calcio e parole

altre parole sul calcio (di Monica Morandi)

LA PREMIATA SARTORIA MATERAZZI

Pubblicato da ladycalcio su sabato, febbraio 6, 2010

Il mio post del 19 gennaio “Materazzi fora quota fora tutto. Mourinho ci mette questa faccia”, ha scatenato, da parte del Grande Burattinaio, la reazione forte che mi attendevo: un imperioso arrembaggio, tramite i media, per risollevare le quotazioni di un Matrix già dato per “ex”. Si tenta una disperata inversione a U dall’immagine di abbonato al bisturi a quella, pressoché insostenibile, di candidato ai prossimi Mondiali. Troppo tardi:l’aereo per il Sudafrica sta già rullando sulla pista.

CARTA E PENNA CONTRO AGO E FILO

Altro che il taccuino di Mourinho con il logo di FC Internazionale: Ladycalcio ha un grosso blocco con l’effigie di Bufala Bill (nella foto) :D , acquistato presso i Supermercati Esselunga (della stessa serie di Melanzana Jones, Agente 00Fette, I Fichinghi, John Lemon e Lawrence d’Arabica). È interamente dedicato a Materazzi. Ladycalcio vi annota prontamente non soltanto gli appunti tecnici, ma anche tutte le incongruenze che riscontra sull’eroe di Berlino e le “pezze” che i suoi prodi si accaniscono a mettergli tramite i mass media. Da qui, il nome di Premiata Sartoria Materazzi :D . Riempiti un paio di paginoni del notes, vi aggiorna con un articolo. Ahimé. Ultimamente, non faccio in tempo a pubblicare un post che il blocco già trabocca di nuovi spunti, la maggior parte dei quali vengono offerti copiosamente e gratuitamente proprio da chi pensa che dieci righe smaccatamente pubblicitarie possano convincere Marcello Lippi a richiamarlo per il Mondiale 8O o che lodi eccessive e spesso fuori luogo possano fungere da sostitutivo di una maxiconfezione di Maalox nel caso il giocatore non strappi il biglietto per il Sudafrica.

UN CARNEVALE CHE DURA TUTTO L’ANNO

Lo afferma Laura Bandinelli, new entry :-) della Premiata Sartoria, su “La Stampa” del 27.1: “Corone, cappelli a forma cilindrica e maschere: il Carnevale di Marco Materazzi non dura un mese, ma tutto l’anno”. Questo è tragicamente vero.

Marco è uomo spogliatoio e un tutor per Balotelli. Il suo passato (risse :-( alternate a grandi imprese) basta e avanza per farsi considerare un mito da un ragazzo vivace e estroso come Mario”. Se è vero che l’allievo supera il maestro, Supermario ha davanti a sé delle possibilità illimitate :P  

“Ecco perché continua a far notizia anche da attore non protagonista”. Per il Caso Coliandro, il “vilipendio” :-) a Giuseppe Verdi insieme a Checco Zalone, la “Materazzata”(titolo de “Il Giorno del 26.1) della maschera di Berlusconi al derby, ecc. ecc.


“Chi lo odiava continua a farlo, quelli che invece lo stimano accettano qualsiasi sua provocazione. Tutti però sono concordi nel dire che è una persona vera”.
La vera provocazione mi pare questa affermazione… più da bastian contrario :? che da giornalista…

“Anche ieri, quando nel giro di poche ore è riuscito a mettersi in contatto con il Presidente del Consiglio”. Si è tempestivamente attivata la sartoria :-) !


“I due, grazie all’intervento del ministro La Russa (grande tifoso nerazzurro, ndr), ieri si sono sentiti al telefono e hanno avuto modo di chiarire una vicenda che paradossalmente rischiava di diventare un caso politico”. Era già accaduto per la testata di Zidane… perseverare è diabolico!

Matrix fin da subito ha pensato che il presidente del Consiglio avesse abbastanza ironia per capire che non c’era offesa”. Ne sono più che convinta: Materazzi prima ha fatto la goliardata, poi ha pensato alle conseguenze.

“Matrix così è tornato alla sua normalità che è fatta di allenamenti,consigli ai compagni più giovani e una regolarissima vita familiare con la signora Daniela”. Che smaccato fuori tema! Neanche qualcuno – in settimana – avesse osato metterlo in dubbio!   :-(

“Si sente ancora un giocatore e non pensa a quando farà il dirigente, però senza volerlo è già entrato nella parte. Le sue dichiarazioni sono perfettamente in linea con quelle della sua società”. Il guaio è che quelle della Società sono perfettamente in linea con le sue.

“Alzi la mano chi pensa che non sia perfetto per sedere su una poltrona nerazzurra” . Presente! :-)

MOURINHO E L’INVITO A NOZZE

Caro Mister, quando nel mio ultimo post su Matrix avevo parlato di “invito a nozze”, non intendevo certo farLe una proposta di matrimonio :-) , né invitarLa al mio 8O : Lei è già felicemente sposato, io sono allergica alla fede al dito ;) .

Semplicemente, se anche Lei decide di sposare la causa del taglio e cucito, sappia che la battaglia penna contro ago con lo Special One mi elettrizza… con tutte le conseguenze del caso :-) :D :P :) .

Nell’intervista su Rai 1 dopo Inter-Juve di Tim Cup, Lei si è fiondato a definire la partita di Materazzi “spettacolare”, degna di un giocatore di 28-29 anni 8O . Ha reiterato questo aggettivo “esagerato” durante la conferenza stampa del postpartita… e dato che avevo scritto che nessun giornalista domandava mai nulla su Matrix, ecco farsi avanti Christian Recalcati :P , che persino i colleghi di una TV locale hanno bonariamente deriso in quanto amico di Marco, e darLe il là con una domanda sul suo prodigioso recupero a un mese :-) dall’intervento al menisco. Innanzitutto: se il Grande Burattinaio non ha sconvolto anche le leggi della matematica, Le ricordo che dall’8 al 28 gennaio intercorrono soltanto 20 giorni…. 8) Davvero pochini per ritrovare il perfetto sincronismo dei meccanismi che ho constatato in Marco.

L’IMPORTANTE È ESAGERARE

Per chi fosse stato sordo, cieco e indifferente, il Grande Burattinaio ha seguito la cura del Dott. Jannacci :-) , mettendo in palinsesto più repliche dell’ultima roboante pièce teatrale con protagonista Matrix, allargando la scenografia e il cast degli attori a 360 gradi: voti altissimi sui quotidiani, giudizi stratosferici, servizi televisivi di esaltazione del “nostro”, appelli a Marcello Lippi8O

Materazzi è stato estratto con urgenza da bollino rosso dal dimenticatoio e reso ubiquitario sui giornali e in TV. D’improvviso, ha persin ritrovato la favella smarrita per mesi :-) ,  parlando su Sky e a “Dribbling” (Rai 2)…

Mister, il nome di Materazzi è ormai inflazionato anche sulla Sua bocca: Matrix sarebbe un esempio di professionalità, il tutor di Balotelli… d’accordo eseguire gli ordini di scuderia che vengono … dall’Altissimo :P , ma a questo ritmo forsennato, sembra che tutti stiate pubblicizzando un prodotto che, per contratto, siete tenuti a nominare per un numero predeterminato di volte. Prima che esso giunga alla sua data di scadenza :-( .

Non Le sembra una strategia poco felice per la Sua immagine di allenatore, oltre che per quella di Matrix? Delle due l’una: o Lei è “colpevole” (mi perdoni la battuta :-) ) di aver lasciato marcire in panchina un vero fenomeno da fine agosto ad oggi, oppure, dopo il breve contentino mediatico, Materazzi in panca ce lo rispedirà di corsa e negli incontri che contano rivedremo Lucio, Samuel o Cordoba. In tal caso, Marco uscirà ancor più a pezzi :-( dall’ennesima sceneggiata.

Sul “Corriere dello Sport” del 29.1, Andrea Ramazzotti sentenzia di un “Materazzi super”, di “ chiusure in scivolate che danno sicurezza al reparto” (la sicurezza di finire in 10 :-) ?)

Per Nicola Cecere, Matrix è “insuperabile”, come il tonno :-) .

Nel suo editoriale su Inter Channel del 30 gennaio, Susanna Wermelinger parla di “un Materazzi enorme, che tiene il campo come un ragazzino”. Roberto Perrone (Corriere della Sera) vede un “Materazzi praticamente perfetto8O .

Dopo Inter-Fiorentina, l’Haute Couture :-) di Nicola Cecere, intitola le pagelle della GazzettaMaterazzi ringiovanito. Milito fatale”, in aperto contrasto con Renato Vassallo (Il Giorno), che scrive:“Gli anni passano anche per l’eroe di Berlino” :-( . Per la serie “voglio esagerare”: secondo Cecere, Matrix è il migliore in campo per il 2° incontro consecutivo 8O (e Milito?). Scrive infatti:Materazzi. chiude contro Gilardino, un cliente ben più impegnativo di Amauri, la sua settimana da… Nazionale 8O . Se continua con questo stato di forma e gioca, sarà dura non considerarlo”. Per contro, il Corriere dello Sport definisce Gila il “tenero Gilardino di questo periodo”.

LA MIA ANALISI DELLE DUE PARTITE DI MATRIX

Personalmente, di “perfetto” nell’attuale Materazzi vedo solo le condizioni del menisco mediale del ginocchio destro ;) . Ma andiamo con ordine. I post nell’ archivio di questo blog testimoniano che, al di là delle diatribe personali, ho sempre riconosciuto a Matrix le doti fisico-atletiche e le eccellenti prestazioni sul campo. Oltretutto, in aperta antitesi ai bollettini medici ufficiali e alle critiche dei mass media. Nel frattempo, tuttavia, qualche critica ci sta.

INTER-JUVE

Per Inter-Juve, parlerei semplicemente di rientro positivo. In avvio, Materazzi mi è parso un po’ frastornato. È normale, dato che non giocava titolare dal 23 agosto. Nel secondo tempo ha carburato, ha messo in luce buone chiusure e buoni anticipi, si è distinto come sempre per la sicurezza e la precisione sulle palle alte. Mi è sempre apparso ben posizionato nei calci piazzati in area avversaria.  Ma il gioco “spettacolare”, caro Mou (e Lei lo sa meglio di me) è tutt’altra cosa…

Questa partita ha evidenziato due grossi limiti di Matrix:

1) Sulle palle basse, ha difficoltà a tenere l’uomo. Se entra, lo fa generalmente in scivolata. Ovvio che la scivolata in stile Materazzi può costare il rosso e il rimanere in 10 uomini, soprattutto contro avversari di maggior caratura rispetto a un Amauri bollito o a un tenero Gilardino. Non vedo più Materazzi dribblare in corsa sui palloni bassi, come un tempo faceva. In certe situazioni (come appunto in Inter-Juve), è come se si riservasse una ”zona” personale in cui praticare l’omonimo gioco. Sulla punta veloce lanciata a rete gli vengono in soccorso i compagni di reparto: interviene Lucio,  si accentrano Santon o Zanetti che, per dirla con Nicola Cecere, nonostante abbia l’esatta età di Marco (36 anni e mezzo)“corre come un ventenne”.

