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altre parole sul calcio (di Monica Morandi)

Archivio per la categoria ‘"CASO" MATERAZZI’

CASO MATERAZZI: AVVISAI L’INTER

Pubblicato da ladycalcio su domenica, aprile 22, 2012

Caro lettore, se non sei a conoscenza dei precedenti, leggi prima il post al link seguente:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

Non l’avevo mai rivelato, ma lo faccio ora. Perché non informasti l’Inter?” mi viene ripetutamente domandato in merito alla brutta telefonata che ricevetti da Marco Materazzi  nell’autunno 2008 dopo avergli inviato in regalo un articolone in suo sostegno frutto di 6 mesi di lavoro.

In realtà, fu la prima cosa che feci. Fu soprattutto una questione di rispetto verso la Società FC Internazionale prima di rendere pubblico l’accaduto, consapevole che questo avrebbe significato “coinvolgere” alla grande persone e istituzioni ad essa collegate (che non sarebbe mai stata mia intenzione tirare in ballo). “Perché non ne ha parlato prima con noi? Avremmo sistemato la cosa!”,  avrebbero potuto  giustamente risentirsi i responsabili nerazzurri. Non fu così.

Dopo la telefonata di quel Matrix così strano e inspiegabilmente impaurito nei miei confronti, condita dal deleterio intervento della moglie Daniela, concessi invano a Marco qualche giorno di tempo per rivalutare il tutto a mente fredda, rivedere le parole e gli atteggiamenti che mi avevano offesa e risolvere l’equivoco “inter nos” , nel più assoluto riserbo.  Non accadde nulla.

Tramite un lungo colloquio telefonico, misi dunque al corrente dell’accaduto FC Internazionale. Preferisco non rivelare l’identità del mio interlocutore, ma per rendere l’idea, trattasi di un rappresentante della Società a tutti gli effetti, molto vicino ai giocatori, che compare spesso in televisione. Premetto che fu molto corretto e disponibile: una persona a modo, che mi dedicò tutto il tempo necessario affinché gli riferissi nei dettagli l’accaduto: le brutte parole di Materazzi, quella sua inspiegabile paura nei miei confronti e il suo rifiuto a un incontro chiarificatore in privato. Misi molto bene in chiaro due punti: 1) che la mia telefonata aveva puro intento informativo: non stavo chiedendo alcuna “mediazione” per  un incontro con Materazzi, per il quale – stavolta da parte mia – era ormai troppo tardi; 2) che quel comportamento insensibile e sprezzante del giocatore nei miei confronti era l’unico motivo alla base di uno scomodissimo “scoop” che avrei lanciato  di lì a poco nella Rete, che non avrebbe fatto piacere all’Inter. Il mio interlocutore si preoccupò soprattutto di conoscere l’argomento di tale “scoop”, che mi pregò a più riprese di anticipargli. Rimasi irremovibile. Tuttavia, gli fornii volutamente un indizio che avrebbe dovuto metterlo sull’avviso: nell’articolo “Il Ritorno del Guerriero”, descrivendo lo splendido recupero di Marco dopo l’infortunio di Budapest, dovevo aver  toccato, a mia insaputa, un tasto imbarazzante. A buon intenditor…..

L’’imminente articolo scomodo era “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi”, linkato a questo post, l’aspetto verosimilmente sgradito nel “Ritorno del Guerriero”  l’esaltazione della perfetta efficienza della  gamba destra di Matrix a così poca distanza dal presunto gravissimo infortunio di Budapest, dopo il quale Marcone era stato dato per “moribondo”.

Per quello che è l’Organigramma di FC Internazionale, escluderei che il mio interlocutore, pur rappresentando ufficialmente la Società, abbia avuto potere decisionale nel gestire la situazione. Ritengo altresì improbabile che possa essersi preso la responsabilità  - con tutti i rischi del caso – di archiviare l’accaduto senza riferirlo a chi di dovere.  Terminai  inoltrandogli “Il Ritorno del Guerriero” e invitandolo a trovarvi un solo motivo che potesse giustificare quella strana reazione di Matrix  e non ne seppi più nulla.

Se fossero stati ancora al Mondo, mi sarei immediatamente rivolta a Giacinto Facchetti o a Peppino Prisco (anche se sono convinta che, con loro all’Inter, Materazzi non sarebbe mai stato operato di sindrome compartimentale acuta per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm :lol: ). Perché non mi rivolsi a Massimo Moratti, lo capirete presto da voi.

Con tutto ciò, la scomoda analisi di cui sopra uscì circa un mese dopo. Il tempo per riflettere e per agire non sarebbe mancato!

Sono del parere che una  Società che si rispetti, stanti soprattutto le stranezze e le contraddizioni poi emerse su quell’infortunio, non avrebbe mai corso alla cieca il rischio di vedersi pubblicare una serie di contenuti scomodi come quelli che trovate su questo blog, coinvolgenti non soltanto il giocatore in oggetto, ma anche professionisti e strutture  assai rinomati gravitanti attorno alla Società stessa. La vedo  come una questione di immagine e di decoro dell’intero entourage societario, di correttezza verso la sottoscritta, di premura verso un illustre tesserato  inconsapevole di essersi avviato al “suicidio mediatico”.

Invece, per Materazzi nessuno mosse un dito.

L’uscita del “post-bomba” coincise con l’inizio del declino dell’”eroe di Berlino” e fu seguito da numerose altre analisi, altrettanto scomode e circostanziate, di episodi mediaticamente sempre più contraddittori: lo zigomo di Brema (tradito da un dispettoso basettone di più giorni facente capolino da sotto il berrettone nero con il numero 23), il capolavoro di un menisco riveduto e corretto a tempo di record di cui nessun nosocomio e nessun chirurgo si assunse mai ufficialmente la paternità , una miriade di risentimenti, di silenzi mediatici di mesi o anni, di sirene di mercato sempre più sfiatate, di rocamboleschi episodi per i quali vi rimando alla cartella “Caso Materazzi”.

