È una bella lotta quella fra Blatter e Domenech, i due baluardi dell’anti-italianismo calcistico: una lotta all’ultimo sangue su chi dei due sputi più veleno sul nostro calcio e perda più occasioni per tacere.
L’ultima in ordine di tempo l’ha persa il presidente della Fifa, che ha accompagnato il primo giorno di lavoro di Fabio Capello alla guida della Nazionale inglese con l’ennesima “blatterata”.
Come riportato sul sito della BBC, Blatter disapprova la scelta di affidare la panchina inglese a Capello al punto di affermare, lui solo sa in nome di quale etica sportiva, che ingaggiando un CT straniero la madrepatria del gioco più bello del mondo avrebbe “infranto un principio del calcio internazionale”.
Blatter cita un principio non scritto secondo il quale “il team manager dovrebbe avere la stessa nazionalità dei giocatori”. “Molte delle migliori nazionali hanno un tecnico del proprio Paese”, prosegue. “Non ho mai visto l’Italia, la Germania, il Brasile o l’Argentina con un allenatore di altra nazionalità”. Una mentalità un po’ rétro nel mondo globalizzato dei nostri giorni, dove il calcio vive sugli stranieri: una “stecca” poco consona al ruolo internazionale che Blatter occupa, probabile sintomo della sua antipatia e prevenzione verso il nostro Paese.
Per la cronaca, Capello è il 2° tecnico straniero a sedere sulla panchina inglese dopo Sven-Goran Eriksson, che vi rimase per cinque anni e mezzo prima della disastrosa parentesi McLaren.
Fedelmente alla sua idea, Blatter non può non approvare l’istituzione di nuove “coaching schools” oltre Manica, come da un progetto recentemente annunciato. Tuttavia, nell’attesa che maturino i nuovi talenti (oltre che a scanso di ulteriori figuracce ai prossimi Mondiali), è innegabile che gli inglesi siano stati “open-minded”, di mentalità aperta, nell’ingaggiare un allenatore con alle spalle una vasta esperienza nelle squadre di club. L’unica perplessità di Blatter che mi sento di condividere riguarda la scarsa conoscenza dell’inglese da parte del tecnico friulano, che già il prossimo 31 gennaio dovrà diramare le sue prime convocazioni in vista dell’amichevole contro la Svizzera del 6 febbraio.
Una manifestazione di stima nei confronti di Capello viene invece da Graham Taylor, CT inglese dal ‘90 al ‘93: “Il mio parere è che il Sig. Capello sia un uomo scaltro e che conosca il calcio, i giocatori e persino la lingua inglese molto più di quanto pensiamo”.