Come già in altri casi, ho visto Materazzi molleggiarsi sulle gambe a 100 m dal pallone :) come per prendere le misure al portatore di palla e chiudergli lo specchio, ma come detto, contro la Juventus Matrix mi è parso come “estraniato” dal gioco a uomo. Rispetto a un anno-due fa (è stato Lei a parlare di età), l’ho visto perdere qualche duello in corsa di troppo e ritardare un paio di volte nei rientri dall’area avversaria. E per dirla fino in fondo, pur non essendo Matrix colpevole sul goal bianconero, azzardo che in quella situazione sotto porta, in presenza di un buco in area di rigore, anziché rimanere incollato all’avversario senza palla, un difensore più veloce di riflessi e di gambe avrebbe forse tentato di buttarsi sulla traiettoria del pallone diretto in rete…

2) Marco mi sembra nervosissimo.  Me lo dicono quel suo concitato discutere con l’arbitro, con i guardalinee, con gli avversari… addirittura, quel quasi inginocchiamento davanti al direttore di gara dopo l’entrata kamikaze su Amauri, rotolatogli sopra, sfociata in una punizione dal limite per la Juve. Al termine del primo tempo di Inter-Juve, esce dal campo smoccolando e gesticolando (probabilmente per il rigore non concesso all’Inter). Episodi che mi sembrano tradire un certo malessere e che mi dicono qualcosa sul suo scarso utilizzo. A fine partita, gli uomini della panchina corrono ad abbracciarlo come se avesse segnato il goal della vittoria nella finale di Champions League. Un modo per manifestare affetto a chi necessita di essere confortato e sostenuto? Mamma Rai non inquadra. Prima di lasciare il terreno di gioco, Matrix lancia la sua maglia a un signore al parterre. Anche qui, la Rai lo ignora e rimane sull’accigliato Balotelli e sulla stretta di mano di Milito alla terna arbitrale.

INTER-FIORENTINA

Nel secondo incontro, ho visto un Materazzi decisamente migliorato:  più sicuro negli interventi, tiene bene il campo e marca a uomo Gilardino. Ottimi certi suoi anticipi puliti sull’attaccante viola. Il battage rassicurante dei mass media deve aver agito come un’iniezione di fiducia, rafforzando la mia convinzione che il suo problema non sia fisico.

Rimane una garanzia sui palloni aerei, mentre “abbraccia” più volte l’avversario in area. Gilardino gli va via quando il gioco si fa veloce. Matrix rimane impreciso nei lanci lunghi e lento nei rientri dall’area avversaria. A metà del secondo tempo, questo fa sì che “il Gila” si ritrovi libero come l’aria poco distante dalla porta di Toldo.  Altissima la conclusione a rete tentata da Marco nel secondo tempo.

Una prestazione complessiva da 7 in pagella, ma in un incontro che Lei stesso, mister, ha definito una “partita troppo tranquilla e con poca intensità e con poca concentrazione”.

SE FOSSI IL SUO PERSONAL TRAINER

Mister, secondo il mio modestissimo parere, per ritornare ad essere un 28enne-29enne, Marco dovrebbe riguadagnare qualcosina in elasticità muscolare. È disinvolto nell’azione delle gambe in corsa, nei balzi e nei saltelli, ma lo vedo rigidissimo negli esercizi di stretching.  Ad esempio, dovrebbe riuscire ad abbassarsi di più in accosciata e a portare il tallone al gluteo durante l’allungamento del quadricipite. Fossi il suo personal trainer, essendo egli un soggetto longilineo, gli assegnerei anche qualche esercizietto posturale per prevenire l’ipercifosi e decontrarre il collo e le spalle, per ovviare all’irrigidimento delle braccia durante l’azione di corsa e ai relativi scompensi nella catena cinetica…

ELEFANTIASI

Conoscete il significato di questo termine un po’ desueto? Se no, possiamo scherzosamente assimilarlo all’articolo di Andrea Elefante :-)   sulla Gazzetta dello Sport di sabato 30 gennaio, costruito sull’illusione di rivedere Marco in Azzurro. Titolo: “Un Materazzi così può far comodo a Lippi”. Elefante scrive di un Materazzi in grandi condizioni fisiche e atletiche, come forse non si sentiva, e non si era visto, dal post-Mondiale, prima dell’infortunio di Budapest (aahhhhhh!!! :-) :-) :-) Non lo definisce “sindrome compartimentale”!). Così, ovvero: sicuro, con l’anticipo facile. E pure corretto: un solo vero fallo in 90’, e forse neanche un fallo, visto quell’intervento (una scivolata delle sue al limite dell’area) è stato più irruento che duro”.

Peccato che il giorno prima, sulla stessa testata, Francesco Ceniti avesse aperto “La Moviola” con le seguenti parole: “Damato nel primo tempo risparmia il giallo a Thiago Motta e Materazzi:-( . Bontà sua, Elefante ammette che “serviranno ulteriori conferme”. :-)

LADYCALCIO HA GIA’ AVUTO LA CONFERMA CHE CERCAVA

Povero Matrix. Preferirebbe i raggi X, il laser pointer, il body scanner :D . Tutto, ma non lo sguardo di Ladycalcio puntato verso le sedi dei suoi infortuni :-) . In questi due match, Bufala Bill alla mano, è stata la volta del ginocchio destro, assurto alla ribalta per il mostruoso recupero dall’intervento :-) al menisco mediale.

Basti pensare alla forza-peso che Matrix, atleta di 92 Kg, vi ha scaricato sopra con i tre salti sul posto da Rambo che gli ho visto eseguire prima del fischio d’inizio di entrambi gli incontri: onde d’urto in grado di far sorgere una montagna agli antipodi del globo :-) , ma, evidentemente, non di nuocere al delicato riadattamento dei rapporti fra condilo femorale e piatto tibiale dopo l’intervento per la “rottura del menisco interno” (“mediale”, ndr) riferitaci dall’informatissimo Nicola Cecere sulla Gazzetta dello Sport del 16 gennaio.

Durante Chievo-Inter, gli ingranaggi d’acciaio inossidabile :-)   all’interno del “Guerriero” devono aver scongiurato il blocco del ginocchio in estensione (frequente sintomo di rottura del menisco), se è vero che il giorno successivo alla partita (quello antecedente all’intervento :-) ) il nostro  sgambettava ancora allegramente sui campi della Pinetina

Nei due incontri di Tim Cup, nonostante il freddo e l’umidità serale, la performance del ginocchio di Matrix mi è apparsa perfetta in tutti i parametri biomeccanici esaminati. Chissà se Marco ha in qualche modo percepito il fantasma di Ladycalcio, sguinzagliato sul campo alle sue calcagna per tutta la durata dei due incontri… Di certo, se l’avesse visto come nelle foto, non avrebbe avuto bisogno di vagare a lungo nei corridoi del Meazza prima di espletare le pratiche antidoping :D :D :D :D :D .

L’osservazione inizia sul posto, sin dal riscaldamento (a pochi metri dal giocatore), e prosegue con la rianalisi alla moviola delle immagini TV dell’incontro 8O . Il riscaldamento già basta e avanza per darmi le risposte che cerco: il ginocchio mi appare perfettamente stabile e la distribuzione delle forze su di esso esente dalle piccole compensazioni motorie post-intervento che difficilmente sfuggono a un occhio esperto: il giocatore presenta la consueta scioltezza di gambe e un’eccellente mobilità articolare. Esegue, con sorprendente agilità, sequenze di movimenti che sollecitano oltremodo la parte operata :-) : balzelli in laterale, salti in elevazione, “virate”, frenate brusche e cambi di direzione.

Anche nel corso della partita, i frequenti scarti in laterale e le repentine inversioni di direzione (ad esempio, il passaggio dalla corsa in avanti al retro-running), mi confermano che la ripresa del numero 23 nerazzurro  è, come al solito, da marziano 8O . Matrix non cede neppure alla distanza e mantiene omogeneità d’azione nella falcata e nelle spinte. Come se non bastasse, continua a prodursi in decisi impatti in frenata, che sollecitano non poco le articolazioni del ginocchio. Non si risparmia neppure negli interventi in scivolata. Last but not least, cade disinvoltamente per ben 3 volte 8O sul ginocchio destro (una volta alla fine del 1° tempo contro la Juve e due volte contro la Fiorentina), rialzandosi altrettanto disinvoltamente senza  compensazioni visibili a carico delle anche o della schiena.

Certo, ogni decorso è diverso dall’altro, ma proprio per quello, colgo l’occasione per fare delle osservazioni comparate fra i movimenti di Matrix, operato :-)   da pochissimo,  e quelli di Santon e Cambiasso, che stanno faticando a ritrovarsi… :-(

Mi fermo qui, caro mister. Anch’io, come Lei, mantengo parte del mio lavoro “a porte chiuse;) . Che non sono pirla, l’avrà già capito… :P

Io sto bene, penso che contro Juventus e Fiorentina si sia visto”, scrive Matrix sul suo blog. Stando all’analisi visiva di Ladycalcio, davanti alla quale si eclissano anche i medici :D (ancor oggi non ci è dato di sapere a quale luminare si debba il prodigio), il ginocchio di Materazzi godrebbe effettivamente di ottima salute. Quasi il menisco fosse sempre rimasto al suo posto… :-)

TROPPO TARDI, TROPPI ERRORI.

Su un punto concordo con Andrea Elefante: “Lippi non naviga nell’abbondanza dei difensori”. Qualitativamente, Materazzi non è certo da meno dei vari Cannanvaro, Chiellini, Zambrotta & Co.  Anzi!

Ma cosa dice Lippi? Oggi, a “Dribbling” (Rai 2), il CT Azzurro ha dichiarato di avere con Materazzi un rapporto specialissimo. Lo sento un giorno sì e un giorno no”, ha aggiunto. Immagino dunque che Matrix conosca già da tempo le sue decisioni.

Personalmente, sono convinta che in questa Nazionale Materazzi avrebbe trovato posto, se solo fosse stato gestito in maniera meno maldestra. Ci avevo creduto io per prima. Senza falsa modestia, alzi la mano chi abbia superato tecnicamente “Il Ritorno del Guerriero” nell’esaltarne le doti fisiche e atletiche con cognizione di causa. Purtroppo, Marco ha preferito apparire nei panni carnascialeschi confezionatigli dalla Premiata Sartoria, che non si dà per vinta: si può ancora fare peggio!

L’aereo per il Sudafrica è in partenza: reperire un biglietto last-minute per Marco è impresa proibitiva persino per il Grande Burattinaio, che tenta un disperato battage mediatico per farcelo salire.

Il guaio è che i gazzettini nazionalpopolari, maldestramente orchestrati, hanno insistito per anni nel descriverci un Materazzi “sempre rotto”. Si desiderava far presa in tal senso sul popolino dei tifosi? L’operazione – questa volta sì :-) – è perfettamente riuscita. L’immaginario collettivo all’indirizzo di Matrix è ormai intriso di cruente storie di bisturi, emorragie interne, ricoveri d’urgenza, sfondamenti di zigomi, menischi ballerini, infortuni a catena ed esili in panchina. E se anche Lippi intendesse escluderlo per solo capriccio o perché non juventino, avrebbe servita la motivazione su un piatto d’argento: chi potrebbe rimproverargli di lasciare a casa una riserva quasi 37enne che in meno di 2 anni e mezzo ha subito tre interventi chirurgici?

Salvo colpi di scena dell’ultimissima ora (dettati da infortuni altrui, imprevisti o interventi politici ;) ), l’amaro destino di un Materazzi ancora in eccellente forma fisica è quello di osservare i fanalini posteriori dell’aereo in decollo per il Sudafrica. Oggi, a “Dribbling” , ha dichiarato di sentirsi giovane nella testa e nel fisico. Così l’avevo descritto – e avrei continuato a perorare la sua causa. Non so se Matrix abbia capito l’errore commesso, del quale ancora non riesco a capacitarmi. Pianga se stesso e il suo entourage se in giugno, anziché staccare il biglietto per il Sudafrica, prenderà la via degli USA 8) e del tramonto, il più lontano possibile dalla scena del calcio mondiale e dai suoi dolorosissimi echi. Anche la voce di un telecronista udita passando davanti a un bar gli provocherebbe una fitta al cuore, perché Mondiale poteva essere e non è stato per colpa del suo entourage. E di un clamoroso autogoal.

I precedenti al link:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

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INTER IN SEMIFINALE DI TIM CUP: MA QUANDO SALTA LA PANCHINA DI LOMBARDI?