L‘inglorioso epilogo di Matrix all’Inter lo conoscete tutti: una presunta “rescissione” mai ufficializzata dal Sito Ufficiale di FC Internazionale, senza una partita d’addio, senza neppure uno straccio di grazie da parte della Società in cui aveva militato per 10 anni. Vi invito a seguirmi e a leggere l’estromissione dell’”impegnativo” (parole di Leonardo) dalla squadra nerazzurra nell’ottica dell’escalation di incongruenze da me evidenziate in questi tre anni e oltre.

Dopo la porta chiusami in faccia da Materazzi, Il mio proposito di sviscerare la vicenda fu chiaro da subito. Nessuno può sostenere che io non l’abbia  annunciato e reiterato alla nausea.

Né ho agito a cuor leggero. Ho confessato che, in qualche occasione, ho provato pena per Marco, convintissima che fosse venuto a trovarsi in un guaio più grande di lui. Ho sempre sospettato che l’ingiustificata paura nei miei confronti gli fosse stata inculcata da terzi indesiderati,  senza che mi venisse concessa la possibilità di difendermi.  Da qui la mia insistenza per un incontro a quattr’occhi con il giocatore, con il proposito di tranquillizzarlo e di convincerlo della mia buona fede. Qualunque cosa fosse emersa in merito all’intera vicenda – di questo mi feci un punto d’onore  – sarebbe rimasta fra quattro mura.  Ma il “grande uomo” Marco Materazzi, ebbe paura di incontrare una Lady… :lol:

Dopo che tre anni di ragionamenti sui buoni principi e di inutili riguardi non hanno pagato, sviscerati gli eventi, forte di  ogni sorta di prove e acquisizioni nel frattempo accumulate e profondamente disgustata dall’ambiente, sono alla stretta finale: con la coscienza a posto e nel pieno diritto di prendere per le corna il diavolo che si è intromesso fra me e Materazzi, fabbricando le pentole ma non i coperchi.

E se ciò avverrà in maniera  impopolare, coinvolgendo personaggi che un pizzico di buon senso nella gestione della vicenda mi avrebbe evitato di mettere alla berlina, gli interessati sappiano a chi dire grazie.

Sull’argomento leggi anche:

Lettera aperta al Prof. Francesco Benazzo:

http://bit.ly/lZ8Oio

La sindrome compartimentale in parole semplici:

http://bit.ly/GDoHKi

Lettera aperta a Marco Materazzi

http://bit.ly/K0sxeZ

 

 

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Caso Materazzi: la sindrome compartimentale acuta in parole semplici

Pubblicato da ladycalcio su mercoledì, marzo 21, 2012

 

Il Prof. Benazzo - dicevamo pochi giorni fa -, interrogato nel giugno scorso da Inter Channel sui capolavori chirurgici compiuti sui campioni nerazzurri, tace inspiegabilmente sul suo presunto fiore all’occhiello: aver risolto a Materazzi (nell’agosto 2007) una sindrome compartimentale acuta in atto da oltre mezza giornata – con tanto di scoppio di un vaso -, “per via endoscopica e con un’incisione di soli 2 cm”, risparmiando all’eroe di Berlino la cruenta fasciotomia d’urgenza e mettendolo in condizioni di ricominciare a correre a soli 25 giorni dall’intervento. Tutto questo, con una fantasmagorica tecnica di cui non ho trovato traccia sulla faccia del pianeta e sulla quale anche la Direzione Generale, Sanitaria e Scientifica del San Matteo tacciono imbarazzate.

http://calcioparole.wordpress.com/2011/05/10/lettera-aperta-al-prof-francesco-benazzo-direttore-della-clinica-ortopedica-e-traumatologica-dell%E2%80%99universita-di-pavia-fondazione-irccs-policlinico-san-matteo/

Data la tecnicità dell’argomento, in molti mi avete chiesto di riproporre quanto già scritto in parole semplici. Eccovi accontentati!

Il bollettino medico ufficiale sullo strano incidente di Matrix a Budapest (22 agosto ’07), parla di sindrome compartimentale acuta, di un“ematoma lungo dalla radice della coscia fino al ginocchio e del diametro di 10 cm”, di un ematoma tolto “senza ampie incisioni chirurgiche, diminuendo la pressione all’interno della coscia in modo da evitare la necrosi muscolare”. Le parole del Prof. Benazzo, autore del (presunto) intervento: “ Abbiamo optato per un intervento di aspirazione per via endoscopica e sotto controllo ecografico per lo svuotamento dell’ematoma con un’incisione di 2 cm e trasformato il versamento in un trauma contusivo”.

Cari lettori, in questa storia non mi torna nulla. Vediamo perché.

UN PO’ DI ANATOMIA SEMPLIFICATA

I gruppi muscolari del nostro corpo sono alloggiati in spazi anatomici chiusi (detti “compartimenti” o “logge” muscolari). Essi sono rivestiti da una sorta di guaina di tessuto connettivo anelastica e, pertanto,  pressoché inestensibile. I tessuti muscolari all’interno dei “compartimenti” ricevono nutrimento e ossigeno tramite il sangue.

TRAUMA ED EMORRAGIA

Se a causa di un forte trauma si verifica un’emorragia all’interno della loggia – nel caso di Materazzi si parlò addirittura dello scoppio di un vaso – essendo la loggia stessa “chiusa” e la sua guaina di rivestimento inestensibile, l’accumulo di sangue e il crescente gonfiore del muscolo leso al suo interno causano un forte aumento di pressione (pressione intracompartimentale) ai danni dei tessuti circostanti (muscoli, vasi sanguigni, capillari, nervi, tendini, ecc).

