L’Inter riprende ad allenarsi in quel di Appiano Gentile dopo la sosta natalizia. Sosta totale? Si sarà chiesto qualcuno. “Si fa sempre qualcosa, anche perché il corpo te lo chiede”, racconta Ivan Cordoba su Inter Channel dopo il primo giorno di ritiro. Poi, un accenno ai programmi d’allenamento specifici a mo’ di compiti per le vacanze, dai quali Mourinho sembrava aver esentato i suoi uomini.
Non pensate più al calcio, ma all’amore, aveva consigliato loro dopo Siena-Inter. Chi invece avesse trascorso il fine anno litigando con la moglie (un “classico” coniugale, a quanto mi dicono), può ora sorridere al provvidenziale stacco dalla consorte e dai capricci dei bambini.
Sorride anche Ladycalcio, gratificata dall’essere letta attentamente dall’Inter. In “risposta” al mio post “L’email censuratami da Inter Channel”, nella prima “Zona Mista” del 2009 il canale tematico nerazzurro fa reiteratamente rimarcare che le email indirizzate dagli abbonati alla trasmissione vengono sempre lette, a meno di rarissime eccezioni: “È difficile … che se l’email non era intrinsecamente piena di parolacce o di altre cose…” butta lì Edoardo Caldara esortando a scrivere più volte: “Insistere, insistere, nella vita sempre insistere!” Leggete l’email censurata, trasferita dalla mia casella di posta elettronica a questo blog con il “copia e incolla”: correttissima (ma scomodissima) – e inviata per ben tre volte.
In studio si “litiga” anche con un’email in dialetto milanese. Si storpia “Vosa no!” (pron. “vusa no”, non gridare, ndr.) in ”vüsa no”, in nome del “milanese con la ‘ü’ come si pronunciava una volta”, “di questa “ü” lombarda” e di “’vüsare’, voce del verbo urlare a Milano”. Peccato che il verbo sia “vosà” (pron. vusà), pronunciato con la “u” semplice. Il giorno dopo è la volta di “Ofelé fa el to mesté “ (“Ofellaio, fai il tuo mestiere”, che si pronuncia “ufelé” e non”, come fatto in studio, ofelé, ndr.), detto lombardo che invita a non uscire dal seminato delle proprie competenze, per non fare, come si dice sotto la Madonnina, la figura del “Milanes de Biella” (Milanese di Biella)…
Cordoba, dicevo all’inizio. Nell’email censuratami avevo deplorato come in occasione della presentazione del decoder My Sky HD avesse girato la faccia ai microfoni in diretta TV. Venerdì, puntualmente, Caffè Colombia fa capolino per pochi minuti a “Zona Mista”, trasmissione da studio solitamente senza calciatori ospiti: tranquillo e disponibile. Tuttavia, l’inquadratura a mezzo busto mi precipita in un dubbio amletico: cosa avrà avuto ai piedi questa volta? Le scarpe o le ciabatte con i calzini bianchi?
Matrix , dal canto suo, non ha ancora gettato la maschera. L’ha soltanto cambiata. Ora nasconde la faccia dietro una mascherina tricolore che vuoi per la nebbia, vuoi perché vedo oltre la maschera fin nei suoi occhi spauriti, più che di presidio ortopedico mi sa di carnevale anticipato. Qualcosa mi dice che non la scamperemo di vederlo in campo almeno una volta combinato così. Da parte mia sono sempre seduta sul divano, non mi stacco da quel film già visto che mi diverte un mondo. Giocherà forse così nell’incontro di TIM Cup contro il Genoa del 13 gennaio prossimo? (No, è squalificato…)
Povero Mourinho, cosa deve sopportare. Lui, lo Special One, inflessibile nella disciplina… Pensate se lo sapessero gli inglesi. Chissà se ad un campione del Liverpool o del Manchester United da operare allo zigomo risparmierebbero la rasatura del basettone… Se sì, Benitez e Ferguson acconsentirebbero poi ad esibirlo davanti alle telecamere e sul campo con lo Union Jack sul volto? In vista del prossimo incontro di Champions League fra Inter e ManU, chiederò un parere ai colleghi inglesi…
Sempre a beneficio dei lettori di “Calcio e Parole”, nella trasmissione di domenica si ostenta che “Materazzi porta la mascherina per proteggersi dai danni riportati nell’ultima partita”, che “Materazzi è abituato ai colpi, ha rischiato anche grosso nella sua carriera, quindi sa benissimo cos’è il dolore… “(no comment) e che in “quell’infortunio in Nazionale” “veramente ha rischiato l’uso della gamba, ma anche lì è stato molto bravo a rispondere alle sollecitazioni del tempo (…)”… Meglio risparmiarsi ogni commento.
A proposito di mascherate, nel notiziario delle 19.30 di venerdì si afferma che Adriano “è stato sottoposto a delle visite di controllo dopo l’infortunio muscolare che l’ha bloccato a fine dicembre”. Peccato che a quell’ora, il brasiliano ritardatario cronico non fosse ancora atterrato… L’Imperatore sarebbe giunto a Malpensa in serata, quando tutti gli altri sudamericani (a parte Maicon, in permesso) erano arrivati puntuali alle 11.00.
Diatribe a parte, il coverage di Inter Channel sulla preparazione della squadra è più che soddisfacente: sabato, la diretta dal campo d’allenamento di Appiano si conclude con le immagini dei giocatori impegnati nello stretching di fine seduta. Provvidenziale il consiglio agli sportivi più sprovveduti - quelli che credono di poter affrontare lo sci e il calcetto senza preparazione né riscaldamento/defaticamento – ad imitarli. I campioni si trattengono sui tappetini stesi sull’erba gelata per un paio di minuti soltanto (Mourinho non è un pirla) a beneficio delle telecamere. I loro corpi, reduci da un allenamento al freddo di 90 minuti, “fumano” vistosamente. Se posso aggiungere un consiglio personale, l’allungamento defaticante fatelo al coperto, se non volete che un bel colpo della strega – o qualche infortunio suo parente – vi mandi in fumo anche il lavoro svolto…