Pubblicato da ladycalcio su sabato, gennaio 30, 2010

Il goal di Balotelli allo scadere di Inter-Juve scongiura il rischio di crollo della Beneamata dopo il derby, fa saltare la panchina di Ciro Ferrara, sovrasta l’ennesima ingiustizia arbitrale ai danni dei nerazzurri e li qualifica alle semifinali di Tim Cup, risparmiando agli spettatori presenti al Meazza i tempi supplementari e la relativa ibernazione.

Vince meritatamente l’Inter e perde con onore la Juve, mentre meno onorevole mi è parsa la prestazione del Sig. Damato, reo di aver negato all’Inter un rigore netto per un fallo di mano in area di Felipe Melo. Fischietti, ci risiamo con la vecchia musica?

Ma secondo chi scrive, il vero grande perdente della serata è il Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, che nella giornata di lunedì 25 gennaio, come un fulmine a ciel sereno, si era alzato dal letto con l’idea di proibire l’ingresso allo stadio agli onesti cittadini non in possesso di abbonamento all’Inter e non “schedati” tramite tessera del tifoso. Riporto il comunicato ufficiale apparso sul Sito nerazzurro:

“In occasione della sfida di Tim Cup tra Inter e Juventus, in programma giovedì 28 gennaio 2010 allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano, considerando le note emesse a proposito dal Questore, dalla Società nerazzurra e dal Ministero dell’Interno, il prefetto di Milano, nella persona di Gian Valerio Lombardi, ha stabilito che:

- non sarà previsto il settore riservato alla tifoseria ospite; l’accesso all’impianto sarà consentito esclusivamente agli abbonati alla stagione sportiva 2009-2010 all’F.C. Internazionale; la vendita dei tagliandi avverrà unicamente a favore dei possessori della tessera del tifoso interista “Siamo Noi”, nonché ai singoli iscritti agli Inter Club formalmente riconosciuti dalla Società sportiva; non sarà possibile la cessione degli abbonamenti o dei singoli biglietti”.

(inter.it)

Ricordo che Lombardi si era già distinto per la recente brillante dichiarazione secondo cui, in Lombardia, non esisterebbe la mafia. Dichiarazione resa nientemeno che davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia.

Evidentemente non sazio di impopolarità, chissà se intimidito da quattro cori beceri contro Balotelli o da quali non meglio specificate “note emesse”, ha voluto bissare l’exploit. Ciliegina sulla torta, ha proibito le cessioni dei biglietti, invalidando a posteriori quelle già effettuate.

Ergo: tantissimi cittadini onesti, incensurati, che pagano le tasse e che avrebbero desiderato assistere alla partita, sono stati interdetti ad accedere al Meazza. Quale manifestazione vi si disputava?  I quarti di finale di Coppa Italia, con biglietti venduti a prezzi stracciati per attirare quattro gatti allo stadio e ridare spolvero alla competizione.

Lo ritengo un provvedimento scandaloso, che ridicolizza le nostre istituzioni.

Dott Lombardi, se non è nemmeno in grado di gestire un incontro di Coppa Italia che si disputa in un impianto semivuoto, ci faccia il favore di cedere l’incarico.

A nome delle numerosissime proteste di tifosi imbestialiti pervenutemi: chi di dovere, per cortesia, destituisca il Prefetto di Milano con cortese sollecitudine. È una questione di decoro e di rispetto verso i cittadini.

Temo infatti che con questa dimostrazione di incapacità si sia arrivati al grottesco. E dato che de gustibus non est disputandum, mi permetto di dire che, personalmente, auspicherei finalmente alla guida di Milano un lombardo di fatto anziché di nome, che avesse la necessaria conoscenza del territorio e la competenza e la determinazione per affrontare la criminalità –  e non l’atteggiamento di chi cala le armi di fronte ad essa.

L’omicidio Raciti ha trasformato l’accesso agli stadi in una guerra: tornelli, atmosfera da conflitto mondiale, inibizione delle trasferte, limitazioni nelle vendite dei biglietti … il tutto, regolamentato da quell’infelice organismo denominato Osservatorio per le Manifestazioni Sportive. L’ennesima disgraziata istituzione targata Italietta, l’ennesimo inutile carrozzone subentrato a complicare la vita degli onesti senza venire a capo dei disonesti.

Dato che siamo un Paese “serio”, davanti all’escalation della violenza togliamo la Polizia dall’interno degli stadi e affidiamo la sicurezza agli steward, figure “ibride” equiparabili alle maschere di teatro: ti aiutano a trovare il posto, ti danno informazioni, ti rompono le scatole se ti affacci alla balconata a fare una foto… se la tirano perché indossano una divisa, salvo battere in ritirata quando il gioco si fa duro (situazione che, effettivamente, non compete loro).

Siamo il Paese dei palliativi, delle non soluzioni e della limitazione della libertà personale degli onesti. Un ultrà espone uno striscione offensivo? Chiudiamo una Curva di 5.000 persone. L’inquinamento sale alle stelle perché per anni non si è fatto nulla per combatterlo? Fermiamo le auto di chi va al lavoro o desidera concedersi mezza domenica fuori porta, pazienza se a Milano vi sono ancora caldaie che vanno a nafta! In un aeroporto si scopre un terrorista imbottito di esplosivo? Legittimiamo che i body scanner spiino nelle mutande di ogni passeggero.

Mi domando: cosa ci sta a fare l’altro grottesco organismo denominato Corte Costituzionale?

Tornando al calcio, le istituzioni hanno storpiato il concetto del loro stesso ruolo, venendo meno al loro primo dovere: garantire, negli stadi, la sicurezza ai cittadini. Al contrario, nell’insicurezza, si allontanano i cittadini dagli stadi e si alza bandiera bianca dinanzi ai teppisti.

Come per l’inquinamento atmosferico, non si va al di là dei palliativi. Palliativi tanto assurdi quanto inutili, che vengono introdotti sull’onda emotiva di una pretestuosa “situazione eccezionale” che altro non è che il risultato di anni di errori e di inefficienze.

Palliativi che, mascherati sotto il pretesto dell’ordine pubblico, prendono piede giorno dopo giorno fino a diventare la regola, sempre peggio gestita e sempre più restrittiva, beceramente accettata dal popolino.

Fermiamoci un attimo a riflettere e ci renderemo conto di essere giunti all’assurdo: il divieto ad un cittadino onesto di entrare allo stadio per l’incapacità delle forze dell’ordine di garantire la sicurezza a Milano, capitale europea :-) e sede dell’Expo 2015, la sera dei quarti di finale di Coppa Italia, con San Siro mezzo vuoto.

Dottor Lombardi, sapesse quante persone in questi giorni l’hanno invitata a cambiare mestiere! Mi associo convinta alla richiesta.

Soluzioni vere? Zero assoluto. Il trend più caldeggiato è la tessera del tifoso, l’ultima “schedatura” della serie che porta qualche soldo nelle casse delle società senza risolvere il problema del tifoso juventino che desidera recarsi a Milano a vedere Inter-Juve, né dell’interista in trasferta a Torino.

La mia proposta: se oltre agli allenatori cominciassimo a sollevare dall’incarico anche qualche questore e prefetto?

Tornando ad Inter-Juve e al calcio giocato…

Guarda chi si rivedeMaterazzi perfetto, spettacolare, migliore in campo per oltre 90’ a un mese (???) da un’operazione al menisco :-) … Uno strano plebiscito… Ladycalcio ha in serbo un’analisi in controtendenza, ma se la riserva per il prossimo post. E tiene Matrix sulle spine…  ;-)

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Derby dei veleni: l’Inter esce con 3 punti dalla bolgia di San Siro

Pubblicato da ladycalcio su lunedì, gennaio 25, 2010

Era stata la settimana della pretattica, dominata dai discorsi sugli infortunati e sui malati più o meno tali. Che dire di uno Sneijder che con 38 di febbre lascia la Pinetina al volante della sua auto firmando allegramente autografi?  Peccato che, oltre a sfebbrarlo a tempo di record :-) , l’équipe medica di FC Internazionale non gli abbia anche suturato le labbra, “colpevoli” di un doppio “vaffa” – bilingue :D   – all’arbitro Rocchi e del successivo caloroso (prolungato) applauso costatogli il rosso. Tifosi nerazzurri, siate onesti: se l’avesse fatto Ambrosini o Gattuso non avreste reclamato a gran voce l’espulsione?

Ma ieri sera, come sottolineato giustamente da Mourinho, l’Inter avrebbe vinto anche in 7 contro 11. Ha letteralmente giganteggiato contro i cugini, apparsi tanto inebriati dalla rimonta delle scorse settimane, quanto inciucchiti sul campo.  Quel derby che nei giorni precedenti avevano frettolosamente vissuto da favoriti, ha messo impietosamente a nudo il divario con l’altra sponda del Naviglio. Un divario a 360 gradi, apparso lampante sin dall’inizio e consolidatosi in tutte le successive fasi dell’incontro:

1)      L’ Inter dirompente va a segno con Milito dopo soli 10 minuti. Il gioco dei nerazzurri è veloce, di prima, con spettacolari affondi in profondità. Il Milan appare subito più lento e macchinoso nella manovra, oltre che vulnerabile in difesa. Un deficit  non imputabile alla sola assenza di Nesta.

2)      Gli schemi di Mourinho, già alle prese con l’assenza di Stankovic e con un centrocampo martoriato dagli infortuni, vengono sconvolti dall’espulsione di Sneijder al  26’ del primo tempo.  Il Milan non riesce ad approfittarne: si getta in un arrembaggio sterile difettando clamorosamente in conclusione. Beckham è l’ombra di se stesso, Ronaldinho è inconcludente, mentre Borriello, il più volitivo in avanti fra i rossoneri, viene imbrigliato magistralmente dai centrali nerazzurri Lucio e Samuel. Neppure l’entrata di Seedorf per Gattuso, con la quale Leonardo cerca di sfruttare la superiorità numerica, muta il volto della partita. “Non trovavamo la soluzione in avanti”:  le parole del mister rossonero nel postpartita riassumono benissimo il concetto. Purtroppo per lui, il Milan non riesce a centrare la porta nemmeno sul rigore affidato a Ronaldinho.

3)      Se l’Inter è in serata di grazia, lo è anche Dida, che evita ai suoi un passivo più pesante. Pandev centra dapprima il palo (il 2° dopo quello di Sneijder nel primo tempo) e poi la porta, castigando i cugini nella loro fase migliore.  Il punteggio complessivo nei due confronti diretti di campionato è un umiliante 6-0 a favore dell’Inter. Ho detto confronti diretti… il campionato è lungo e può ancora succedere di tutto.

Ci auguriamo che non succeda che il torneo venga viziato dall’incapacità degli arbitri, protagonisti dei recenti ripetuti misfatti ai danni dell’Inter giustamente denunciati da Mourinho a fine partita. Al di là dell’episodio Sneijder, che ci ha messo platealmente del suo, sono dell’idea che Rocchi sia stato autore di un pessimo arbitraggio e che abbia commesso errori talmente grossolani da rovinare la partita e falsarne il corso. Solo la caratura e la grinta dell’Inter hanno fatto sì che il direttore di gara non falsasse anche la classifica. Il designatore Collina non permetta che questo accada, né che “per tener desto il campionato”, si “trasformi” un fallo netto su Lucio in un giallo per simulazione, sfociato in un assurdo rosso e nella relativa squalifica del giocatore per Parma-Inter. Mi direte: a parte Rosetti (già poco convincente la scorsa settimana) chi altro avrebbe potuto dirigere degnamente il derby della Madonnina? Abbiamo toccato il punto dolente.

Questo derby ha messo ancora una volta in luce l’incapacità e l’immaturità della nostra classe arbitrale, oltre che il basso livello del nostro calcio. Al di là della spettacolarità del gioco mostrato ieri, mi domando infatti se la supremazia dell’Inter sia interamente da imputare alla forza dei nerazzurri o, piuttosto, al nulla altrui. La risposta verrà dall’Europa, che smaschererà i veri valori.