COS’È UNA SINDROME COMPARTIMENTALE ACUTA

In brevissimo tempo, tutte queste delicate strutture subiscono una crescente compressione. I vasi sanguigni, sempre più congestionati, riescono a far affluire sempre meno sangue e ossigeno ai tessuti.   Questi ultimi, non più sufficientemente riforniti del sangue e dell’ossigeno di cui necessitano per rimanere vivi, entrano rapidamente in sofferenza  e in “asfissia”. In breve tempo, muoiono. In assenza di un intervento tempestivo,  la pressione sempre più forte esercitata dall’accumulo di sangue sui tessuti racchiusi nella loggia, provoca danni irreversibili: la prolungata compressione dei nervi conduce l’arto alla paralisi, il mancato afflusso di sangue porta alla morte dei tessuti (necrosi). Più passa il tempo, più il paziente rischia deficit funzionali irreversibili.

In parole povere, lo sviluppo di una sindrome compartimentale acuta implica una serrata lotta contro il tempo per ripristinare l’afflusso di sangue ai tessuti che “stanno morendo” e che, nel giro di poche ore soltanto, espongono il paziente al rischio di amputazione.

LA FASCIOTOMIA D’URGENZA

Le speranze di un buon recupero funzionale sono legate alla fasciotomia d’urgenza. In parole semplici, si tratta di un intervento chirurgico che ha lo scopo di diminuire la pressione che schiaccia e soffoca i nervi e i vasi sanguigni all’interno del compartimento, per far nuovamente circolare il sangue nell’arto infortunato e decomprimere le delicate strutture al suo interno.

La fasciotomia si effettua incidendo la fascia connettivale (la guaina che avvolge i muscoli) per tutta la sua lunghezza (diversi cm). Perlomeno, fino all’exploit del Prof. Benazzo, questa mi risultava essere l’unica tecnica in grado di garantire la sufficiente decompressione del compartimento, un’adeguata ispezione della muscolatura e l’immediata rimozione dei tessuti già in preda alla necrosi, per scongiurare gravissime infezioni. Per non parlare della ricostruzione degli eventuali vasi sanguigni “scoppiati”….

Aggiungo che il terribile gonfiore dell’arto colpito da sindrome compartimentale acuta rende spesso impossibile (o controindicata) la chiusura della ferita subito dopo l’operazione. La ferita  viene allora “lasciata aperta” e suturata qualche giorno dopo nel corso di un successivo intervento chirurgico, in cui il chirurgo ha modo di ricontrollare le condizioni dei delicati tessuti di cui abbiamo parlato.

Questo, per farvi capire che la sindrome compartimentale acuta non è una semplice raccolta di liquido incapsulato (alla stregua di una vescica o di una borsite) risolvibile aspirando il liquido o il versamento. È una patologia d’urgenza, implicante modificazioni gravissime e irreversibili a carico di tutte le strutture dell’arto colpito.

IL CASO DI MATERAZZI

Rinnovo la  premessa già fatta a suo tempo:  il mio discorso è improntato unicamente alla tecnica chirurgica grazie alla quale sarebbe possibile risolvere il caso-tipo in questione così come ce lo raccontarono le fonti ufficiali e i mass media, ed esula da qualsiasi risvolto personale o privato sul (presunto) paziente Materazzi.

Per Materazzi, dicevamo, si parlò di un ematoma di 600 cc delle dimensioni di 10 x 40 cm, lungo dalla radice della coscia al ginocchio, che avrebbe compresso anche un’arteria. Si parlò di una gamba “che si gonfiava minuto per minuto”, “dura come il legno e gonfia come un pallone; così gonfia che non si vedeva neanche più il ginocchio” e dello scoppio” di un vaso.

Vi invito a riflettere per un istante e a immaginare le conseguenze di un simile drammatico quadro clinico all’interno di una gamba: 600 cc di sangue che dalla sera precedente (!) hanno invaso (e rischiato seriamente di infettare) le strutture all’interno della loggia, una coscia durissima, di dimensioni abnormi, totalmente congestionata al suo interno, con nervi compressi da mezza giornata… Eppure, nonostante il tempo intercorso fra l’incidente di gioco (le 21.15 circa) e il presunto intervento chirurgico (la tarda mattinata del giorno successivo!), il luminare Prof. Francesco Benazzo afferma di aver risolto questo quadro clinico d’emergenza con un “intervento d’aspirazione per via endoscopica sotto controllo ecografico con un’incisione di soli 2 cm”, trasformando il versamento in un trauma contusivo”.

Il tutto dopo che il paziente, nelle condizioni sopra descritte, era stato imbarcato sull’aereo per Malpensa, con buona pace dell’elevatissimo rischio di embolia. Dobbiamo proprio crederci?

LA MIA LETTERA APERTA AL PROF. BENAZZO

Per venire a  capo dell’enigma, nella mia lettera aperta avevo posto al Professore alcuni quesiti molto tecnici.  Semplificati ai minimi termini, essi suonano pressappoco così:

-          Stante quanto sopra, come poté decomprimere una gamba “dura come il legno e gonfia come un pallone” con un semplice intervento di aspirazione, con un’incisione di soli 2 cm e, peraltro, richiudendo immediatamente la ferita?

-          Come e che cosa sarebbe stato possibile “aspirare” da un arto così tumefatto e indurito?

-          Come gli fu possibile valutare le condizioni di una regione muscolare così vasta come quella della loggia anteriore della coscia- sottoposta a pressione intracompartimentale abnorme da oltre mezza giornata -, ovviare agli immaginabili ingenti danni causati ai tessuti da ore e ore di crescente compressione, rimuovere i tessuti già “morti”, ricostruire un “vaso scoppiato” causa di un ematoma di 600 cc (!)… con un’incisione di soli 2 cm?

