, le barzellette ce le raccontano Cobolli Gigli e La Gazzetta dello Sport. Secondo il primo, tutto regolare. Stando al foglio rosa, che ha elucubrato un cervellotico ridisegnamento della classifica di Serie A in base a un improbabile computo degli errori arbitrali a favore e a sfavore, la Juve, udite udite, sarebbe capolista a quota 48 punti davanti a Inter e Roma, appaiate a 45, e al Milan (41). Due arlecchinate per mimetizzare la fuga dell’Inter, “rea” di aver nuovamente ammazzato il campionato a dispetto del ritorno della Juve.

Partita in sordina nelle ambizioni e delle dichiarazioni, con l’aumentare del distacco dai nerazzurri la “vecchia” non più “signora” ha visto crescere la stizza verso l’Inter, in grado di eliminarla dalla Coppa Italia anche in 9 contro 11. Ed ecco la Dirigenza bianconera prorompere nelle recriminazioni per anni rinfacciate ad altri.

Sono convinta che l’esilio in C2 avrebbe fatto bene, oltre che al calcio italiano, alla stessa Juve e alle frange più becere dei suoi sostenitori. Che anziché arrossire nel guardarsi allo specchio e puntare al riscatto morale, negano l’evidenza e cercano i colpevoli fra le vittime, convinti di aver pagato ingiustamente per tutti. La negazione dell’evidenza (benché suffragata da prove “sonore”): questo il paradosso assurdo e perverso creato dalla fogna mediatica, alimentata dai liquami dell’invidia e della faziosità. Questo, in sintesi, il nuovo “sistema”.

Al di là del discorso disciplinare, manca da più parti il buon gusto di tacere e di fare piazza pulita di personaggi come Moggi, con il quale il ds bianconero Alessio Secco continua a consultarsi su questioni gestionali, il provocatore Mughini e il commentatore Rai Marco Tardelli, “Mister purtroppo”, distintosi per lo scandaloso commento dell’incontro di Coppa Italia Juve-Inter: purtroppo ha segnato Balotelli, purtroppo la Juve è in svantaggio… Personaggi che andrebbero urgentemente rimossi dal video e che invece, come la Juve, escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Purtroppo.

Pubblicato in: Calcio italiano, Juventus, Media | Contrassegnato da tag: | 9 Commenti »

 
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