Chi invece si mette la maschera ancora una volta è Materazzi. Passati i tempi in cui era fra i protagonisti della stracittadina sul campo,  Matrix non ha trovato di meglio per farsi notare che indossare sul volto l’ennesima maschera: stavolta, quella carnevalesca di Silvio Berlusconi. Se da un lato si è riparato per qualche istante dal vigile occhio di Ladycalcio (che dietro le maschere vede comunque :-) ), dall’altro, il 36enne bambinone :D non ha perso l’occasione per suscitare vespai. Solo una goliardata, come si è affrettato a precisare sul suo blog? Beh, tifosi dell’Inter, vi sarebbe piaciuto, dopo un derby perso, vedere Ambrosini o Gattuso esultare mascherati da Massimo Moratti?

A proposito di giochi a nascondino, permettetemi un apprezzamento pubblico a Simone Nicoletti, autore del post  “I mal di pancia di Maicon, Muntari K.O. (ma sarà vero?) (…)”, apparso mercoledì 22 gennaio sul sito “Io sto con Mancini”. Finalmente, qualcun altro che “osi” dubitare – a ragion veduta – dei comunicati medici che appaiono sui siti ufficiali :-) :-) :-) !

http://www.oleole.it/blogs/iostoconmancini/posts/i-mal-di-pancia-di-maicon-muntari-koma-sara039-vero-inter-juve-non-si-sposta-pato-aiuta-il-milan-e-mercato-fermo

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MATERAZZI “FORA QUOTA, FORA TUTTO”. MOURINHO CI METTE QUESTA FACCIA

Pubblicato da ladycalcio su martedì, gennaio 19, 2010


DALLA ‘REVISIONE’ DEL MENISCO CON STOP DI UN MESE ALLA ROTTURA DEL MEDESIMO CON CONVOCAZIONE-RECORD IN 8 GIORNI. È L’ENNESIMO TEATRINO SURREALE DEL 36ENNE MATERAZZI. MA CHI È IL BURATTINAIO?

PRIMO POMERIGGIO DI VENERDI’ 15 GENNAIO. Nei servizi di Inter Channel alla vigilia di Bari-Inter, il nome dell’infortunato :D Materazzi (prognosi strombazzata: un mese) compare sulla grafica degli indisponibili. Trascorrono pochi secondi. In apertura della conferenza stampa di José Mourinho, il capo della comunicazione di FC Internazionale Paolo Viganò, annuncia “il bionico” fra i convocati per l’incontro. Un sito inglese parla di “surprise inclusion after arthroscopic surgery”, mentre i giornalisti in sala non mi sembrano per nulla sorpresi, e comunque, se ne guardano bene dal fare domande.

Premetto che, da qualche tempo, ho la sensazione che il fantasma di Ladycalcio aleggi come una presenza sottile per tutte le stanze di FC Internazionale ;-) : sala stampa, uffici altolocati, campi… è come se la mia essenza extracorporea stesse prendendo possesso di luoghi, persone e pensieri.

Venerdì, ho vissuto l’ebbrezza di avere instaurato con lo Special One un dialogo via etere :D :D :D :D :D !!!

UN INVITO A NOZZE :P . Mister, ha presente cosa si intende in italiano per “invito a nozze”? Ho colto un pizzico di imbarazzo in quel Suo panegirico d’esordio del pupillo di Moratti, lodato fra i “giocatori con una mentalità speciale, che hanno fatto tutto per recuperare, che hanno fatto tutto per stare, per dare la sua contribuzione. Quello che ha fatto Materazzi è una cosa assolutamente fora quota, fora tutto, che dopo un intervento, anche piccolo, però artroscopia al ginocchio, meno di una settimana dopo sta in condizioni di giocare 8O . Questo è fantastico” .

Mister, l’ho sempre considerata un eccellente attore – stavolta, tuttavia, temo che Le sia toccato superarsi per convincere anche se stesso. L’espressione che ho colto sul Suo volto -  quella nella foto -, sembra tradire qualche dubbio… :? o è solo una mia impressione?  Devo comunque ammettere che stavolta Lei è stato bravo, professionale, cortese… inappuntabile! A tratti, per dirla con Moratti, persino “simpatico” – in una situazione che, per Lei, proprio simpatica non doveva essere. Mister, glielo confesso: per una volta, sono stata tutta dalla Sua parte :P !

Concordo anche con alcune Sue verità. In Inghilterra, ad esempio, un Paese che ritengo di gran lunga più serio del nostro – e non solo calcisticamente -, lo sgradevole “caso” fra me e Materazzi non sarebbe probabilmente mai sorto. Perlomeno, non sarebbe mai giunto a questi estremi sulle ali di consiglieri tanto maldestri quanto influenti, amici giornalisti & Co. Il club, per primo, sarebbe intervenuto sotto traccia, spegnendo sul nascere qualsiasi velleità autodistruttiva di un suo tesserato.

E prima di dare la colpa a me che scrivo, dia magari una rilettura alla cartella “Caso Materazzi” (sulla home page). Sono convinta che un uomo intelligente e d’esperienza come Lei non potrà approvare il comportamento di Marco nei miei confronti…

Io non ho mai avuto necessità di bluffare”, ha proseguito in conferenza stampa in relazione a un altro tema. Almeno, finora.

Perché… ahimè, mister :? . Non era Lei che affermava sempre di convocare solo i giocatori al 100 %? Domanda: secondo Lei, un giocatore di 36 anni operato otto giorni prima, dato per sofferente da tempo di una patologia meniscale cronica, e peraltro, con pochissimi minuti di gioco nelle gambe, sarebbe da considerarsi al 100 % per una trasferta a mille chilometri di distanza 8O ? Al di là dei fronzoli: sarebbe stato pensabile “buttarlo nel fuoco” (uso la Sua affezionata espressione) contro il Bari, squadra che, come Lei stesso ha sottolineato, è velocissima in tutti i suoi elementi e quindi – mi corregga se sbaglio – sarebbe già inadatta a un Materazzi in perfetta forma fisica?

Proseguo facendoLe notare come, poco dopo, Lei sia caduto in contraddizione:

Santon (…) sta meglio di Cambiasso, meglio di Muntari, meglio di Materazzi. Per esempio Materazzi si è allenato oggi per la prima volta (…). Santon è quello chi è già dall’inizio della settimana che sta lavorando con normalità. Santon non si può dire 100 %, perché 100 % bisogno di giocare”. Ma come, mister? Se Santon non è al 100% e sta meglio di Materazzi, ciò significa che Materazzi non è al 100% :-( … per stendere un pietoso velo su quanto ha finora giocato…

Proseguo nelle incongruenze: Matrix, “reportedly” :-) reduce da un intervento in artroscopia, avrebbe svolto un lavoro differenziato fino a giovedì e sostenuto con la squadra la sola rifinitura di venerdì. Eppure, nonostante la difesa al completo con Lucio, Samuel, Cordoba e Zanetti, Lei, troppo intelligente e preparato per sottovalutare certi rischi, soprattutto in un giocatore che non ha più vent’anni, lo convoca per la partita contro il Bari. Mi perdoni la franchezza: a quale legge extracalcistica obbedisce questa gita premio nella nativa Puglia 8) ?

Non me ne voglia se mi fido più del mio occhio e della mia esperienza che non dell’ufficialità di FC Internazionale. Per come si muoveva negli ultimi tempi, Matrix non mi ha mai dato l’impressione di soffrire di una meniscopatia. In qualità di affezionata osservatrice delle sue gambe e dei suoi movimenti :-) , non mi erano sfuggite le forze torcenti che applicava al ginocchio destro in assenza di limitazioni in flessione, estensione o intra/extrarotazione. Una mobilità articolare difficilmente conciliabile con il dolore trafittivo di una meniscopatia, che comporta solitamente compensazioni nell’azione di corsa che personalmente non ho colto. Né contro il Chievo ho notato episodi traumatici a cui ricondurre una lesione meniscale “da bollino rosso” ai danni di Matrix, che il giorno dopo correva disinvoltamente sul campo d’allenamento…

UN FIORE ALL’OCCHIELLO PER QUALSIASI MEDICO O CHIRURGO. Ma per carità, è solo una mia personalissima valutazione. Vogliamo dare credito alla versione ufficiale? Ebbene: per quale ragione nessun luminare della chirurgia si è assunto la paternità del miracolo :P descritto da Nicola Cecere sulla Gazzetta dello Sport di sabato 16?  Rileggiamo:

Materazzi meglio di Baresi” – Recupero record del centrale operato al menisco 7 giorni fa (se la matematica non è un’opinione, dall’8 al 16 gennaio i giorni sono 8, ndr). Appiano Gentile. Sorpresa delle sorprese (il mio “Carramba, che sorpresa”, era più originale :? , ndr): Marco Materazzi è partito ieri per Bari e andrà in panchina (Cecere per rivelarlo prima di Lei ha avuto una ’soffiata’ o si è arrampicato sugli alberi della Pinetina :-) ?, ndr). Lo avevano operato per la rottura del menisco interno 8O venerdì 8 gennaio (ma… non si era trattato di una “revisione”?, ndr), ha impiegato appena una settimana per tornare abile e arruolabile. Prodigioso. Il segreto? Grande forza di volontà e tanto… ghiaccio 8O : così l’arto non si è mai gonfiato e il recupero-record di Baresi al Mondiale 1994 è stato stracciato”.

Stavolta faccio come Lei: non commento questa barzelletta :) , dalla quale, malconci, vedo uscire semmai Cecere e Materazzi :? . Pertanto, la mia unica associazione fra Matrix e il ghiaccio rimane la rigidità glaciale del “nostro” quando esegue le flessioni in avanti senza toccar terra con le dita 8O o lo stretching del quadricipite terminando con il tallone a mezzo metro dal gluteo. “Fantastico” davvero! :D

Neppure io, caro mister, sono pirla. Percepisco, fra me e Matrix,  una presenza onnipotente davanti alla quale si inchinano le leggi naturali e fisiche, si sconvolgono i parametri umani del recupero, si annulla l’evidenza, si illuminano a giorno le ombre, si piega ogni ginocchio – affetto o no da meniscopatia – , non importa se di tecnico, medico o giornalista.

Ma quali ombre si affanna a dissipare, il grande burattinaio, e perché quella sua incessante attenzione, e soprattutto quel suo sacro timore, verso il mio piccolo blog? Probabilmente, perché “Calcio e Parole” scrive le verità scomode che i grandi quotidiani tacciono e gli altri blog non colgono – e che fanno tremare 8O . Perché fa della competenza :P – e non dei grandi numeri – la sua grandezza. Perché Ladycalcio – ancor più ingestibile in quanto donna ;-) – sfugge ad ogni canone, non guarda in faccia nessuno, si fa sberleffi degli intoccabili, delle gerarchie del pallone, dei grandi nomi, dei parrucconi del giornalismo, delle figure, dei guerrieri e delle coppe più o meno di cartone.  Perché mette in crisi i falsi valori e le facciate. Perché, seppur con le migliori intenzioni, deve aver toccato qualche aspetto troppo delicato di Materazzi. (Sarebbe bastato farmelo presente con i bei modi e la vicenda sarebbe morta lì…). Come spiegare altrimenti il trattamento di favore riservato al solo Matrix e la strana gestione delle notizie a lui inerenti?

Ciò che del grande burattinaio continuo a non capire, è cosa intenda ottenere rivestendo Matrix, infortunio dopo infortunio :D , bisturi dopo bisturi :D , di quell’alone di bionicità regolarmente smentito dai fatti (e dai miei articoli  :-) ). Né comprendo perché si ostini a “muovermi contro i fili”, attirandogli l’inferno. Dopo l’episodio “menisco”, ho notato che Marco, quando passa davanti alle telecamere, forse assimilandole al mio sguardo al laser, abbassa la testa o gira il capo, cercando di uscire velocemente dal campo dell’inquadratura  :-( .