-          Come poté – bibbidi-bobbidi-bu – ridurre la durata di un intervento tanto complesso e delicato a circa un’ora e consentire al paziente di lasciare l’ospedale soltanto 2 giorni dopo, muovendosi agevolmente, con l’arto già perfettamente sgonfio al punto da poter indossare disinvoltamente i jeans?

Per tutte le altre macroscopiche contraddizioni del caso, vi rimando all’ormai mitico  post “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi”, linkato in calce.

Le domande di cui sopra, esigono delle risposte. È una questione di principio, di decoro, di trasparenza, di deontologia, di rispetto per chi soffre, di pari opportunità. Se l’uomo della strada venisse ricoverato al Policlinico S. Matteo di Pavia in preda a una sindrome compartimentale acuta rimediata mezza giornata prima e caratterizzata da un vaso scoppiato, da un versamento di 600 cc e con una gamba nelle drammatiche condizioni sopra descritte, fruirebbe dello stesso innovativo trattamento riservato a Materazzi? Ne dubito.

Il Prof. Francesco Benazzo (Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Università di Pavia, Fondazione IRRCCS Policlinico San Matteo) tace, così  come i Professori  Pietro Caltagirone (Direttore Generale Fondazione IRCSS Policlinico S. Matteo Pavia), Marco Bosio (Direttore Sanitario) e Remigio Moratti (Direttore Scientifico)

Non mi scompongo, cari lettori. Se Benazzo e i suoi Superiori non hanno risposto ai  miei interrogativi, dovrà rispondere qualcun altro.

L’articolo sull’intervista al Prof. Benazzo del giugno scorso:

http://calcioparole.wordpress.com/2012/03/10/i-patemi-danimo-del-professor-francesco-benazzo/

Com’è nato il tutto:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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Statua Zidane-Materazzi: avevo già dato la notizia il 24 febbraio!

Pubblicato da ladycalcio su domenica, marzo 18, 2012

Il piccolo blog “Calcio e Parole” ha bruciato ancora una volta sul tempo i colossi dell’informazione – e con che distacco! – , confermandosi  più che mai “sul pezzo” quando si tratta di Marcone Materazzi.

Mi riferisco alla notizia della statua in bronzo esposta alla David Zwirner Gallery di New York, che immortala Zidane mentre incorna Matrix,  riportata dai media nazionali … martedì 13 marzo 8O .

Ebbene: Ladycalcio aveva già dato tale notizia lo scorso 24 febbraio, dopo averla appresa da fonte privilegiata ;-) , precedendo di ben 19 giorni colossi come Sky, Mediaset, la Gazzetta dello Sport, nonché  i siti, gli aggregatori  e i quotidiani italiani e stranieri che vanno per la maggiore.  Peraltro, illustrando la mostra e i significati delle opere espostevi più dettagliatamente di quanto non abbiano fatto i  “grandi calibri”.

Guardate le date per credere. E non da ultimo, comparate i contenuti.  Di seguito, vi ripropongo il link al mio post e quelli relativi ad alcuni “big” che hanno inserito nell’attualità una notizia quanto mai  stagionata. Si tratta, ovviamente, di un piccolo campione.  Fra i ritardatari, per colmo di ironia, anche un sito chiamato “Notizie Fresche:lol: Infine, potete leggere due miei commenti al ritardo sportivamente pubblicati da “Il Messaggero“  e da “GQ” online.

Avanti, piccolo pestifero blog! :lol:

Il mio post del 24 febbraio 2012:

http://calcioparole.wordpress.com/2012/02/24/la-craniata-di-zidane-diventa-arte/

Il Messaggero, con mio commento (13 marzo 2012):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=185613&sez=STORIE

Sky.it (13 marzo 2012):

http://m.sky.it/sport/calcio_italiano/2012/03/13/adel_abdessemed_zidane_mostra_arte

Sportmediaset (13 marzo 2012):

http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/articoli/78624/lincornata-di-zidane-diventa-statua.shtml

Gazzetta.it (13 marzo 2012):

http://www.gazzetta.it/foto_del_giorno/home/2012/03/13/matrixzizou.shtml

LaStampa.it (13 marzo 2012):

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/sport/lstp/126277/

GQitalia.it, con mio commento (13 marzo 2012)

http://www.gqitalia.it/sport/articles/2012/3/la-testata-di-zidane-a-materazzi-diventa-una-statua-esposta-alla-galleria-david-zwirner-di-new-york

Corrierenazionale.it (13 marzo 2012)

http://www.corrierenazionale.it/sport/calcio/2012/03/13/news/53054-La-testata-di-Zidane-a-Materazzi-diventa-opera-d–arte

Sportnews.eu (13 marzo 2012):

http://www.sportnews.eu/calcio/13/03/2012/curiosita-la-testata-di-zidane-a-materazzi-diventa-unopera-darte/

Datasport.it (13 marzo 2012):

http://www.datasport.it/calcio/2011-2012/testata-zidane-materazzi-scultura-statua.htm

fcinter1908.it (13 marzo 2012):

http://www.fcinter1908.it/?action=read&idnotizia=47574

liquida.it (13 marzo 2012)

http://www.liquida.it/marco-materazzi/

calciomercato.com (13 marzo 2012):

http://www.calciomercato.com/altre-notizie/zidane-vs-materazzi-la-testata-diventa-un-opera-d-arte-627800

Notizie Fresche (13 marzo 2012) :lol:

http://notiziefresche.info/zinedine-zidane-e-marco-materazzi-la-testata-e-arte_post-159924/

Blitz Quotidiano (13 marzo 2012):

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/new-york-testata-zidane-scultura-1154034/

Le Monde (7 marzo 2012):

http://www.lemonde.fr/culture/article/2012/03/07/french-touch-a-new-york_1653304_3246.html

Le Parisien (14 marzo 2012):

http://www.leparisien.fr/actualite-people-medias/un-algerien-sculpte-le-coup-de-boule-de-zidane-14-03-2012-1905497.php

RTL.fr (14 marzo 2012):

http://www.rtl.fr/actualites/sport/football/article/le-coup-de-boule-de-zizou-sculpte-a-jamais-dans-l-histoire-7745440734

football.fr (13 marzo 2012)

http://remiol.football.fr/post/2012/03/13/le-coup-de-boule-de-zidane-devient-une-oeuvre-d-art

ELMUNDO.es  (13 marzo 2012):

http://www.elmundo.es/elmundodeporte/2012/03/13/futbol/1331657097.html

Worldsoccer.com (13 marzo 2012):

http://www.worldsoccer.com/247/world-soccer-daily-10-stories-you-need-to-read-13th-march-2012

Liberté Algerie (17 marzo 2012):

http://www.liberte-algerie.com/radar/son-coup-de-tete-sur-materazzi-desormais-uvre-d-art-zinedine-zidane-immortalise-174151

Slacker Shack

https://slackershack.wordpress.com/tag/bronze-sculpture/

R101.it (14 marzo 2012):

http://www.r101.it/radio/podcast_dettaglio.php?numpodcast=20&id=7889

Blogbabel.it (14 marzo 2012)

http://it.blogbabel.com/tag/david%20zwirner/

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I PATEMI D’ANIMO DEL PROFESSOR FRANCESCO BENAZZO

Pubblicato da ladycalcio su sabato, marzo 10, 2012

Mentre l’Inter batte il Chievo 2-0 e Ranieri piange, c’è chi non ride…

“Prof. Francesco Benazzo Pavia”, “Benazzo San Matteo sindrome compartimentale”, “sindrome compartimentale Benazzo Materazzi”, “Ladycalcio Benazzo Materazzi”, “Prof. Benazzo Pavia opinioni”… Non passa giorno, cari lettori, senza che entriate numerosi in “Calcio e Parole” con queste e altre simili keyword, oltre ad esortarmi a sviscerare il “caso” Ladycalcio-Materazzi.

L’argomento vi elettrizza. Il periodo in cui non ho scritto sul tema, è stato in realtà assai proficuo – direi decisivo. Alcuni spostamenti all’estero mi hanno permesso di completare le mie ricerche e di acquisire le testimonianze che cercavo fra medici, chirurghi e specialisti ortopedici. Lo so: per alzarsi in piedi durante un congresso di chirurgia specialistica e domandare lumi sulla straordinaria tecnica che permetterebbe di risolvere una sindrome compartimentale acuta in atto da oltre mezza giornata per via endoscopica :lol: e con un’incisione di soli 2 cm :lol: – la tecnica, per intenderci, praticata dal Prof. Benazzo su Materazzi al San Matteo di Pavia - ci vuole una faccia di bronzo da fare invidia ai colossi di Riace.  Ma quella, non mi è mai mancata. Del resto, non mancano neppure le fonti ufficiali che attestano il capolavoro di Benazzo dell’agosto 2007, che mi sono sempre affrettata a mettere sotto il naso agli increduli.

Torniamo a bomba, dato che siamo in dirittura d’arrivo per risolvere l’enigma. Torniamo, per  un attimo, al 2 giugno 2011. È la data di un’intervista rilasciata dal Prof. Benazzo a Inter Channel e custodita gelosamente per mesi da Ladycalcio nel cassetto della scrivania – pronta all’uso. L’intervista, a cura di Alessandro Villa, avviene nel contesto del primo “Uefa Meeting For Elite Level Team Doctors in Europe”, tenutosi in quei giorni presso il Centro Sportivo Angelo Moratti.

Il congresso,  citato da inter.it come “ meeting medici squadre Champions”,  è organizzato dal Prof. Franco Combi, “Responsabile del Settore Medico di FC Internazionale” e dai suoi collaboratori e vede la partecipazione  dei luminari dei venti migliori club d’Europa preposti alla cura degli eroi della pedata.  Vi presenzia nientepopodimeno che il Prof. Jan Ekstrand, “primo vicepresidente della Commissione Medica dell’Uefa” .

Nell’intervista, si parla di traumi sportivi nel momento in cui Walter Samuel è appena rientrato nei ranghi dopo il secondo intervento chirurgico ai crociati.

Francesco Benazzo, per tutti Franco”, inizia a raccontarsi: “Sono 11 anni effettivamente  che seguo con molto onore, con molto piacere e con molti patemi d’animo l’Inter, con tutti i guai che abbiamo avuto nei passati 11 anni”.  Anche se già immagino con gli interessi,  dopo aver descritto la sua esperienza, il Prof Benazzo reitera il concetto: “Quindi, ripeto, con molto piacere, con molto onore e con tanti patemi d’animo”.

Mentre lo attendo al varco, il salvatore della carriera :-) di Marco Matrix Materazzi passa a sottolineare l’importanza del lavoro di team nel recupero degli infortunati: “Non c’è nessun intervento fatto da me, da noi, a Pavia, che sarebbe andato bene –  così bene come per fortuna sono andati praticamente tutti i nostri interventi –  senza il team riabilitativo messo insieme da Franco Combi qui in Pinetina. Il 50 per cento lo fa la chirurgia, il 50 per cento lo fa la riabilitazione.