Chiudo in tema citando dall’Inferno di Dante Alighieri, uno “Special One” di qualche secolo fa già scomodato da Sandro Mazzola :P : “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. E più non dimandare”.

Solo i fantasmi sfuggono. E una volta spenti i riflettori, ripiegati i giornali, sbugiardati gli arrampicatori sui vetri e chiuso il sipario del teatro, ingigantiti e sempre più angoscianti, bussano alla porta di Materazzi.

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MENISCO MATERAZZI: 12 DUBBI AMLETICI

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, gennaio 14, 2010

“Nei convocati non trovate Materazzi, che questo pomeriggio è stato sottoposto a un intervento in artroscopia al menisco mediale del ginocchio destro”. Sono le parole di Paolo Viganò, direttore della comunicazione di FC Internazionale, in apertura della conferenza stampa di José Mourinho di venerdì 8 gennaio 2010.

C A R R A M B A,  C H E  S O R P R E S A !


1) BOMBA O NON BOMBA? Che strano. La notizia bomba non suscita neppure mezza domanda da parte dei giornalisti in sala. Non una mano che prenda appunti :( . Tutti restano impassibili anche nell’espressione: sapere di Materazzi non interessa a nessuno, oppure … di lui si sa già tutto?

2)  FRASEGGIO CORTISSIMO. Sul Sito Ufficiale di FC Internazionale, solito dedicare un apposito comunicato stampa alle vittime nerazzurre del bisturi, la notizia dell’intervento :P viene inserita en passant al termine del resoconto del lavoro della squadra: “Per Marco Materazzi, nel pomeriggio, intervento in artroscopia per la ‘revisione’ (del, ndr) menisco mediale ginocchio destro”, si legge nelle ultime due righe. Materazzi è così poco importante da essere liquidato in due righe :-( ?

3)   METTETEVI D’ACCORDO. A StudioSport (Italia 1), Claudio Raimondi riferisce che l’intervento è stato eseguito “in mattinata” :D

4)  I SEGRETI DEL BISTURI. AVETE NOTATO CHE SITO UFFICIALE NERAZZURRO, GIORNALI E TV SE NE SONO BEN GUARDATI DAL FARE IL NOME DEL CHIRURGO CHE AVREBBE OPERATO :-) MATERAZZI E DELLA RELATIVA STRUTTURA SANITARIA IN CUI SAREBBE STATO EFFETTUATO L’INTERVENTO? Rileggiamo il comunicato stampa di Inter.it relativo all’operazione al menisco di Santon:

Santon: già operato stamane, tutto okay

Giovedì, 19 Novembre 2009 09:37:58

APPIANO GENTILE - È durato meno di 45 minuti ed è perfettamente riuscito il programmato intervento in meniscectomia artroscopica al menisco esterno del ginocchio destro di Davide Santon. Il nerazzurro, infortunatosi nel corso del primo tempo di Lussemburgo-Italia Under 21, a partire dai prossimi giorni dovrà seguire un programma specifico fisioterapico di recupero. Nelle prime ore di questa mattina l’intervento è stato eseguito dal professor Franco Benazzo, direttore della clinica ortopedica della Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia, con la collaborazione di tutto il suo staff e del professor Franco Combi, direttore dell’area medica di F.C. Internazionale.

Nessun luminare, dopo i fiori all’occhiello della sindrome compartimentale :-) ’07, risolta con un’incisione di soli 2 cm, e dello sfondamento dell’arco zigomatico :-) ’08,  operato senza neppure radere a Marco il basettone :D , desidera più associare il proprio celebre volto a quello del fenomeno Matrix, passato tout court dalla sala operatoria alla corsa nella sabbia 8O ?

5) “EPPUR MI SON SCORDATO DI TE, COME HO FATTO NON SO… :?Nella schermata degli “indisponibili” per Inter-Siena, mandata in onda nel tardo pomeriggio di venerdì 8 da Inter Channel durante i curatissimi servizi della vigilia, manca clamorosamente il nome di Materazzi 8O : Vi figurano Eto’o (impegnato nella Coppa d’Africa), e gli infortunati Cambiasso, Muntari, Krhin, Santon e Chivu. “Ma che disperazione nasce da una distrazione (…) è solo un gioco… ;-) ”(Mogol- Battisti-La Formula 3, 1971)

6)  ZERU TITULI. Sorprendentemente, in InterNews delle 19.30 il menisco :P di Matrix non è nei titoli. E quel che è ancor più strano, non è neppure nelle notizie. Il notiziario glissa inspiegabilmente sull’argomento menzionando una generica “emergenza difesa”durante la messa in onda della lista dei convocati per Inter-Siena. Nel servizio dal campo d’allenamento, si parla di “ranghi ridotti”: “sono parecchi i giocatori ancora ai box e non a disposizione del tecnico portoghese”. Ma chi ascoltasse il TG senza già sapere dell’intervento :D , ne resterebbe all’oscuro…

Lo stesso dicasi per il blog del giocatore, dove sul nuovo incontro ravvicinato del quarto tipo con il bisturi regna tuttora un fitto silenzio: Marco è a corto di idee su cosa raccontare ai suoi fan o è ancora KO  :? dopo la mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino?

7 ) BOLLINO NEROBLU. ‘Revisione’ non è un termine medico, bensì una designazione generica (e probabilmente, volutamente vaga ;-) ), che la Premiata Officina dell’Ufficio Stampa di FC Internazionale deve aver attinto dal crogiuolo. Qualche esimio giornalista l’ha impropriamente definita sinonimo di ‘pulizia chirurgica’. Quest’ultima, è un intervento di routine che si effettua in caso di disturbi cronici ribelli ai trattamenti conservativi.  In quanto tale, viene solitamente programmata lontano dagli impegni agonistici. Non certo in emergenza difesa. Ora: come potrebbe il Guerriero imprescindibile aver piantato in asso il suo decimato reparto per farsi riparare un gibollo nella carrozzeria 8O ?

8 – GLI METTONO I CEROTTI. Mirko Graziano (La Gazzetta dello Sport), parla di “un problema che aveva condizionato le ultime settimane di lavoro del campione del mondo” . Ma allora, perché non operarlo durante la sosta natalizia ;-) ?

Secondo Andrea Ramazzotti (Corriere dello Sport) il guerriero d’acciaio , “dopo il match di mercoledì sul pessimo campo di Verona, ha avvertito l’intensificarsi di un vecchio dolore e si è sottoposto a un intervento di pulizia o di ‘revisione’”. E dire che, contro Al Hilal e Chievo, Matrix aveva esibito disinvolti scarti in laterale e  saltelli a ginocchia extraruotate. Pochissimi giorni fa, gli avevo visto eseguire allegramente skip e corsa calciata a ginocchia intraruotate…  Tutto merito dello sgargiante taping variopinto applicatogli dallo staff medico nerazzurro?

9) BUONASERA, DOTTORE. Considerato che giovedì 7 gennaio il Prof. Combi si trovava ancora a Verona ad assistere Cristian  Chivu nella fase postoperatoria e che in quel mentre Materazzi, ancora ignaro della mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino, sgambettava allegramente alla Pinetina :P : come può il responsabile dell’area medica nerazzurra aver avuto il tempo materiale di sottoporlo ai necessari accertamenti diagnostici e all’iter pre-operatorio di un intervento :P – non d’urgenza – programmato d’urgenza :-) :P ;) per il giorno 8, mattino o pomeriggio che fosse? Forse, precipitandosi da Matrix nella notte come nella canzone di Claudia Mori :D ?

10) TERRENO O … ATMOSFERA PESANTE? Ma guarda le coincidenze della vita! Il giorno 7, Marco si allena sorridente :P . La sera stessa, su Calcio e Parole, esce la mia lettera aperta ad Andrea Sorrentino :-( . Il giorno 8,  per Matrix è bollino rosso!

11)  “MIRACOLO A MILANO”. Più che al 4-3 sul Siena, la Gazzetta dello Sport del 10 gennaio avrebbe dovuto dedicare questo titolone a Materazzi. Ora infatti, a dispetto del mese di stop inizialmente strombazzato, si prospetta il solito copione della miracolosa guarigione-lampo. Martedì, come riferito da Andrea Paventi su Sky, il bionico già correva sulla sabbia 8O . Un caso da segnalare al Bureau Médical di Lourdes!

12) “SCEMI NO”. È soltanto l’anagramma di “menisco”.

Resta un preoccupato Mourinho dagli occhi spenti :? , che dietro le quinte, probabilmente, troppe ne stanno vedendo. “Però speriamo che Materazzi torna”, ha sospirato Mou con un’insolita aria stanca, quasi rassegnata, in conferenza stampa. Già Matrix favoleggia d’essere a sua disposizione per il derby del 24 gennaio.

Sempre che questo post non gli scateni un attacco d’appendicite :D !

Link:

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2008/12/15/materazzi-operazione-eroe/

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Andrea Sorrentino sceglie il silenzio

Pubblicato da ladycalcio su domenica, gennaio 10, 2010

Davanti a Ladycalcio gli si è seccata la penna?

L”intervista a Materazzi apparsa su “La Repubblica” del 4 gennaio, oggetto della mia lettera aperta del 7.1, dev’essergli costata l’ultima stilla di energia e di fantasia (si fa per dire). Forse, come probabilmente a Matrix, anche UN 8 GENNAIO DI MARETTA :-( .

Risultato dell’operazione :-) :-) :-) : Andrea Sorrentino fa autogoal e tace – e per Ladycalcio, acconsente.

Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

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ANCHE A “LA REPUBBLICA” LEGGONO “CALCIO E PAROLE”

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, gennaio 7, 2010

LETTERA APERTA AD ANDREA SORRENTINO, GIORNALISTA DI “LA REPUBBLICA”


Caro Andrea,


Leggo divertita la tua intervista a Materazzi pubblicata a pag. 44 di “Repubblica” di lunedì 4 gennaio, intitolata  “Zidane & Henry, un calcio schifoso – i Mondiali non li vedrò neanche in TV”.

Premetto che il link a questa lettera aperta è stato inviato alla tua email presso il giornale, a quella del tuo Direttore Ezio Mauro, al caporedattore dei servizi sportivi di “Repubblica” Gianni Cerasuolo e a vari colleghi e testate (televisive, online e della carta stampata). Mi concedi di farmi un po’ di pubblicità? Capirai che sballo sia per me, titolare del blog piranha :-) , essere letta e ripresa :-) :-) ;-) da “La Repubblica”!!

Il mio primo interrogativo: a quale santo un giocatore ormai in disarmo come Materazzi deve un’intervista di un’intera pagina su un quotidiano nazionale? Di quale interesse giornalistico può godere detta intervista?  È così dura riempire il giornale in assenza del calcio giocato? Oppure, da recluta nerazzurra, dopo il mio post del 31.12.09 “Lettera ai folletti cattivi consiglieri di Materazzi”, sei stato spedito di corvée a sostenere la vacillante impalcatura dell’eroe di Berlino? O ancora, la tua risposta per posta celere da Riyad :-) ;-) al mio post di cui sopra è stata una tua personale premura verso un amico in difficoltà?

Comunque sia, temo che il tuo ardore e la tua dedizione alla causa ti abbiano giocato un brutto scherzo. Noto innanzitutto che hai costruito l’intervista pressoché con la medesima “scaletta” del mio pezzo, quasi a volermi scimmiottare punto per punto… non ti sembra una difesa d’ufficio un po’ fragile e poco accorta, considerato il palcoscenico a cui si rivolge “Repubblica”? Avresti almeno potuto mimetizzarti invertendo l’ordine dei fattori (come sanno i matematici, il prodotto non cambia :-) ), mixare con più maestria il cocktail delle ovvietà, remixare sì il “pezzo”, come fanno  i cantanti a corto di idee, ma con un po’ più di fantasia… Insomma, “cambiare un po’”, mimetizzare il messaggio e renderlo un po’ meno diretto…. al mio scritto.

Detto questo, benvenuto di diritto nella lista ufficiale dei “rimpallatori d’ufficio a Calcio e Parole”, un dossier da sballo (ad uso da destinarsi), in cui ho archiviato  :-) i nominativi e le “opere d’arte” di tutti i difensori d’ufficio di Materazzi impegnati nell’intrigante ping pong con Ladycalcio. Dopo tale annuncio, vedremo quanto a lungo i diretti interessati continueranno a tenere alta la sgualcita bandiera dell’amico Matrix.

Dunque,  apprendo da te che nel giugno prossimo, anziché difendere il titolo mondiale in Sudafrica, l’eroe :-) di Berlino farà il turista 8-) in camper negli USA con l’allegra famigliola e che addirittura non vedrà le partite dei colleghi gladiatori. Chissà se perché  “gli orari non combaciano”o se, piuttosto, per frustrazione

Da lì in poi, rimpalli platealmente le mie osservazioni in ordine quasi sequenziale :-) . Ero partita stilando l’imbarazzante bilancio delle ultime due stagioni dell’”imprescindibile:-) di Mister Mourinho? Mi fai immediatamente eco con i suoi presunti anni “formidabili” dal 2006 al 2010 (dal 24.11.08, tale definizione fa a calci e pugni con le statistiche che ho pubblicato…). Subito dopo, avevo dubitato delle voci di squadre attualmente interessate a Matrix ? Eccoti verniciarvi sopra che all’inizio del 2006, mezzo mondo l’avrebbe corteggiato: Milan, Samp, Bologna e Villareal! Wow!

Sto scorrendo il mio post ridendo a crepapelle. Già, perché appena sotto, avevo proseguito affermando che, secondo me, di Materazzi non gliene frega più niente a nessuno. E tu, nel medesimo ordine, da buon rimpallatore…. zac! ci piazzi la pallina: “Il mio cuore, Facchetti e Branca mi hanno convinto a rimanere. Facchetti fu decisivo, mi fece sentire l’Inter vicina.” Facchetti? Dov’era scritto Facchetti?????  Ahhhhh, sì! Nel commento di un lettore affezionato, a cui avevo risposto che, vedendo dall’alto l’attuale gestione dell’Inter, il buon Cipe si rivolterà probabilmente nella tomba… Complimenti, vedo che hai cercato di “parare” anche i commenti dei lettori!

Sempre in tema di calciomercato, deduco che, dopo aver sparato qualche botto di fine anno, Matrix intenda tenersi in caldo la poltrona presso la Beneamata:Non vorrei uscire dall’Inter: troppe cose mi legano al club, altrove non sarebbe lo stesso”. Certo, dove lo troverebbe, Materazzi, un presidente come Moratti che lo paga da professionista per fare lo spettatore?

Sei “sul pezzo” anche quando imbastisci la “pezza” al Materazzi messo fuori squadra da Lippi e Mourinho, con la solita, scontatissima sviolinata a quest’ultimo”. È una pezza un po’ sgualcita, che dati e analisi alla mano, si scioglie come neve al sole.

Guarda caso, riprendi anche l’argomento Balotelli, che ho definito “vuoto”: “Mario è ancora un bambinone (ma da che pulpito, Marco!,ndr), lo posso dire io che ho dei figli (speriamo che non li educhi a comportarsi come ha fatto lui con me, ndr) e capisco certi comportamenti a volte un po’ strambi, solo per attirare l’attenzione dei grandi”. Mano sul cuore, Andrea: secondo te, un 36enne che scappa davanti a una lady, è da definirsi un uomo, un bambinone… o cos’altro?

Vado avanti. Tu e Marco eravate così a corto di idee da riprendere persino la mia battuta del gel antibatterico dopo la stretta di mano ai suoi consiglieri?  Matrix afferma infatti: “Se incontrassi Blatter non riuscirei a stringergli la mano”.

Ora mi attendo solo che tu mi risponda dicendomi di non conoscere neppure l’esistenza mia e del mio blog. Ma sarebbe davvero poco credibile…

Forse, si tratta solo di un’incredibile serie di coincidenze? In questo caso ti domando: sei al corrente dei modi non proprio da galantuomo in cui si è comportato con me Materazzi e del male che ha fatto ad una persona a me cara? Qualora non lo fossi, anche per offrire ai tuoi lettori una visuale più completa, ti invito caldamente a leggere l’allucinante storia archiviata nella cartella “Caso Materazzi” (la trovi sull’homepage di questo blog). Sono certa che saprai cogliere informazioni, fatti e particolari di cui non potrai non tenere conto nei tuoi scritti futuri.

Ti invito anche a verificare come, nei confronti della sottoscritta, Materazzi abbia puntualmente disatteso nei fatti i proclami che tu riporti: “Parlo chiaro, non ho paura di dire la verità (…) così posso guardare in faccia le persone”, laddove Matrix con Ladycalcio non parla, anzi, ha il terrore di guardarla in faccia. Al contrario, sceglie quel silenzio ostinato che, come se non bastasse, rimprovera a Zidane & Co: “(…) ora cercano di seppellire col silenzio un episodio molto più antisportivo”. A Zidane, Materazzi ha addirittura il coraggio di rimproverare“ parole finte, chiacchiere. Manca sempre una parolina di cinque lettere: ‘scusa’”. Non l’ha mai detta e questo non gli fa onore, anzi peggiora la situazione. “In fondo il tempo porta sempre la verità”.

Poco più di un anno fa, dopo che gli avevo fatto notare per iscritto alcune incongruenze di spessore sul tema, Materazzi mi chiese se gli stessi dando dell’ipocrita. Non ho  mai usato questa parola verso di lui, né la uso ora. Soltanto: Materazzi se la sentirebbe di rifare queste affermazioni guardandomi negli occhi?

Altra domanda, a te e ai lettori: secondo voi, che figura esce di Materazzi da questa storia?

Personalmente e sinceramente, provo pena. Oltre ad essere tristemente e inesorabilmente “arrivato” come calciatore, ti confesso che mi fa sempre più pena – ribadisco il concetto – anche per la crescente incapacità di gestire situazioni ormai stra-pubbliche, conosciute ai più e a volte solo sussurate.

La mia vicenda ne è esempio lampante. Dopo un post come il mio ultimo scritto, non ha trovato di meglio che ingaggiare un altro “teatrino” surreale.  Mi fa specie che trovi ancora chi interpreti un copione ormai consunto – e mi chiedo quanto a lungo ancora lo troverà.

Last but not least, servi il solito jingle rifritto sui bambini. Piaccia o non piaccia il genere, l’argomento è proprio un po’ lesso, tipico stereotipo da intervista al calciatore: appartiene alla famiglia delle frasi come “la palla è rotonda”, “l’arbitro alla fine ha sempre ragione”, “viviamo partita per partita senza fare altri conti” ecc.. Insomma, quelle che non vorremmo più leggere né sentire.

Nel mio post si legge poi che “provo un’avversione viscerale verso chi si tira a lucido l’immagine con le moine verso i bambini”. E tu… splash! ci caschi come una mosca nel miele: “Due anni e mezzo e poi smetterò”, afferma Materazzi. (ci sembrava che avesse già smesso, ndr… 8-) ). “Poi mi vedo padre dei miei 3 figli. E ad occuparmi di bambini, per regalare un sorriso. L’ho detto a Moratti, mi piacerebbe lavorare per Inter Campus in giro per il mondo”. Permettimi di esprimere un’opinione personale lapidaria: per gli esempi di cui sopra, che ho sfortunatamente toccato con mano, L’ULTIMA PERSONA AL MONDO A CUI AFFIDEREI DEI BAMBINI È PROPRIO MATERAZZI. È tutto da vedere che Moratti lo faccia, anche se, come prossimo fiore all’occhiello da esibire in pubblico, non mi stupirei di essere smentita dal Presidentissimo in persona!

Su una sola cosa Materazzi, tu ed io siamo perfettamente d’accordo: sullo “schifo del calcio”.

Caro Andrea, se lo ritieni opportuno, puoi rispondermi direttamente su questo spazio, davanti a tutti. Ladycalcio è leale e te lo offre democraticamente. D’altro canto, se lo desideri, come Materazzi anche tu puoi scegliere il silenzio. Anche se, come dice giustamente lo stesso Matrix,il tempo porta sempre la verità”.

Sportivamente,

Ladycalcio

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TANTI AUGURI, CRISTIAN!

Pubblicato da ladycalcio su mercoledì, gennaio 6, 2010

Ladycalcio porge a Cristian Chivu i più sinceri auguri di pronta guarigione, anche a nome di tutti i lettori di “Calcio e Parole”.

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LETTERA AI FOLLETTI CATTIVI CONSIGLIERI DI MATERAZZI

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, dicembre 31, 2009

“CARI” GENI DELLA LAMPADA,


È fine anno, tempo in cui i bambini scrivono a Babbo Natale o alla Befana ;-)   personaggi invisibili che si rivelano attraverso i loro doni. Proprio come voi e il vostro bel “regalo”, che ho respinto al mittente.

(si rimandano i nuovi lettori ai link sottostanti).

“Cari” ignoti, sapientoni della dietrologia… credevate di potervi prendere gioco di me, vero? Mo me sto’ a ddivertì io, alla facciaccia vostra! :-)

Vi sta facendo vedere i sorci verdi, quell’illustre (ex- :-) )sconosciuta che tanto avevate snobbato, alla quale un campione del mondo, anche se un tantino in disarmo, avrebbe dovuto abbassarsi a rispondere (almeno) due righe..

Peccato che il boomerang della vostra spocchia e insensibilità sia tornato sui denti, oltre che a voi, allo stesso Materazzi…  Ora, fuori dai denti vi parlo io. Metto già in conto che anche stavolta non capirete un accidente (vi considero dei casi disperati), ma sono certa che capiranno i lettori.

È fine anno, dicevo: tempo di bilanci. Ecco il triste bilancio di Matrix da quando vi siete messi tra i piedi:

Facciamo un passo indietro.

24 novembre 2007:  nei minuti finali di Inter-Atalanta, uno scalpitante Materazzi festeggia il suo rientro dopo la sindrome compartimentale :-) di Budapest. 24 novembre 2008: Ladycalcio pubblica su questo blog “Perché non credo più alla sindrome compartimentale di Materazzi”. Matrix è reduce dalla splendida prestazione in Inter-Juve (1-0) di due giorni prima a fianco di Samuel. Il giorno 26.11, probabilmente ancora ignaro dell’uscita del post, fa coppia con Cordoba contro il Panathinaikos. 24 novembre 2009: a Barcellona, un Matrix ormai abbonato alla panchina osserva mestamente l’Inter che affonda. Cos’è mai accaduto, in pochi mesi, all’eroe di Berlino? Io credo proprio di saperlo… e voi, grandi menti?

Osservatori un po’ distratti. L’età? La concorrenza? Non siete “sul pezzo”. Perlomeno, non sul mio fatidico :-) del 24.11.08, a cui, sarà un caso, a fine novembre ’08 fa seguito la  repentina esclusione di Matrix dalla rosa dei titolari, nonostante le eccellenti prestazioni contro Juve e Panathinaikos.

Per Inter-Napoli  del 30.11 il n° 23 nerazzurro non viene convocato e in Lazio-Inter del 6.12 siede in panchina. Ritorna leone a Brema, il  9.12, incornando stoicamente palloni con l’arco zigomatico sfondato :-) , operatogli :-) senza neppure radergli il basettone.

Quando si dice l’importanza di una rasatura perfetta… Dopo il pelo e contropelo fattogli da Ladycalcio, nel girone di ritorno Matrix colleziona 5 sole presenze, a fronte di 11 non convocazioni, 6 panche e 2 tribune. Ma quel che sfugge ai più, è che in campionato Materazzi non scenderà più in campo a San Siro per ben 9 mesi (!). Il tutto, passando per le tante storie fantozziane che ho raccolto nella cartella “Caso Materazzi”: un’antologia dei vostri capolavori!