Ma  veniamo alla risposta che ci interessa. Villa:Qual è stato l’intervento più difficile che ha fatto per l’inter, quello che magari a livello sia medico che personale  Le ha dato maggior soddisfazione poi nel vedere il calciatore tornare al 100 %? “ Ah ah, qui La voglio, Professore! ;-)

Occhio alla risposta di Benazzo:Per un chirurgo è difficile fare una “graduazione” (una “graduatoria”? ndr) di questo genere. Se devo ripensare a tutta la chirurgia fatta in questi anni …  beh tutti i crociati che sono andati bene – in campo ce n’è diversi, infatti  - , ma la spalla di Christian (Chivu, ndr) che si era deciso di operarla al termine della stagione, ma nel corso dell’anno si era lussato cinque volte e quindi questo è stato un bel successo e sicuramente l’ultimo ginocchio di Walter Samuel, perché è uno dei patemi d’animo (e tre!, ndr) che ho avuto in questo periodo di lavoro con l’Inter”.

Ma come! Il Professore tralascia proprio il suo capolavoro???!!!! 8O Perché, secondo voi,  non cita quello che dovrebbe essere il suo fiore all’occhiello, ossia quella sindrome compartimentale acuta risolta al quasi moribondo Marco Materazzi non con la cruenta fasciotomia, bensì con una marziana tecnica miniinvasiva che trasforma il versamento in un “trauma contusivo” con un’incisione di soli 2 cm? :lol:

Ebbene, cari lettori: di quella tecnica non  ho rinvenuto traccia sulla faccia del pianeta, né il Prof. Benazzo e il San Matteo, da me esplicitamente, pubblicamente e ripetutamente sollecitati, mi hanno fornito lumi in merito. Perché, secondo voi?

Fra un paio di giorni, come da tempo promesso ai numerosi di voi che non hanno familiarità con il linguaggio medico tecnico, vi spiegherò in parole semplicissime cos’è una sindrome compartimentale acuta e per quale ragione la prassi per risolverla sia la fasciotomia d’urgenza.

Vi do appuntamento a fra pochissimo, facendovi notare che soltanto 4 giorni dopo questa intervista del Prof. Benazzo,  l’”impegnativo” Matrix (definizione di Leonardo) si sarebbe recato a colloquio da Moratti, per poi scomparire dai campi di gioco.

Nella foto, tratta da inter.it, il Prof.  Francesco Benazzo (per tutti “Franco”, a sinistra) e Jan Ekstrand, 1°vicepresidente della Commisione Medica Uefa, nel maggio 2011 ad Appiano Gentile

Leggi qui i precedenti:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2011/05/10/lettera-aperta-al-prof-francesco-benazzo-direttore-della-clinica-ortopedica-e-traumatologica-dell%E2%80%99universita-di-pavia-fondazione-irccs-policlinico-san-matteo/

http://calcioparole.wordpress.com/2011/05/19/il-prof-benazzo-tace-la-parola-al-presidente-e-alla-direzione-generale-sanitaria-e-scientifica-del-san-matteo-di-pavia/

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MATERAZZI HA UN PROGETTO? ANCH’IO!

Pubblicato da ladycalcio su mercoledì, marzo 7, 2012

Che fine ha fatto Materazzi?” Quante entrate mi frutta la ricerca su Google di tanti ignari!

Di certo, una fine ingloriosa, neppure ringraziato dall’Inter per i suoi 10 anni di onorato servizio in maglia nerazzurra.  Ma non vi anticipo di più.

Il “nostro” sbandiera grandi progetti sui social network? Beh, un progetto ce l’ho anch’io e ho continuato a lavorarci pur non avendo scritto da un po’ su Marcone.

Vi domandate dunque che fine abbia fatto Materazzi.  Per comprendere il presente – in questo caso, il benservito dell’Inter al grande Matrix -,  è necessario conoscere il passato. Torneremo dunque – ahinoi – a parlare di sindrome compartimentale e dell‘autogoal più rovinoso della carriera di Marco.  Siamo davvero alla stretta finale.

Non perdetevi i prossimi post!

I precedenti:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2011/05/10/lettera-aperta-al-prof-francesco-benazzo-direttore-della-clinica-ortopedica-e-traumatologica-dell%E2%80%99universita-di-pavia-fondazione-irccs-policlinico-san-matteo/

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LA CRANIATA DI ZIDANE DIVENTA ARTE

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, febbraio 24, 2012

 

La capocciata di Zidane a Materazzi nella Finale dei Mondiali 2006 diventa arte. È accaduto alla David Zwirner Gallery di New York ad opera dell’artista Adel Abdessemed, algerino d’origine come Zizou e, guarda caso, di stanza a Parigi.

I due celeberrimi litiganti dello Stadio Olimpico di Berlino sono stati fusi in una statua in bronzo di dimensioni maggiori rispetto ai rispettivi originali. L’opera porta il titolo “serioso”  “Coup de Tête” (colpo di testa), in contrapposizione al noto sfacciato motivetto “Coup de Boule”.

La rappresentazione, che immortala la craniata del transalpino nel petto di Matrix e che secondo l’autore denuncerebbe l’interesse ossessivo per le questioni personali nello sport e nel mondo dello spettacolo in generale, è in linea con i temi della violenza e dell’aggressione che costituiscono il Leitmotiv della mostra, intitolata “‘Who’s Afraid of the Big Bad Wolf’? (Chi ha paura del lupo cattivo?).

A far compagnia a Zizou e Matrix vi sono fra l’altro:

-          una composizione a parete raffigurante maiali, lupi, volpi, conigli e altri animali tassidermici delle stesse dimensioni di Guernica (il celebre quadro di Picasso), emanante profumo di olio essenziale di cedro e simboleggiante, con la sua tonalità rossastra, le vittime innocenti delle guerre.