DOPPIA “P”, COME PRINCIPIANTI PATENTATI


Credo che dovreste avere l’obbligo di circolare con il cartello “P” di principiante stampigliato sul fondoschiena, a coprire la coda di paglia con cui, mi risulta, avreste scorto in “Il Ritorno del Guerriero”, il mio articolo di estrema valorizzazione delle doti fisiche e di recupero di Materazzi, inesistenti allusioni in malafede sull’entità del suo infortunio di Budapest. Conosco bene il mondo dello sport. Matrix certe dietrologie non può averle fatte da solo. Sorvolando su un imbarazzante indizio in mio possesso, diremo che è stato fuorviato sul mio conto e sulle mie intenzioni da qualche folletto malvagio. Chissà se siete imparentati con gli gnomi dello Sturm und Drang, o se piuttosto lo confondete con lo Sturm Graz… se avete letto delle atroci pene che Dante riserva ai cattivi consiglieri o se per voi Dante è solo un difensore centrale del Borussia Mönchengladbach, collega di Matrix…

“P” COME…


E allora, “P” come paura (di me), “P” come la “poca intelligenza” attribuitami, “P” come il puntino di un’operazione allo zigomo vicino a un basettone non rasato, “P” come polli, “P”come Perugia :-) rifugio al “disagio psicologico” (parole di Matrix), “P” come protervia e come parti non d’ingegno … “P” come panchina, “P” come i troppi paracuori che bazzicano attorno ai calciatori. “P” come… che parola userebbe Mourinho?

Nel frattempo, Marco non gioca praticamente più. Il bilancio dell’”imprescindibile:-) di Mister Mourinho nella stagione 2009-10 è imbarazzante: su 24 incontri ufficiali finora disputati, ha collezionato una sola partenza da titolare in Inter-Bari del 23 agosto, peraltro sostituito al 16’ st dopo l’ennesimo fallo di nervi. Per il resto, si parla di 11 non convocazioni, 1 tribuna (in Supercoppa), 9 panchine e 3 entrate in campo oltre il 40’ del 2° tempo, per un totale di soli 89 minuti giocati: sommando campionato e Champions League, nemmeno il tempo di una partita!

Non sono opinioni, ma tristi dati di fatto. Vi sentite partecipi di questo bilancio?

PAROLE, PAROLE, PAROLE….


Ricordate l’ultima volta che Materazzi ha fatto notizia sul campo? Scorrendo i titoli di giornale degli ultimi mesi, si legge del “caso” Coliandro, del furto e relativo ritrovamento delle sue scarpette, o al limite, di qualche evento extracalcistico come la fiera del motociclo, la fiera delle volgarità di Checco Zalone o l’iniziativa benefica (sponsorizzata da Nike :-) ) “Lace up. Save Lives” , occasione nella quale, forse all’oscuro del silenzio stampa imposto da Mourinho, Matrix parla a ruota libera da Londra.

Cercate disperatamente di tener desta l’attenzione su di lui con parole e immagini:  interviste legate ad eventi sponsorizzati, titoloni di giornale su argomenti vuoti (come i rimproveri a Balotelli), improbabili interessamenti da parte di squadre come Lazio, Genoa e Panathinaikos :-) :-) :-) (dopo questo post, aspettiamoci che si moltiplichino le offerte da tutto il globo!). Per non parlare dell’’inserimento del suo nome nelle improbabili :-) formazioni del pre-partita… Dal canto suo, il compassionevole Mourinho lo definisce un “imprescindibile”, che quando ha giocato, ha sempre giocato bene… Ma Materazzi continua a non giocare e l’attenzione su di lui è talmente desta che prima dell’incontro di Tim Cup Inter-Livorno alcune testate lo inseriscono nella probabile formazione, dimenticando che è squalificato. Addirittura, in apertura della conferenza stampa della vigilia di Mourinho, noto un divertente siparietto. Mentre il Direttore della Comunicazione Paolo Viganò sta per leggere la lista dei convocati, un concitato Luigi Crippa dell’Ufficio Stampa si sporge dalla porta. Se l’orecchio non mi inganna, mi sembra di cogliere queste parole: “Materazzi squalificato….”. Se n’era dimenticata anche l’Inter?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?


Riprendiamo dall’uscita dal campo di Matrix per un “risentimento” :-) nell’amichevole Lugano-Inter di sabato 5 settembre. Avevate mai visto un infortunato che durante una telecronaca non viene inquadrato né all’atto dell’infortunio, né quando lascia il terreno di gioco? Io no, e dire che di partite ne ho viste tante…

Il 13 ottobre, sul suo blog, Marco si dichiara completamente recuperato e pronto per tornare a  giocare. Lui, uno che di infortuni se ne intende :-) , il 23 ottobre, prima di Barcellona-Inter, scrive di non credere granché a quello di Ibra. “Vedrete che ci sarà”, pronostica. Ibra contro l’Inter non giocherà, e tantomeno il Materazzi “pronto per ripartire”, che alla faccia del “risentimento” :-) , da quella data collezionerà altre 3 non convocazioni (+ quella per squalifica in Tim Cup), 11 panchine e soltanto 3 entrate nei minuti finali.

(Venerdì 25 settembre, alla vigilia di Samp-Inter, era già accaduto qualcosa di strano: Materazzi era stato dapprima inserito nella lista dei convocati e poi tolto senza spiegazioni).

ALTRA RAFFICA DI INCONGRUENZE


Nella recente puntata de “I Signori del Calcio” (Sky) a lui dedicata, Matrix racconta tutta la sua carriera … o quasi. D’improvviso, non una parola sulla sua sindrome compartimentale :-) , martellataci nella zucca per anni come episodio chiave … A cosa debbo l’improvviso silenzio sul tema? Per caso, al mio famoso articolo?

20 ottobre, Inter-Dinamo Kiev.  Dopo il “risentimento” del 5 settembre, riecco finalmente in campo Materazzi. Ma, ahimè, soltanto al 40’ del 2° tempo e come “centravanti aggiunto”. La chiave tattica di Mourinho: “Quando tu non puoi andare con cane, vai con gatto”.

24 ottobre, Inter-Catania. Matrix rileva Eto’o al 43’ del 2° tempo.

8 novembre. Dopo uno scontro con Vieira in Inter-Roma, Daniele de Rossi esce dal campo con lo zigomo sfondato. Purtroppo per lui, non conserva la faccia d’angelo di Materazzi dopo Werder Brema-Inter del 9.12.08, ma mostra chiaramente una guancia con le ossa scomposte…..Né la mattina dopo l’intervento si allenerà allegramente in maschera…

Vi siete accorti che fra i tifosi lo slogan “Tutti pazzi per Materazzi” sta cedendo il passo a “Impazzito per Milito”?

29 novembre, Inter-Fiorentina. Alcuni siti Internet annunciano il ritorno in campo di Matrix . Mourinho lo fa scaldare a vuoto per tutto il 2° tempo… per poi mandare in campo a freddo Vieira :-( .

1° dicembre. Nella didascalia di una foto, La Gazzetta dello Sport lo ringiovanisce di un anno :-) .

9 dicembre, Inter-Kazan. Idem con patate. Matrix si scalda a lungo ma poi viene richiamato in panca. Entra finalmente al 43’ del 2° tempo di Inter-Lazio del 20 dicembre, al posto di Milito. È l’ultima trovata di Mou: il ”centravanti aggiunto” che sostituisce una punta :-) :-) :-) , per di più per un tempo di gioco effettivo ridicolo, in cui ha zeru chances di segnare. Ma ora che ci penso… al rientro dalla sindrome compartimentale :-) , anche Roberto Mancini aveva riservato a Matrix – e a lui solo – lo stesso inspiegabile iter degli ultimissimi minuti …  Che strano…

“COME STA MATERAZZI (…) A LIVELLO DI TESTA”?


È la domanda che Antonio Bartolomucci, giornalista MediaSet che considero sveglio e ben informato, formula a Mourinho in conferenza stampa alla vigilia di Livorno-Inter.

Dopo aver parlato al passato della carriera di Marco, Mou lo definisce “uomo importante nella rosa, nello spogliatoio e per il suo allenatore e che quando gioca lo fa sempre bene”. Il punto è che un giocatore importante, anzi, imprescindibile, che gioca sempre bene, non si lascia in panchina o nello spogliatoio. A meno di qualche problema…

D’altronde, mi fa specie che un 36enne fisicamente in forma come Matrix, prossimo all’ultima chance di Mondiale, si rassegni così docilmente a marcire in panca; con tanto di lodi sperticate all’allenatore che ce lo spedisce. A meno di qualche problema…

Marco rimane confinato nel più rassicurante limbo di bordocampo, dimensione parallela al terreno di gioco in cui sentirsi della partita e vivere il contatto con il pubblico in modo meno traumatizzante, senza avere sulle spalle le responsabilità di un titolare. Magari, sperando che ci scappi un goal che faccia da medicina…

Sul blog di Materazzi si legge: Per scrivere direttamente a Marco potete farlo a info@marcomaterazzi.it; Marco risponde direttamente a tutte le email inviate direttamente a lui!” Peccato che quella casella email sia sospesa dall’estate 2008.

La fantasia è alla frutta? Alla vigilia di Atalanta-Inter del 13 dicembre, La Gazzetta dello Sport e “Il Giorno” (articolino di Alberto Giorni) danno nuovamente Materazzi titolare favorito su Cordoba (!), sebbene negli incontri ufficiali Matrix non giochi titolare da agosto :-(Infatti, giocherà Cordoba…

Arriviamo ai primi di dicembre. Il mensile Max presenta “Freedom 2010, Il Calendario dei Calciatori”, sul quale, fra fisici più o meno esaltanti ritratti in pose varie, il 36enne Materazzi  viene fatto accomodare non in panchina ma… in poltrona. Chi diavolo cura l’immagine di questo ragazzo?

MARCO, UN UOMO SOLO (e male accompagnato)


Ormai, mi sembra di sparare sulla Croce Rossa. È ancor più doloroso doverlo fare da quando l’ho avvicinato e mi sono convinta che Matrix non sia cattivo, ma sia “portato” da altri, che nei miei riguardi, temo, l’hanno prima inguaiato e poi abbandonato a se stesso. Probabilmente, Materazzi non serve più e di lui non gliene frega più niente a nessuno.

È tristissima la cosa in sé, è tristissimo vedere questo gigante così solo e avvilito, sprofondato in panchina e dentro se stesso, ma ancor più umiliato dai teatrini fantozziani che gli vengono costruiti attorno a mo’ di impalcatura per “tenerlo su”… Quante lacrime nascondono quegli occhi sempre tristi?

L’errore dell’”elefantone” Matrix è stato quello di credere a voi anziché all’unica persona sincera verso di lui, riservandomi parole sprezzanti mai ritirate e imputandomi un autogoal più pesante di tutti quelli della sua carriera :-) con il quale mi sarei giocata irrimediabilmente… che cosa? Le sue simpatie? Un incontro con lui? :-) La sua stretta di mano? :-) La foto con il campione? :-)

Io la vedo così: Materazzi mi ha lanciato una sfida da cui è uscito con le ossa rotte.

L’ultimo mio proposito era fargli del male. Al contrario, se fosse stato SINCERO con me, AVREI CAPITO E ACCETTATO QUALSIASI suo problema. Potendo, mi sarei fatta in quattro per aiutarlo. Di certo, anche in seguito MI SAREI SUBITO FERMATA E MI SAREI PORTATA IL TUTTO NELLA TOMBA.

Purtroppo, difficilmente i calciatori si fermano a ragionare: di solito, si fanno portare da altri. Marco vi ha seguiti fin nel baratro, senza trovare il coraggio né la forza di tornare indietro. Per come lo vedo, ormai è come un pugile lasciato in balia di un avversario che lo massacra, senza che né i secondi né il medico gettino la spugna.

Sarò sincera, anche se brutale: lo scorso maggio gli scrissi una lettera aperta su questo blog perché mi faceva pena. Materazzi mi fa pena perché è nelle vostre mani, perché lo considero una vittima vostra e dell’irreale mondo del calcio, fatto di lustrini e facciate di invulnerabilità. Un mondo che ti stordisce con i suoi successi effimeri ma ti lascia fragile dentro, ti regala soldi e notorietà ma ti toglie la pace interiore.

Mi fa pena perché non avrei mai pensato che potesse essere tanto fragile da andare in crisi profonda per un articolo d’opinione apparso su un piccolo blog, l’UNICO controcorrente rispetto alle affermazioni dei mass media …. di tutto il mondo (!!!). ( Ci vedo così bene? Sono così importante :-) ?)

Ecco perché, in coscienza, gli ho teso la mano. I lettori ne sono tutti testimoni. Matrix non ha avuto la forza, il carattere o la capacità di cogliere questa occasione. A quanto pare, non ha neppure avuto (e non ha) vicino a sé un amico o una persona saggia che gli facesse capire che l’unica strada per uscirne era quella di tornare indietro.

Il link alla lettera aperta, così come i link agli altri pezzi salienti sul “Caso Materazzi”, sono stati di volta in volta inviati al blog del giocatore, a giornalisti a lui molto vicini e al canale tematico nerazzurro. Materazzi non può che averli letti tutti fino all’ultima riga e all’ultimissimo commento… e con quale apprensione!

Sono dell’idea che in un entourage che si rispetti, ammesso e non concesso che  Matrix non fosse in grado di chiedere scusa dei modi gretti riservati a una lady, qualcun altro avrebbe avuto il dovere di farlo in sua vece. Ma cosa ci si può aspettare da un ambiente secondo cui  Andrea Ramazzotti dovrebbe fare un regalo a Mourinho per averlo reso famoso insultandolo?

Tutti gli aspetti della vicenda, COMPRESI QUELLI PIU’ DELICATI (CHE HO MANTENUTO RISERVATI), RESTANO SCRUPOLOSAMENTE DOCUMENTATI PER IL FUTURO. Credo che difficilmente qualcuno potrà ancora dire “non lo sapevo”. C’era addirittura chi sapeva da prima che scrivessi il pezzo sulla sindrome compartimentale – e non ha mosso un dito. Ladycalcio custodisce il tutto gelosamente….

Detto questo, non credo che mi resti molto da capire di questa povera storia.


“P” COME POLLI


Mi sto sempre rivolgendo a voi ignoti che vi siete intromessi fra me e Materazzi. Un grazie da persona educata per l’articolo inviatogli e sulla sua sindrome compartimentale :-) non mi sarebbe mai balenato il minimo dubbio. Ergo: non avrei mai scritto il fatidico pezzo. Ergo: saremmo stati felici in due: io della sua riconoscenza, lui dei tanti altri articoli in suo sostegno che invece si è giocato.

DALLE STELLE ALLE STALLE


Come potevo immaginare che valorizzando lo splendido recupero di Matrix dall’infortunio di Budapest gli avrei fatto un dispetto? Mi date atto che anche con tutta la fantasia di questo mondo sarebbe stato impossibile?

Ugualmente: cosa avrebbero fatto al vostro posto “consiglieri” appena un po’ accorti e furbi che avessero avuto dei dubbi sulla mia buona fede? Ve lo devo insegnare io :-) ? Avrebbero giocato d’astuzia (concetto a voi sconosciuto). Avrebbero voluto vedere in faccia la persona “sospetta”, conoscerla, valutarla come si valuta un potenziale “pericolo” :-) (guardandolo in faccia, appunto, non nascondendosi dietro un dito e lasciandolo ingigantire), sapere chi fosse e cosa facesse e come potesse essere così ferrata nella parte tecnica… (parte che, se proprio avevate la coda di paglia, potevate eventualmente tagliare dall’articolo, no?). Avreste senz’altro cambiato idea su di me. Io per prima avevo ripetutamente offerto un incontro chiarificatore a Matrix per illustrargli la mia posizione e per rassicurarlo, ma lui ha ostinatamente rifiutato! Ora, spiaggiati, peregrinate fra le Monica Morandi di Facebook alla ricerca della mia faccia e di qualche brandello di informazione…. “P” come… cosa direbbe Mourinho?

Persino a questo punto, potevate chiudere la porta della stalla dopo aver visto scappare un paio di buoi, tornando indietro e cercando di rimediare alla villanata riservatami (SAREBBE STATA L’UNICA VERA STRATEGIA DISARMANTE), oppure perseverare diabolicamente fino a ritrovarvi – voi e Marco insieme – dalle stelle alla stalla vuota.

A meno che, dall’alto delle vostra superbia, vi facesse schifo “abbassarvi” fino a me. Ora, qualora mi ritrovassi a dovervi stringere la mano, sarei io che correrei a disinfettarmela con il gel antibatterico.

VALORI


I valori imperanti nel mondo del calcio – Le persone si valutano a misura dei soldi che possiedono e dei trofei che vincono prendendo a pedate un pallone. Solo così si acquista dignità umana. Tale status conferisce automaticamente il diritto di avere tutto concesso e di trattare il prossimo come una pezza da piedi.

Cosa me ne faccio di questi principi – Non mangio nel piatto di nessuno, non spartisco torte, non salgo sull’aereo di nessuna squadra, non godo di raccomandazioni, non pratico la prostituzione intellettuale, non guardo in faccia a nessuno. Non devo rendere conto a nessun Signor Direttore, perché il Direttore del blog piranha sono io :-) . Dunque, posso permettermi di sparare a zero sui figli dei valori capovolti e di passar sopra con i cingoli alle loro gerarchie.

IL SENSO DI COMPASSIONE MI PASSA QUANDO:


1)    Ripenso alle offese e al disprezzo riservatimi da Materazzi.

2)    I fatti mi dimostrano la sua indifferenza verso le mie fatiche e, molto peggio, verso la sofferenza di una persona a me cara.

3)    Matrix pubblica con leggerezza sul suo blog, senza nulla obiettare, messaggi di sostenitori che affermano che lui è il loro Dio.

4)    Guardo alle guerre, alle persone gravemente malate, a chi ha perso tutto nel terremoto d’Abruzzo, o soltanto ai lavoratori in cassa integrazione e alle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese e mi domando se un privilegiato che guadagna milioni per assistere alle partite in prima fila sia poi da compiangere.

VADO AVANTI PERCHE’…


Sperate forse che io mi stanchi? Toglietevelo definitivamente dal cranio. Ecco 10 buoni motivi per i quali vado avanti:

1 Perché mi ritengo vittima di una vigliaccata da cui mi è stato impedito di difendermi. No problem, lo faccio online. Se va bene anche a voi, buona camicia a tutti.

2 Perché voglio dare un nome e un volto a chi mi ha messo i bastoni fra le ruote (e potrei non essere lontana dal riuscirci)

3 Perché verso di me e verso chi mi è caro Marco ha manifestato zero sensibilità e zero riguardi.

4 Perché trovatosi al bivio fra i miei principi e i vostri, ha scelto i vostri, che fanno a pugni con i miei.

5 Perché strinata dal gelo riservatomi sul piano umano e del cuore, se c’è da fare a sportellate non mi tiro indietro.

6 Perché è inutile lamentarsi che questo mondo fa schifo se nessuno tenta di cambiarlo. Che la delusione ladra sofferta da Materazzi serva almeno ad evitare che egli ferisca altre persone: in questo modo, la stessa delusione non capiterà ad un altro, così come non sarebbe capitata a me se qualcuno avesse messo in riga prima voi e lui insieme.

7 Perché in occasione degli eventi sponsorizzati (e in generale quando si tratta di intascare dei soldi), la voce per parlare e il momento psicologico giusto Marco li trova sempre.

8 Perché quanto dimostratomi fa ancora una volta a pugni con le parole e con le facciate, vedi Materazzi ambasciatore di pace per l’ONU, le sue frasi sulla serenità che vorrebbe elargire (recitate davanti al sornione Bonolis a “Il Senso della Vita”) e i suoi buoni propositi disattesi di misurare le parole e di riconoscere i suoi errori (suo post del 12.9.09 su marcomaterazzi.it)

9 Perché provo un’avversione viscerale verso chi si tira a lucido l’immagine con le moine verso i bambini.

10 Perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e se Ladycalcio lo afferra per le corna e gli sputa in faccia, il pentolone colmo di spocchia, arroganza e valori capovolti vi ritorna sul faccione e vi sfonda l’arco zigomatico.

ANDATE AVANTI COSI’


Continuate pure così. Anzi, grazie di aver fatto il mio gioco facendo una preziosa pubblicità gratuita a me e ai miei scritti. “Calcio e Parole” è in netta ascesa, è letto (e temuto) dagli addetti ai lavori, che l’hanno inserito fra i “preferiti” (si fa per dire :-) ). Il divertentissimo ping pong fra Ladycalcio e certe fonti di prostituzione intellettuale (sotto forma di giornali e TV che si arrampicano sui vetri per dimostrare il contrario di quanto affermo) è un divertimento da sballo. Tutti gli altri blogger se lo sognano  :-) :-) :-) ;-) ;-) !

Resto in attesa di altri spunti, per poter presto scrivere “Il Terzo Tragico Libro di Fantozzi”.

PUNTUALIZZAZIONI A BENEFICIO DEI CERVELLI DI TAGLIA XXS


1       Da Marco non mi aspetto assolutamente nulla. Al di là del mancato grazie spontaneo che avrei desiderato, non ho (e non ho mai avuto) nulla da chiedergli. I pentimenti di comodo non mi interessano (meno che mai i musi lunghi).

2       Il mio intento è di capire fino in fondo cosa c’è dietro questa storia. Dopotutto, sono fatti che mi riguardano in prima persona.

3       I contatti con me avrebbe dovuto gestirli Materazzi in prima persona, senza farsi portare da altri.

4       Non smetterò fino a quando non avrò dato un volto a chi si è intromesso fra lui e me e non verrò a sapere quali spaventose storie gli siano state raccontate sul mio conto per terrorizzarlo.

5       Per toni e contenuti, l’intrusione telefonica della moglie Daniela ha avuto un grosso peso in negativo sulla vicenda, contribuendo a incattivirmi e ad attirare a Matrix lo stillicidio. Se quella sera fosse rimasta ai fornelli o a curare i bimbi, sarebbe stato tanto di guadagnato soprattutto per lui.

6       Ladycalcio è persona leale. Si esprime con nome e cognome alla luce del sole. Al contrario di chi, nel tentativo di sostenere Matrix su questo blog, si ricicla sotto diversi nickname, “firmandosi” con il proprio “stile”, con il vuoto di contenuti e con gli stessi identici errori di ortografia  :-)

7       Se fra noi vi è qualcuno che scarseggia di materia grigia, saranno i fatti a stabilire chi.

8  Quanto all’autogoal attribuitomi, se Matrix non ha ancora capito di esserne lui l’autore, da parte mia posso   aspettare anche tutta la vita.

Buon 2010 a tutti meno che a voi “signore”  e “signori” (rigorosamente fra virgolette),

da

Ladycalcio

PS Chiedo scusa ai lettori affezionati, di target elevato, del linguaggio insolitamente “rustico”, finalizzato al presunto livello dei destinatari del messaggio.

Leggete i precedenti del “caso” ai seguenti link:

http://calcioparole.wordpress.com/2009/05/09/lettera-aperta-a-marco-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2008/11/24/perche-non-credo-piu-alla-sindrome-compartimentale-di-materazzi/

http://calcioparole.wordpress.com/2008/06/24/marco-materazzi-il-ritorno-del-guerriero/

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BUON NATALE

Pubblicato da ladycalcio su giovedì, dicembre 24, 2009

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