-          4 Cristi crocifissi modellati in stile rinascimentale con il filo spinato, in un intrico di riferimenti alla storia antica, all’iconografia religiosa e alla loro percezione concettuale contemporanea;

-          una vecchia barca di  immigrati clandestini, rinvenuta su una spiaggia della Florida, stipata di sacchi neri dell’immondizia a testimonianza del rifiuto verso l’essere umano;

-          numerosi disegni a carboncino di porcospini, tartarughe, civette, ermellini, ecc. legati a candelotti di dinamite, il cui astruso simbolismo calerebbe i motivi delle antiche incisioni rupestri nella realtà contemporanea;

-           una foresta di microfoni di vetro, dal titolo “L’avenir est aux fantômes” (il futuro è dei fantasmi), opera multimediale che si erge volutamente al di sopra dei Cristi, che rappresenta la trasparenza nella comunicazione :lol: . Qui, l’interpretazione si fa incerta: dobbiamo attribuirla ai lunghi silenzi stampa di Materazzi? Al suo credersi un Padreterno? Alle contraddizioni mediatiche sul suo conto? Al fatto che ultimamente fosse il fantasma di se stesso? O ancora, alla sua sibillina sparizione dai campi di gioco?

Ammira le opere d’arte a questo link:

http://www.designboom.com/weblog/cat/10/view/19397/adel-abdessemed-who-s-afraid-of-the-big-bad-wolf.html

Ascolta qui il motivetto “Coup de boule – Zidane il a frappé

http://www.wat.tv/video/coup-boule-zidane-il-frappe-f0h_2fr9d_.html

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INCREDIBILE: IL CORRIERE ROMAGNA CENSURA ANCHE SE STESSO: RIMOSSO DALLA RETE L’ARTICOLO SU MATERAZZI AL PRONTO SOCCORSO DI RICCIONE!!!

Pubblicato da ladycalcio su martedì, gennaio 17, 2012

Incredibile, cari lettori: il Corriere Romagna ha censurato anche se stesso :lol:

L’articolo su Materazzi che accompagna al pronto soccorso il figlio Davide, oggetto dei miei commenti censurati, è improvvisamente sparito dalla Rete 8O

Guardate:

http://www.corriereromagna.it/rimini/riccione/2012-01-05/il-campione-del-mondo-ospedale-il-figlio-si-fa-male-matrix-al-pronto-socc

Ce n’eravamo accorti da subito, ma il weekend del derby di Milano imponeva di dare spazio all’attualità. Dunque, non soltanto sono stati censurati i miei commenti, ma è stato persino rimosso l’articolo a cui si riferivano :lol: . Vai a capire il perché.

Ci domandiamo soltanto se quella della Direttrice-censuratrice delle mie libere idee, la Dott.ssa Maria Patrizia Lanzetti, sia una decisione lucida o, piuttosto, quella di chi ha perso la testa.

La testa del direttore responsabile (del disastro) -  e non l’articolo – farei saltare se fossi nelle vesti dell’Editore.

Posto che non ci capisce cosa ci fosse da nascondere nei miei commenti, mi limito a due brevissimi appunti:

1) Rimuovere l’articolo dalla Rete non serve a nulla, dato che numerose altre testate locali online l’avevano copiato integralmente – con le stesse identiche parole  – dal Corriere Romagna, citando in bella vista la fonte. Per colmo di ridicolo, gran parte del testo rimosso si legge nelle “anteprima” dei miei commenti, pubblicate su questo blog.

2) A proposito, i post di “Calcio e Parole” sull’argomento sono stati ripresi anche da Hotels-Riccione.com,  “blog dedicato alle news – eventi – hotel di Riccione e dintorni…“.

Vi invito a visitarlo, e perché no, a farvi un bel weekend in Romagna la prossima estate 8-) :

http://www.hotels-riccione.com/riviera-romagnola/riccione/news-di-riccione/buon-sangue-non-mente-materazzi-junior-al-pronto-soccorso-di-riccione

http://www.hotels-riccione.com/riviera-romagnola/riccione/news-di-riccione/dopo-la-censura-lettera-aperta-a-maria-patrizia-lanzetti-direttrice-del-%E2%80%9Ccorriere-romagna%E2%80%9D

http://www.hotels-riccione.com/riviera-romagnola/riccione/news-di-riccione/incredibile-il-corriere-romagna-censura-anche-se-stesso-rimosso-dalla-rete-l%E2%80%99articolo-su-materazzi-al-pronto-soccorso-di-riccione

Non ci sono altre parole.

Al seguente link, per inciso, trovate un altro commento di Ladycalcio, democraticamente pubblicato da “RomagnaNoi”

http://www.romagnanoi.it/news/Prima-Pagina/726063/Dopo-il-ricovero-sta-bene-il-figlio-di-Materazzi.html

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Ladycalcio a @iomatrix23: complimenti per le coppe … e non solo

Pubblicato da ladycalcio su venerdì, gennaio 13, 2012

Voglio divertirvi con il commento che ho inviato ieri su Twitter a Marcone Materazzi, che in uno dei suoi eccessi di modestia, ha fatto pubblicamente sfoggio dei suoi trofei – oltre che del suo italiano.

Il metallo nella bacheca di Matrix sarà anche impareggiabile, ma mai quanto i suoi strafalcioni :lol: .

CE :oops: chi queste coppe non le “vincera’ ” mai – e chi non imparerà mai la grammatica :-( .

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Maria Patrizia Lanzetti e il Corriere Romagna perdono la faccia

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, gennaio 12, 2012

Nessuna censura“, aveva assicurato Maria Patrizia Lanzetti, Direttrice del Corriere Romagna, in merito a un mio commento oscurato sulla “passeggiata al pronto soccorso“  del figlio di Materazzi al Ceccarini di Riccione. Soltanto, per “scelta discutibile”, il giornale non pubblica link.

Come previsto, invece, anche il mio secondo commento (senza link), pubblicato in anteprima su questo blog ;-) ,  è stato CENSURATO.

http://calcioparole.wordpress.com/2012/01/11/la-risposta-di-maria-patrizia-lanzetti-e-la-replica-di-ladycalcio/

Come lo spiega, stavolta, la Dott.ssa Lanzetti?

La Dott.ssa Lanzetti, evidentemente, dopo aver (poco furbescamente) creduto di potersela cavare con una rispostina preconfezionata,  davanti al contropiede di Ladycalcio :D si è impantanata e non ha più saputo né cosa dire, né cosa fare – e ha fatto sempre peggio.

Un bell’autogoal, non c’è che dire.  Posto che continuo a domandarmi cosa ci fosse da censurare in ciò che ho scritto, se il mio primo commento fosse stato pubblicato, l’avrebbero probabilmente letto poche decine di lettori di un quotidiano locale e a quest’ora, essendo la notizia ampiamente superata, la cosa sarebbe morta lì. Al contrario, ora basta metter mano a un motore di ricerca per accorgersi che l’atteggiamento ostinato e ottuso del Corriere Romagna altro non ha fatto che amplificare alla grande il fatto a favore di Ladycalcio. Provate a digitare sulla barra di Google keyword del tipo “Davide Materazzi pronto soccorso Riccione”, oppure “Materazzi pronto soccorso Corriere Romagna” e vedrete che in cima alla lista appariranno i post di “Calcio e Parole“, che hanno relegato parecchio in basso il “democratico” quotidiano romagnolo. Un rischio che, nell’era della Rete, un direttore di testata avrebbe dovuto conoscere ed evitare.

Complimenti, cara Dott.ssa Lanzetti, è veramente una Direttrice in gamba! :oops:

Ma il peggio, per il Corriere Romagna (e per Matrix), è che la querelle è stata ripresa da più siti e aggregatori, fra i quali Liquida e Blogbabel (peraltro, sotto più keyword :-) ), nonché da Facebook, per non parlare di Twitter. Con un triplice sfolgorante risultato :D : 1) Il mio commento, anziché essere oscurato, ha avuto un’eco insperata, pluripotenziata rispetto a quella che sarebbe stata la momentanea attenzione di pochi lettori locali. 2) Il tentativo di censura ha reso un pessimo servizio al buon Materazzi, che ora, rischia di farsi precedere dalla sua fama anche quando si reca in vacanza a Riccione 8-) . 3) Il Corriere Romagna e la sua Direttrice ne escono davvero malconci :oops: .

Come direbbe Emilio Fede? :lol:

http://www.liquida.it/corriere-romagna/

http://it.blogbabel.com/tag/materazzi/

http://it.blogbabel.com/tag/davide%20marcone/

http://it-it.facebook.com/pages/Mondo-Calcio/114178755875

http://www.liquida.it/marco-materazzi/

http://www.iointerista.com/

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LA RISPOSTA DI MARIA PATRIZIA LANZETTI E LA REPLICA DI LADYCALCIO

Pubblicato da ladycalcio su mercoledì, gennaio 11, 2012

Così la Dott.ssa Lanzetti, Direttrice di “Corriere Romagna“, risponde alla mia lettera aperta sull’omessa pubblicazione del mio commento al seguente link:

http://calcioparole.wordpress.com/2012/01/10/dopo-la-censura-lettera-aperta-a-maria-patrizia-lanzetti-direttrice-de-il-corriere-di-romagna/

Gentile Monica Morandi,

nessuna censura ma solo una scelta, discutibile ma nostra, di non rimandare a blog di altri.

Cordiali saluti.

Maria Patrizia Lanzetti

LA REPLICA DI LADYCALCIO

Gentile Dott.ssa Lanzetti,

Dalle mie parti si usa dire “non sono pirla“, espressione tanto cara a José Mourinho.

Mi aspettavo talmente questa “scappatoia”,  che l’avevo preceduta ;-) , sollecitando gli amministratori del Vostro Sito e domandando loro espressamente se vi fosse “qualche problema legato alla pubblicazione delle mie righe” (cito dalla mia lettera aperta di ieri).

Sarebbe stato semplicissimo (oltre che educazione e correttezza) rispondermi che, per Vostra discutibile scelta, non pubblicate i rimandi ad altri blog, non Le pare? E ancor più semplice segnalarlo anticipatamente nell’apposito spazio…

Non a caso, avevo sottolineato che i Suoi collaboratori, “in possesso della mia email“,  non si erano neppure “degnati di farmi pervenire alcuna spiegazione in merito“. Soffrono forse di “crampo dello scrittore”?

Nessuna censura“, scrive Lei.  E allora, La prendo in parola :D .

Dato che nel frattempo il commento “omesso” è già stato abbondantemente cliccato e twittato, ho rielaborato e completato il mio pensiero in assenza di link, l’ho spedito ai Suoi moderatori e, rifacendomi all’espressione meneghina di cui sopra, mi sono premurata di pubblicarlo in anteprima unitamente a questa mia risposta: è un pensiero ironico, pepato e un po’ scomodo.  Ma senza nessunissimo motivo di censura.

Cordiali saluti da

Ladycalcio

PS Colgo l’occasione per invitarLa a leggere quanto Materazzi sia “affettuoso e premuroso” con il suo prossimo, oltre che “veterano a lieto fine” del pronto soccorso.  Trova tutto il resto in home page, nella cartella “Caso Materazzi

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2011/05/10/lettera-aperta-al-prof-francesco-benazzo-direttore-della-clinica-ortopedica-e-traumatologica-dell%E2%80%99universita-di-pavia-fondazione-irccs-policlinico-san-matteo/

http://calcioparole.wordpress.com/2008/12/15/materazzi-operazione-eroe/

http://calcioparole.wordpress.com/2010/11/16/materazzi-titolare-nel-derby-chi-lha-veramente-voluto/

http://calcioparole.wordpress.com/2010/01/14/menisco-materazzi-12-dubbi-amletici/

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